Fonte: C.A.D.F.: Acquedotto del Delta
Continua con successo il progetto messo in campo dal CEA e dal CADF per sensibilizzare i cittadini all'uso consapevole dell'acqua di rubinetto. Le prossime iniziative coinvolgeranno Goro con la Sagra della Vongola il 17 luglio e Formignana per la Sagra del Salame il 31 luglio.
E' pulita e salubre, ma anche economica, per il portafoglio e per l'ambiente. Ecco alcuni buoni motivi per bere acqua di rubinetto. Sempre a portata di mano, a patto di avere buone tubature di casa, e soprattutto ottima dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche come lo stesso C.A.D.F., acquedotto del Delta, garantisce. Un impegno apprezzato dai ferraresi che, a loro volta, dallo scorso Aprile stanno aderendo numerosi ad “Operazione Trasparenza”, campagna informativa itinerante, promossa dal C.E.A., Centro di Educazione Ambientale - La Fabbrica dell'Acqua, e fortemente voluta del CADF, che prevede fino al prossimo novembre un patto di fiducia con i cittadini del territorio: unica condizione da sottoscrivere, bere solo acqua potabile. Un'iniziativa che ora farà tappa anche a Goro, domenica 17 Luglio, per la Sagra della Vongola, e a Formignana, il prossimo 31 Luglio, per la Sagra del Salame.
Partita lo scorso 25 Aprile questa attività di sensibilizzazione sull'uso responsabile dell'acqua di rubinetto si sta snodando attraverso un lungo ed articolato percorso nei quindici comuni del basso ferrarese - il cui servizio idrico è gestito dal C.A.D.F. - in occasione delle principali feste e manifestazioni delle varie città. Un itinerario, ormai giunto a metà del suo tragitto, che ha registrato consensi assolutamente positivi tra i ferraresi.
Scoprire infatti come si può contribuire con il proprio comportamento a risparmiare sia in termini di portafoglio che di impatto ambientale è una delle prerogative che si prefigge “Operazione Trasparenza”. Pochi pensano alle positive ricadute ambientali che comporta il consumo di acqua potabile: ovvero il notevole risparmio sul rifiuto plastica, prodotto a seguito dell'imbottigliamento. Sono queste solo alcune delle informazioni offerte dallo staff del CEA che sarà a disposizione della popolazione anche a Goro e Formignana nell'apposito stand predisposto per l'occasione. Qui si potranno richiedere i materiali divulgativi realizzati per l'iniziativa che approfondiscono il tema dell'acqua, nei suoi diversi aspetti.
Mettersi in gioco dunque per cambiare vecchie abitudini ed aprirsi al confronto è il valore aggiunto, in definitiva, di “Operazione Trasparenza”. Tutto in un'ottica davvero “trasparente” per costruire insieme, il CEA, il CADF ed i cittadini, una nuova mentalità più attenta e rispettosa dell'ambiente.
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giovedì 14 luglio 2011
“OPERAZIONE TRASPARENZA” FA TAPPA A GORO E FORMIGNANA
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lunedì 13 giugno 2011
IL CADF FRA GLI ESPERTI DELL'ACQUA
Fonte: Cadf - Acquedotto del Delta
Il processo a cicli alternati, innovazione applicata dal CADF all'impianto di Tresigallo, è stata illustrata nei giorni scorsi a Venezia. L'occasione è stata la 10° Conferenza Internazionale sull'acqua, organizzata dall'International Water Association (IWA).
Il CADF esce dai confini del territorio ferrarese e va a giocare fuori casa. A Venezia, nello specifico, riscuotendo consensi ed approvazione. Protagonista la tecnologia di nuova generazione applicata, appunto, dal CADF, acquedotto del Delta, al depuratore di Tresigallo, presentata nei giorni scorsi alla 10° Conferenza Internazionale sull’acqua e sui sistemi di depurazione di acque reflue. Un evento dalla valenza sia divulgativa sia formativa organizzato dall'IWA, International Water Association, network globale che coinvolge professionisti, aziende ed università per creare soluzioni innovative nel settore dell’acqua.
Tante le esperienze a confronto, da ogni parte del mondo, ognuna caratterizzata da una tecnica che “rivoluziona” il modo di depurare le acque reflue. Anche il CADF, da quasi un anno, ha applicato un nuovo sistema, coperto da brevetto. E' il processo a cicli alternati, utilizzato a Tresigallo, che agisce ed interviene, direttamente, sulle apparecchiature elettromeccaniche delle varie stazioni dell'impianto di depurazione. Facilità di installazione, evidenza dei risultati ottenuti, riduzione dei costi gestionali – sia in termini di produzione energetica che di fanghi - ottimizzazione della gestione dei processi mediante l’adozione di un sistema di supervisione automatico, in grado di acquisire informazioni dalla strumentazione di processo e di governare le azioni da intraprendere: sono alcuni dei vantaggi garantiti da questa nuova tecnologia. Oltre al fatto che può essere adottata senza modificare le infrastrutture civili degli impianti. Aspetto di non poco conto se si pensa al risparmio per il portafoglio.
Un sistema che funziona, dunque, e che tiene conto anche del contesto in cui si va ad inserire. La conferma della bontà del processo arriva infatti pure in termini di impatto ambientale: i valori misurati allo scarico delle acque reflue sono ampiamente inferiori ai parametri dettati dalle normative previste, riuscendo a contenere anche il parametro di azoto nelle sue diverse forme. E ora questa preziosa esperienza è stata riportata come “buona pratica” a Venezia in una delle più importanti conferenze curate dall’IWA che ogni anno organizza in tutto il mondo oltre 40 sessioni di approfondimento sulla gestione del ciclo dell'acqua. Proprio su questo il CADF ha dettato scuola: il suo processo a cicli alternati è stato apprezzato da esperti, imprese e ricercatori.
Il processo a cicli alternati, innovazione applicata dal CADF all'impianto di Tresigallo, è stata illustrata nei giorni scorsi a Venezia. L'occasione è stata la 10° Conferenza Internazionale sull'acqua, organizzata dall'International Water Association (IWA).
Il CADF esce dai confini del territorio ferrarese e va a giocare fuori casa. A Venezia, nello specifico, riscuotendo consensi ed approvazione. Protagonista la tecnologia di nuova generazione applicata, appunto, dal CADF, acquedotto del Delta, al depuratore di Tresigallo, presentata nei giorni scorsi alla 10° Conferenza Internazionale sull’acqua e sui sistemi di depurazione di acque reflue. Un evento dalla valenza sia divulgativa sia formativa organizzato dall'IWA, International Water Association, network globale che coinvolge professionisti, aziende ed università per creare soluzioni innovative nel settore dell’acqua.
Tante le esperienze a confronto, da ogni parte del mondo, ognuna caratterizzata da una tecnica che “rivoluziona” il modo di depurare le acque reflue. Anche il CADF, da quasi un anno, ha applicato un nuovo sistema, coperto da brevetto. E' il processo a cicli alternati, utilizzato a Tresigallo, che agisce ed interviene, direttamente, sulle apparecchiature elettromeccaniche delle varie stazioni dell'impianto di depurazione. Facilità di installazione, evidenza dei risultati ottenuti, riduzione dei costi gestionali – sia in termini di produzione energetica che di fanghi - ottimizzazione della gestione dei processi mediante l’adozione di un sistema di supervisione automatico, in grado di acquisire informazioni dalla strumentazione di processo e di governare le azioni da intraprendere: sono alcuni dei vantaggi garantiti da questa nuova tecnologia. Oltre al fatto che può essere adottata senza modificare le infrastrutture civili degli impianti. Aspetto di non poco conto se si pensa al risparmio per il portafoglio.
Un sistema che funziona, dunque, e che tiene conto anche del contesto in cui si va ad inserire. La conferma della bontà del processo arriva infatti pure in termini di impatto ambientale: i valori misurati allo scarico delle acque reflue sono ampiamente inferiori ai parametri dettati dalle normative previste, riuscendo a contenere anche il parametro di azoto nelle sue diverse forme. E ora questa preziosa esperienza è stata riportata come “buona pratica” a Venezia in una delle più importanti conferenze curate dall’IWA che ogni anno organizza in tutto il mondo oltre 40 sessioni di approfondimento sulla gestione del ciclo dell'acqua. Proprio su questo il CADF ha dettato scuola: il suo processo a cicli alternati è stato apprezzato da esperti, imprese e ricercatori.
mercoledì 4 maggio 2011
BICI, BATTELLO, PULLMAN: I BAMBINI “IN VIAGGIO” CON CEA
Fonte: Cea (Centro Educazione Ambientale) e Cadf (Acquedotto del Delta)
Il 6 Maggio l’iniziativa, organizzata dal C.E.A., CA.D.F. e A.C.I., un progetto di educazione ambientale e stradale sviluppato in tutto il territorio ferrarese. Il progetto si articola in due momenti principali: l’itinerario-premio agli alunni vincitori del concorso “Così come scorre l’acqua” e le “Piccole Guide” all’interno del Centro di Serravalle.
Le divise, le hanno disegnate loro stessi e sono ormai pronte da giorni: magliette bianche trasformate in uniformi da viaggiatori con stencil divertenti ed originali, le orme dei piedi, la scia del battello in navigazione, le ruote del pullman e quelle della bici. Le indosseranno i circa novanta bambini del ferrarese, emozionati per la gran festa che li attende. Quella del 6 Maggio, momento conclusivo di un anno intenso di progetti ed educazione ambientale, organizzato dal CEA, Centro di educazione Ambientale – La Fabbrica dell’Acqua, il CADF, acquedotto del Delta, e l’Automobil Club Italia (ACI), in occasione di Impianti Aperti, che si conclude sabato 7 con l’apertura per tutti i cittadini della centrale di potabilizzazione di Ro Ferrarese. L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa ieri mattina (ndr) a cui hanno partecipato Cristiano Bertelli,Presidente del C.A.D.F., Silvio Stricchi, Direttore del C.A.D.F., Elèna Merighi, responsabile del C.E.A., Donata Maria Melpignano, Direttore Regionale dell’ACI, e Amedeo Russo, Presidente dell’ACI.
Barca, bici, pullman, quindi, questi i mezzi di trasporto previsti dal premio “In Viaggio”, su cui saliranno i vincitori del concorso (4°a e 4°B delle primarie di Copparo) “Così come scorre l’acqua”, ideato dal C.E.A., dal C.A.D.F e dall’A.C.I. per le scuole aderenti ai progetti del Centro.
“Ci piace ricordare che l’iniziativa è dedicata alla memoria di due nostri dipendenti, due amici, scomparsi in un incidente stradale, Fabrizio Mantovani e Stefano Vecchiettini. L’educazione stradale diventa, quindi, fondamentale e da qui si spiega la nostra partnership con l’Automobil Club. Ed il nostro pensiero corre subito ai bambini, futuri viaggiatori delle nostre strade”. “Abbiamo accettato la collaborazione – ha detto il Direttore Melpignano – perché la sicurezza è patrimonio della quotidianità di tutti, e comporta l’onere di responsabilità, per noi adulti, di trasmettere le regole, in particolare ai cittadini del domani”.
L’avventura di questi cittadini del domani parte proprio, nello spirito più autentico del CEA, dall’osservazione del movimento dell’acqua: solo così – proprio come l’acqua - possono imparare infatti a muoversi in armonia con la natura, ma soprattutto con se stessi e con gli altri. Partenza ore 8 sull’onirico Battello Nena da Pontelagoscuro e da Ro Ferrarese per divertirsi tutti insieme, tra giochi, disegni e buona musica. Contemporaneamente, l’iniziativa prosegue anche al CEA di Serravalle con le “Piccole Guide”: gli studenti più meritevoli delle terze classi di Ro faranno da moderni ciceroni ai giovani “colleghi” di Ferrara, ma anche a genitori, educatori ed anziani dei Centri del territorio.
Il 6 Maggio l’iniziativa, organizzata dal C.E.A., CA.D.F. e A.C.I., un progetto di educazione ambientale e stradale sviluppato in tutto il territorio ferrarese. Il progetto si articola in due momenti principali: l’itinerario-premio agli alunni vincitori del concorso “Così come scorre l’acqua” e le “Piccole Guide” all’interno del Centro di Serravalle.
Le divise, le hanno disegnate loro stessi e sono ormai pronte da giorni: magliette bianche trasformate in uniformi da viaggiatori con stencil divertenti ed originali, le orme dei piedi, la scia del battello in navigazione, le ruote del pullman e quelle della bici. Le indosseranno i circa novanta bambini del ferrarese, emozionati per la gran festa che li attende. Quella del 6 Maggio, momento conclusivo di un anno intenso di progetti ed educazione ambientale, organizzato dal CEA, Centro di educazione Ambientale – La Fabbrica dell’Acqua, il CADF, acquedotto del Delta, e l’Automobil Club Italia (ACI), in occasione di Impianti Aperti, che si conclude sabato 7 con l’apertura per tutti i cittadini della centrale di potabilizzazione di Ro Ferrarese. L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa ieri mattina (ndr) a cui hanno partecipato Cristiano Bertelli,Presidente del C.A.D.F., Silvio Stricchi, Direttore del C.A.D.F., Elèna Merighi, responsabile del C.E.A., Donata Maria Melpignano, Direttore Regionale dell’ACI, e Amedeo Russo, Presidente dell’ACI.
Barca, bici, pullman, quindi, questi i mezzi di trasporto previsti dal premio “In Viaggio”, su cui saliranno i vincitori del concorso (4°a e 4°B delle primarie di Copparo) “Così come scorre l’acqua”, ideato dal C.E.A., dal C.A.D.F e dall’A.C.I. per le scuole aderenti ai progetti del Centro.
“Ci piace ricordare che l’iniziativa è dedicata alla memoria di due nostri dipendenti, due amici, scomparsi in un incidente stradale, Fabrizio Mantovani e Stefano Vecchiettini. L’educazione stradale diventa, quindi, fondamentale e da qui si spiega la nostra partnership con l’Automobil Club. Ed il nostro pensiero corre subito ai bambini, futuri viaggiatori delle nostre strade”. “Abbiamo accettato la collaborazione – ha detto il Direttore Melpignano – perché la sicurezza è patrimonio della quotidianità di tutti, e comporta l’onere di responsabilità, per noi adulti, di trasmettere le regole, in particolare ai cittadini del domani”.
L’avventura di questi cittadini del domani parte proprio, nello spirito più autentico del CEA, dall’osservazione del movimento dell’acqua: solo così – proprio come l’acqua - possono imparare infatti a muoversi in armonia con la natura, ma soprattutto con se stessi e con gli altri. Partenza ore 8 sull’onirico Battello Nena da Pontelagoscuro e da Ro Ferrarese per divertirsi tutti insieme, tra giochi, disegni e buona musica. Contemporaneamente, l’iniziativa prosegue anche al CEA di Serravalle con le “Piccole Guide”: gli studenti più meritevoli delle terze classi di Ro faranno da moderni ciceroni ai giovani “colleghi” di Ferrara, ma anche a genitori, educatori ed anziani dei Centri del territorio.
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