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martedì 30 settembre 2014

MIPAAF, CASTIGLIONE: BIOGAS GRANDE OPPORTUNITÀ PER L'ITALIA

Fonte: Ministero Politiche Agricole

"In un momento di grande difficoltà per il settore agricolo la bioeconomia rappresenta una grande opportunità per il Paese. Il piano di settore delle agroenergie, recentemente presentato, dimostra la concreta intenzione del governo di considerare centrale l'azienda agricola per sviluppare energia rinnovabile e sostenibilità ambientale".

mercoledì 19 febbraio 2014

AGROENERGIE, CASTIGLIONE: CON GLI INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI BIOMETANO IMPORTANTI NOVITÀ PER LE IMPRESE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’impresa agricola è al centro di questo decreto, che riesce a garantire un aumento del reddito e una diminuzione dell’impatto sull’ambiente, con effetti positivi su tutto il settore e sui nostri imprenditori. Le novità introdotte permettono infatti uno sviluppo equilibrato nell’ottica della sostenibilità, come viene richiesto anche dalla nuova programmazione della Politica Agricola Comune. Non ci sarà una competizione con le attività agricole tradizionali, ma anzi una complementarità che garantisce la creazione di un percorso virtuoso per le aziende, comprese le piccole imprese, e nuove opportunità anche dal punto di vista economico”. Così il Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al Mipaaf, dedicata alla presentazione del secondo volume della collana ‘Quaderni delle agroenergie – ENAMA’, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole, con l’obiettivo di completare il quadro delle novità introdotte nell’ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole. All’incontro hanno preso parte anche il Prof. Gianluca Maria Esposito, Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, il Direttore dell’ENAMA, Sandro Liberatori e gli autori del volume Roberto Murano, Natascia Maisano e Giuseppe D’Amore. “La pubblicazione che presentiamo oggi – ha proseguito Castiglione – ha un importante ruolo divulgativo, necessario a mettere in luce le novità introdotte dal decreto e agli incentivi per la produzione di biometano. Abbiamo di fronte una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse agricole. Promuovendo l’uso di residui e sottoprodotti, si contribuisce anche alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Inoltre, per il settore agricolo, possono essere di particolare interesse le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuovi distributori stradali di biometano”. “Abbiamo dato il via – ha concluso il Sottosegretario - a un vero cambio di paradigma e il mio auspicio è che si prosegua sulla strada che abbiamo intrapreso anche attraverso una maggiore armonizzazione normativa tra le Regioni che non deve ostacolare lo sviluppo delle agroenergie in Italia”.  

Informazioni sul volume
La guida si sviluppa in due parti: una introduttiva in cui si analizzano i dati sulla diffusione del biometano e una seconda parte che illustra ed esamina attentamente le norme applicative contenute nel nuovo provvedimento attuativo. Il volume vuole evidenziare le potenzialità per lo sviluppo del biometano che possono trovare applicazione in ambito agricolo e fornire un ulteriore strumento di integrazione del reddito per le imprese agricole. Il volume è disponibile anche in formato elettronico sul sito internet dell’ENAMA (www.enama.it).

Sinossi 
Il 17 dicembre 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso Decreto Interministeriale 5 dicembre 2013, con cui sono state definite le norme di attuazione del sistema di incentivi per la produzione di biometano ed il suo utilizzo nei trasporti, in impianti di cogenerazione e per l'immissione nella rete del gas naturale. Gli incentivi previsti dal decreto sono finalizzati a promuovere in particolare l'utilizzo di residui e sottoprodotti e possono costituire una ulteriore possibilità di valorizzazione delle biomasse di origine agricola, contribuendo inoltre alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Di particolare interesse si possono rivelare anche per il settore agricolo le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuove distributori stradali di biometano. Il quaderno Enama, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, vuole fornire indicazioni utili per gli operatori del settore in merito alle modalità di accesso agli incentivi nonché sulle modalità di riconversione di impianti già esistenti e alimentati a biogas, andando a completare il quadro delle novità introdotte nell'ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole già trattate nel primo volume della collana.

mercoledì 14 dicembre 2011

AGROENERGIE, CONFAGRICOLTURA: UN NUOVO SISTEMA DI INCENTIVI CHE PREMI AGRICOLTURA VIRTUOSA E SVILUPPI ECONOMIA SOSTENIBILE. IL PROGETTO CO.AGR.ENERGY

Fonte: Confagricoltura

PRESENTAZIONE DEL XII RAPPORTO NOMISMA AGRICOLTURA “LA SFIDA DELLE BIOENERGIE”

Per dare un futuro alle agroenergie nel nostro Paese occorre arrivare in tempi brevi ad un nuovo sistema di incentivi che garantisca il raggiungimento degli obiettivi fissati per il biogas e le biomasse. Per il biogas, probabilmente, gli obiettivi fissati al 2020 a 1200 MW devono essere ritoccati con la revisione del Piano di azione sulle energie rinnovabili. Per il biogas agricolo occorre assicurare almeno 1000 MW. In tale contesto è sempre più indispensabile disporre di un piano energetico nazionale, la cui emanazione è prevista da più di 4 anni.

E’ quanto è emerso dall’incontro organizzato da Confagricoltura per la presentazione dell’attività di “Co.Agr.Energy”, il consorzio nato nel 2007 per iniziativa della Confederazione agricola, per promuovere specifiche azioni in campo energetico.

In particolare, il Consorzio ha presentato ed attuato un progetto di filiera nazionale promosso dal ministero delle Politiche agricole, la cui conclusione è fissata nell’ottobre del 2012, che, ad oggi, ha permesso la realizzazione di otto impianti a biogas in altrettante aziende agricole di cinque regioni diverse (Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria e Puglia) per un totale di 25 milioni di euro di investimenti, sui 36 stanziati. A breve è prevista l’apertura del cantiere dell’ultimo degli impianti in programma, in Veneto.

Ma l’attività del Consorzio non si limita a questo. Tra i suoi scopi, la formazione e l’assistenza tecnica alle aziende che vogliono investire o che abbiano già investito nelle agroenergie; la ricerca e la divulgazione dei risultati.

In questo ambito rientrano i due studi presentati oggi nell’incontro a Palazzo Della Valle, sede dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli: il rapporto Nomisma sull’agricoltura italiana “La sfida delle bioenergie - tendenze e scenari per le energie rinnovabili in agricoltura” e il progetto di ricerca “Analisi delle filiere bioenergetiche, individuazione dei criteri di sostenibilità ambientale e sistema di traccibuilità delle biomasse” realizzato da Agriconsulting.

“Grazie alle importanti politiche di incentivazione della produzione elettrica portate avanti dal nostro Paese negli ultimi anni - ha detto il presidente del Consorzio e vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia - numerosi sono ormai i casi di aziende agricole divenute anche aziende agroenergetiche. Alla naturale vocazione agroalimentare si è affiancata questa nuova attività in cui i sottoprodotti diventano fonte per alimentare impianti per la produzione di elettricità e calore”.

“Le agroenergie - ha continuato Veggia - sono diventate un’attività economica in grado di produrre reddito ed occupazione, ma hanno svolto anche un’importante funzione in termini ambientali e nel mantenimento del tessuto agricolo sul territorio. Inoltre, nella misura in cui queste filiere sono alimentate da materie prime agricole nazionali, possono aumentare il grado di auto approvvigionamento energetico del Paese”.

Partendo dai dati sulla diffusione delle bioenergie in Italia ed in Europa e analizzando in particolare i diversi regimi di sostegno che hanno portato agli attuali risultati ed alle eccellenze di Paesi come la Germania per il biogas o come la Svezia per il biometano, il Rapporto Nomisma conduce un’analisi costi-benefici delle filiere bioenergetiche elettriche che dimostra che il livello di incentivazione attualmente offerto dalla Tariffa Onnicomprensiva è congruo alla rischiosità dell’investimento. Il Rapporto evidenzia, inoltre, gli impatti macroeconomici e le potenzialità agricole nel settore delle bioenergie in Italia. In particolare, in uno scenario ottimistico di forte adesione del mondo agricolo alle bioenergie, con cui si possa riuscire a produrre almeno il 50% del potenziale, l’agricoltura potrebbe raggiungere una sorta di “autosufficienza energetica”, arrivando a produrre più di quanto consuma e contando nei consumi finali nazionali per il 3%. Tale contributo rappresenterebbe quasi il 20% (3 punti percentuali su 17) dell’obiettivo assegnatoci dall’Ue.

L’analisi effettuata da Agriconsulting è finalizzata ad analizzare le filiere del biogas e della combustione della biomassa solida, riferite ad applicazioni di microgenerazione per individuarne i criteri di sostenibilità ambientale, cercando di dare un contributo conoscitivo agli investimenti già realizzati ed alimentare il dibattito in corso sui prossimi meccanismi di incentivazione, qualora si volessero prevedere dei premi aggiuntivi legati proprio al rispetto di questi principi.

Il lavoro ha confermato che il vantaggio ambientale delle agroenergie è sensibilmente favorevole rispetto alla produzione di energia elettrica con fonti e tecnologie convenzionali. Nel caso studio riferito ad un impianto di biogas (85% colture dedicate, 15% reflui zootecnici) la percentuale di risparmio di emissioni equivalenti di anidride carbonica è stata stimata al 77,5% rispetto ad un analogo impianto a combustibili fossili. Tale percentuale supera addirittura il 90% nel caso riferito ad un impianto a biomassa solida alimentato con colture dedicate e pollina.

“Ora che finalmente anche in Italia si è riusciti ad avviare una filiera delle biomasse e del biogas - ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - occorre scongiurare il pericolo di veder vanificare da una parte gli investimenti industriali, dall’altra la possibilità per le aziende agricole di sviluppare nuove fonti di reddito”.

“Servono - ha aggiunto Guidi - al contrario, segnali chiari per il futuro del settore. Un sistema di incentivazione diretto a premiare soprattutto gli impianti più piccoli collegati alle aziende agricole che utilizzano sottoprodotti, biomasse di integrazione e, in misura minore, coltivazioni dedicate di primo raccolto”.

“In questo momento di crisi economica - ha concluso il presidente di Confagricoltura - non è possibile bloccare lo sviluppo di un settore che sta avendo forti risultati positivi per l’agricoltura e l’industria. Ancora una volta rischiamo di cadere nell’errore di dedicare risorse per avvio di settori produttivi, peraltro strategici per il futuro del Paese e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali indicati dall’Europa, per poi cancellarli con un colpo di spugna, producendo enormi danni alle imprese agricole, a quelle industriali e all’occupazione”.

mercoledì 7 dicembre 2011

BIOENERGIE, CONFAGRICOLTURA PRESENTA IL PROGETTO CO.AGR.ENERGY

Fonte: Confagricoltura

Nasce Co.Agr.Energy, il consorzio per lo sviluppo delle agroenergie, promosso da Confagricoltura e presieduto da Ezio Veggia, che ha avviato un progetto nazionale per incentivare gli investimenti delle imprese agricole nelle principali filiere agroenergetiche (biogas, combustione e gassificazione).

L’attività di Co.Agr.Energy verrà presentata a Palazzo della Valle (Corso Vittorio Emanuele 101, Roma) - il 14 dicembre alle ore 10.30.

Nell’incontro inoltre saranno illustrati i risultati di due ricerche: la prima, curata da Nomisma, è il rapporto sull’agricoltura italiana “La sfida delle Bioenergie – tendenze e scenari per le energie rinnovabili in agricoltura”. La seconda è il progetto di Agriconsulting “Analisi delle filiere bioenergetiche, individuazione dei criteri di sostenibilità ambientale e sistema di tracciabilità delle biomasse”.

Le conclusioni saranno affidate ad una tavola rotonda intitolata “Sviluppo delle agroenergie tra sostenibilità economica ed ambientale” a cui prenderanno parte Riccardo Deserti (ministero delle Politiche agricole), Sara Romano (ministero dello Sviluppo Economico), Sebastiano Serra (ministero dell’Ambiente), Guido Bortoni (Autorità per l’energia elettrica e il gas) e Mario Guidi (presidente di Confagricoltura).