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giovedì 13 febbraio 2014

OGM: COMMISSIONE UE, OBBLIGATI A OK PER NUOVO MAIS

Fonte: Ansa

http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/europa/2014/02/12/Ogm-Commissione-Ue-obbligati-ok-nuovo-mais_10064154.html

mercoledì 24 ottobre 2012

PESCA, CATANIA: SODDISFATTI PER ACCORDO IN CONSIGLIO EUROPEO, ABBIAMO RAGGIUNTO I NOSTRI OBIETTIVI NEGOZIALI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto, se consideriamo che nella proposta iniziale della Commissione non erano incluse le misure relative al fermo biologico e alla rottamazione delle imbarcazioni. Non è stato semplice inserire tali misure atteso anche il largo fronte di opposizione esistente in merito. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile solo a seguito di un intenso lavoro della delegazione italiana e grazie all’ottimo rapporto di collaborazione con il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, commentando l’intesa raggiunta dal Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca sulla proposta di regolamento relativa al nuovo Fondo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). “Abbiamo ottenuto – ha proseguito il Ministro Catania – il proseguimento, sino al 2020, degli aiuti pubblici per il fermo biologico della pesca sulla base dei piani di gestione messi a punto per il Mar Mediterraneo. Mentre per i sostegni all’arresto definitivo, il phasing out da noi proposto si estenderà sino al 2017, ma l’erogazione delle spese potrà proseguire sino alla fine dei due anni successivi”. L’intesa raggiunta dal Consiglio UE prevede che, complessivamente, gli incentivi pubblici per la flotta non potranno superare il 15 per cento dell’intera dotazione assegnata ai singoli Stati membri. “La percentuale – ha proseguito Catania – è il risultato di una dura contrapposizione emersa in seno al Consiglio. Ma desidero porre in evidenza il margine di flessibilità che è stato riconosciuto a livello nazionale. In altri termini, potremo scegliere come ripartire gli incentivi tra le diverse misure, senza i rigidi massimali previsti nel vigente Fondo europeo per la pesca (FEP). Ritengo anche importante sottolineare la particolare attenzione che il Consiglio ha deciso di rivolgere all’insediamento ed all’attività dei giovani pescatori, allo sviluppo delle comunità costiere ed al rilancio dell’acquacoltura”. Sull’accordo siglato dai ministri, partirà nei prossimi mesi la procedura di co-decisione con il Parlamento europeo. “Esistono, quindi – ha concluso il Ministro – le possibilità per concordare ulteriori miglioramenti nell’ottica di supportare il settore nel processo di adeguamento alla nuova Politica comune della pesca”.

mercoledì 13 giugno 2012

PESCA, CATANIA: ACCORDO IN SEDE DI CONSIGLIO EUROPEO POSITIVO PER IL COMPARTO ITALIANO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’accordo raggiunto questa notte in Lussemburgo, in sede di Consiglio europeo, sulla riforma della Politica comune della pesca è sicuramente positivo per il comparto della pesca italiana. La quasi totalità delle nostre richieste è stata inserita nel nuovo testo, che adesso dovrà essere esaminato congiuntamente con il Parlamento. Il sistema di codecisione, infatti, prevede un altro passaggio molto importante, nel quale contiamo di poter migliorare ulteriormente la riforma”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato l’intesa sul testo di riforma della Politica comune della pesca (PCP) che è stata raggiunta, nel corso della notte, dal Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura e della pesca in Lussemburgo. Tra i punti su cui è stato raggiunto l’accordo: - viene confermata la misura dell’arresto temporaneo della pesca, che era stato soppresso nella proposta originaria della Commissione europea; - per quanto concerne l’obbligo di sbarco del pescato esso scatta, come richiesto dall’Italia, esclusivamente per le specie per le quali, nel regolamento riguardante la pesca nel Mediterraneo, già è fissata una taglia minima di sbarco. In questo modo potrà essere anche risolta la questione delle multe per la cattura di specie sottotaglia, questione particolarmente sentita dalle associazioni di categoria; - è stata prevista la possibilità di introdurre un sistema più incisivo di etichettatura dei prodotti della pesca che, oltre a informare il consumatore sulla sostenibilità delle catture, potrà valorizzare l’origine del prodotto e consentire così un valore aggiunto per le imprese di pesca; - sul tema dei piani di gestione l’accordo politico in Consiglio conferma la funzione svolta nel Mediterraneo dai piani approvati dagli Stati membri, con il risultato quindi di una semplificazione nell’attività che dovrà essere svolta per implementare la nuova PCP; - è stata riconosciuta la possibilità per gli Stati membri di applicare, su base volontaria, le concessioni di pesca trasferibili, anche nell’ottica di una regolarizzazione delle capacità di pesca delle flotte.