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lunedì 2 marzo 2015

CIA FERRARA: ARRIVA LA STANGATA DEL GASOLIO AGRICOLO

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

La quota di gasolio ad accise agevolate assegnata alle aziende agricole è diminuita in 3 anni del 23%. Preoccupazione degli agricoltori per i continui rincari dei mezzi di produzione

Non sono solo l’Imu, gli scarsi prezzi pagati alla produzione e una tassazione che non premia certo il settore primario a preoccupare gli imprenditori agricoli. A questi problemi, che gravano sul reddito – il pil agricolo, secondo l’Istat, è in flessione - e sugli investimenti si aggiunge la riduzione della quota di gasolio agevolato assegnato alle aziende agricole con la nuova Legge di Stabilità (articolo 1, comma 384). A lanciare l’allarme sulle conseguenze di questo provvedimento è Cia Ferrara che sottolinea come l’abbassamento della quota andrà ad incidere non solo sui costi di produzione sostenuti dalle imprese, ma anche sui prezzi al consumo. «A partire dal 1° gennaio 2015 – spiegano i tecnici Cia – la Legge di stabilità ha rivisto i consumi medi standardizzati da ammettere al regime agevolato in agricoltura. La quota di carburante ad uso agricolo - calcolata moltiplicando il consumo medio standard per coltura per il numero di ettari da lavorare - che le aziende possono acquistare con un’accisa agevolata per lo svolgimento delle attività aziendali è diminuita, in tre anni, del 23%. Questo significa che le imprese agricole potrebbero dover acquistare, per continuare a svolgere le abituali attività, carburante a prezzo pieno. Prendiamo, ad esempio, l’assegnazione di carburante agevolato per l’irrigazione della soia: nel 2012 era di 200 lt/ha, nel 2013 di 180 lt/ha e nel 2014 di 170lt/ha. Quest’anno sarà di 154 lt/ha, ben 46 lt in meno per ettaro, ma le esigenze, a parità di coltura e superficie coltivata, rimarranno le medesime. Preoccupano, inoltre, le conseguenze sulle colture specializzate ad alto valore aggiunto, che risentono fortemente dei cambiamenti climatici. Basti pensare alle necessità di irrigazione straordinarie del 2012 a causa della siccità o al lievitare dei consumi di gasolio per effettuare le semine dopo l’asfissia da eccesso di pioggia. Situazioni sulle quali occorre vigilare affinché, alla luce di condizioni particolare avverse, vengano rivisti i contingenti assegnati. La diminuzione delle quote di gasolio – continua Cia Ferrara – avrà, dunque, un’evidente conseguenza sull’aumento dei costi di produzione per le aziende ma potrà incidere sull’intera filiera agricola, fino al consumo. A beneficiare delle agevolazioni, infatti, sono anche le imprese agromeccaniche, che svolgono attività per conto delle aziende agricole ma anche per gli enti pubblici - ad esempio per lo sfalcio dell’erba su fossi e canali - e che si troveranno a dover aumentare le tariffe applicate per le lavorazioni. Un incremento generale dei costi che finirà per essere trasferito sul prezzo finale dei prodotti e interesserà, dunque, i consumatori. Le aziende – ribadisce Cia Ferrara – avranno due scelte: non aumentare i prezzi e rischiare di non avere reddito d’impresa, oppure aumentare i prezzi per riuscire a far fronte ai costi di produzione, rischiando di non riuscire più a vendere i prodotti a un consumatore che sta vivendo, come lui, una profonda crisi. Un vicolo cieco dal quale è necessario uscire, rivedendo nuovamente l’assegnazione del gasolio agricolo.»

venerdì 28 novembre 2014

LEGGE DI STABILITÀ, AGRINSIEME: POSITIVO L’EMENDAMENTO DEL GOVERNO CHE RIPRISTINA E MIGLIORA LE MISURE A FAVORE DEL SETTORE AGRICOLO.

Fonte: Agrinsieme

Agrinsieme ha accolto positivamente l’emendamento alla Legge di Stabilità approvato il 26 Novembre dal governo in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che ripristina e migliora alcune misure importanti a favore del settore agricolo. In modo particolare il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari apprezza il reinserimento e l’implementazione del finanziamento del sostegno all'imprenditoria giovanile in agricoltura, che ora prevede 10 milioni di euro per il 2015, 15 per il 2016 e 8 per il 2017, e le misure per il rafforzamento dei contratti di filiera e di distretto, con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il triennio 2015-2017 . Positiva anche la riduzione del cuneo fiscale, attraverso la piena deducibilità dalla base imponibile Irap del costo del lavoro dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato applicabile anche alle imprese agricole. Per quanto riguarda il gasolio agricolo Agrinsieme sottolinea positivamente l’ eliminazione del previsto aumento delle accise, anche se con una riduzione dei quantitativi ammessi.

venerdì 18 aprile 2014

MIPAAF: RIDUZIONE IRAP 10% PER IL SETTORE AGRICOLO, NIENTE IMU SUI FABBRICATI RURALI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il decreto legge “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale – Per un’Italia coraggiosa e semplice”, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, non contiene la reintroduzione dell’Imu sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Sono state inoltre salvaguardate le agevolazioni per il gasolio agricolo, l'esenzione IRES per le cooperative agricole e di piccola pesca e il regime speciale dell'IVA per le imprese agricole. Il decreto contiene una rimodulazione della base imponibile per i terreni montani e collinari e una correzione fiscale sulla produzione di energie rinnovabili da imprese agricole. Infine un importante taglio del cuneo fiscale per il settore agricolo deriva dalla riduzione dell'aliquota IRAP del 10%.

martedì 13 agosto 2013

LA POLIZIA PROVINCIALE DENUNCIA PER FURTO DUE ROMENI CHE HANNO RUBATO GASOLIO AGRICOLO

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Due cittadini romeni sono stati denunciati dalla Polizia provinciale per aver rubato 50 litri di nafta agricola ad un coltivatore del Mezzano e nelle settimane scorse altri tre connazionali sono stati raggiunti da analoga segnalazione dagli agenti del Castello Estense, perché stavano sottraendo delle casse di pomodoro da un campo di coltivazione. Verso le 22 di alcuni giorni fa, una pattuglia del Corpo diretto dal comandante Claudio Castagnoli si è insospettita dai movimenti di un furgone Fiat Ducato, che percorreva più volte lo stesso tragitto fermandosi frequentemente e senza usare le frecce. Le soste avvenivano sempre in corrispondenza degli accessi ai terreni agricoli ai margini della carreggiata. Dopo un’inversione di marcia, tra l’altro proibita in quel tratto stradale, la pattuglia decideva di fermarlo. Oltre alla sanzione per la violazione del Codice della strada, nel vano posteriore i due agenti notavano quattro taniche in plastica da 25 litri, due delle quali completamente piene di gasolio agricolo, ed un innaffiatore con residui dello stesso carburante, di cui i due romeni non sapevano giustificare il possesso. Infatti la nafta agricola può essere acquistata solo dagli agricoltori regolarmente scritti nell'anagrafe delle aziende agricole. È quindi scattato il sequestro del materiale. L’informativa passata il giorno successivo ad alcune stazioni dei Carabinieri della zona, ha spinto un agricoltore a sporgere denuncia per il furto di 50 litri di gasolio agricolo, poi presentata anche alla Polizia provinciale, la quale accertato il furto ha denunciato i due romeni all’autorità giudiziaria per il reato commesso. “Ringrazio i colleghi per l’impegno profuso – dice il comandate Claudio Castagnoli – unitamente agli uomini della Guardia di Finanza che, grazie alla loro insostituibile professionalità, ci hanno illuminato su una materia complessa come quella legata al carburante ad uso agricolo ed alle norme che ne regolano acquisto ed uso esclusivi. Lo stesso ringraziamento prosegue Castagnoli - porgo ai Carabinieri, per la costante collaborazione tesa al rispetto delle regole ed alla tutela delle persone oneste”.

mercoledì 14 novembre 2012

COLDIRETTI: IL PARLAMENTO RISCHIA DI PEGGIORARE LA LEGGE DI STABILITA’

Fonte: Coldiretti Ferrara

 “E’ grave l’intenzione di aumentare le tasse sul gasolio agricolo, notoriamente usato da chi lavora la terra per premiare di fatto anche chi la terra la detiene senza essere impresa. Siamo decisamente contrari alle modifiche che il Parlamento sta facendo sulla legge di stabilità rispetto alla fiscalità agricola perché addirittura peggiorative di quelle già pesanti presentate dal Governo”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alle modifiche alla legge di stabilità concordate dai relatori Renato Brunetta e Pierpaolo Baretta.

giovedì 30 agosto 2012

A FERRARA IN UN ANNO AUMENTI DI 8 MILIONI DI EURO IN PIU’ SUI COSTI DI PRODUZIONE SOLO PER IL GASOLIO AGRICOLO

Fonte: Confagricoltura Ferrara

“In un anno il settore agricolo ferrarese ha speso 8 milioni di euro in più solo per il gasolio agricolo”. Lo evidenzia Confagricoltura Ferrara, rimarcando i seri problemi che la continua escalation dei prezzi dei carburanti sta creando alle imprese agricole, in un momento di particolari difficoltà. “Da agosto 2011 ad agosto 2012 – sottolinea Nicola Gherardi, Presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli ferraresi- il prezzo medio del gasolio agricolo è passato da 0,852 a 1,004 euro al litro, con un aumento pari al 17,8%. Considerato che i consumi in provincia di Ferrara si attestano in oltre 52 milioni di litri l’anno, questo significa un esborso aggiuntivo di oltre 8 milioni di euro, solo per questo prodotto, fondamentale per lo svolgimento di tutte le attività, dall’ortofloricoltura, alla zootecnica, alla lavorazione dei terreni ed all’irrigazione, operazioni diventate più impegnative a causa della siccità di questi ultimi mesi”. “In questi giorni è arrivata una nuova raffica di rincari che aggrava una situazione già oggettivamente insostenibile per le aziende agricole e che pone seriamente a rischio coltivazioni e allevamenti. Non dimentichiamoci poi – prosegue il Presidente di Confagricoltura Ferrara – che gli agricoltori sono anche consumatori e subiscono gli aumenti sia sui bilanci aziendali sia su quelli familiari. Inoltre, questi aumenti potrebbero essere presi a giustificazione di nuovi rialzi dei prezzi al consumo, dal momento che il 90 per cento dei prodotti agroalimentari viaggia su strada”. “Sono quindi indispensabili – conclude Nicola Gherardi - iniziative concrete per frenare questa continua escalation di prezzi, che impedisce qualsiasi programmazione e che incide pesantemente sui costi di produzione già particolarmente alti a causa del caldo e della siccità prolungata. La prima di queste è l’azzeramento delle accise”.