Fonte: Agrinsieme
Agrinsieme ha accolto positivamente l’emendamento alla Legge di Stabilità approvato il 26 Novembre dal governo in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che ripristina e migliora alcune misure importanti a favore del settore agricolo.
In modo particolare il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari apprezza il reinserimento e l’implementazione del finanziamento del sostegno all'imprenditoria giovanile in agricoltura, che ora prevede 10 milioni di euro per il 2015, 15 per il 2016 e 8 per il 2017, e le misure per il rafforzamento dei contratti di filiera e di distretto, con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il triennio 2015-2017 . Positiva anche la riduzione del cuneo fiscale, attraverso la piena deducibilità dalla base imponibile Irap del costo del lavoro dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato applicabile anche alle imprese agricole.
Per quanto riguarda il gasolio agricolo Agrinsieme sottolinea positivamente l’ eliminazione del previsto aumento delle accise, anche se con una riduzione dei quantitativi ammessi.
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venerdì 28 novembre 2014
venerdì 18 aprile 2014
MIPAAF: RIDUZIONE IRAP 10% PER IL SETTORE AGRICOLO, NIENTE IMU SUI FABBRICATI RURALI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il decreto legge “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale – Per un’Italia coraggiosa e semplice”, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, non contiene la reintroduzione dell’Imu sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Sono state inoltre salvaguardate le agevolazioni per il gasolio agricolo, l'esenzione IRES per le cooperative agricole e di piccola pesca e il regime speciale dell'IVA per le imprese agricole. Il decreto contiene una rimodulazione della base imponibile per i terreni montani e collinari e una correzione fiscale sulla produzione di energie rinnovabili da imprese agricole. Infine un importante taglio del cuneo fiscale per il settore agricolo deriva dalla riduzione dell'aliquota IRAP del 10%.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il decreto legge “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale – Per un’Italia coraggiosa e semplice”, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, non contiene la reintroduzione dell’Imu sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Sono state inoltre salvaguardate le agevolazioni per il gasolio agricolo, l'esenzione IRES per le cooperative agricole e di piccola pesca e il regime speciale dell'IVA per le imprese agricole. Il decreto contiene una rimodulazione della base imponibile per i terreni montani e collinari e una correzione fiscale sulla produzione di energie rinnovabili da imprese agricole. Infine un importante taglio del cuneo fiscale per il settore agricolo deriva dalla riduzione dell'aliquota IRAP del 10%.
giovedì 31 ottobre 2013
LEGGE DI STABILITA’: IMU, CUNEO FISCALE E SOCIETA’ AGRICOLE LE PRIORITA’ DI AGRINSIEME
Fonte: Agrinsieme
Audizione in Commissione Bilancio di Camera e Senato del 30 Ottobre
La tassazione per le imprese agricole, con particolare riferimento all’Imu, il cuneo fiscale e il regime di determinazione del reddito per le società agricole sono state le principali questioni poste all’attenzione della Commissioni Bilancio di Camera e Senato da Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative, nel corso dell’audizione sulla legge di stabilità. Per Agrinsieme è assolutamente impensabile che i terreni agricoli e i fabbricati rurali dal 1° gennaio 2014 siano soggetti alla stessa disciplina IMU del 2012. Il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative ha ricordato che il settore agricolo, con l’introduzione dell’Imu, ha sostenuto un aggravio superiore di oltre 166 milioni di euro a quello previsto dal governo e che, di conseguenza, per il 2014 deve essere liberato di una parte della pressione fiscale di almeno uguale importo. Per quanto riguarda il tributo sui servizi comunali (TRISE) introdotto dal disegno di legge stabilità, Agrinsieme ha evidenziato che la TASI (una delle due componenti del nuovo tributo),nella sua attuale formulazione verrebbe a colpire le aree edificabili, anche se oggetto di esercizio di attività agricola da parte di soggetti qualificati, quali i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, che invece dovrebbero essere escluse. All’attenzione delle Commissioni Agrinsieme ha portato anche la questione del cuneo fiscale e la conseguente necessità che la sua riduzione per quanto riguarda gli oneri a carico delle imprese, così come eventuali ulteriori deduzioni sulla base imponibile Irap di altri elementi che compongono il costo del lavoro, siano applicate anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato stabili, ossia reiterati per più anni con lo stesso lavoratore, per almeno 101 giornate l’anno, come richiesto congiuntamente con i sindacati dei lavoratori negli avvisi comuni del 2009 e del 2012. Il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative ha infine sollevato la questione della tassazione delle società agricole, chiedendo che venga ripristinato il diritto di opzione per la determinazione del reddito su base catastale, abrogato dalla legge di stabilità 2013. Una disposizione introdotta dalla legge finanziaria 2007 con la finalità di dotare il settore agricolo di strutture di tipo societario per affrontare le sfide dello sviluppo e dell’internazionalizzazione, la cui abrogazione è in palese controtendenza con le attuali necessità della nostra agricoltura.
Audizione in Commissione Bilancio di Camera e Senato del 30 Ottobre
La tassazione per le imprese agricole, con particolare riferimento all’Imu, il cuneo fiscale e il regime di determinazione del reddito per le società agricole sono state le principali questioni poste all’attenzione della Commissioni Bilancio di Camera e Senato da Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative, nel corso dell’audizione sulla legge di stabilità. Per Agrinsieme è assolutamente impensabile che i terreni agricoli e i fabbricati rurali dal 1° gennaio 2014 siano soggetti alla stessa disciplina IMU del 2012. Il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative ha ricordato che il settore agricolo, con l’introduzione dell’Imu, ha sostenuto un aggravio superiore di oltre 166 milioni di euro a quello previsto dal governo e che, di conseguenza, per il 2014 deve essere liberato di una parte della pressione fiscale di almeno uguale importo. Per quanto riguarda il tributo sui servizi comunali (TRISE) introdotto dal disegno di legge stabilità, Agrinsieme ha evidenziato che la TASI (una delle due componenti del nuovo tributo),nella sua attuale formulazione verrebbe a colpire le aree edificabili, anche se oggetto di esercizio di attività agricola da parte di soggetti qualificati, quali i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, che invece dovrebbero essere escluse. All’attenzione delle Commissioni Agrinsieme ha portato anche la questione del cuneo fiscale e la conseguente necessità che la sua riduzione per quanto riguarda gli oneri a carico delle imprese, così come eventuali ulteriori deduzioni sulla base imponibile Irap di altri elementi che compongono il costo del lavoro, siano applicate anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato stabili, ossia reiterati per più anni con lo stesso lavoratore, per almeno 101 giornate l’anno, come richiesto congiuntamente con i sindacati dei lavoratori negli avvisi comuni del 2009 e del 2012. Il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative ha infine sollevato la questione della tassazione delle società agricole, chiedendo che venga ripristinato il diritto di opzione per la determinazione del reddito su base catastale, abrogato dalla legge di stabilità 2013. Una disposizione introdotta dalla legge finanziaria 2007 con la finalità di dotare il settore agricolo di strutture di tipo societario per affrontare le sfide dello sviluppo e dell’internazionalizzazione, la cui abrogazione è in palese controtendenza con le attuali necessità della nostra agricoltura.
lunedì 8 luglio 2013
PRIORITÀ, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): ABOLIZIONE IMU E RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE ALLE AZIENDE AGRICOLE CHE DANNO LAVORO
Fonte: Confagricoltura
“La tassazione sui terreni e sui fabbricati rurali va abolita, perché colpisce beni strumentali indispensabili all’attività d’impresa. Se infatti l’Imposta Municipale Unica nasce come forma di prelievo patrimoniale, non può investire quei beni immobili funzionali allo svolgimento delle attività produttive”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, in relazione agli interventi prioritari di Parlamento e Governo, per avviare la ripresa, su cui era intervenuto oggi pure il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi”. “L'introduzione dell'Imu – ha sottolineato Guidi - ha comportato notevoli squilibri impositivi rendendo improcrastinabile l'attuazione di una riforma del sistema fiscale immobiliare, al fine di razionalizzare gli interventi spesso non eccessivamente ponderati a causa delle urgenze economiche alle quali dovevano sopperire”. “D’accordo con Squinzi che tra le priorità ci sia pure quella di definire misure di riduzione del cuneo fiscale; però – ha concluso il presidente di Confagricoltura– vanno estese anche alle aziende agricole che occupano operai a tempo determinato con garanzia occupazionale di almeno 100 giornate”.
“La tassazione sui terreni e sui fabbricati rurali va abolita, perché colpisce beni strumentali indispensabili all’attività d’impresa. Se infatti l’Imposta Municipale Unica nasce come forma di prelievo patrimoniale, non può investire quei beni immobili funzionali allo svolgimento delle attività produttive”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, in relazione agli interventi prioritari di Parlamento e Governo, per avviare la ripresa, su cui era intervenuto oggi pure il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi”. “L'introduzione dell'Imu – ha sottolineato Guidi - ha comportato notevoli squilibri impositivi rendendo improcrastinabile l'attuazione di una riforma del sistema fiscale immobiliare, al fine di razionalizzare gli interventi spesso non eccessivamente ponderati a causa delle urgenze economiche alle quali dovevano sopperire”. “D’accordo con Squinzi che tra le priorità ci sia pure quella di definire misure di riduzione del cuneo fiscale; però – ha concluso il presidente di Confagricoltura– vanno estese anche alle aziende agricole che occupano operai a tempo determinato con garanzia occupazionale di almeno 100 giornate”.
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