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domenica 13 dicembre 2015

STABILITA’, GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA: BOCCIATA ESENZIONE IMU ANCHE PER CHI AFFITTA AI FIGLI

Fonte: Anga di Confagricoltura

“Avevamo chiesto di esonerare dal pagamento dell’Imu almeno chi affitta i terreni agricoli o li cede ai propri figli. Purtroppo anche quest’ultimo emendamento, sottoscritto dal M5S e FI, non è passato. Oltre che un’occasione persa, si tratta un ulteriore ostacolo per i giovani agricoltori”. Raffaele Maiorano, presidente dei giovani di Confagricoltura ha così commentato la notizia appresa di un’ulteriore bocciatura ad un provvedimento per i giovani impegnati nel settore. “Già le aziende agricole condotte dagli ‘under 35’ sono calate nell’ultimo anno del 7,54% rispetto al 2014 – sottolinea Maiorano - e questa ulteriore difficoltà avrà comunque ricadute negative per lo sviluppo e per l’immissione di forze nuove in un settore che ha necessità di ricambio generazionale”. “Con un Paese come il nostro, che ha pochi terreni disponibili ed a costi elevati – conclude il presidente dei giovani di Confagricoltura - l’Imu va tolta a tutti i giovani agricoltori. Altrimenti il proprietario scaricherà sull’affittuario il costo dell’imposta, facendo diventare antieconomica, soprattutto nei primi anni, l’attività. E reperire la terra diventerà ancora più difficile”.

mercoledì 26 marzo 2014

CONFAGRICOLTURA: “OCCORRE PIÙ FRUTTA NEI SUCCHI, MA LA QUESTIONE VA AFFRONTATA A BRUXELLES”

Fonte: Confagricoltura

“Non sorprende la bocciatura della Commissione Politiche Ue della Camera dell’emendamento volto ad aumentare la percentuale di frutta in succhi e bevande analcoliche a base di frutta portandola dal 12 al 20 per cento”. E’ questo il commento di Confagricoltura. “La Commissione europea, già in passato, si è più volte pronunciata sulla questione – spiega l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - ritenendo tale disposizione inapplicabile in quanto lesiva delle norme europee in materia di libera circolazione delle merci”. “È evidente – osserva ancora Confagricoltura - che la situazione meriterebbe di essere affrontata, ma nelle giuste sedi, quelle comunitarie, con un’azione determinata da parte del governo. In tal senso il richiamo alle regole europee che anche il ministro Martina ha fatto oggi, al ‘question time” alla Camera sull’etichettatura”. Se una bibita si chiama aranciata o limonata, ad avviso di Confagricoltura, “è giusto che abbia una percentuale minima di succo di arancia o di limone e non solo bollicine”. “Confagricoltura – conclude la nota di Palazzo della Valle – non può che essere favorevole ad una soluzione in questi termini, che porterebbe benefici a tutti: un prodotto più sano e più gustoso, che avrebbe sicuramente un maggiore appeal verso il consumatore e un canale di sbocco più ampio per le nostre imprese”.

COLDIRETTI, SUCCHI DI FRUTTA “OSTAGGIO” DELLE LOBBY, E’ SCONTRO CON PRODUTTORI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Le logiche delle lobby industriali sembrano prevalere su salute e qualità. L’innalzamento della percentuale di frutta porterebbe benefici sia ai produttori che ai consumatori.

“Rimaniamo interdetti per la decisione della Commissione Politiche dell’Ue della Camera di bocciare l’emendamento alla Legge europea 2013 finalizzato ad innalzare la percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche dall'attuale 12% al 20%. Avevamo salutato con soddisfazione la volontà del Partito democratico, il primo partito italiano, di opporsi all’allora Governo Letta e di approvare, in Commissione Agricoltura, una misura che era nell’interesse dei consumatori e dei produttori italiani, ma dobbiamo prendere atto che le più bieche lobby industriali sono riuscite ad avere il sopravvento sulla logica della salute e della qualità”. E’ quanto denuncia il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’evidenziare che la decisione del Parlamento “getta nella più assoluta prostrazione i produttori di frutta, soprattutto del meridione, e danneggia i consumatori italiani, in particolare i bambini che avrebbero diritto ad alimenti di qualità superiore”. La Coldiretti ricorda che, con l’aumento al 20 per cento del contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche prodotte e commercializzate in Italia, duecento milioni di chili di arance all'anno in più sarebbero “bevute” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate. “L’Italia con il primato europeo nella qualità e sanità degli alimenti – afferma Moncalvo - ha il dovere di essere all’avanguardia nella battaglia per cambiare norme che sono difese in Europa solo dalle grandi lobby industriali”. Innalzare la percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche dall'attuale 12% al 20% avrebbe concorso a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e avrebbe dato un colpo a quella intollerabile catena dello sfruttamento che al Sud colpisce gli agricoltori ed i trasformatori mentre le uniche ad aver vinto sono state le multinazionali dell’aranciata. Ora questa battaglia di verità e di trasparenza – conclude Moncalvo – si sposta nelle aule parlamentari. La Coldiretti garantisce il suo impegno ai produttori e ai consumatori italiani per rimuovere un atto di autentica ingiustizia”.

mercoledì 19 dicembre 2012

DDL STABILITA’: GUIDI (CONFAGRICOLTURA) IMPORTANTE PROROGA AL 2015 DEL CAMBIO DI REGIME FISCALE PER LE SOCIETA’ AGRICOLE

Fonte: Confagricoltura

“Un risultato importante, perché dà il tempo alle forze politiche di ripensare e annullare un provvedimento assolutamente antistorico”. E’ questo il commento del presidente della Confagricoltura Mario Guidi all’emendamento, contenuto nel Ddl Stabilità approvato oggi alla Camera, che proroga all’esercizio 2015 l’entrata in vigore della norma che impedisce alle società agricole di persone e capitali, che svolgono esclusivamente attività agricola, di optare per la determinazione del reddito su base catastale, piuttosto che a bilancio. La proroga al 2015, che sposta di due anni l’entrata in vigore del provvedimento (e di tre anni rispetto alla versione iniziale che ne prevedeva addirittura la retroattività al 2012) è un successo per Confagricoltura che, fin dall’inizio, ha contestato il provvedimento ritenendolo in contrasto con la libertà d’impresa e con gli obiettivi di crescita e modernizzazione del settore. “Una norma – spiega il presidente Guidi – che avrebbe scoraggiato definitivamente la nascita di nuove imprese agricole e che avrebbe avuto conseguenze gravissime per quelle già costituite, costrette a modificare il proprio regime fiscale dopo aver fatto piani di investimento sulla base di business plan di medio e lungo periodo.” “Attendiamo ora – conclude il presidente di Confagricoltura - il voto finale del Parlamento.”

giovedì 15 novembre 2012

LEGGE DI STABILITA’, CATANIA: CONTRARIO A EMENDAMENTO RELATORI SU RIDUZIONE 10% CONTINGENTE GASOLIO AGEVOLATO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha manifestato la propria contrarietà all’approvazione dell’emendamento dei relatori al disegno di legge Stabilità relativo alla riduzione del 10% del contingente di gasolio agevolato. Contrarietà che il Ministro Catania ha formalizzato con una lettera inviata ai relatori del provvedimento.

giovedì 25 ottobre 2012

LEGGE DI STABILITÀ, RABBONI A COLDIRETTI: SU NOSTRA SOLLECITAZIONE È GIÀ STATO DEPOSITATO UN EMENDAMENTO PER COMPRENDERE NELLA POSSIBILITÀ DI RATEIZZAZIONE DELLE IMPOSTE ANCHE LE AZIENDE AGRICOLE TERREMOTATE

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Anche le aziende agricole delle aree colpite dal terremoto potranno usufruire della possibilità di accedere alla rateizzazione delle imposte fino al giugno 2013 e ai relativi finanziamenti bancari con interessi a carico dello Stato, prevista dal disegno di legge di stabilità. Lo prevede un emendamento parlamentare che è già stato depositato. Rispondendo a Coldiretti che sul tema ha scritto al Commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani e a tutti i Parlamentari emiliano-romagnoli, l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni informa che “proprio su sollecitazione di questa Regione alcuni Parlamentari hanno già depositato un emendamento per estendere la possibilità di rateizzazione delle imposte già prevista per i titolari di reddito d’impresa, anche agli esercenti attività commerciali o agricole. Si tratta di un emendamento che se accolto permetterà di correggere la grave dimenticanza del provvedimento governativo ed estendere la rateizzazione a tutte le aziende agricole. Lo stesso emendamento e' stato trasmesso al Ministero dell'agricoltura e al Governo.”

mercoledì 16 maggio 2012

CATANIA, CONTRARIO A QUALSIASI MODIFICA CHE IMPEDISCA AD AZIENDE DI UTILIZZARE VOUCHER. AL SENATO ULTERIORE RINVIO

Fonte: Redazione di Agreste

La Commissione lavoro del Senato ha ulteriormente rinviato l'esame dell'emendamento dei relatori al disegno di legge sul mercato del lavoro riguardante l'uso dei voucher in agricoltura. Nel pomeriggo è arrivata anche una dichiarazione ufficiale dal Ministro dell'Agricoltura Mario Catania: "Sono contrario a qualsiasi modifica dell'assetto attuale che impedisca alle aziende agricole di usare i voucher, una risorsa utile per rispondere a esigenze circoscritte, ma importante per la vita delle imprese in alcuni brevi periodi di attivita', come ad esempio la raccolta delle olive o la vendemmia. Trovo del tutto incoerente che venga di fatto soppresso un simile strumento in un momento in cui chiediamo alle imprese un impegno per la crescita". Il Ministero del Lavoro ha invece confermato il proprio parere favorevole sull'emendamento.

ACCANTONATO EMENDAMENTO VOUCHER IN AGRICOLTURA

Fonte: Redazione di Agreste

La Commissione lavoro del Senato sta continuando l’esame degli emendamenti al disegno di legge sul mercato del lavoro. L’emendamento dei relatori Maurizio Castro (Pdl) e Tiziano Treu (Pd) riguardante i voucher in agricoltura che aveva già scatenato i commenti di alcune Organizzazioni Professionali (vedi news precedente di questo blog) e’ stato accantonato. Ancora non si sa se sara’ valutato nella seduta pomeridiana della commissione o slittera’ dopo la conclusione dell’esame di tutte le altre proposte di modifica

COLDIRETTI: NO ALL’ABOLIZIONE DEI VOUCHER IN AGRICOLTURA

Fonte: Coldiretti Ferrara

Coldiretti sottolinea la propria contrarietà all’emendamento al decreto lavoro che di fatto elimina i voucher in agricoltura, ritenendola una grave scorrettezza dopo che il settore agricolo non è stato neppure invitato al tavolo di lavoro dal ministro Fornero

 L’emendamento presentato dai relatori Maurizio Castro (Pdl) e Tiziano Treu (Pd) al ddl di riforma del mercato del lavoro cancella di fatto i voucher in agricoltura. E’ l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini, dopo che in Commissione Lavoro del Senato è stato presentato un emendamento al disegno di legge del Ministro Fornero che limita l’uso dei buoni alle sole aziende senza contabilità, ovvero sotto i 7.000 euro di fatturato. Se così fosse - denuncia Marini - saremmo di fronte a una grave scorrettezza del Governo e del Parlamento anche in conseguenza del fatto che l’agricoltura è stato l’unico settore non invitato al tavolo del lavoro dal ministro Fornero. Naturalmente il mondo agricolo – continua il presidente della Coldiretti - reagirà come si deve a questo ennesimo caso di miope disattenzione che penalizza un settore strategico per il Paese. Se il governo e la maggioranza parlamentare – conclude Marini - pensano di avere trovato nell’agricoltura l’agnello sacrificale per fare digerire la riforma del lavoro si sbagliano di grosso.