Fonte: Confagricoltura
“Siamo profondamente delusi per lo stralcio dal Ddl Stabilità dei fondi per i giovani agricoltori.” E’ questo il commento del presidente dei giovani di Confagricoltura Raffaele Maiorano alla decisione assunta dalla Commissione Bilancio della Camera.
“La nostra illusione è durata solo 48 ore – continua Maiorano-. Con un tratto di penna, si sono cancellate misure importanti che potevano favorire quel ricambio generazionale su cui c’è l’impegno del ministro Martina e fronteggiare l’eccessiva frammentazione del tessuto imprenditoriale agroalimentare, aumentandone la competitività”.
“La Legge di Stabilità - ha rimarcato il presidente dei Giovani di Confagricoltura - doveva individuare un percorso di crescita per le imprese, per far ripartire concretamente l’agro-economia. Pur essendo, quella prevista nel Ddl per i giovani, una somma esigua, comunque era per noi un segnale importante ed uno stimolo non trascurabile”.
“Anche se siamo consapevoli che si è trattato di un errore tecnico – ha concluso Maiorano – il nostro rammarico è che non siano state fatte a monte le necessarie verifiche. Ci attendiamo ora che i fondi vengano sbloccati rapidamente, superando ostacoli e vincoli, attraverso opportuni provvedimenti.”
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venerdì 31 ottobre 2014
DDL STABILITÀ: PROFONDA DELUSIONE DEI GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA
giovedì 20 dicembre 2012
DDL STABILITA’: RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DEI TERRENI. CONFAGRICOLTURA SODDISFATTA PER LA POSSIBILITA’ DI AFFRANCARSI DALLE PLUSVALENZE
Fonte: Confagricoltura
Tra le disposizioni del Ddl Stabilità, che sta completando il suo iter parlamentare, c’è anche una norma che prevede la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni. Una norma che Confagricoltura aveva chiesto ed ha ottenuto. Consente di rivalutare il costo o valore di acquisto dei terreni posseduti, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite mediante il versamento di un’imposta sostitutiva a quella sui redditi pari al 4% del valore rideterminato.
Tra le disposizioni del Ddl Stabilità, che sta completando il suo iter parlamentare, c’è anche una norma che prevede la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni. Una norma che Confagricoltura aveva chiesto ed ha ottenuto. Consente di rivalutare il costo o valore di acquisto dei terreni posseduti, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite mediante il versamento di un’imposta sostitutiva a quella sui redditi pari al 4% del valore rideterminato.
mercoledì 19 dicembre 2012
DDL STABILITA’: GUIDI (CONFAGRICOLTURA) IMPORTANTE PROROGA AL 2015 DEL CAMBIO DI REGIME FISCALE PER LE SOCIETA’ AGRICOLE
Fonte: Confagricoltura
“Un risultato importante, perché dà il tempo alle forze politiche di ripensare e annullare un provvedimento assolutamente antistorico”. E’ questo il commento del presidente della Confagricoltura Mario Guidi all’emendamento, contenuto nel Ddl Stabilità approvato oggi alla Camera, che proroga all’esercizio 2015 l’entrata in vigore della norma che impedisce alle società agricole di persone e capitali, che svolgono esclusivamente attività agricola, di optare per la determinazione del reddito su base catastale, piuttosto che a bilancio. La proroga al 2015, che sposta di due anni l’entrata in vigore del provvedimento (e di tre anni rispetto alla versione iniziale che ne prevedeva addirittura la retroattività al 2012) è un successo per Confagricoltura che, fin dall’inizio, ha contestato il provvedimento ritenendolo in contrasto con la libertà d’impresa e con gli obiettivi di crescita e modernizzazione del settore. “Una norma – spiega il presidente Guidi – che avrebbe scoraggiato definitivamente la nascita di nuove imprese agricole e che avrebbe avuto conseguenze gravissime per quelle già costituite, costrette a modificare il proprio regime fiscale dopo aver fatto piani di investimento sulla base di business plan di medio e lungo periodo.” “Attendiamo ora – conclude il presidente di Confagricoltura - il voto finale del Parlamento.”
“Un risultato importante, perché dà il tempo alle forze politiche di ripensare e annullare un provvedimento assolutamente antistorico”. E’ questo il commento del presidente della Confagricoltura Mario Guidi all’emendamento, contenuto nel Ddl Stabilità approvato oggi alla Camera, che proroga all’esercizio 2015 l’entrata in vigore della norma che impedisce alle società agricole di persone e capitali, che svolgono esclusivamente attività agricola, di optare per la determinazione del reddito su base catastale, piuttosto che a bilancio. La proroga al 2015, che sposta di due anni l’entrata in vigore del provvedimento (e di tre anni rispetto alla versione iniziale che ne prevedeva addirittura la retroattività al 2012) è un successo per Confagricoltura che, fin dall’inizio, ha contestato il provvedimento ritenendolo in contrasto con la libertà d’impresa e con gli obiettivi di crescita e modernizzazione del settore. “Una norma – spiega il presidente Guidi – che avrebbe scoraggiato definitivamente la nascita di nuove imprese agricole e che avrebbe avuto conseguenze gravissime per quelle già costituite, costrette a modificare il proprio regime fiscale dopo aver fatto piani di investimento sulla base di business plan di medio e lungo periodo.” “Attendiamo ora – conclude il presidente di Confagricoltura - il voto finale del Parlamento.”
giovedì 11 ottobre 2012
DDL STABILITÀ, CONFAGRICOLTURA: “LA NORMA SULLA TASSAZIONE DELLE SOCIETÀ AGRICOLE LIMITA LA LIBERTÀ D’IMPRESA E IMPEDISCE LA CRESCITA DEL SETTORE”
Fonte: Confagricoltura
“Il governo costringe il settore agricolo al nanismo”. Lo sottolinea Confagricoltura che stigmatizza la norma contenuta nel ddl Stabilità che, dall’1 gennaio 2013, esclude per le società in agricoltura la possibilità di determinare il reddito su base catastale piuttosto che a bilancio”. “Abbiamo sempre ritenuto importante che ci fosse questa opzione per non legare la tassazione alla forma di organizzazione giuridica dell’attività economica – osserva Confagricoltura - . La penalizzazione delle società non fa bene alla crescita del settore e rende più difficili moderne forme di aggregazione, in cui il capitale ha un ruolo rilevante, attraverso le quali si potrebbero superare gli attuali ritardi strutturali della nostra agricoltura”. “E’ una disposizione assolutamente in controtendenza – aggiunge Confagricoltura –. In un momento in cui si vanno a definire norme che devono essere un volano per la crescita, per l’ agricoltura, invece, si vara una disposizione che, di fatto, punisce il processo di modernizzazione e frena la nascita di nuove imprese, in chiaro contrasto con i principi della libera iniziativa economica”. “Se la norma dovesse entrare in vigore, tra l’altro – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - le società in essere si troverebbero costrette a dover modificare il proprio ordinamento giuridico in tempi estremamente ristretti”.
“Il governo costringe il settore agricolo al nanismo”. Lo sottolinea Confagricoltura che stigmatizza la norma contenuta nel ddl Stabilità che, dall’1 gennaio 2013, esclude per le società in agricoltura la possibilità di determinare il reddito su base catastale piuttosto che a bilancio”. “Abbiamo sempre ritenuto importante che ci fosse questa opzione per non legare la tassazione alla forma di organizzazione giuridica dell’attività economica – osserva Confagricoltura - . La penalizzazione delle società non fa bene alla crescita del settore e rende più difficili moderne forme di aggregazione, in cui il capitale ha un ruolo rilevante, attraverso le quali si potrebbero superare gli attuali ritardi strutturali della nostra agricoltura”. “E’ una disposizione assolutamente in controtendenza – aggiunge Confagricoltura –. In un momento in cui si vanno a definire norme che devono essere un volano per la crescita, per l’ agricoltura, invece, si vara una disposizione che, di fatto, punisce il processo di modernizzazione e frena la nascita di nuove imprese, in chiaro contrasto con i principi della libera iniziativa economica”. “Se la norma dovesse entrare in vigore, tra l’altro – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - le società in essere si troverebbero costrette a dover modificare il proprio ordinamento giuridico in tempi estremamente ristretti”.
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mercoledì 10 ottobre 2012
COLDIRETTI: CON AUMENTO IVA PESO DI 500 MLN SU SPESA ITALIANI DA LEGGE DI STABILITA’.
Fonte: Coldiretti Ferrara
L’aumento dell’Iva porterà un rincaro di 500 milioni di euro nella spesa delle famiglie. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di elevare l’Imposta di valore aggiunto dal 10 per cento all'11 per cento e dal 21 per cento al 22 per cento. Un aumento che –sottolinea Coldiretti – interesserà nel primo caso prodotti come carne, pesce, yogurt, uova ma anche riso, farine, miele e zucchero, mentre nel secondo adessere colpiti saranno vino, birra e tartufo. Il provvedimento – evidenzia Coldiretti – rischia di provocare effetti depressivi sui consumi alimentari a danno delle imprese e dei consumatori, già provati dalla crisi e dal crollo del potere di acquisto, che hanno svuotato il carrello della spesa con un crollo dei consumi di latte del 7 per cento e di olio del 5 per cento, ma anche di pesce (-4 per cento), carne di maiale e vino (-2 per cento), frutta, pasta e carne di manzo (-1 per cento).
L’aumento dell’Iva porterà un rincaro di 500 milioni di euro nella spesa delle famiglie. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di elevare l’Imposta di valore aggiunto dal 10 per cento all'11 per cento e dal 21 per cento al 22 per cento. Un aumento che –sottolinea Coldiretti – interesserà nel primo caso prodotti come carne, pesce, yogurt, uova ma anche riso, farine, miele e zucchero, mentre nel secondo adessere colpiti saranno vino, birra e tartufo. Il provvedimento – evidenzia Coldiretti – rischia di provocare effetti depressivi sui consumi alimentari a danno delle imprese e dei consumatori, già provati dalla crisi e dal crollo del potere di acquisto, che hanno svuotato il carrello della spesa con un crollo dei consumi di latte del 7 per cento e di olio del 5 per cento, ma anche di pesce (-4 per cento), carne di maiale e vino (-2 per cento), frutta, pasta e carne di manzo (-1 per cento).
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DDL STABILITÀ, CONFAGRICOLTURA: “REVISIONE DEL TITOLO V COMPRENDA ANCHE L’AGRICOLTURA”
Fonte: Confagricoltura
Confagricoltura apprezza che il Governo abbia deciso, con la revisione del titolo V, di riordinare le competenze tra Stato e Regioni in alcune materie strategiche per l’economia del nostro Paese. “Tra queste – rimarca Confagricoltura - deve essere ricompresa da subito anche l’agricoltura, che soffre della mancanza di politiche di settore uniformi su tutto il territorio nazionale”. I ruoli tra amministrazione centrale e governi locali vanno - ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli – coordinati, per assicurare che gli interventi producano effetti sistemici per lo sviluppo delle imprese e del settore nel suo complesso: dalla ricerca all’aggregazione economica, dalla promozione all’internazionalizzazione, dalla gestione del territorio fino all’indirizzo dei Piani di Sviluppo Rurale.
Confagricoltura apprezza che il Governo abbia deciso, con la revisione del titolo V, di riordinare le competenze tra Stato e Regioni in alcune materie strategiche per l’economia del nostro Paese. “Tra queste – rimarca Confagricoltura - deve essere ricompresa da subito anche l’agricoltura, che soffre della mancanza di politiche di settore uniformi su tutto il territorio nazionale”. I ruoli tra amministrazione centrale e governi locali vanno - ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli – coordinati, per assicurare che gli interventi producano effetti sistemici per lo sviluppo delle imprese e del settore nel suo complesso: dalla ricerca all’aggregazione economica, dalla promozione all’internazionalizzazione, dalla gestione del territorio fino all’indirizzo dei Piani di Sviluppo Rurale.
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