Fonte: Confagricoltura
“Il DL #campolibero, che indubbiamente si muove nell’ottica della modernizzazione dell’agricoltura italiana, giunge dopo il DL 66 e la stangata fiscale per il settore, oltre che le penalizzazioni per le rinnovabili. Nel provvedimento ora varato ci sono novità positive, come quelle per il lavoro agricolo e le deduzioni Irap che favoriscono l’occupazione e l’accesso dei giovani in agricoltura, ma le risorse disponibili sono insufficienti”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo al Senato all’audizione presso le Commissioni riunite Ambiente e Industria sul disegno di legge n. 1541, concernente la conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91.
Ad avviso del presidente di Confagricoltura il credito di imposta andrebbe previsto anche ai titolari del reddito agrario, così come i benefici per favorire l’occupazione andrebbero estesi anche alle imprese societarie. Preoccupa poi che norme penalizzanti, come quelle sul costo fiscale legato alla rivalutazione degli estimi catastali per i soggetti non professionali, rischino di ripercuotersi sugli affitti.
“La visione dell’agricoltura che ha #campolibero ci piace, ma deve essere alla base di tutte le disposizioni per il settore; assistiamo invece ad approcci a corrente alternata – ha concluso Mario Guidi -. Se l’agricoltura serve al Paese, è volano dell’economia, favorisce la crescita, ci attendiamo che non venga penalizzata da oneri fiscali insopportabili; e che non sia esclusa da bonus per gli investimenti (ad esempio per l’acquisto di macchine agricole) che, in base alle disposizioni previste, sono applicabili da tutti, tranne che dagli agricoltori”.
giovedì 3 luglio 2014
FRUITIMPRESE EMILIA ROMAGNA: PESCHE E NETTARINE SOTTO PRESSIONE, BENE LE ALBICOCCHE. PREVISIONI: FORTE PRODUZIONE DI PERE ABATE, IN CRESCITA ANCHE KIWI E PATATE. IL FERRARESE LUIGI MAZZONI ELETTO VICEPRESIDENTE
Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna
Sotto la presidenza di Giancarlo Minguzzi, si è riunito il primo consiglio di amministrazione di Fruitimprese Emilia Romagna (mandato 2014/2017). All’unanimità il consiglio ha eletto il ferrarese Luigi Mazzoni alla vicepresidenza. Successivamente sono state affrontate alcune tendenze di mercato. Per quanto riguarda pesche e nettarine viene confermato un trend negativo per i prezzi, specialmente per i calibri medio piccoli. Le cause sono molteplici: la concentrazione di offerta proveniente dalla Spagna che in questo momento ha il 20% in più di prodotto rispetto agli ultimi due anni; il Sud Italia in piena produzione soprattutto di pesche; Emilia Romagna e Veneto in anticipo di 12 giorni e le produzioni del Piemonte in imminente arrivo con una produzione del 20% superiore allo scorso anno. Tutti questi fattori stanno facendo scendere i prezzi anche del 40% rispetto al 2013. La produzione di pesche e nettarine , specialmente in Emilia Romagna, con le nuove varietà a colore, si propone di ottima qualità in raccolta e si spera in una preferenza da parte delle catene distributive italiane ed europee. Diverso il mercato delle albicocche che registrano buoni prezzi, soprattutto per le nuove varietà con sovracolore. Per le susine si stanno difendendo le varietà con un buon tenore zuccherino. Per quanto riguarda la campagna autunnale, si delinea a livello europeo una forte produzione di mele. Anche per le pere Abate si delinea un'annata di forte produzione, ma di ottima qualità, mentre rientrano nella norma normali le produzione delle pere Carmen, William e Conference; scarse saranno invece le produzioni di Santa Maria e Kaiser. Le produzioni di kiwi si presentano nella norma, quindi superiori allo scorso anno. Sul fronte patate si prevede una produzione italiana superiore allo scorso anno del 6% e di ottima qualità specialmente in Emilia Romagna.
Sotto la presidenza di Giancarlo Minguzzi, si è riunito il primo consiglio di amministrazione di Fruitimprese Emilia Romagna (mandato 2014/2017). All’unanimità il consiglio ha eletto il ferrarese Luigi Mazzoni alla vicepresidenza. Successivamente sono state affrontate alcune tendenze di mercato. Per quanto riguarda pesche e nettarine viene confermato un trend negativo per i prezzi, specialmente per i calibri medio piccoli. Le cause sono molteplici: la concentrazione di offerta proveniente dalla Spagna che in questo momento ha il 20% in più di prodotto rispetto agli ultimi due anni; il Sud Italia in piena produzione soprattutto di pesche; Emilia Romagna e Veneto in anticipo di 12 giorni e le produzioni del Piemonte in imminente arrivo con una produzione del 20% superiore allo scorso anno. Tutti questi fattori stanno facendo scendere i prezzi anche del 40% rispetto al 2013. La produzione di pesche e nettarine , specialmente in Emilia Romagna, con le nuove varietà a colore, si propone di ottima qualità in raccolta e si spera in una preferenza da parte delle catene distributive italiane ed europee. Diverso il mercato delle albicocche che registrano buoni prezzi, soprattutto per le nuove varietà con sovracolore. Per le susine si stanno difendendo le varietà con un buon tenore zuccherino. Per quanto riguarda la campagna autunnale, si delinea a livello europeo una forte produzione di mele. Anche per le pere Abate si delinea un'annata di forte produzione, ma di ottima qualità, mentre rientrano nella norma normali le produzione delle pere Carmen, William e Conference; scarse saranno invece le produzioni di Santa Maria e Kaiser. Le produzioni di kiwi si presentano nella norma, quindi superiori allo scorso anno. Sul fronte patate si prevede una produzione italiana superiore allo scorso anno del 6% e di ottima qualità specialmente in Emilia Romagna.
martedì 1 luglio 2014
MIPAAF: IL MINISTRO MARTINA INCONTRA SEGRETARIO AGRICOLTURA USA VILSACK
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che oggi, nell'ambito della missione negli Stati Uniti, il Ministro Maurizio Martina ha incontrato il Segretario all'Agricoltura Tom Vilsack. Durante l'incontro, coincidente con l'inizio della presidenza italiana del Semestre Europeo, sono stati discussi alcuni dei principali dossier agroalimentari su cui l'Italia con l'Europa e gli Stati Uniti si confrontano da tempo. Il primo argomento è stato il nuovo accordo di partenariato commerciale tra UE e USA (TTIP) in riferimento alla tutela delle indicazioni geografiche e al contrasto della contraffazione con un'azione più incisiva a partire dal divieto di evocazione. I due Ministri hanno concordato sul valore strategico dell'intesa da raggiungere, sulla quale la presidenza italiana sarà fortemente impegnata ad avanzare costruttivamente nei negoziati. Durante il colloquio è stato trattato anche il delicato tema della proprietà dei domini internet riconducibili a prodotti agroalimentari oggi gestiti da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). I due Ministri hanno condiviso la necessità di trovare una soluzione nuova nelle sedi opportune. Sono state poi affrontate le principali questioni fitosanitarie e tariffarie e non tariffarie che ancora oggi limitano la presenza dei nostri prodotti negli Stati Uniti: in particolare olio di oliva, pasta, salumi e carni, vino. Su tutti i dossier si è registrata una sostanziale attenzione rivolta alla massima collaborazione fra le parti. Il Ministro Martina ha poi invitato il Segretario Vilsack al Forum mondiale dei Ministri dell'Agricoltura che si terrà a Milano nel giugno dell'anno prossimo in concomitanza con l'appuntamento di Expo 2015. I due Ministri hanno condiviso l'importanza di impostare, anche grazie a questa occasione, un dialogo approfondito sui temi globali della nutrizione, della sostenibilità dei modelli di sviluppo, della lotta alla fame e alla malnutrizione. Verso un patto globale sul cibo che chiami a raccolta le istituzioni internazionali, la società civile organizzata e il mondo dell'impresa, contribuendo così agli impegni che anche in sede ONU verranno assunti in vista della definizione dei prossimi obiettivi del millennio con l'agenda post 2015.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che oggi, nell'ambito della missione negli Stati Uniti, il Ministro Maurizio Martina ha incontrato il Segretario all'Agricoltura Tom Vilsack. Durante l'incontro, coincidente con l'inizio della presidenza italiana del Semestre Europeo, sono stati discussi alcuni dei principali dossier agroalimentari su cui l'Italia con l'Europa e gli Stati Uniti si confrontano da tempo. Il primo argomento è stato il nuovo accordo di partenariato commerciale tra UE e USA (TTIP) in riferimento alla tutela delle indicazioni geografiche e al contrasto della contraffazione con un'azione più incisiva a partire dal divieto di evocazione. I due Ministri hanno concordato sul valore strategico dell'intesa da raggiungere, sulla quale la presidenza italiana sarà fortemente impegnata ad avanzare costruttivamente nei negoziati. Durante il colloquio è stato trattato anche il delicato tema della proprietà dei domini internet riconducibili a prodotti agroalimentari oggi gestiti da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). I due Ministri hanno condiviso la necessità di trovare una soluzione nuova nelle sedi opportune. Sono state poi affrontate le principali questioni fitosanitarie e tariffarie e non tariffarie che ancora oggi limitano la presenza dei nostri prodotti negli Stati Uniti: in particolare olio di oliva, pasta, salumi e carni, vino. Su tutti i dossier si è registrata una sostanziale attenzione rivolta alla massima collaborazione fra le parti. Il Ministro Martina ha poi invitato il Segretario Vilsack al Forum mondiale dei Ministri dell'Agricoltura che si terrà a Milano nel giugno dell'anno prossimo in concomitanza con l'appuntamento di Expo 2015. I due Ministri hanno condiviso l'importanza di impostare, anche grazie a questa occasione, un dialogo approfondito sui temi globali della nutrizione, della sostenibilità dei modelli di sviluppo, della lotta alla fame e alla malnutrizione. Verso un patto globale sul cibo che chiami a raccolta le istituzioni internazionali, la società civile organizzata e il mondo dell'impresa, contribuendo così agli impegni che anche in sede ONU verranno assunti in vista della definizione dei prossimi obiettivi del millennio con l'agenda post 2015.
COLDIRETTI: L’ASSEMBLEA PROVINCIALE APPROVA IL NUOVO STATUTO ED IL BILANCIO
Fonte: Coldiretti Ferrara
Riunita l’Assemblea provinciale della Federazione per l’approvazione delle modifiche statutarie e per il conto consuntivo e preventivo, che evidenziano una positiva gestione con equilibrio tra costi e ricavi.
La consueta assemblea annuale di Coldiretti Ferrara si è riunita ieri, 30 giugno, sia in parte ordinaria, che straordinaria, discutendo ed approvando due documenti essenziali per la vita associativa dell’organizzazione, alla presenza anche del direttore Luigi Zepponi e dei capi area e capi servizi della federazione, oltre che dei segretari di zona. Per la parte ordinaria i rappresentanti delle Sezioni di Coldiretti nella provincia di Ferrara, hanno esaminato il risultato a consuntivo della gestione 2013, ovvero il bilancio di esercizio, rilevando con favore un risultato economico di gestione positivo, e la sostanziale conferma di un equilibrio di gestione tra i ricavi ed i costi, che consente di poter programmare e mettere in atto le necessarie attività di supporto e di visibilità per gli scopi sindacali dell’organizzazione, con le proprie risorse e quindi in piena autonomia. L’assemblea ha successivamente preso atto del positivo risultato di gestione anche della società di servizi Impresa Verde Ferrara srl, passando poi alla parte straordinaria della riunione, inerente le modifiche allo statuto sociale diColdiretti Ferrara. Modifiche che hanno riguardato in sostanza la durata dei mandati degli organi di rappresentanza eletti, che passa da quattro a cinque anni (dai componenti l’assemblea di sezione, sino al consiglio e giunta provinciale, compresi revisori dei conti e probi viri), con il limite di due mandati per il presidente provinciale della federazione. Altre modifiche di dettaglio riguardano le formalità e modalità di convocazione delle assemblee e consigli ai vari livelli territoriali, nonché modalità e questioni inerenti l’arbitrato. Le nuove disposizioni hanno altresì imposto alcuni articoli transitori per regolare le future attività di rinnovo cariche che dovranno essere allineate nei tempi e modi a quelle regionali enazionali. Il presidente provinciale Sergio Gulinelli nel corso delle sue comunicazioni ha ricordato brevemente l’impegno sindacale della federazione ferrarese,esprimendo la positività degli incontri territoriali svolti nei mesi scorsi in tutto il territorio provinciale nelle sezioni, e poi negli incontri interregionali che hanno coinvolto le federazioni delle diverse regioni italiane, con decine di migliaia di soci coinvolti complessivamente tra Milano, Napoli e Firenze. Un impegno che ha visto la presenza in questi contesti diinterlocutori importanti, rappresentanti dei Governo, delle Regioni, di enti ed associazioni di tutela dei consumatori e della legalità, che ha contribuito a raccogliere alcuni importanti risultati, dalla positiva chiusura sugli aspetti nazionali della nuova PAC, alla conferma della scelta italiana per produzioni di qualità OGM FREE e relative sanzioni per semine illecite, ad alcune misure di semplificazione della mole di adempimenti che toccano le imprese agricole, a nuove politiche di incentivazione delle imprese giovani, alla istituzione della commissione di inchiesta parlamentare sulla contraffazione e quindi in difesa del vero made in Italy e comunque del verificarsi di una stagione dove chi riesce, come Coldiretti fa da anni, a presentare progetti concreti, articolati, con studi approfonditi sugli effetti di certe scelte piuttosto di altre, riesce anche a concretizzare tale lavoro a beneficio dei soci e del settore, nonostante le indubbie difficoltà di questa lunga crisi. “Ora tocca a noi, sul nostro territorio ferrarese, dare gambe ad idee e progetti che hanno anche un nuovo contorno normativo e maggiori opportunità, - ha concluso Gulinelli – per riuscire a portare più reddito ai nostri soci con una prospettiva che vada oltre la semplice difesa dell’esistente, ma che incroci quel mondo dinamico che esiste e che richiede risposte: se quelle risposte riusciremo a darle noi ne avremo beneficio e vantaggio, viceversa, nella continua attesa del maturare dei tempi, rischiamo che altri settori ed altri territori si pongano tra noi e le opportunità dei mercati”.
Riunita l’Assemblea provinciale della Federazione per l’approvazione delle modifiche statutarie e per il conto consuntivo e preventivo, che evidenziano una positiva gestione con equilibrio tra costi e ricavi.
La consueta assemblea annuale di Coldiretti Ferrara si è riunita ieri, 30 giugno, sia in parte ordinaria, che straordinaria, discutendo ed approvando due documenti essenziali per la vita associativa dell’organizzazione, alla presenza anche del direttore Luigi Zepponi e dei capi area e capi servizi della federazione, oltre che dei segretari di zona. Per la parte ordinaria i rappresentanti delle Sezioni di Coldiretti nella provincia di Ferrara, hanno esaminato il risultato a consuntivo della gestione 2013, ovvero il bilancio di esercizio, rilevando con favore un risultato economico di gestione positivo, e la sostanziale conferma di un equilibrio di gestione tra i ricavi ed i costi, che consente di poter programmare e mettere in atto le necessarie attività di supporto e di visibilità per gli scopi sindacali dell’organizzazione, con le proprie risorse e quindi in piena autonomia. L’assemblea ha successivamente preso atto del positivo risultato di gestione anche della società di servizi Impresa Verde Ferrara srl, passando poi alla parte straordinaria della riunione, inerente le modifiche allo statuto sociale diColdiretti Ferrara. Modifiche che hanno riguardato in sostanza la durata dei mandati degli organi di rappresentanza eletti, che passa da quattro a cinque anni (dai componenti l’assemblea di sezione, sino al consiglio e giunta provinciale, compresi revisori dei conti e probi viri), con il limite di due mandati per il presidente provinciale della federazione. Altre modifiche di dettaglio riguardano le formalità e modalità di convocazione delle assemblee e consigli ai vari livelli territoriali, nonché modalità e questioni inerenti l’arbitrato. Le nuove disposizioni hanno altresì imposto alcuni articoli transitori per regolare le future attività di rinnovo cariche che dovranno essere allineate nei tempi e modi a quelle regionali enazionali. Il presidente provinciale Sergio Gulinelli nel corso delle sue comunicazioni ha ricordato brevemente l’impegno sindacale della federazione ferrarese,esprimendo la positività degli incontri territoriali svolti nei mesi scorsi in tutto il territorio provinciale nelle sezioni, e poi negli incontri interregionali che hanno coinvolto le federazioni delle diverse regioni italiane, con decine di migliaia di soci coinvolti complessivamente tra Milano, Napoli e Firenze. Un impegno che ha visto la presenza in questi contesti diinterlocutori importanti, rappresentanti dei Governo, delle Regioni, di enti ed associazioni di tutela dei consumatori e della legalità, che ha contribuito a raccogliere alcuni importanti risultati, dalla positiva chiusura sugli aspetti nazionali della nuova PAC, alla conferma della scelta italiana per produzioni di qualità OGM FREE e relative sanzioni per semine illecite, ad alcune misure di semplificazione della mole di adempimenti che toccano le imprese agricole, a nuove politiche di incentivazione delle imprese giovani, alla istituzione della commissione di inchiesta parlamentare sulla contraffazione e quindi in difesa del vero made in Italy e comunque del verificarsi di una stagione dove chi riesce, come Coldiretti fa da anni, a presentare progetti concreti, articolati, con studi approfonditi sugli effetti di certe scelte piuttosto di altre, riesce anche a concretizzare tale lavoro a beneficio dei soci e del settore, nonostante le indubbie difficoltà di questa lunga crisi. “Ora tocca a noi, sul nostro territorio ferrarese, dare gambe ad idee e progetti che hanno anche un nuovo contorno normativo e maggiori opportunità, - ha concluso Gulinelli – per riuscire a portare più reddito ai nostri soci con una prospettiva che vada oltre la semplice difesa dell’esistente, ma che incroci quel mondo dinamico che esiste e che richiede risposte: se quelle risposte riusciremo a darle noi ne avremo beneficio e vantaggio, viceversa, nella continua attesa del maturare dei tempi, rischiamo che altri settori ed altri territori si pongano tra noi e le opportunità dei mercati”.
APPROVATA DALLA UE L'ETICHETTA "PRODOTTO DI MONTAGNA", RABBONI: "FINALMENTE I CONSUMATORI POTRANNO RICONOSCERE CON CERTEZZA LE PRODUZIONI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ DELL' APPENNINO". FINANZIAMENTI DAL NUOVO PSR.
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
“Finalmente i consumatori potranno riconoscere ed acquistare, con certezza, le produzioni agroalimentari di qualità del nostro Appennino. Prodotti unici per naturalità, tipicità, storia e manifattura e per un ambiente di elevata qualità ecologica e che perciò stesso scontano i limiti produttivi e i maggiori costi dei terreni posti in altura ed in pendenza. Dunque una nuova opportunità per i consumatori, ma anche per gli agricoltori di montagna che potranno così valorizzare commercialmente meglio i frutti del loro lavoro”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea del Regolamento sull’indicazione “Prodotto di montagna”. D’ora in poi dunque anche in Emilia-Romagna salumi, formaggi, miele, ortofrutta delle zone appenniniche potranno fregiarsi in etichetta di una specifica indicazione d’origine. L’indicazione prodotto di montagna è riservata ai prodotti il cui ciclo produttivo è svolto interamente nei 117 Comuni della montagna emiliano-romagnola, con la sola possibilità di derogare la fase trasformazione (macellazione, molitura, ecc.) entro i 30 chilometri di prossimità. “Ora è importante che gli agricoltori e i trasformatori delle aree di montagna – spiega Rabboni – si organizzino per utilizzare immediatamente e nella maniera più ampia la possibilità di etichettatura. Allo scopo la Regione convocherà a breve un incontro per approfondire i diversi aspetti operativi. Nel nuovo Psr 2014-2020 abbiamo inoltre previsto la possibilità di finanziare ai produttori organizzati iniziative di promozione della nuova indicazione di origine”.
Qui l'elenco dei Comuni compresi, in tutto o parzialmente, in territorio montano, in base all'attuale programmazione: www.agrestetv.it/documenti/elenco_comuni_montagna.xls
“Finalmente i consumatori potranno riconoscere ed acquistare, con certezza, le produzioni agroalimentari di qualità del nostro Appennino. Prodotti unici per naturalità, tipicità, storia e manifattura e per un ambiente di elevata qualità ecologica e che perciò stesso scontano i limiti produttivi e i maggiori costi dei terreni posti in altura ed in pendenza. Dunque una nuova opportunità per i consumatori, ma anche per gli agricoltori di montagna che potranno così valorizzare commercialmente meglio i frutti del loro lavoro”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea del Regolamento sull’indicazione “Prodotto di montagna”. D’ora in poi dunque anche in Emilia-Romagna salumi, formaggi, miele, ortofrutta delle zone appenniniche potranno fregiarsi in etichetta di una specifica indicazione d’origine. L’indicazione prodotto di montagna è riservata ai prodotti il cui ciclo produttivo è svolto interamente nei 117 Comuni della montagna emiliano-romagnola, con la sola possibilità di derogare la fase trasformazione (macellazione, molitura, ecc.) entro i 30 chilometri di prossimità. “Ora è importante che gli agricoltori e i trasformatori delle aree di montagna – spiega Rabboni – si organizzino per utilizzare immediatamente e nella maniera più ampia la possibilità di etichettatura. Allo scopo la Regione convocherà a breve un incontro per approfondire i diversi aspetti operativi. Nel nuovo Psr 2014-2020 abbiamo inoltre previsto la possibilità di finanziare ai produttori organizzati iniziative di promozione della nuova indicazione di origine”.
Qui l'elenco dei Comuni compresi, in tutto o parzialmente, in territorio montano, in base all'attuale programmazione: www.agrestetv.it/documenti/elenco_comuni_montagna.xls
USA, MARTINA AL SUMMER FANCY FOOD DI NEW YORK: MERCATO FONDAMENTALE PER MADE IN ITALY. PRESTO PIANO INTERNAZIONALIZZAZIONE PER L'AGROALIMENTARE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, nell'ambito della sua missione negli Stati Uniti, ha visitato ieri a New York la fiera Summer Fancy Food, una delle più importanti del mercato nordamericano per l’agroalimentare, dove l'Italia è il Paese più rappresentato. “Siamo il Paese con più espositori al Fancy Food con oltre 350 aziende italiane e con 50 giovani imprese arrivate anche con il sostegno del nostro Ministero - ha dichiarato il Ministro Martina - È la testimonianza dell’approccio di sistema che dobbiamo avere al mercato degli Stati Uniti, che per il nostro agroalimentare vale già oggi quasi 4 miliardi di euro. Possiamo fare di più e siamo qui per questo. Dobbiamo promuovere l’autentico Made in Italy, far conoscere le qualità inimitabili dei nostri prodotti, sviluppare nuove idee sulla distribuzione internazionale delle nostre eccellenze. Presto presenteremo il nostro Piano per l'internazionalizzazione agroalimentare. Vogliamo fare un lavoro di squadra a tutti i livelli e spingere per raggiungere un risultato che è alla nostra portata, ovvero toccare i 50 miliardi di euro di export agroalimentare in tutto il mondo”.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, nell'ambito della sua missione negli Stati Uniti, ha visitato ieri a New York la fiera Summer Fancy Food, una delle più importanti del mercato nordamericano per l’agroalimentare, dove l'Italia è il Paese più rappresentato. “Siamo il Paese con più espositori al Fancy Food con oltre 350 aziende italiane e con 50 giovani imprese arrivate anche con il sostegno del nostro Ministero - ha dichiarato il Ministro Martina - È la testimonianza dell’approccio di sistema che dobbiamo avere al mercato degli Stati Uniti, che per il nostro agroalimentare vale già oggi quasi 4 miliardi di euro. Possiamo fare di più e siamo qui per questo. Dobbiamo promuovere l’autentico Made in Italy, far conoscere le qualità inimitabili dei nostri prodotti, sviluppare nuove idee sulla distribuzione internazionale delle nostre eccellenze. Presto presenteremo il nostro Piano per l'internazionalizzazione agroalimentare. Vogliamo fare un lavoro di squadra a tutti i livelli e spingere per raggiungere un risultato che è alla nostra portata, ovvero toccare i 50 miliardi di euro di export agroalimentare in tutto il mondo”.
CONFAGRICOLTURA FERRARA: PAOLO CAVALCOLI NUOVO DIRETTORE
Fonte: Confagricoltura Ferrara
Si comunica che con decorrenza dalla data del 30 Giugno al rag. Paolo Cavalcoli è stato conferito l’incarico di direttore di Confagricoltura Ferrara.
Si comunica che con decorrenza dalla data del 30 Giugno al rag. Paolo Cavalcoli è stato conferito l’incarico di direttore di Confagricoltura Ferrara.
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