...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari

venerdì 3 maggio 2013

PAC, MINISTRO DE GIROLAMO INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA COMAGRI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DE CASTRO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Ho trovato nel Presidente De Castro un interlocutore fondamentale, con il quale sono certa riusciremo a condurre in porto una riforma della Politica agricola comune adeguata alle caratteristiche e rispondente alle esigenze del mondo agricolo e delle imprese italiane. Siamo in una fase molto delicata di dibattito, in cui dobbiamo essere in grado di raggiungere risultati che consentano all’agricoltura del nostro Paese, che può vantare elevati standard di qualità, di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità. Quella che ci attende è una sfida molto impegnativa, ma siamo pronti ad affrontarla”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che ha incontrato oggi nella sede del Mipaaf il Presidente della Commissione agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro. Al centro dell’incontro ci sono state le principali questioni relative alla riforma della Politica agricola comune. Inoltre il Ministro De Girolamo si farà promotore di un incontro con la delegazione italiana al Parlamento Europeo. La prossima riunione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca è in programma a Bruxelles il 13 e 14 maggio.

 

SALUMI, CONFAGRICOLTURA: “FINALMENTE GLI USA DAL 28 MAGGIO SBLOCCHERANNO L’IMPORT DEI PRODOTTI MADE IN ITALY”

Fonte: Confagricoltura

“L’apertura del mercato Nord Americano per salami, pancette, coppe, speck e cotechini, rappresentanti dell’alta salumeria italiana è commercialmente molto importante”. Lo afferma Confagricoltura commentando la decisione delle Autorità statunitensi di APHIS (Animal and Plant Health Inspection Service) che aprirà le frontiere per molti prodotti pregiati a partire dal 28 maggio. Confagricoltura plaude all’importante lavoro portato avanti da Assica che ha permesso, dopo oltre 15 anni di attesa, la liberalizzazione dell’esportazione di salami, pancette coppe e altri salumi a breve stagionatura negli Usa. La decisione delle autorità americane, infatti, riconoscendo a pieno titolo l’indennità sanitaria di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e delle Province autonome di Trento e Bolzano, apprezza anche il forte impegno dei nostri allevatori, che con sacrifici hanno indirettamente contribuito alla liberalizzazione questi prodotti sul mercato USA, assicurando e mantenendo un sistema di sicurezza sanitaria, all’altezza degli alti standard di mercato. Confagricoltura sottolinea che, secondo le stime di Assica, il blocco ha finora comportato mancate vendite stimate per circa 2 mila tonnellate con un danno quantificato in circa 18 milioni di euro ogni anno. Solo l’implementazione di queste quantità e questi valori nel nostro export di pancette, salsicce e salumi stagionati, nel prossimo anno, secondo il Centro Studi Confagricoltura, potrebbe determinare un aumento dell’export italiano di questi prodotti di quasi il 7% (v. tabella). Alla famiglia dei prosciutti crudi, prosciutti cotti e mortadelle, si è finalmente “ricongiunta” un‘importante fetta del made in Italy, per la produzione dei quali contribuiscono ogni giorno circa 26 mila allevamenti per oltre 9 milioni di capi. ”Determinante contributo per un ulteriore affermazione del nostro agroalimentare di qualità sull’importante mercato americano - sottolinea Confagricoltura - ma l’accordo, raggiunto grazie anche all’impegno delle nostre Autorità sanitarie, rappresenta anche per la filiera un forte valore economico, particolarmente importante in questo momento in cui il nostro comparto suinicolo sta attraversando una delle più pesanti fasi negative degli ultimi anni”. “Rimane comunque forte l’impegno della nostra organizzazione - ribadisce la Presidente della Federazione Nazionale allevamenti suini di Confagricoltura Giovanna Parmigiani - affinché nell’immediato futuro si possa, con l’impegno delle Autorità nazionali, regionali e della filiera, raggiungere anche il prossimo traguardo, ovvero ottenere lo stesso riconoscimento sanitario anche per le Regioni finora escluse e quindi per i loro importanti prodotti”.

E' VERA EMERGENZA DIMENTICATA SULL'APPENNINO EMILIANO

Fonte: Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni  

TIZZANO VAL PARMA - MASSIMO GARGANO (Presidente A.N.B.I. – Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni): “APPENNINO EMILIANO, VERA EMERGENZA: GIA’ 50 I SENZATETTO. LA MONTAGNA FRANA ED I CONSORZI DI BONIFICA NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI. DANNI INALCOLABILI AL TERRITORIO ED ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, IL GOVERNO DICHIARI LO STATO DI CALAMITA’ ED ATTIVI LE RISORSE NECESSARIE”.

 “E’ una vera emergenza dimenticata, quella in atto sull’Appennino Emiliano, dove, a causa delle piogge e dello scioglimento delle nevi, sono in movimento centinaia di frane storiche e finora quiescenti, interessando circa 400 persone, una cinquantina delle quali ha già dovuto abbandonare la propria abitazione. Ci sono case e capannoni crollati o inagibili, gran parte dei collegamenti viari sono interrotti, metà della popolazione di Tizzano Val Parma è agganciata solo con interventi d’emergenza all’acqua potabile ed all’energia elettrica.” A lanciare l’appello è Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), intervenuto all’incontro, promosso a Tizzano Val Parma (il centro più colpito dove incombe una delle frane più grandi d’Europa e lunga oltre due chilometri) dal Consorzio di bonifica Parmense, presenti i Sindaci dei Comuni interessati (Tizzano Val Parma, Corniglio, Neviano), parlamentari locali, i rappresentanti della Regione Emilia Romagna e degli Enti Locali, delle realtà produttive del territorio, dei Consorzi di bonifica regionali. “Bisogna – insiste Gargano – che il Governo conceda immediatamente lo stato di calamità naturale, perché servono risorse e strumenti adeguati a fronteggiare una grave situazione d’emergenza, cui attualmente fanno fronte solamente i Consorzi di bonifica e la Protezione Civile. Poi dovrà esserci il momento per programmare quelle opere di manutenzione del territorio, necessarie ad evitare, sull’Appennino come in altre zone d’Italia, il ripetersi di criticità che, come in questo caso, solo la buona sorte ha voluto non avessero tragiche conseguenze. I danni alle attività produttive ed al territorio sono comunque incalcolabili; uscire dalla logica dell’emergenza per investire invece nella prevenzione deve essere una priorità per il nuovo Governo.”

COLDIRETTI: IN BARCA + BICI PER SCOPRIRE IL TERRITORIO FERRARESE DOMENICA 5 MAGGIO

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Lungo il Po di Volano con la motonave Nena ed a pedali per conoscere meglio il territorio tra Ferrara, Copparo, Formignana e Tresigallo. Gustose “soste” gastronomiche con Campagna Amica per conoscere anche i nostri cibi tradizionali.

Nuova puntata del ciclo di appuntamenti di “A Ferrara in Bici con la Guida”, che si svilupperà domenica 5 maggio abbinando barca e bici lungo il Po di Volano. L’itinerario “slow” promosso, come le altre pedalate alla scoperta di Ferrara e del suo territorio, da Silvia Ferretti in collaborazione con Campagna Amica Coldiretti, BiciDeltaPo e Seventh Sky Agenzia Viaggi Tour Operator, domenica prossima, propone – con ritrovo e partenza alle 9,45 da piazza Municipale – una escursione guidata con integrazione barca+bici (il tratto da coprire in bicicletta è di circa venti chilometri complessivi) dal cuore di Ferrara fino alla ‘capitale’ provinciale dell’architettura razionalista. Dopo la navigazione con la motonave ‘La Nena’ dalla Darsena di San Paolo a Fossalta, si pedalerà infatti fra le suggestioni rurali del territorio – da Villa Mensa, storica residenza estiva vescovile proprio sulle rive del fiume, a Valpagliaro, con la conca e l’ex mulino e centrale elettrica – fino a Tresigallo, la ‘città nuova’ voluta da Edmondo Rossoni. Nel corso del bici-itinerario saranno però proposti anche gustosi ‘intermezzi’ per assaggi di prodotti tipici e stagionali in collaborazione con Campagna Amica Coldiretti: alla Fattoria di Zia Isa per degustare torta di mele e torta di pane insieme a succhi di frutta. Mentre alla Trattoria La Paradora saranno proposte pappardelle agli asparagi e brazadela con vino dolce del Bosco Eliceo. Il rientro in gruppo avverrà con bus sostitutivo (e bici al seguito) in partenza da Rovereto alle 14,38, con arrivo a Ferrara alle 15,18 e riconsegna bici – a partire dalle 15,30 circa – nel parcheggio di fianco all’uscita del sottopassaggio ferroviario di via del Lavoro. Ma è anche possibile (con supplemento) rientrare liberamente in motonave partendo dalla conca di Valpagliaro alle ore 15,30 con arrivo alla Darsena di Ferrara intorno alle ore 17,30. Il costo di partecipazione (con bici propria) è fissato, rispettivamente, in 30 euro a persona per gli adulti e 28 euro per under 16, iscritti Club del PleinAir, soci Touring ed ospiti di strutture ricettive con coupon validato; offerta speciale famiglia (2 adulti+under 16)*: 60 euro + 15 per ogni under 16. Gratis per bambini caricati su seggiolino. Mentre, al fine di favorire la partecipazione da parte di ospiti delle strutture ricettive cittadine, oltre a tariffe speciali per il nolo di citybike BiciDeltaPo, all’interno della cartoguida-programma “A Ferrara in Bici con la Guida” è contenuto un coupon che, compilato e timbrato, permette al turista di fruire della tariffa ridotta ma anche di uno sconto di 5 euro ogni 25 euro di acquisti in prodotti alimentari nei Punti Campagna Amica Coldiretti di Ferrara di Via Canapa, 72, di Via Garibaldi 1-1/a e presso l’azienda Terra Viva Bio di Via delle Erbe. La prenotazione (seppur non obbligatoria è consigliata) si può effettuare telefonando al 346 3178104 oppure ferrettisilvia@aferraraconlaguida.com.

giovedì 2 maggio 2013

DI MUZIO (CONFAGRICOLTURA DONNA): “APPREZZAMENTO PER LA NOMINA DI NUNZIA DE GIROLAMO. AFFRONTEREMO INSIEME IL TEMA DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE”

Fonte: Confagricoltura

“Le donne sono il motore dello sviluppo dell’agricoltura italiana. Spero di incontrare presto il ministro Nunzia De Girolamo che so essere attenta e sensibile alle tematiche dell’imprenditoria femminile”. Lo ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna esprimendo l’apprezzamento per la nomina del neoministro per le Politiche agricole. Di Muzio valuta positivamente le dichiarazioni del ministro, che ha inserito nel suo programma l’ascolto, lo studio e l’umiltà. “Con queste premesse il lavoro del ministro sarà sicuramente proficuo – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Donna – anche perché siamo in una fase decisiva per il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare e molti sono i fronti aperti a livello nazionale ed europeo. Sono troppo pochi quelli che s’insediano nel settore agricolo. Sono in crescita le donne che rinunciano alla maternità per poter aver buone prospettive di lavoro”. Un Paese che non ha ricambio mette a rischio il proprio futuro; non avere figli diventa così un problema dell’intera società. “In particolare, per le imprenditrici, servono adeguati strumenti di conciliazione che permettano la coesistenza di carriera e maternità. Noi di Confagricoltura – conclude Marina Di Muzio - siamo pronte a collaborare con il ministro affinché diventare imprenditore agricolo non diventi una corsa ad ostacoli, ma una scelta possibile e praticabile per le giovani e i giovani italiani”.

COLDIRETTI: E’ NATA UE.COOP, L’UNIONE COOPERATIVE DEL TERRITORIO. OLTRE QUATTROMILA ADESIONI PER UN NUOVO MODELLO DI RAPPRESENTANZA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Marini: “ripartire dalle persone e dai territori, per una rinnovata stagione di democrazia e pluralismo”.

"L’Associazione denominata Unione Europea delle cooperative (UE.COOP) è stata riconosciuta e autorizzata quale Associazione nazionale di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n.220 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico". Lo rende noto il presidente di UE.COOP Sergio Marini nel sottolineare che all’Unione, promossa dalla Coldiretti, aderiscono già oltre quattromila cooperative che operano in tutte le Regioni ed in tutti e 14 i settori dell`albo competente, dal lavoro all’edilizia fino all’agricoltura. UE.COOP nasce per volontà di tante imprese che - ha sottolineato Marini - hanno creduto e condiviso un percorso volto a rafforzare il ruolo della cooperazione e dei valori forti di solidarietà, sussidiarietà, sostenibilità. Compito di UE.COOP - ha precisato Marini - sarà ripartire dalle persone e dai territori, dal capitale umano e sociale e dalle ricchezze naturali e culturali del nostro Paese quali leve competitive antiche ma moderne, durevoli ma sostenibili. Solo cosi crescita e qualità della vita, lavoro e giustizia sociale, mercato globale e identità territoriale potranno convivere - ha continuato il presidente di UE.COOP - in una rinnovata stagione di democrazia e pluralismo. Con UE.COOP - ha sostenuto Marini - i nuovi paradigmi dello sviluppo sostenibile modelleranno una nuova forma della rappresentanza, sempre meno verticale, e di prodotto,sempre più orizzontale, e dei territori. Una rappresentanza - ha concluso Marini - non corporativa a difesa di anacronistiche rendite, ma rivolta alle comunità e capace di capire e aprirsi al mondo.

COLDIRETTI: ACCOLTA RICHIESTA COLDIRETTI PER AUTORIZZARE L’USO D’EMERGENZA DEL PROPANIL PER IL DISERBO DEL RISO PER L’ANNO 2013

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Con decreto del 29 aprile 2013 il ministero della salute ha dato parere positivo, evitando potenziali problemi alla risicultura italiana.

Il Ministero della Salute ha emanato, con parere positivo del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Politiche Agricole, il decreto 29 aprile che autorizza l’uso d’emergenza del Propanil per il riso dal 29 aprile fino al 27 agosto 2013. Coldiretti esprime grande soddisfazione per aver ottenuto questo provvedimento importantissimo per la risicoltura italiana che consente di combattere i fenomeni di resistenza alle malerbe. Propanil, infatti, é un erbicida da decenni ampiamente impiegato in risaia per i trattamenti di post-emergenza, da solo o in miscela con altre molecole (ad es. solfoniluree, MCPA o Triclopyr). Esso svolge da solo un ruolo fondamentale nel contenimento dei giavoni, infestanti tra le più dannose per la coltura, mentre in miscela con altri erbicidi permette il controllo delle popolazioni d’infestanti Ciperacee ed Alismatacee resistenti ai principi attivi con meccanismo di azione di inibizione dell’enzima ALS (aceto-lattato-sintetasi) i quali oggi compongono la quasi totalità degli erbicidi rimasti impiegabili in risaia. Il Propanil, inoltre, è in corso di registrazione per essere definitivamente reimmesso in commercio. L’iter comunitario di approvazione dovrebbe concludersi nel 2014. Il mancato uso di questa molecola in risaia nel corso dell’attuale campagna agraria avrebbe comportato un rischio agronomico ed economico molto elevato per la risicoltura italiana. Secondo Coldiretti, una stima conservativa derivante delle perdite dirette derivanti dall'eventuale impossibilità di impiego del Propanil su almeno 1/3 della superficie (circa 80.000 ha, calcolo approssimativo delle superfici con presenza di popolazioni ALS-resistenti) per il controllo di malerbe resistenti si aggira intorno al 20 per cento della produzione su quella superficie e, quindi, intorno al 6-7 per cento della produzione totale. E’ evidente che tali valori sono riferibili al solo primo anno di mancato utilizzo, mentre gli anni successivi la perdita produttiva dovuta a tali infestazioni sarebbe molto più marcata, in seguito all'incremento esponenziale di semi resistenti nelle risaie e alla crescente competizione negativa delle malerbe non controllate nei confrontidelle coltivazioni di riso. I benefici derivanti dal mantenimento delle risaie dovute all’uso del Propanil sono anche sul piano ambientale. Una condizione di non sostenibilità agronomica ed economica della risaia legata alla mancata disponibilità del principio attivo Propanile avrebbe determinato una diminuzione degli investimenti a riso da parte degli agricoltori con l'incremento dell'impiego di sistemi agricoli come mais, soia, frumento, prati, pioppi, ecc. estremamente diversi dalle risaie dal punto di vista della biodiversità animale e vegetale che li caratterizza, con il rischio anche di graduale scomparsa di specie faticosamente mantenute e protette negli ultimi anni. Coldiretti esprime, in conclusione, un grande apprezzamento per il lavoro compiuto dai Ministeri della Salute, dell’Ambiente e delle Politiche agricole e dagli esperti della Commissione consultiva dei prodotti fitosanitari che hanno tenuto in considerazione l’alto valore socio-economico della cultura del riso e del suo profondo legame con il territorio essendo questo principio attivoritenuto essenziale ed insostituibile dalle locali comunità di agricoltori.