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giovedì 6 novembre 2014

TTIP: DE CASTRO DESIGNATO RELATORE PERMANENTE PARLAMENTO EUROPEO PER SETTORE AGROALIMENTARE

Fonte: Redazione di Agreste

Sarà Paolo De Castro il referente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo per i negoziati di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti attualmente in corso.La designazione - decisa ieri dalla stessa Comagri - consentirà all’europarlamentare PD e coordinatore di commissione per il Gruppo dei Socialisti e Democratici di partecipare alle riunioni negoziali dell'Esecutivo Ue e di entrare a far parte del bureau della Commissione per il Commercio internazionale (Inta), presieduto da Martin Schulz, insieme agli altri relatori designati per le rispettive aree di competenza. "Il sistema agroalimentare europeo sarà centrale nel Ttip (Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti) ed è compito delle istituzioni Ue difendere con tenacia gli alti standard qualitativi ai quali i consumatori europei sono abituati, tutelando allo stesso tempo le produzioni che rappresentano una fondamentale leva di mercato per molti paesi comunitari, Italia in primis - ha detto De Castro -; è altresì necessario fare chiarezza sull’andamento dei lavori negoziali, eliminando dallo scenario possibili “zone grigie” che rischiano di farlo percepire in maniera errata all’opinione pubblica. L'impegno è di lavorare a un negoziato trasparente e capace di creare concrete opportunità di crescita per un settore di grandissimo valore economico, ma anche sociale e ambientale, come quello agricolo e alimentare europeo".

giovedì 11 settembre 2014

L'ONOREVOLE PAOLO DE CASTRO SUI NUOVI IMPEGNI DELLA COMAGRI DEL PARLAMENTO EUROPEO

Fonte: Redazione di Agreste

Abbiamo incontrato, durante una sua breve visita a Ferrara, Paolo De Castro, presidente del Gruppo dei Socialisti e Democratici Europei della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda su alcuni argomenti che stanno particolarmente a cuore ai nostri agricoltori: dal biologico alla crisi della frutta estiva all'embargo russo.
Qui l'intervista: https://www.youtube.com/watch?v=p8VtFQkDUbA&feature=youtu.be

venerdì 24 maggio 2013

DE CASTRO: «RIFORMA PAC, A GIUGNO NESSUN ACCORDO SUL BUDGET» E L’ITALIA NON RISCHIERA’ PIU’ IL DISIMPEGNO DEI FONDI NON SPESI

Fonte: Pressoffice VeronaFiere  

L’intervento di Paolo De Castro, presidente Comagri al Parlamento europeo, al Forum Clal sul latte

Per l’ex ministro delle Politiche agricole, però, sotto la presidenza irlandese si potrà raggiungere l’intesa sulla Politica agricola comune sul piano politico. E a settembre potrebbe nascere un Pacchetto latte bis, per gestire meglio la fine del regime delle quote. Oltre 200 i professionisti del mondo lattiero caseario presenti all’evento di Clal, di cui Fieragricola-Veronafiere è sostenitore.

«Sotto la presidenza irlandese non ci sarà alcun accordo finale sulla Pac». Così ha detto a Bardolino il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, intervenendo al 3° Forum sul latte di Clal, importante centro di analisi sul latte, di cui Fieragricola è sostenitore. Chi si attendeva il via definitivo entro il prossimo 30 giugno (fino ad allora dura la presidenza irlandese) rimarrà deluso. «Però attenzione: potremo e, con ogni probabilità ci riusciremo visto che i triloghi stanno procedendo bene, a raggiungere un’intesa sul piano politico». Dunque, si definiranno le linee politiche, mentre rimarrà in sospeso l’accordo sul budget. Paolo De Catro, invitato a parlare sul tema della “Sostenibilità ambientale delle produzioni lattiero-casearie nel contesto della nuova Politica agricola comunitaria”, ha voluto dare agli operatori della filiera lattiero casearia presenti in sala (oltre 200 rappresentanti del mondo agricolo,dell’industria di trasformazione, della cooperazione e della gdo) un aggiornamento sull’iter negoziale della Politica agricola comune. «I Capi di Stato e di Governo e il Parlamento europeo – ha precisato De Castro – non si sono ancora messi d’accordo sul bilancio pluriennale europeo e la Pac assorbe il 40 per cento delle risorse comunitarie. Questo comporta uno stallo, perché il Consiglio non vuole venire incontro alle richieste del Parlamento europeo, mentre per noi è importante definire una clausola di revisione e tornare fra due anni a discutere nuovamente le prospettive economiche e di bilancio». Partendo dalla volatilità dei prezzi, che si è rivelata una costante, a fasi alterne, dal 2007-2008, De Castro ha toccato un altro risvolto della Pac. «L’indirizzo politico della Pac non è cambiato, è rimasto sostanzialmente di natura ambientale – ha reso noto il presidente della Comagri al Parlamento europeo – ma non si parla di sicurezza alimentare e di approvvigionamenti, due aspetti al centro della politica agricola degli Usa, che pure esportano commodity, ma si stanno preoccupando di assicurarsi il fabbisogno alimentare». Prospettive, dunque, diametralmente opposte. «Noi in Europa pensiamo al greening e non possiamo, come Parlamento europeo, cambiare l’impostazione della Pac, un potere che rimane in capo alla Commissione – ha precisato –. E così questa Pac viene costruita su dei fondamentali completamente cambiati». Con un esempio concreto, De Castro porta l’esempio della soia: «L’Ue importa il 90 per cento della soia di cui ha bisogno. E la Cina, che negli ultimi otto anni ha più che duplicato il consumo di latte, sta facendo contratti ventennali con il Brasile per la soia; dobbiamo mettere in conto che, già oggi, il mercato della soia è fortemente condizionato dalla Cina». La riforma della Pac introdurrà, ha chiarito De Castro, «il nuovo sistema assicurativo sui redditi, che sarà collocato nel secondo pilastro. Accanto ai Psr regionali ci sarà un piano di sviluppo rurale nazionale, che porterà rilevanti benefici per Italia, eliminando il rischio del disimpegno dei fondi non spesi, che non torneranno più a Bruxelles, ma andranno ad alimentare il piano di sviluppo rurale nazionale di Roma». Via le quote latte dal 2015, verso il «Pacchetto latte bis». Indietro non si torna e quanto è stato deciso, cioè l’abolizione delle quote latte dal 1° aprile 2015, verrà applicato. «Non c’è una maggioranza che può sostenere le quote, anche se sono convinto che la maggioranza delle organizzazioni sindacali agricole italiane sarebbero favorevoli a portare avanti il sistema delle quote, che pure avevano definito come male assoluto – ha dichiarato De Castro –. Bisogna lavorare per gestire la fase successiva. E se la proposta dell’europarlamentare francese Michel Dantin, che ha avanzato la proposta su un sistema di gestione delle quantità, se ne possono proporre altre». Rispetto ai programmi del Gruppo di alto livello costituito nel 2008 per gestire il «soft landing», l’atterraggio morbido verso un sistema senza quote, il Pacchetto latte non ha offerto prospettive eccellenti. «Per l’Italia è positiva la norma che consente la programmazione produttiva delle Dop – ha specificato il numero uno della Comagri al Parlamento europeo – ma non c’è nulla per rafforzare il potere contrattuale dei produttori, accrescere la trasparenza, stabilizzare il mercato riequilibrando la domanda e l’offerta». E a settembre, ha anticipato De Castro, «ci sarà un grande momento europeo dove si tornerà a parlare di latte. Se non faremo in tempo a trarre indicazioni nella riforma della Pac, perché l’avremo già chiusa, ci sarà un Pacchetto latte bis, per gestire nel migliore dei modi la fase che si apre con la fine del regime delle quote».

venerdì 3 maggio 2013

PAC, MINISTRO DE GIROLAMO INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA COMAGRI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DE CASTRO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Ho trovato nel Presidente De Castro un interlocutore fondamentale, con il quale sono certa riusciremo a condurre in porto una riforma della Politica agricola comune adeguata alle caratteristiche e rispondente alle esigenze del mondo agricolo e delle imprese italiane. Siamo in una fase molto delicata di dibattito, in cui dobbiamo essere in grado di raggiungere risultati che consentano all’agricoltura del nostro Paese, che può vantare elevati standard di qualità, di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità. Quella che ci attende è una sfida molto impegnativa, ma siamo pronti ad affrontarla”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che ha incontrato oggi nella sede del Mipaaf il Presidente della Commissione agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro. Al centro dell’incontro ci sono state le principali questioni relative alla riforma della Politica agricola comune. Inoltre il Ministro De Girolamo si farà promotore di un incontro con la delegazione italiana al Parlamento Europeo. La prossima riunione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca è in programma a Bruxelles il 13 e 14 maggio.

 

martedì 18 dicembre 2012

Pac 2014-2020, a Bologna un convegno promosso dalla Regione per fare il punto in vista del negoziato finale.

FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA 
  
Rabboni: serve una riforma per valorizzare l'agricoltura di qualità, ridurre la burocrazia, rendere più competitive le nostre imprese. De Castro: l'impegno del Parlamento europeo per una riforma "non a tutti i costi", ma capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica 

Bologna - “Ci aspettiamo una riforma che valorizzi  l’agricoltura di qualità, quella più capace di  produrre investimenti; che rafforzi le nostre imprese e le renda più competitive; che riduca la burocrazia e che promuova una vera sostenibilità ambientale. Per questo, in questa fase finale del confronto,  guardiamo con  fiducia all’azione del Parlamento europeo e chiediamo a tutti i Paesi dell’area mediterranea di fare altrettanto.”
E’ quanto ha affermato oggi a Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni nel corso di un convegno promosso dalla Regione per fare il punto sulla proposta di riforma della Pac 2014-2020, avanzata  dal Commissario europeo per l’agricoltura Dacian Ciolos, a poche settimane dal voto del Parlamento europeo di gennaio.  Tra i punti più contestati della riforma Ciolos, che sono stati  oggetto di quella che il presidente della Commissione agricoltura Paolo De Castro ha definito “una vera  e propria controproposta” da parte del Parlamento europeo, vi è quello degli aiuti diretti  ripartiti utilizzando come  parametro prevalente quello della superficie agricola e non quello del valore delle produzioni, con danni pesanti dunque per un’agricoltura ad alto valore aggiunto come quella italiana che pesa per il 12-13% della Plv europea e  solo per il 7% della superficie agricola.  Contestate anche le  proposte sul greening, che prevedono di destinare alle misure agroambientali una percentuale del 7% della superficie per tutte le aziende dai tre ettari in su; l’aggravio degli oneri burocratici;  le risorse  troppo scarse per le assicurazioni  sul reddito e i fondi mutualistici . “Il 23 e 24 gennaio prossimi la Commissione agricoltura del Parlamento europeo voterà la riforma della politica agricola comune -ha spiegato De Castro - una riforma che modifica in maniera sensibile la proposta della Commissione Ue e che si prefigge l’obiettivo di renderla meno burocratizzata, più flessibile, più vicina alle esigenze degli agricoltori europei. L'impegno della Commissione agricoltura e dell'intero Parlamento, che grazie alla codecisione vede sensibilmente accresciuto il suo ruolo decisionale, va nella direzione di una riforma 'non a tutti costi' e che nonostante i pesanti tagli al budget 2014-2020 prospettati dal Consiglio Ue  sia realmente in grado di garantire e coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica e sociale”. La nuova Pac dovrebbe essere approvata in via definitiva  a giugno 2013. Ma – ha spiegato De Castro -  “la Pac non scade” e se a quella data non ci sarà un accordo,  nel 2014 scatterà una proroga dell’attuale programmazione  sia per quanto riguarda gli aiuti diretti  che per il Programma di sviluppo rurale


martedì 2 ottobre 2012

PAC, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL PARLAMENTO EUROPEO DALLA PARTE DEGLI AGRICOLTORI”

Fonte: Confagricoltura

"Una posizione realista e condivisibile, ma soprattutto una posizione dalla parte degli agricoltori". Così Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, ha commentato l'intervento del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest sulla riforma della Pac per il "post 2013". "Constato con piacere – ha detto Guidi - che il Parlamento Europeo é a favore di una sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, che però non può e non deve essere disgiunta dalla sostenibilità economica delle attività delle nostre imprese”. "Ed ho inoltre apprezzato - ha proseguito il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l'accento sull'esigenza di una decisa semplificazione delle procedure e degli impegni richiesti agli agricoltori. Un'istanza troppo spesso evocata quanto mai davvero realizzata nella pratica. Che anzi ha visto sempre più moltiplicarsi gli oneri per le imprese. "Siamo convinti – ha concluso il presidente Guidi - che la competitività del settore passi attraverso queste due sfide della prossima riforma; che sarà una buona riforma se questo approccio dell'Europarlamento sarà davvero considerato nel negoziato”.

martedì 24 gennaio 2012

LE CONGRATULAZIONI DI CONFAGRICOLTURA A PAOLO DE CASTRO PER LA RICONFERMA A PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura ha accolto con viva soddisfazione la riconferma per acclamazione di Paolo De Castro a presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo.

«L’on. De Castro - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - è competente e conosce bene i problemi del settore agricolo, cosa che gli viene riconosciuta da tutte le varie componenti dell’Europarlamento. Il suo impegno fattivo e concreto, la sua azione accorta ed equilibrata sono indispensabili per una nuova politica europea per l’agricoltura che soddisfi le necessità e le attese del settore primario».

lunedì 23 gennaio 2012

PARLAMENTO UE: DE CASTRO RIELETTO PRESIDENTE COMMISSIONE AGRICOLTURA


Fonte: Redazione di Agreste

Bruxelles - Paolo de Castro e' stato rieletto per acclamazione presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo. Il suo mandato durera' fino al termine della legislatura. "Ringrazio i colleghi per la fiducia conferitami - ha dichiarato de Castro subito dopo il voto - fiducia che va nel segno
della continuita' di impegno e lavoro a sostegno dell'agricoltura europea". "Durante il mandato - ha proseguito de Castro - lavoreremo in una fase delicata caratterizzata dal negoziato sulla riforma della politica agricola comune. Una prova importante che ci carica di responsabilita' e ci pone innanzi alle nuove sfide di un'agricoltura che sta ridisegnando i propri scenari futuri. Il mio impegno - ha concluso de Castro - sara' orientato a continuare a far valere una voce unica e decisa del Parlamento europeo per la tutela degli agricoltori e dei cittadini europei".

martedì 8 novembre 2011

Bruni (Cogeca) "Bene obiettivo Parlamento Europeo e Consiglio UE di ridurre burocrazia in futura Pac ma urge passare dalle parole ai fatti"

FONTE: COGECA

(7 novembre 2011) Presente questo pomeriggio a Bruxelles alla riunione congiunta della commissione agricoltura del Parlamento Europeo, del Consiglio dei ministri agricoli dell'Unione Europea e con la presenza del commissario Dacian Ciolos, Paolo Bruni presidente di Cogeca dopo aver fatto un plauso all ' iniziativa di utile confronto voluta dal presidente Comagri Paolo De Castro ha messo l'accento sulla necessità di semplificare la Pac espressa da tutti i presenti: "registriamo con soddisfazione che su questa esigenza dell'agricoltura europea vi sia ampia condivisione, chiediamo tuttavia alle istituzioni comunitarie di tradurre in provvedimenti concreti tale obiettivo e di non limitarsi ad utilizzarlo come slogan".

Bruni ha poi aggiunto di "condividere l'opinione di coloro che ritengono indispensabile allineare i tempi della riforma e quelli della definizione del futuro quadro finanziario", insistendo inoltre sulla "necessità di migliorare la definizione di agricoltore attivo, di introdurre elementi di flessibilità nella definizione dei tetti massimi di aiuti e nell'applicazione delle misure del greening oltre che di prevedere incentivi finanziari al rafforzamento delle organizzazioni di produttori che gestiscono effettivamente il prodotto per rendere davvero credibile l'ambizione di rafforzare il ruolo dei produttori agricoli e riequilibrare i rapporti di forza all'interno della filiera alimentare" .