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venerdì 7 settembre 2012

COLDIRETTI: CAMPAGNA AMICA PER CONOSCERE I SAPORI ED IL TERRITORIO CON LE CICLOSCAMPAGNATE DEI SAPORI



FONTE: COLDIRETTI

Bicicletta, prodotti tipici, musica e “soste gustose” nel cartellone delle cicloscampagnate che prendono il via domenica prossima 9 settembre, alle 10  da S.Agostino. Un autunno da scoprire tra le sagre, le aziende agricole ed i prodotti enogastronomici ferraresi proposti con estro e fantasia all’insegna della sostenibilità e del turismo “slow” per conoscere quello che troviamo in tavola dal campo e lungo la filiera collegata al territorio.

Inizia con l’appuntamento di domenica 9 settembre della ‘Pedalata del Tartufo del Bosco della Panfilia’ (partenza di fronte al Ristorante-Tenda della Sagra dedicata al tartufo di Sant’Agostino) il calendario autunnale delle CicloScampagnate dei Sapori,   una serie di eventi organizzati dallo chef Mauro Spadoni, il promotore della manifestazione,  il cui debutto non poteva non avvenire in uno dei Comuni della nostra provincia più danneggiati dal terremoto. Per testimoniare ancora una volta, nei confronti di popolazioni ed imprese che il sisma ha piegato ma fortunatamente non abbattuto, vicinanza, solidarietà ed impegno a sostenerne la ripresa. L’iniziativa, realizzato con il contributo di Provincia e Camera di Commercio di Ferrara e la collaborazione di numerose realtà ed imprese agricole, turistiche, della ristorazione e dell’intrattenimento – da Campagna Amica Coldiretti al Consorzio Vini Doc Bosco Eliceo, da Jazzlife al service cicloturistico BiciDeltaPo, fino all’agenzia viaggi LinkTours, Silvia Ferretti-A Ferrara con la Guida ed Aqua, oltre alla locale Associazione Amici del Territorio ed al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara per il ciclotour di Sant’Agostino.
Un’ottima occasione per trascorrere alcune ore in modo diverso dal solito, scoprendo le caratteristiche di un prodotto particolare (il “tuber magnatum pico”, presente nel ferrarese ma non da tutti conosciuto), le tecniche di coltivazione, di ricerca e raccolta, il contesto territoriale, ovvero il Bosco della Panfilia, che saranno illustrate dall’esperto tartufino Giorgio Padovani, nostro associato,  accompagnato dal suo cane “lagotto”, ma anche il complesso sistema idraulico e di bonifica che da un lato assicura lo sgrondo delle acque e dall’altro fornisce acqua irrigua non solo a Ferrara ma a buona parte della Romagna (pochi sanno che il Canale Emiliano Romagnolo nasce infatti in questo territorio) e che con la visita guidata all’impianto Ciarle, gestito dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara,  sarà possibile capire meglio.
Senza dimenticare le “tappe gustose”, che inframmezzeranno il ciclotour. La pedalata del tartufo ovviamente esalterà piatti dove abbinare il prezioso tubero ed altri prodotti enogastronomici ferraresi: succo di pera al Bianco del Bosco Eliceo; bocconcini di mortadella al tartufo e salame all’aglio con coppia ferrarese; tagliata al tartufo e vini DOC del Bosco Eliceo.
Dopo il tartufo di Sant’Agostino, sono già in calendario gli altri appuntamenti: domenica 16 a Codigoro la ‘Pedalata del Pomodoro’, seguita il 23 settembre da quella della Pera Igp nel Copparese. Il 30 settembre, invece, l’appuntamento è con il Radicchio a Bosco Mesola mentre il 7 ottobre sarà di scena a Comacchio l’Anguilla, prima del gran finale, il 4 novembre con la Zucca, ad Ostellato, che prevedono soste in aziende agricole ed agriturismi di Coldiretti – Campagna Amica. Per queste tappe a disposizione degli enogastro-ciclisti anche un treno speciale, in concomitanza con l’iniziativa regionale ‘La tua bici va in treno’, che vedrà la circolazione fra Sermide, Ferrara e Codigoro di un ‘treno speciale’ con carrozza appositamente allestita per il trasporto delle biciclette.
Non solo: insieme alle CicloScampagnate dei Sapori, dal 14 al 16 settembre fra Ferrara ed Ostellato, ma anche a Valpagliaro, sarà “Un Po di Sound&Sapori: Tre giorni fra bici, jazz e le 17 Perle del Ferrarese”, percorsi guidati in bicicletta, performance musicali e buona tavola a ‘Km. Zero’, valorizzando alcuni fra i più suggestivi itinerari ciclabili e navigabili che, fra il Grande Fiume ed il  Po di Volano, caratterizzano questa parte del territorio.
Il programma completo e dettagliato degli appuntamenti con “CicloScampagnate dei Sapori” e “Un Po di Sound&Sapori” (info&prenotazioni – obbligatoria e fino ad esaurimento posti disponibili: tel. 345 5684017) è consultabile e scaricabile dal sito www.saporidamare.it oltre che sul sito www.ferrara.coldiretti.it.

In bici + treno da Ferrara al Mercatino di Stellata



FONTE: Bici Delta Po

Domenica 9 settembre con “Benvenuti a Ferrara, Terra delle Biciclette”

In bici+treno dallo Scalone di piazza Municipale alla Rocca Possente di Stellata: è la proposta di ‘Benvenuti a Ferrara, Terra delle Biciclette”, per domenica 9 settembre: nell’ambito del cartellone di ciclo-eventi promossi da Fenailp, la federazione nazionale autonoma imprenditori e liberi professionisti della nostra provincia, e BiciDeltaPo con il contributo di Camera di Commercio e Provincia di Ferrara ed il sostegno di Intesa Sanpaolo-Carisbo, domenica prossima è infatti in programma ‘Pedalando un Po fino alla Rocca Possente’, cicloescursione guidata – con partenza garantita – di complessivi 27 chilometri che dal cuore di Ferrara (ritrovo e partenza alle ore 10 in piazza Municipale) raggiungerà attraverso le ciclovie del ‘Burana’ e ‘Destra Po’ Stellata, la piccola e caratteristica frazione bondenese nota per lo storico fortilizio che sorge proprio sulle rive del Grande Fiume ma anche per il grande Mercatino dell’Antiquariato che si svolge proprio nella seconda domenica del mese.
Il rientro in gruppo avverrà in treno, con partenza da Stellata (la stazione dista 3,5 km. circa dal paese) alle ore 15,23, con arrivo a Ferrara alle ore 15,45 e riconsegna bici – a partire dalle 16 circa – nel  parcheggio di fianco all’uscita del sottopassaggio della stazione di Ferrara di via del Lavoro. Ma è anche possibile rientrare liberamente, sempre in treno ma da Bondeno (la stazione dista km. 9 circa da Stellata – ricordarsi che il trasporto cicli sul treno va prenotato preventivamente a Fer-Ferrovie Emilia Romagna al numero verde 840151152) partendo alle ore 16,57 o 19,34 per giungere a Ferrara – rispettivamente – alle ore 17,15 o alle 19,52. E’ altresì possibile il rientro  libero in motonave (salva conferma disponibilità del servizio) da Stellata (costo euro 15 a persona; bici al seguito euro 2) con partenza da Stellata alle ore 15,30 ed arrivo alla Darsena di Ferrara intorno alle ore 17.30.
Il  costo di partecipazione alla cicloescursione (con bici propria) è fissato, rispettivamente, in 15 euro a persona per gli adulti e 12 euro per ragazzi da 11 a 16 anni, soci Fenailp/Fenalca e Coldiretti, correntisti Intesa Sanpaolo-Carisbo ed ospiti di strutture ricettive aderenti al circuito BiciDeltaPo; Offerta speciale famiglia (due adulti+due ragazzi 11/16 anni): 40 euro. Gratis per bambini caricati su seggiolino.
La prenotazione (seppur non obbligatoria è consigliata) si può effettuare telefonando allo 0532 742661 oppure info@bicideltapo.it

A richiesta (con prenotazione anticipata) è possibile noleggiare citybike, bicibimbo e altri accessori dedicati per il ciclo-turismo BiciDeltaPo. Sempre a richiesta è inoltre possibile fruire di ristoro a Stellata (primo piatto; salumi con pinzini; bevande; caffè) al costo di 10 euro a persona. E per chi alla ciclo-escursione vuole abbinare un week end nel Ferrarese, l’Agenzia Viaggi-Tour Operator Casoa Fenailp Tour ha predisposto pacchetti turistici dedicati con abbinamento fra ciclo-evento e pernottamento a Ferrara che – per chi arriva in treno – prevedono il rimborso fino a dieci euro a persona sul costo del biglietto ferroviario. Il programma completo delle ciclopasseggiate e cicloescursioni, che proseguiranno fino al 4 novembre, si può consultare e scaricare dal sito www.bicideltapo.it

giovedì 6 settembre 2012

OGM, CONFAGRICOLTURA: “DA SEMPRE FAVOREVOLI AD UN SISTEMA DI REGOLE CHE DEFINISCA LA COESISTENZA TRA LE DIVERSE FORME DI COLTIVAZIONI”

Fonte: Confagricoltura

La sentenza della Corte di Giustizia della Ue secondo cui le varietà Ogm autorizzate da Bruxelles non possono essere bloccate in Italia, né da procedure di autorizzazioni nazionali, né in attesa che vengano varate le norme della coesistenza conferma la linea da sempre sostenuta da Confagricoltura. “Prendiamo atto della sentenza della Corte di Giustizia – commenta l’Organizzazione degli imprenditori agricoli –. Abbiamo chiesto, da sempre, che il tema degli Ogm venisse affrontato, nel nostro Paese, senza pregiudizi, ma sulla base di certezze scientifiche”. “La ricerca è indispensabile, va sostenuta e non frenata – continua Confagricoltura-. E va fissato un sistema di regole che garantisca la coesistenza tra le diverse forme di agricoltura (convenzionale, biologica e transgenica) senza che l’una danneggi l’altra. Le regole finora, in Italia, si è preferito non adottarle; oggi emerge quanto questa scelta non sia conforme ai principi europei”.

IMPRESE, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LA RAZIONALIZZAZIONE DEL SETTORE FRENA LE CHIUSURE. L’AGRICOLTURA E’ IN PROFONDA SOFFERENZA MA NON SI ARRENDE”

Fonte: Confagricoltura

Sono più le aziende agricole che chiudono, di quelle che nascono, ma la situazione va migliorando (-416 unità a luglio-agosto ma era -832 un anno fa). Lo sottolinea Confagricoltura valutando i dati di Unioncamere sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel primo trimestre dell'anno. "Il dato Unioncamere sul settore primario è in linea con una tendenza alla razionalizzazione che si registra da diversi anni, ma è anche - commenta il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - il segno di una sofferenza in cui si trovano a operare tante imprese agricole che non trovano margini di redditività". Guidi ricorda come "tutte le analisi qualitative fino a oggi condotte tendano a individuare un ristretto raggruppamento, di circa il 2% delle imprese esistenti, in grado di generare massa critica. Si tratta di circa 30-32mila imprese da cui deriva gran parte del fatturato, del valore aggiunto e dell'occupazione del sistema agricolo nazionale". “Che la crisi faccia sentire i suoi effetti e aggravi la situazione è fuori discussione e il dato Unioncamere sulla nascita e sulla chiusura delle aziende agricole lo conferma - conclude il presidente di Confagricoltura - non vorrei però che emergesse dalle analisi sulla crisi l'immagine di un'agricoltura che si arrende. Ci sono imprese agricole strutturate, moderne e competitive che hanno messo in atto, già da tempo, precise strategie per fronteggiare le criticità. Per questo sono necessarie apposite misure del Governo per la crescita anche in agricoltura”.

SANITA’, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “PIU’ FRUTTA NELLE BIBITE. UN PROVVEDIMENTO CHE FA BENE A PRODUTTORI E CONSUMATORI”

Fonte: Confagricoltura

Le bibite analcoliche a base di frutta, come l’aranciata e la limonata, che utilizzano la denominazione della frutta medesima, dovranno contenere il 20% di succo naturale di frutta (attualmente è il 12%), fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura. Lo stabilisce il decreto salute approvato dal Consiglio dei Ministri. “Il decreto approvato dal governo è un passo avanti verso soft drink più salutari nell’interesse di consumatori e produttori – commenta il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Se una bibita si chiama aranciata o limonata è giusto che abbia una percentuale minima di succo di arancia o di limone e non solo bollicine”. “L’incremento dell’8% di succo nelle bibite si traduce in un aumento della richiesta industriale di agrumi, soprattutto di arance, che in parte favorisce le produzioni agricole nazionali anche se annualmente vengono importati circa 30 milioni di kg di succo di arancia – pone in evidenza Confagricoltura -. C’è da dire che l’Italia, paese vocato alla coltivazione di agrumi, è anche esportatore di succo di arancia per circa 58 milioni di kg, soprattutto in Germania” . Lo stesso provvedimento governativo prevede l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, sui rischi connessi al consumo di latte crudo. Viene vietata la somministrazione di latte crudo nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica. “Quello fornito è un ulteriore chiarimento – commenta il presidente di Confagricoltura Guidi -. Il ministero della Sanità già da alcuni anni ha emanato un’ordinanza che prevede l’obbligo di riportare, sulle macchinette erogatrici e sulle bottiglie, l’indicazione che il latte crudo deve essere consumato previa bollitura”.

CATANIA: INNALZAMENTO PERCENTUALI DI SUCCO IN BEVANDE ANALCOLICHE DAL 12 AL 20 UN SUCCESSO PER AGRICOLTURA E CONSUMATORI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “L’innalzamento del limite minimo di succo naturale contenuto nelle bevande analcoliche che richiamano il nome di un frutto, da me fortemente voluto e contenuto nel decreto legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri, rappresenta un risultato importante per i consumatori e per il mondo dell’agricoltura. Questa misura, infatti, imporrà ai produttori di aumentare dal 12 al 20% la quantità di succo naturale contenuto in tutte le bevande analcoliche vendute in Italia, che richiamano nel nome o nella descrizione un frutto. Si tratta di una misura che certamente avrà ricadute molto positive per i nostri produttori, soprattutto quelli di agrumi, ma rappresenta anche un importante passo avanti nell’ottica della tutela dei consumatori perché mette a loro disposizione un prodotto più ricco di frutta”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commentando il contenuto del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Questo non impedisce agli operatori di continuare a produrre le cosiddette bibite di fantasia con percentuali inferiori di succo di frutta purché nel nome e nella descrizione non si faccia nessun riferimento al frutto. Altro aspetto da sottolineare è che la norma non impatta in nessun modo sui succhi o i nettari di frutta che hanno una loro precisa definizione codificata in ambito comunitario e che hanno percentuali di frutta significativamente più alte. I succhi di frutta, infatti, sono derivati al 100% da frutta, sia nel caso dei prodotti freschi che di quelli ricostituiti da prodotto concentrato. La nuova direttiva comunitaria prevede, inoltre, per questa tipologia il divieto di aggiungere zuccheri. Per quanto riguarda invece i nettari, nel caso italiano i più presenti sul mercato sono quelli definiti “succo e polpa”, la percentuale di succo e/o purea di frutta presente nella bevanda varia a seconda della tipologia di frutto utilizzato e può andare dal 25 al 50%.

mercoledì 5 settembre 2012

SICCITÀ, CATANIA: STIAMO LAVORANDO PER EMERGENZA MA SERVE STRATEGIA A LUNGO TERMINE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “Il fenomeno della siccità vissuto dal nostro Paese negli ultimi mesi ha assunto indubbiamente proporzioni eccezionali, ma tutto lascia pensare che, nel quadro dei cambiamenti climatici in atto, ci troveremo sempre più spesso ad affrontare situazioni caratterizzate da piogge meno frequenti ma più copiose. Per questo è fondamentale, aldilà degli interventi sull’emergenza, lavorare a una politica di più ampio respiro sul medio e sul lungo termine per affrontare in maniera organica il problema delle risorse idriche sia sul fronte della gestione che su quello infrastrutturale”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania al termine dell’incontro straordinario con i rappresentanti delle Regioni per affrontare le conseguenze dell’emergenza siccità sull’agricoltura italiana. “Nel corso della riunione – ha aggiunto il Ministro - abbiamo effettuato un’approfondita disamina della situazione contingente, concordando sulla necessità di completare rapidamente il quadro degli adempimenti necessari per il riconoscimento dell’eccezionale avversità atmosferica, a partire dalla valutazione dei danni registrati che non è stata ancora completata. Abbiamo riflettuto sulla possibilità di rappresentare la situazione generale sia in Conferenza Stato-Regioni che di fronte al Governo nel suo complesso, affinché a tutti i livelli ci sia l’esatta percezione dell’entità del fenomeno per poi verificare se sia possibile applicare il meccanismo di parziale ristoro del danno subito dalle imprese agricole. Inoltre siamo riusciti ad ottenere l’anticipo dei contributi comunitari che, quest’anno, verranno erogati a partire del 16 ottobre”. “Questo rappresenta però un piano d’azione che si limita al breve periodo, ma è fondamentale ragionare in prospettiva e in questo senso ho registrato la disponibilità degli assessori a lavorare per raggiungere una maggiore diffusione delle coperture assicurative per questo tipo di rischio, raccogliendo anche l’invito arrivato dalla Commissione europea, garantendo il contributo pubblico per la sottoscrizione di queste polizze”. “Sempre nell’ottica del medio-lungo periodo ritengo estremamente importante approfondire il tema degli orientamenti colturali che, soprattutto in alcune aree del Paese, espongono gli agricoltori a forti rischi, e quanto accaduto con le coltivazioni di mais negli ultimi mesi ne è testimonianza. È ovvio che, in un’economia di mercato, spetta alle imprese fare le proprie scelte, ma il nostro obiettivo deve essere quello di fare in modo che si tratti di scelte consapevoli”. “In prospettiva il tema dell’acqua è, ovviamente, di un’importanza capitale, perché se non affrontato nella maniera giusta è in grado di condizionare lo sviluppo nei prossimi decenni. Non possiamo permettere che il consumo civile, quello agricolo e quello industriale entrino in competizione tra loro. Servono nuove infrastrutture e opere irrigue, serve una corretta manutenzione della rete, ma serve soprattutto che questo tema assuma la dovuta centralità. Proprio per questo abbiamo mobilitato 600 milioni di euro per opere relative alla rete irrigua nazionale, ma questo non basta: mi sono infatti confrontato con il Ministro Fabrizio Barca sulla necessità di mobilitare una parte significativa dei fondi regionali e di coesione, oltre a quelli della Pac, per avviare un grande intervento pluriennale sull’acqua”.