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martedì 29 luglio 2014

CREDITO AGEVOLATO PER LE AZIENDE AGRICOLE - DALLA REGIONE 1 MILIONE 625 MILA EURO CHE PERMETTERANNO DI ATTIVARE FINANZIAMENTI PER CIRCA 108 MILIONI. RABBONI: "PRIORITÀ A GIOVANI E AREE SVANTAGGIATE"

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Credito a tasso agevolato per le aziende agricole dell’Emilia-Romagna grazie alla Regione che ha stanziato 1 milione 625 mila euro per abbattere il costo del denaro. L’iniziativa, votata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta su proposta dell’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni, permetterà di attivare un volume complessivo di finanziamenti per circa 108 milioni di euro. “Con questo stanziamento deciso dalla Giunta dopo la recente variazione del bilancio 2014 continuiamo il nostro impegno a fianco delle imprese agricole per contrastare la stretta creditizia – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – Dal 2008 ad oggi abbiamo destinato oltre 10,2 milioni di euro all'abbattimento del tasso di interesse del credito d'esercizio ed attivato finanziamenti bancari alle imprese agricole per oltre 624 milioni di euro. Anche questa volta abbiamo deciso di riservare una priorità alle aziende agricole condotte da giovani imprenditori, under 40, a quelle che nel corso della precedente campagna agraria hanno già contratto prestito di conduzione in regime de minimis così come a quelle che operano in un’area svantaggiata”. La riduzione del costo del denaro sarà fino a 1,50 punti percentuali rispetto ai tassi applicati normalmente dalle banche. Il programma operativo per l’annata agraria 2014-2015 è rivolto all’insieme delle imprese, senza distinzioni tra settori di produzione, attraverso la concessione di un aiuto de minimis sotto forma di concorso interesse sui prestiti di conduzione richiesti dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi, gli organismi di garanzia che operano in agricoltura. Le imprese potranno presentare domanda al proprio istituto di credito e all’Organismo di Garanzia di appartenenza fino al 3 ottobre 2014. L’importo massimo del prestito per azienda è di 150 mila euro ed è calcolato attraverso parametri quali le superfici coltivate, i capi allevati o le attività svolte. Si tratta di prestiti a breve termine con durata fino a 12 mesi per le spese che l’imprenditore agricolo deve anticipare per il completamento del ciclo produttivo-colturale, fino alla vendita dei prodotti. Sono ammesse le imprese che presentano richieste non inferiori a 6 mila euro. Oltre all’abbattimento del tasso di interesse di 1,5 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri, dagli Agrifidi nonché sulle condizioni di favore ricomprese all’interno delle convenzioni che gli stessi Agrifidi hanno stipulato con gli istituti bancari.
Per informazioni:
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/aiuti-agevolazioni/doc/normativa/interventi-sul-credito-a-breve-termine-in-regime-de-minimis/interventi-sul-credito-a-breve-termine-in-regime-de-minimis

lunedì 24 giugno 2013

CREDITO AGEVOLATO PER IL SETTORE SUINICOLO E PER LE AZIENDE AGRICOLE DEI TERRITORI COLPITI DAL SISMA. A DISPOSIZIONE RISORSE STRAORDINARIE PER ATTIVARE FINO A 53 MILIONI DI EURO DI PRESTITI. LE DOMANDE ENTRO IL 26 LUGLIO

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Bologna - Credito di conduzione a tasso agevolato per 53 milioni di euro per il settore suinicolo e per le aziende agricole dei territori colpiti dal sisma del maggio 2012. E’ quanto prevede un provvedimento della Regione Emilia-Romagna che ha stanziato risorse complessive per 800 mila euro per abbattere i tassi di interesse, che saranno ridotti fino a 1,50 punti percentuali. I prestiti avranno una durata massima di 12 mesi e serviranno per coprire le spese che l’imprenditore agricolo deve anticipare per il completamento del ciclo produttivo-colturale, fino alla vendita dei prodotti. Le imprese potranno presentare domanda al proprio Istituto di credito e al Confidi di appartenenza fino al 26 luglio 2013. “Con questi provvedimenti vengono messe a disposizione risorse straordinarie per sostenere due contesti agricoli oggi particolarmente problematici – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – quello del terremoto e quello della suinicoltura che è alle prese con un andamento congiunturale particolarmente negativo. Vogliamo offrire a queste imprese condizioni per un più agevole accesso al credito di esercizio e un significativo abbattimento del costo del denaro”. L’importo massimo del prestito per azienda sarà di 300 mila euro, calcolato attraverso parametri definiti come il numero dei capi allevati, le superfici coltivate o le attività svolte. Oltre all’abbattimento del tasso di interesse di 1,5 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri, dai Confidi agricoli nonché sulle condizioni di favore ricomprese all’interno delle convenzioni che gli stessi Confidi hanno stipulato con gli istituti bancari.
Informazioni sui programmi di finanziamento delle imprese agricole:
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/aiuti-agevolazioni

martedì 4 dicembre 2012

CREDITO: ACCESSO PIU’ SEMPLICE E SERVIZI INNOVATIVI. IL PRESIDENTE DEI GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA NICOLA MOTOLESE ALL’INCONTRO CON IL MINISTRO PASSERA

Fonte: Confagricoltura

“Un accesso al credito più facile e prodotti creditizi più innovativi. E’ quanto chiedono oggi al sistema bancario le giovani imprese agricole”. Lo ha ribadito oggi il presidente dei giovani imprenditori di Confagricoltura, Nicola Motolese, nel corso dell’incontro con il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, sul tema dell’accesso al credito, il terzo di una serie di appuntamenti con le organizzazioni giovanili delle principali associazioni di categoria. “Le aziende agricole condotte da giovani - ha detto il presidente dell’Anga - rappresentano oggi le imprese più competitive e virtuose, ovvero quelle che crescono, investono, creano occupazione e che quindi si rivolgono maggiormente al credito”. Uno dei problemi più sentiti è quello dei sistemi di valutazione. “Ad allontanare molte banche dal nostro comparto – ha spiegato Motolese – c’è stata spesso l’oggettiva difficoltà ad apprezzare in maniera adeguata la capacità di credito dei clienti. Pochissime banche, fra l’altro in maniera ancora non completa, hanno ad oggi approntato sistemi di rating interni validi per l’agricoltura. E questo non facilita certo il finanziamento delle aziende agricole in fase di start-up, come quelle dei giovani imprenditori”. Un altro problema è quello dell’offerta di prodotti creditizi per il settore, assolutamente poco innovativi. “Sostanzialmente - ha sottolineato il presidente dei giovani di Confagricoltura - le tipologie di finanziamento offerte oggi dalle banche sono quelle previste dalla normativa sul credito agrario del 1928. Quello che invece le imprese chiedono è un prodotto creditizio più specializzato, con l’utilizzo di mezzi e strumenti di concessione più innovativi, che rispondano veramente alle esigenze delle aziende, che ormai vanno oltre la trasformazione, commercializzazione e internazionalizzazione dei prodotti agricoli, zootecnici, coinvolgendo sempre di più operazioni legate al territorio, all’ambiente, all’energia e al tempo libero”.

venerdì 3 febbraio 2012

BANCHE, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “TEMPI PIU’ RAPIDI PER IL CREDITO ALLE IMPRESE AGRICOLE”. A FIERAGRICOLA UN SEMINARIO CON ISMEA

Fonte: Confagricoltura

Le aziende agricole hanno bisogno di ricorrere a sistemi creditizi su misura, con tempi e modalità adatti ai cicli produttivi. Per accedere ai finanziamenti occorrono tuttavia garanzie che difficilmente il singolo imprenditore riesce a fornire. Confagricoltura ha approfondito queste complesse tematiche a Fieragricola, in corso a Verona, insieme a Ismea, l’Istituto che tra i suoi compiti ha quello di supportare le aziende agricole nei rapporti con le banche, rilasciando diverse forme di garanzia. In quest’ambito Ismea ha sviluppato il primo modello di rating specifico in Italia per la valutazione del rischio di credito delle imprese agricole, comprese quelle prive di bilancio.


“Il sistema bancario ha iniziato ad avere cauta fiducia nelle imprese, ma non ancora con la tempistica ideale – afferma il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Le aziende agricole hanno la necessità di prestiti di conduzione a breve termine, per fronteggiare il tempo tra la semina e il raccolto”.


“Il nostro rating è utilizzato nella fase istruttoria e in quella di valutazione tecnica nell’ambito dell’attività di riordino fondiario – spiega Giorgio Venceslai, di Ismea -. Ad oggi il valore delle esposizioni complessivamente coperte dalla garanzia sussidiaria dell’Istituto è di oltre 10 miliardi di euro: di questi, il 40% è la quota dei giovani per la garanzia a prima richiesta, e il 31% è la quota delle start up”.

giovedì 5 gennaio 2012

CREDITO AGEVOLATO PER LE IMPRESE AGRICOLE

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa


105 milioni il volume dei finanziamenti a un tasso ridotto di 1,70 punti, grazie a uno stanziamento regionale di 1,8 milioni di euro. Rabboni: un impegno che continua nonostante le difficoltà della finanza pubblica. Per questo chiediamo agli Agrifidi provinciali di aggregarsi.

Bologna - Prestiti per 105 milioni di euro ad un tasso ridotto rispetto all'ordinario di 1, 70 punti percentuali. E' questo il volume dei finanziamenti bancari per il credito di conduzione a tasso ridotto a favore delle imprese agricole attivabile nell'annata agraria 2012 per iniziativa della Regione Emilia-Romagna. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni ha destinato 1 milione 800 mila euro, centomila in più rispetto allo scorso anno, all'abbattimento del costo del denaro per le spese d'esercizio richiesto dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi, i Consorzi di Garanzia che operano in agricoltura. Le imprese potranno presentare domanda al proprio Istituto di credito e al Confidi di appartenenza fino al 15 marzo 2012.
“Con questo stanziamento, che supera quello dello scorso anno, nonostante le note difficoltà finanziarie – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – vogliamo innanzitutto dare continuità ai prestiti di conduzione annuali agevolati contratti dagli agricoltori nella precedente campagna agraria e poi, per quanto possibile, ampliare la platea dei beneficiari, in un momento di stretta creditizia senza precedenti. Proprio per questo chiediamo a quegli Agrifidi che non l'hanno ancora fatto di procedere senza ulteriori indugi ad aggregazioni tra di loro. Il Consorzio di Garanzia è l'unico strumento a disposizione delle imprese agricole per rafforzarsi nel rapporto con il sistema bancario. Purtroppo nell'epoca delle grandi banche multinazionali non è più tempo per piccoli consorzi. Bisogna dare vita ad aggregazioni almeno inteprovinciali come hanno già fatto Bologna e le province romagnole e le realtà di Parma e Piacenza. Mi auguro che anche gli Agrifidi di Ferrara, Modena e Reggio Emilia si orientino in questa direzione.”

Gli Agrifidi interprovinciali di Bologna-Romagna, Parma-Piacenza e quelli provinciali di Ferrara, Modena e Reggio Emilia
Il sistema dei Confidi agricoli è sostenuto attraverso la legge regionale 43 del 1997 ed è attualmente costituito, a seguito di alcune fusioni, da cinque cooperative che operano a livello provinciale e interprovinciale. Si tratta degli Agrifidi interprovinciali di Bologna-Romagna e Parma-Piacenza e di quelli provinciali di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

Come funziona il prestito alle imprese agricole
I Confidi provvedono direttamente all’istruttoria dell’istanza, alla concessione e alla liquidazione del contributo in conto interesse all’impresa beneficiaria utilizzando le risorse assegnate dalla Regione. I prestiti, che sono a breve termine con durata fino a 12 mesi, coprono le spese che l’imprenditore agricolo deve anticipare per il completamento del ciclo produttivo - colturale fino alla vendita dei prodotti.

Dai 6 mila a 150 mila euro gli importi previsti per una durata di 12 mesi
L’importo massimo del prestito per azienda è di 150 mila euro ed è calcolato attraverso parametri definiti con riferimento alle superfici coltivate, ai capi allevati o alle attività svolte. Sono ammesse le imprese che presentano richieste non inferiori a 6 mila euro. Oltre all’abbattimento del tasso di interesse di 1,7 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri, dai Confidi nonché sulle condizioni di favore ricomprese all’interno delle convenzioni che gli stessi organismi hanno in essere con gli istituti bancari.