Fonte: Confagricoltura
Questa mattina, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest, il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Ciolos ha ribadito chiaramente ciò che aveva già anticipato a settembre in materia di diritti di impianto vitivinicoli. E cioè che “i vini con e senza indicazione geografica hanno bisogno di regolamentazione e che la liberalizzazione non é un'opzione".
"Si tratta di affermazioni importanti - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - che dimostrano quanta strada sia già stata fatta verso una conferma del sistema di gestione degli impianti vitivinicoli".
"Siamo soddisfatti - ha proseguito Guidi - perché é ormai evidente che la Commissione si sta orientando verso la posizione di Confagricoltura, sostenuta anche dal Parlamento europeo e dal ministero per Politiche agricole".
"Ci attendiamo ora - ha concluso il presidente di Confagricoltura - che a novembre, con l'ultima riunione del "Gruppo di alto livello" deputato alla questione, si chiuda definitivamente il dossier secondo le nostre aspettative, che sono quelle dei viticoltori italiani, protagonisti di uno dei settori trainanti della nostra agricoltura".
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martedì 2 ottobre 2012
PAC, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL PARLAMENTO EUROPEO DALLA PARTE DEGLI AGRICOLTORI”
Fonte: Confagricoltura
"Una posizione realista e condivisibile, ma soprattutto una posizione dalla parte degli agricoltori". Così Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, ha commentato l'intervento del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest sulla riforma della Pac per il "post 2013". "Constato con piacere – ha detto Guidi - che il Parlamento Europeo é a favore di una sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, che però non può e non deve essere disgiunta dalla sostenibilità economica delle attività delle nostre imprese”. "Ed ho inoltre apprezzato - ha proseguito il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l'accento sull'esigenza di una decisa semplificazione delle procedure e degli impegni richiesti agli agricoltori. Un'istanza troppo spesso evocata quanto mai davvero realizzata nella pratica. Che anzi ha visto sempre più moltiplicarsi gli oneri per le imprese. "Siamo convinti – ha concluso il presidente Guidi - che la competitività del settore passi attraverso queste due sfide della prossima riforma; che sarà una buona riforma se questo approccio dell'Europarlamento sarà davvero considerato nel negoziato”.
"Una posizione realista e condivisibile, ma soprattutto una posizione dalla parte degli agricoltori". Così Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, ha commentato l'intervento del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest sulla riforma della Pac per il "post 2013". "Constato con piacere – ha detto Guidi - che il Parlamento Europeo é a favore di una sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, che però non può e non deve essere disgiunta dalla sostenibilità economica delle attività delle nostre imprese”. "Ed ho inoltre apprezzato - ha proseguito il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l'accento sull'esigenza di una decisa semplificazione delle procedure e degli impegni richiesti agli agricoltori. Un'istanza troppo spesso evocata quanto mai davvero realizzata nella pratica. Che anzi ha visto sempre più moltiplicarsi gli oneri per le imprese. "Siamo convinti – ha concluso il presidente Guidi - che la competitività del settore passi attraverso queste due sfide della prossima riforma; che sarà una buona riforma se questo approccio dell'Europarlamento sarà davvero considerato nel negoziato”.
PAC: “UNA SFIDA PER TUTTA LA COLLETTIVITA’”. IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA MARIO GUIDI A BUDAPEST PER IL CONGRESSO DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI
Fonte: Confagricoltura
"Una politica agricola comunitaria nel 'post 2013' per la sostenibilità economica ed ambientale che dia sicurezza agli agricoltori e promuova la produttività." E' questa la visione sulla riforma della Pac per il post 2013 del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che partecipa oggi a Budapest al congresso degli agricoltori europei. "Abbiamo di fronte tante sfide - ha proseguito Guidi - per gli agricoltori, ma anche per tutta la collettività." "Dal cambiamento climatico all'aumento di produttività che deve farci migliorare il tasso di auto approvvigionamento; dalla tutela dell'ecosistema al giusto equilibrio dei mercati; sino alla promozione della ricerca e di forme assicurative agevolate che accrescano la fiducia degli agricoltori." "Sono questi i temi sui quali dobbiamo confrontarci - ha poi dichiarato il presidente della Confagricoltura - quando approveremo la prossima riforma e il quadro finanziario pluriennale che stabilirà le risorse per la politica agricola dell'UE. Due negoziati molto importanti per le imprese agricole europee - dal momento che la PAC é praticamente l'unica politica di settore - e che oggi a Budapest é emerso chiaramente stanno entrando nella fase decisiva. Peraltro con il chiaro rischio per l'Italia di perdere importanti risorse, aggravando la sua posizione di contribuente netto al bilancio comunitario del nostro Paese”. Confagricoltura ha già presentato al Governo ed agli europarlamentari le sue proposte. Confidiamo che i nostri orientamenti siano recepiti e, soprattutto, che ci sia un quadro finanziario adeguato per il futuro della politica agricola comune. "Il Commissario Ciolos ha parlato oggi di una Pac basata su tre pilastri: Competitività, Crescita, Sostenibilità. Siamo pienamente d'accordo su questo indirizzo - ha concluso Guidi - ma senza i mezzi per realizzare queste nostre ambizioni, ogni sforzo strategico rischierà di essere vano. È un impegno politico a cui tutti sono chiamati se vogliamo davvero un sistema agricolo europeo capace di produrre in maniera sufficiente, innovativa e sostenibile".
"Una politica agricola comunitaria nel 'post 2013' per la sostenibilità economica ed ambientale che dia sicurezza agli agricoltori e promuova la produttività." E' questa la visione sulla riforma della Pac per il post 2013 del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che partecipa oggi a Budapest al congresso degli agricoltori europei. "Abbiamo di fronte tante sfide - ha proseguito Guidi - per gli agricoltori, ma anche per tutta la collettività." "Dal cambiamento climatico all'aumento di produttività che deve farci migliorare il tasso di auto approvvigionamento; dalla tutela dell'ecosistema al giusto equilibrio dei mercati; sino alla promozione della ricerca e di forme assicurative agevolate che accrescano la fiducia degli agricoltori." "Sono questi i temi sui quali dobbiamo confrontarci - ha poi dichiarato il presidente della Confagricoltura - quando approveremo la prossima riforma e il quadro finanziario pluriennale che stabilirà le risorse per la politica agricola dell'UE. Due negoziati molto importanti per le imprese agricole europee - dal momento che la PAC é praticamente l'unica politica di settore - e che oggi a Budapest é emerso chiaramente stanno entrando nella fase decisiva. Peraltro con il chiaro rischio per l'Italia di perdere importanti risorse, aggravando la sua posizione di contribuente netto al bilancio comunitario del nostro Paese”. Confagricoltura ha già presentato al Governo ed agli europarlamentari le sue proposte. Confidiamo che i nostri orientamenti siano recepiti e, soprattutto, che ci sia un quadro finanziario adeguato per il futuro della politica agricola comune. "Il Commissario Ciolos ha parlato oggi di una Pac basata su tre pilastri: Competitività, Crescita, Sostenibilità. Siamo pienamente d'accordo su questo indirizzo - ha concluso Guidi - ma senza i mezzi per realizzare queste nostre ambizioni, ogni sforzo strategico rischierà di essere vano. È un impegno politico a cui tutti sono chiamati se vogliamo davvero un sistema agricolo europeo capace di produrre in maniera sufficiente, innovativa e sostenibile".
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