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giovedì 5 dicembre 2013

APRE LA FASE CONGRESSUALE DI CIA FERRARA

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

L’associazione rinnova gli organi elettivi che designeranno la linea politica, sindacale ed economica per i prossimi 4 anni

La Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara ha aperto il percorso congressuale che la porterà, il 20 gennaio 2014, alla VI Assemblea Elettiva Provinciale con il rinnovo delle cariche elettive. Nel mese di dicembre si terranno le assemblee territoriali per scegliere i delegati provinciali e definire le linee guida programmatiche dell’associazione per i prossimi quattro anni. Un momento fondamentale di rinnovamento interno e riforma necessario per continuare a sostenere e valorizzare il lavoro degli agricoltori. «La finalità primaria di Cia Ferrara - spiega Lorenzo Boldrini, presidente provinciale – è quello di rappresentare gli interessi degli imprenditori agricoli che producono beni alimentari e servizi connessi all’attività agricola. Questa è la base fondamentale da cui partire per delineare le attività dell’associazione nei prossimi quattro anni. Tra i punti del documento programmatico che sarà discusso e approvato durante le assemblee territoriali e quella provinciale – spiega Boldrini – c’è, in primo piano, la centralità degli agricoltori e del loro ruolo strategico per lo sviluppo. Agricoltori intesi non solo come imprenditori agricoli ma in un contesto più ampio, economico-culturale, di agricoltura familiare dove i figli collaborano e poi subentrano ai genitori per continuare la loro attività e rinnovarla, favorendo così il ricambio generazionale e l’occupazione. Centralità della famiglia agricola, dunque, che produce in un sistema di agricoltura sostenibile, garantisce un equilibrio tra produzione e risorse naturali e contribuisce fortemente alla difesa del suolo. Un’azienda multifunzionale e specializzata che, in tale sistema, acquisisce anche una responsabilità sociale producendo servizi utili all’intera collettività. Altro nodo fondamentale - continua Boldrini – è il rapporto dell’associazione con la politica a fronte della frattura generale e della distanza che si è venuta a creare con la società. La nostra grande responsabilità come associazione è ora quella di restituire motivazioni e fiducia agli imprenditori perché non si fermino, penalizzati della crisi e dalle difficoltà. Per farlo saremo in prima linea nell’intermediazione, mettendo a disposizione competenze e conoscenze acquisite dal contatto diretto con le esigenze e i problemi degli agricoltori sul territorio. Fondamentale poi la necessità di sostenere le imprese non solo dal punto di vista della concertazione sindacale ma promuovendo – senza diventare un soggetto economico – progetti concreti in grado di rafforzare il tessuto imprenditoriale agricolo. Altro argomento che sarà discusso durante le assemblee l’importanza delle filiere agroalimentari per favorire la commercializzazione dei prodotti. Sarà inoltre ribadita l’importanza - conclude Boldrini – della collaborazione con gli altri soggetti del mondo agricolo per favorirne l’unità, percorso già iniziato con l’esperienza di Agrinsieme che vorremmo allargare ad altre realtà del settore.» Le assemblee territoriali di Cia Ferrara si terranno: 11 dicembre a Ferrara, alle 14.00, Sala Convegni Ristorante Archetto; 12 dicembre a Comacchio, ore 14.00, Sala riunioni HTS, uscita superstrada Corte Centrale, Strada Luigia; 13 dicembre a Copparo, ore 09:00, Centro Sociale Parco Verde, Via Garibaldi, 106; 17 dicembre a Bondeno, ore 14:00, Pinacoteca civica, P.zza Garibaldi, 3; 18 dicembre, ore 14.00, Bosco Mesola, Saletta Civica, P.zza Vittorio Veneto; 19 dicembre ad Argenta, ore 14:00, Sala Convegni, Via Circonvallazione, 21/a.

martedì 2 ottobre 2012

VINO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): ”SUI DIRITTI DI IMPIANTO IL COMMISSARIO CIOLOS A BUDAPEST CONFERMA IL NO ALLA LIBERALIZZAZIONE”

Fonte: Confagricoltura

Questa mattina, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest, il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Ciolos ha ribadito chiaramente ciò che aveva già anticipato a settembre in materia di diritti di impianto vitivinicoli. E cioè che “i vini con e senza indicazione geografica hanno bisogno di regolamentazione e che la liberalizzazione non é un'opzione". "Si tratta di affermazioni importanti - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - che dimostrano quanta strada sia già stata fatta verso una conferma del sistema di gestione degli impianti vitivinicoli". "Siamo soddisfatti - ha proseguito Guidi - perché é ormai evidente che la Commissione si sta orientando verso la posizione di Confagricoltura, sostenuta anche dal Parlamento europeo e dal ministero per Politiche agricole". "Ci attendiamo ora - ha concluso il presidente di Confagricoltura - che a novembre, con l'ultima riunione del "Gruppo di alto livello" deputato alla questione, si chiuda definitivamente il dossier secondo le nostre aspettative, che sono quelle dei viticoltori italiani, protagonisti di uno dei settori trainanti della nostra agricoltura".

PAC, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL PARLAMENTO EUROPEO DALLA PARTE DEGLI AGRICOLTORI”

Fonte: Confagricoltura

"Una posizione realista e condivisibile, ma soprattutto una posizione dalla parte degli agricoltori". Così Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, ha commentato l'intervento del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest sulla riforma della Pac per il "post 2013". "Constato con piacere – ha detto Guidi - che il Parlamento Europeo é a favore di una sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, che però non può e non deve essere disgiunta dalla sostenibilità economica delle attività delle nostre imprese”. "Ed ho inoltre apprezzato - ha proseguito il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l'accento sull'esigenza di una decisa semplificazione delle procedure e degli impegni richiesti agli agricoltori. Un'istanza troppo spesso evocata quanto mai davvero realizzata nella pratica. Che anzi ha visto sempre più moltiplicarsi gli oneri per le imprese. "Siamo convinti – ha concluso il presidente Guidi - che la competitività del settore passi attraverso queste due sfide della prossima riforma; che sarà una buona riforma se questo approccio dell'Europarlamento sarà davvero considerato nel negoziato”.

PAC: “UNA SFIDA PER TUTTA LA COLLETTIVITA’”. IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA MARIO GUIDI A BUDAPEST PER IL CONGRESSO DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI

Fonte: Confagricoltura

"Una politica agricola comunitaria nel 'post 2013' per la sostenibilità economica ed ambientale che dia sicurezza agli agricoltori e promuova la produttività." E' questa la visione sulla riforma della Pac per il post 2013 del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che partecipa oggi a Budapest al congresso degli agricoltori europei. "Abbiamo di fronte tante sfide - ha proseguito Guidi - per gli agricoltori, ma anche per tutta la collettività." "Dal cambiamento climatico all'aumento di produttività che deve farci migliorare il tasso di auto approvvigionamento; dalla tutela dell'ecosistema al giusto equilibrio dei mercati; sino alla promozione della ricerca e di forme assicurative agevolate che accrescano la fiducia degli agricoltori." "Sono questi i temi sui quali dobbiamo confrontarci - ha poi dichiarato il presidente della Confagricoltura - quando approveremo la prossima riforma e il quadro finanziario pluriennale che stabilirà le risorse per la politica agricola dell'UE. Due negoziati molto importanti per le imprese agricole europee - dal momento che la PAC é praticamente l'unica politica di settore - e che oggi a Budapest é emerso chiaramente stanno entrando nella fase decisiva. Peraltro con il chiaro rischio per l'Italia di perdere importanti risorse, aggravando la sua posizione di contribuente netto al bilancio comunitario del nostro Paese”. Confagricoltura ha già presentato al Governo ed agli europarlamentari le sue proposte. Confidiamo che i nostri orientamenti siano recepiti e, soprattutto, che ci sia un quadro finanziario adeguato per il futuro della politica agricola comune. "Il Commissario Ciolos ha parlato oggi di una Pac basata su tre pilastri: Competitività, Crescita, Sostenibilità. Siamo pienamente d'accordo su questo indirizzo - ha concluso Guidi - ma senza i mezzi per realizzare queste nostre ambizioni, ogni sforzo strategico rischierà di essere vano. È un impegno politico a cui tutti sono chiamati se vogliamo davvero un sistema agricolo europeo capace di produrre in maniera sufficiente, innovativa e sostenibile".

lunedì 4 giugno 2012

CONGRESSO ASSOENOLOGI, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL VINO ITALIANO, AMBASCIATORE DEL MADE IN ITALY NEL MONDO, CHIEDE SEMPLIFICAZIONE, COERENZA E SOSTEGNO”

Fonte: Confagricoltura

 “Il Congresso Assoenologi è tutto proiettato sul cambiamento. Le aziende vitivinicole non possono stare ferme ma devono innovare ed evolvere. Mutano il clima, le tecnologie, i mercati, tutto si trasforma ed allora le strategie produttive e commerciali devono adeguarsi alle situazioni e guardare oltre”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo all’appuntamento congressuale di Assoenologi. “Il sistema vitivinicolo italiano deve parte del suo straordinario successo a capacità e sensibilità imprenditoriali coniugando orientamenti del mercato, sbocchi internazionali e territorio – ha proseguito Guidi -. Le imprese si interrogano e cercano costantemente il miglioramento delle loro performance”. Cosa serve al sistema vitivinicolo italiano per progredire ulteriormente sui mercati consolidati ed in quelli nuovi? Ad avviso di Mario Guidi sono necessari interventi che abbiano come obiettivo: semplificazione, coerenza e sostegno. “La normativa vigente nel settore vitivinicolo è complessa e variegata; il carico burocratico a cui sono sottoposti i viticoltori è tale da causare un incremento indiretto dei costi di produzione a scapito della competitività – ha commentato il presidente di Confagricoltura -. Una semplificazione è necessaria e potrebbe, innanzitutto, essere fatta omologando le procedure di gestione fra le Regioni e fra i diversi enti preposti, migliorando contestualmente anche la comunicazione fra i sistemi operativi”. Il presidente di Confagricoltura ha quindi sollevato il problema della poca coerenza tra pregio, denominazione e ricavi, anche nell’export, con vini comuni dai prezzi elevati e Dop da poco più di 1 euro, situazione che crea notevole confusione anche fra gli acquirenti stranieri. “Occorre – ha concluso Guidi - un Sistema Paese che accompagni adeguatamente le iniziative commerciali delle aziende vitivinicole all’estero, rafforzando l’immagine e la percezione del vino italiano nel mondo”.