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giovedì 9 agosto 2012

SICCITÀ: LA PREOCCUPAZIONE DELL’O.P. PEMPACORER

Fonte: O.P. Pempacorer

«La siccità ha raggiunto livelli di estrema gravità. La mancanza di precipitazioni si protrae oramai da diversi mesi e la situazione per il settore dell’agricoltura pare ancora più grave rispetto a quella già disastrosa del 2003». Ad aggiungersi al coro delle preoccupazioni è la voce del Presidente dell’O.P. Pempacorer, il ravennate Luciano Pula, che nel corso dell’ultimo CdA ha manifestato tutti i suoi timori per lo stato delle cose. Una preoccupazione non da poco considerando che l’O.P. Pempacorer, che ha sede a Bagnacavallo (RA), è una delle più grandi Organizzazioni di Produttori ortofrutticoli d’Italia, con ben 2.000 soci, 280.000 tonnellate di prodotti commercializzati per un fatturato di circa 150 milioni di euro. La situazione è critica per quanto riguarda i raccolti e le produzioni. I danni per questo stato di cose sono già ingenti, tanto che alcune Associazioni agricole stanno addirittura pensando di richiedere lo stato di calamità. «Le prospettive sono veramente “nere”, con riduzioni stimate delle rese produttive che potrebbero raggiungere livelli talmente bassi da minare in maniera irrecuperabile le imprese agricole, già messe a dura prova dalla crisi economica nazionale e mondiale degli ultimi anni – prosegue Pula – Le nostre strategie commerciali e l’aver sempre puntato sull’alta qualità del prodotto purtroppo non sono sufficienti per superare questo stato di emergenza, anche se possono dare qualche chance in più ai nostri soci. E’ però fra i nostri obiettivi quello di tenere monitorata la situazione ed essere presenti in tutti i tavoli di lavoro nei quali verrà affrontato il problema».

martedì 7 febbraio 2012

TERREMERSE ALLO STAND PEMPACORER, IN FIERA A BERLINO

Fonte: Terremerse

Dall’8 al 10 febbraio “Fruit Logistica” 2012, l’appuntamento internazionale più importante del settore ortofrutticolo

“Fruit Logistica”, in programma a Berlino dall’8 al 10 febbraio, è la fiera internazionale più importante per il marketing ortofrutticolo. Un appuntamento cui Terremerse non può mancare. La cooperativa bagnacavallese, infatti, ha nell’ortofrutta di qualità - commercializzata dall’O.P. Pempacorer - uno dei suoi settori principali.

Oltre 56.000 operatori provenienti da 130 Paesi sono attesi all’evento tedesco, che ospiterà 2.400 espositori in rappresentanza di 80 Paesi. “Fruit Logistica” offre ai rappresentanti del commercio ortofrutticolo, a importatori, esportatori e ai produttori ortofrutticoli, eccellenti opportunità di creare nuovi contatti commerciali e di avere una panoramica completa di mercato. Un mercato sempre più competitivo e globalizzato, dove Terremerse e O.P. Pempacorer hanno deciso di investire soprattutto in qualità. Una qualità distribuita lungo tutta la propria filiera, dalle scelte colturali e agronomiche nei campi fino al consumatore finale.

Contemporaneamente alla parte espositiva, “Fruit Logistica” propone anche un programma convegnistico di alto livello, che informerà su questioni d’attualità, sfide e trend dell’intero settore.

giovedì 14 luglio 2011

CRISI SETTORE PESCHICOLO: TERREMERSE E O.P. PEMPACORER PROSEGUONO CON GLI INTERVENTI PER SALVAGUARDARE IL LAVORO DEI PRODUTTORI

Fonte: Terremerse - Op Pempa Corer

Dopo la beneficenza dei giorni scorsi, altri prodotti sono stati ritirati dal mercato e il 14 luglio sono stati indirizzati alla produzione di energia e al compostaggio

Nei giorni scorsi la Cooperativa Terremerse e l’Organizzazione di Produttori Pempacorer avevano destinato in beneficenza una parte di produzione peschicola ritirata dal mercato. Nella mattinata di giovedì 14 luglio altre pesche e nettarine sono state ritirate e “sacrificate” in biodigestore per la produzione di energia e di compost.
Si tratta dei primi interventi attuati da Terremerse e O.P. Pempacorer, nel rispetto delle normative vigenti, per cercare di fronteggiare lo stato di forte crisi che sta attraversando il comparto peschicolo.
La distruzione del prodotto, dati gli attuali prezzi di ritiro consentiti dal regolamento, non è la soluzione del problema; un problema nato sommando ad antiche carenze strutturali e al calo dei consumi, una serie di sfavorevoli e pesanti fattori congiunturali, fino a determinare l’attuale situazione di insostenibilità del mercato.
«Nelle opportune sedi stiamo cercando di ottenere da parte della UE un adeguamento del prezzo di ritiro e dei volumi ammissibili, altre che nuove regole per avere maggior trasparenza nel rapporto con la distribuzione – fanno sapere da Terremerse e O.P. Pempacorer – Attualmente il ricorso al ritiro dei prodotti dal mercato è in gran parte a carico dei produttori e delle loro organizzazioni, che si accollano questo ulteriore sacrificio per tentare in extremis di contribuire a tonificare un mercato altrimenti non più sostenibile».
Oltre a Terremerse e Pempacorer anche tutte le altre Organizzazioni di Produttori hanno ritirato pesche e nettarine dal mercato, per lanciare un segnale unitario nei confronti di tutti i protagonisti che hanno la possibilità di invertire questo trend negativo, dalla Grande Distribuzione alle Istituzioni preposte a livello provinciale, regionale, nazionale e comunitario.