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martedì 29 gennaio 2013

CRISI, CONFAGRICOLTURA: SFIDUCIA E CALO DEI CONSUMI SONO UN MIX MICIDIALE. LE NOSTRE IMPRESE PUNTANO SULL’EXPORT

Fonte: Confagricoltura

“Peggiora ulteriormente il clima di fiducia dei consumatori sia per la situazione personale, sia per quella economica generale. Alla sfiducia si unisce il calo dei consumi”. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alle analisi odierne dell’Istat sul sentimento dei consumatori. “In pieno clima recessivo le famiglie sono disilluse, spesso non riescono a far quadrare i conti e tendono a risparmiare rinunciando anche al cibo. Le ripercussioni sull’economia sono inevitabili e le imprese agricole nazionali – nonostante una tassazione sempre più alta ed un reddito sempre più basso - stanno sensibilmente accentuando il processo di integrazione e di internazionalizzazione per compensare con l’export la flessione del mercato nazionale”. “Come imprenditori non possiamo permetterci di essere sfiduciati – commenta il presidente di Confagricoltura Mario Guidi – ma chiunque andrà al governo dovrà mettere in agenda il rilancio dell’agroalimentare e dell’agricoltura con adeguate politiche di sviluppo che fino ad oggi sono mancate, perché serve un maggiore impulso per ricerca, sviluppo, innovazione. Il futuro dell’agricoltura italiana è nell’export”.

CRISI, CONFAGRICOLTURA: CALA DRASTICAMENTE IL CONSUMO DI FIORI E PIANTE. INVENDUTE ANCHE LE STELLE DI NATALE

Fonte: Confagricoltura

Forte la contrazione della domanda interna di piante e fiori che quest’anno si è tradotta addirittura in rimanenze di fiori tipici delle feste, come crisantemi e stelle di Natale. E’ emerso nel corso dei lavori della Federazione nazionale Florovivaistica dei produttori di Confagricoltura che ha tracciato un primo preoccupante bilancio dell’andamento del settore nella passata campagna. Il significativo calo delle vendite si unisce al forte aumento dei costi di produzione (+7,3% i costi energetici nel 2012 rispetto all’anno precedente – secondo una stima di Confagricoltura su dati Ismea) ed alla crescente concorrenza dei Paesi Terzi. Una situazione che costringe molte aziende del comparto che non riescono a far quadrare i conti a cessare l’attività. “Il momento è drammatico - commenta il presidente della Federazione dei florovivaisti di Confagricoltura Francesco Mati -. In alcune aree vocate si sta assistendo alla chiusura di storiche aziende produttrici con conseguente perdita dei posti di lavoro e con ricorso alla cassa integrazione. Un danno quindi non solo economico ma anche sociale, se si pensa ad esempio al patrimonio di conoscenze che si rischia di perdere, che interessa il settore e coinvolge l’indotto”. “In questa delicata situazione - osserva Mati - il florovivaismo ha bisogno di considerazione, di politiche rapide e mirate per superare la crisi dei consumi interni, di investimenti in ricerca e sviluppo di nuove varietà, di stimoli per raggiungere nuovi mercati, anche eliminando le barriere non tariffarie nei Paesi Terzi”. “Occorre avere la consapevolezza comune che il verde è un investimento e che quindi prestare attenzione per far ripartire questo comparto – conclude il rappresentante di Confagricoltura per il florovivaismo – significa benefici per l’economia, in termini di crescita dell’occupazione e del settore turistico. Significa anche contribuire in maniera determinante al miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita, rendendo più salubre l’aria che respiriamo, riducendo l’inquinamento e donando benessere ed energia come solo un habitat ben curato può offrire”.

NITRATI, RABBONI RICEVE UNA DELEGAZIONE DEGLI ALLEVATORI REGIONALI. "LE REGIONI DELLA PIANURA PADANA HANNO SOLLECITATO IL GOVERNO A CONCLUDERE GLI STUDI IN CORSO PER POI PROCEDERE A UNA PROPOSTA DI REVISIONE DELLE ZONE VULNERABILI".

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno sollecitato il Governo a rispondere ai rilievi mossi da Bruxelles sulle norme del decreto sviluppo in materia di nitrati. In attesa di tale chiarimento la nostra decisione unanime è stata di sospendere l’applicazione del provvedimento per evitare di incorrere in una procedura di infrazione. Allo stesso tempo abbiamo chiesto una rapida conclusione degli studi in corso, un passaggio fondamentale per poi procedere a definire una proposta di revisione delle zone vulnerabili”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, incontrando ieri a Bologna una delegazione degli allevatori di Cia, Confagricoltura e Copagri, ha riassunto i contenuti della lettera che venerdì scorso le quattro Regioni della pianura Padana hanno inviato al Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio e al Ministro dell’agricoltura Catania. “Molti di questi studi - ha aggiunto Rabboni – tra cui ad esempio quello condotto dall’Università di Ferrara confermano che l’apporto di nitrati di origine agricola è ormai decisamente inferiore a quanto viene comunemente stimato. Più in generale nell’ultimo decennio proprio l’innovazione e le buone pratiche in campo agricolo hanno contribuito ad un miglioramento della qualità ambientale. Lo confermano i dati, come ad esempio quelli relativi ai diversi indicatori di biodiversità che sono in aumento nella nostra regione.” L’agricoltura – ha concluso Rabboni – è un fattore fondamentale di presidio del territorio e di tutela ambientale”.

COLDIRETTI: LUNEDI’ 4 FEBBRAIO GIOVANI IMPRESA FERRARA IN ASSEMBLEA PER ELEGGERE I NUOVI ORGANI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

I giovani della Coldiretti ferrarese dovranno individuare il nuovo delegato provinciale ed il comitato che organizzerà le attività dei prossimi 4 anni.

Appuntamento presso la sede provinciale di Coldiretti Ferrara a Chiesuol del Fosso, lunedì 4 febbraio alle 9,30, dove i Giovani sono invitati a partecipare alla assemblea provinciale elettiva. Dopo l’elezione del precedente delegato provinciale a presidente della Federazione (Sergio Gulinelli è stato infatti il rappresentante di Giovani Impresa Ferrara negli ultimi quattro anni, prima di passare a ricoprire la nuova carica in rappresentanza di tutti gli associati ferraresi), ai giovani di Coldiretti della nostra provincia spetta di eleggere tra gli under 30, il nuovo delegato ed il comitato provinciale che lo affiancherà nel nuovo mandato. Tra i convocati non mancano le giovani imprenditrici o coadiuvanti nelle imprese agricole di famiglia. Da sempre i giovani svolgono un importante ruolo di stimolo e di arricchimento all’interno di Coldiretti, spesso esprimendo iniziative ed attività di “traino” per tutta la federazione, formando i dirigenti professionali a successivi compiti in ambito locale o più ampio. Un vivaio effervescente che contribuisce alle politiche di Coldiretti con la speciale capacità e positività dei giovani nei confronti dei problemi e delle sfide per le nostre imprese agricole, dando un senso ed una prospettiva nuova alla continuità aziendale o alla nascita di imprese del tutto nuove.


PCP, CATANIA: BISOGNA SOSTENERE ANCHE LA PICCOLA PESCA COSTIERA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Siamo convinti che sulla Politica comune della pesca si possa effettivamente arrivare ad un accordo politico entro il prossimo giugno. Lavoreremo insieme alla presidenza irlandese per raggiungere questo risultato”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, partecipando a Bruxelles ai lavori del Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura e della pesca. “Voglio ricordare – ha spiegato il Ministro Catania – che, relativamente al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, dobbiamo ancora affrontare la delicata questione della ripartizione delle risorse finanziarie fra i Paesi membri. Per l’Italia ciò rappresenta un punto molto sensibile. In questa fase storica dobbiamo avere attenzione verso quelle realtà, come la piccola pesca costiera, che mostrano una situazione di sofferenza sociale. È giusta una politica rigorosa di contenimento dello sforzo di pesca, bisogna però dare sostegno alle imprese di pesca: occorre una chiave di ripartizione delle risorse finanziarie che tenga conto dell’entità del numero dei pescatori ed anche della diffusione della piccola pesca costiera”. “Per quanto riguarda altri temi, dobbiamo stare attenti a non riaprire discussioni che già abbiamo chiuso nello scorso giugno. Sui rigetti, ad esempio, abbiamo già raggiunto un accordo in consiglio. Ora, se vogliamo andare incontro alla posizione del Parlamento, possiamo prendere in considerazione l’eventualità di alzare la soglia di tolleranza, ma credo che, in generale, la posizione di giugno debba essere confermata”.

lunedì 28 gennaio 2013

Politica agricola comune: Arepo, bene novità su tutela della qualità introdotte dagli eurodeputati.

FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Rabboni: "Mi congratulo per l'ottimo lavoro svolto" 

Bologna - “La qualità ritrova uno spazio nella riforma della Politica agricola comune proposta dalla commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Assenti nelle proposte legislative della Commissione Ue, le Dop e Igp vengono dotate di importanti nuovi strumenti”. È quanto sostiene il presidente di Arepo - Associazione delle regioni europee con prodotti a denominazione di origine -, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni.
Tra le principali novità, in primis, la possibilità di prevedere la programmazione produttiva, già prevista per i prodotti caseari a qualità certificata, che viene estesa a tutti i prodotti Dop e Igp. La riforma era fortemente voluta da Arepo e in particolare dai produttori dell’Emilia-Romagna.
Importanti novità riguardano anche il secondo pilastro della Pac: il supporto per i sistemi di qualità potrà essere attribuito anche a gruppi e organizzazioni di produttori e potrà coprire i costi legati alle attività di informazione e promozione. La burocrazia viene inoltre sfoltita, introducendo la possibilità di presentare un’unica domanda quinquennale, e viene data la priorità ai gruppi di produttori di Dop e Igp per quanto riguarda il sostegno alla creazione di gruppi. Infine, sebbene non venga creato un sotto-programma specifico per i prodotti di qualità, viene lasciato ampio margine discrezionale agli Stati membri riguardo i programmi che possono essere proposti.
“Arepo si congratula con gli eurodeputati della commissione Agricoltura dell’Europarlamento e con il presidente De Castro per l’ottimo lavoro svolto a sostegno della qualità in Europa – continua Rabboni –, e si augura che queste importanti misure vengano mantenute in sede di voto in plenaria e nel corso dei negoziati di trilogo”.

A Bologna: siglato il nuovo contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti



FONTE: Confagricoltura Bologna



Bologna, 26 gennaio 2013 - E’ stato sottoscritto il 25 gennaio 2013, presso la sede di Confagricoltura Bologna, il Contratto Provinciale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della Provincia di Bologna.Il Contratto ha valore per il periodo 01/01/2012 – 31/12/2015 ed è stato siglato dopo una laboriosa trattativa, nella tarda serata di venerdì 18 gennaio u.s.
Numerose le normative modificate rispetto al testo previgente. Vediamo in sintesi i principali elementi scaturiti dalla negoziazione di II° livello:
1)  Oggetto del contratto-Tra le parti si è convenuta l’applicabilità del C.P.L. anche alle aziende vocate alla produzione di bioenergie, ovvero facenti parte di un contratto di rete.
2)  Relazioni Sindacali- Di assoluto spessore la normativa convenuta in materia; si è dato corso ad un approfondimento circa i compiti degli enti di derivazione sindacale a carattere paritetico; è stato definito un Osservatorio Unico (allargato al settore cooperativo) con particolare riferimento alle problematiche del mercato del lavoro e dell’occupazione; stabilite nuove norme per lo sviluppo della Cassa Provinciale Extra legem, in particolare per garantire le migliori opportunità in favore dei lavoratori agricoli in caso di infortuni e malattie e per una più efficace tutela della maternità e per lo sviluppo delle tematiche inerenti la sicurezza e la formazione del personale.
3)  Mercato del lavoro- Convenute nuove norme in materia di part-time, con particolare riferimento alle attività temporanee od occasionali, in specie negli agriturismi, aziende con vendita diretta, maneggi, fattorie didattiche e nelle aziende similari; introdotte norme più flessibili per le piccole aziende del settore agrituristico, flessibilità che saranno gestite in un contesto di Accordo Quadro Provinciale e con opportune convenzioni.
4)  Apprendistato- Il C.P.L. ha recepito integralmente il protocollo sottoscritto a livello nazionale nel luglio 2012.
5)  Riassunzione e Convezioni- Confermato il diritto di riassunzione per gli operai a tempo determinato, attraverso anche norme tese a stabilizzare l’occupazione in presenza di nuovi avviamenti o in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Raggiunta, inoltre, un’intesa volta a definire un Accordo Quadro Provinciale teso a regolare le convenzioni che potranno essere aziendali, interaziendali, settoriali o territoriali. Istituito, presso l’Osservatorio, il Registro Cronologico delle convenzioni; nell’ambito delle convenzioni, formeranno oggetto di discussione le dinamiche organizzative in tema di orario di lavoro, flessibilità, governo delle crisi e quant’altro.
6)  Classificazione del personale e altre norme di carattere organizzativo- Sostanzialmente inalterato il quadro classificatorio, stabilite nuove regole in caso di lavoro eccedente l’ordinario in caso di part- time, criteri di maturazione delle ferie, permessi per il personale O.T.D. in analogia a quanto previsto per il personale fisso.
7)  Parte Economica- Convenuto l’aumento salariale nella misura del 5,3%, sul salario tabellare al 31/12/2011, tale aumento è erogato in due soluzioni: la prima pari al 2,65% dall’01/01/2013; la seconda pari al 2,65% dall’01/10/2013. Stabilita una norma di interpretazione autentica in relazione all’art. 44 del C.C.N.L. vigente, sulla retribuzione imponibile anche ai fini previdenziali.
Stabilizzato, inoltre, il salario di produttività, attraverso una normativa generale valevole per le prestazioni di lavoro eccedente l’ordinario, lavoro notturno ed a turni, consentendo ai lavoratori un consistente sgravio fiscale.
Stabilito, inoltre, un elemento salariale integrativo, pari allo 0,3%, per i lavoratori specializzati, qualora addetti ad impianti innovativi con mansioni particolarmente specialistiche.
Convenuta, altresì, un’importante norma in tema di calamità atmosferiche e crisi: qualora si determinino eventi tali da compromettere i raccolti e conseguentemente i livello occupazionali, si darà corso, attraverso opportune convenzioni, ad accordi tesi a consentire la raccolta dei prodotti.
8)  Parte Normativa- Convenute molte nuove regole in materia di sicurezza del lavoro, modalità di pagamento delle retribuzioni ed in materia di appalti.

L’ipotesi di accordo del 18/01/2013 è stata ratificata in data 25/01/2013 da tutte le parti stipulanti, presso la sede di Confagricoltura Bologna.
Il nuovo contratto di lavoro provinciale avrà valenza ed efficacia, pertanto, alle scadenze stabilite a seguito della ratifica resa dai rappresentanti di Confagricoltura Bologna, Coldiretti Bologna, CIA Bologna e Imola, FLAI - CGIL Bologna e Imola, FAI – CISL Bologna e UILA – UIL Bologna.