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giovedì 8 maggio 2014

MIPAAF: FIRMATO TRA ICQRF, CRA E ASSOCIAZIONI DI AZIENDE ACCORDO DI COLLABORAZIONE NEL SETTORE SEMENTIERO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - Centro di sperimentazione e certificazione delle sementi (CRA-SCS) e le Associazioni di aziende sementiere “Anti-infrigment Bureau for Intellectual Property Rights on Plant Material” (AIB) e “Breeders Trust” (BT). L’accordo consentirà di aumentare l’efficacia dei controlli in relazione alla commercializzazione illegale di sementi e, più in generale, di materiale di moltiplicazione appartenente a colture agrarie ed ortive, tramite una stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le associazioni di categoria. È prevista la realizzazione di attività formative, di studi di settore e di mercato nonché l’effettuazione di analisi specialistiche al fine di meglio orientare i controlli e salvaguardare maggiormente il settore sementiero, tutelando i produttori da fenomeni di concorrenza sleale e gli agricoltori dall’utilizzo di materiale riproduttivo non rispondente dal punto di vista qualitativo e con potenziali rischi fitosanitari. “Questo accordo ci dà la possibilità di intervenire con maggiore efficacia per la tutela di un settore, come quello sementiero, strategico per il comparto agroalimentare. Il contrasto alle illegalità rappresenta una priorità e ha un’importanza centrale per la competitività del sistema agroalimentare italiano” ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina.

giovedì 4 aprile 2013

OGM, CATANIA: ITALIA CHIEDE SOSPENSIONE AUTORIZZAZIONE MAIS MON810

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commenta la richiesta inviata dal Ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché quest’ultima effettui una nuova valutazione completa del Mon810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospenda urgentemente l’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell’Ue. “Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia, dobbiamo tenere ben presente – ha proseguito il Ministro - che l’opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani”. “Prendo anche atto con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà – ha spiegato Catania - di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l’identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell’agroalimentare italiano”.

venerdì 15 marzo 2013

Sementi - Rabboni: soddisfazione per l'intesa di filiera firmata oggi a Roma. L'Emilia-Romagna ha fatto da apripista

FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Bologna - “L’Emilia-Romagna ha fatto da apripista  mettendo in campo per prima un nuovo modello di relazioni per sviluppare il  comparto delle sementi di qualità. E’ dunque per noi motivo di grande soddisfazione che oggi quell’intesa sia stata estesa anche  a livello nazionale." Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni ha commentato l'intesa di filiera sottoscritta ieri a Roma presso la sede del Ministero dell’agricoltura tra organizzazioni sindacali agricole,  organizzazioni di produttori e industrie sementiere. Firmato nel gennaio 2012 l’accordo emiliano-romagnolo  era stata  portata dall’assessore Rabboni all’attenzione  della Conferenza delle Regioni  che aveva  sollecitato il  Ministero delle politiche agricole ad una sua estensione a livello nazionale.  “Le intese e gli accordi  di filiera  sono uno strumento importante in campo agricolo perché responsabilizzano tutti gli attori del processo produttivo favorendo relazioni di mercato più eque e trasparenti – ha aggiunto Rabboni – In Emilia-Romagna siamo impegnati ormai da anni in questa direzione. Estendere tali accordi  a livello nazionale, come è accaduto a Roma, non può che ampliarne le ricadute positive, specie in un settore come quello sementiero. La disponibilità di sementi di buona qualità è infatti alla base dello sviluppo di tutte le filiere agricole e agroindustriali.”

mercoledì 25 gennaio 2012

SEMENTI, FIRMATO il 25 GENNAIO A BOLOGNA IL PRIMO ACCORDO DI FILIERA DEL COMPARTO.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

L'assessore Rabboni: "Lo porterò all'attenzione delle altre Regioni e del Ministero delle Politiche agricole"

Bologna - Un’intesa per rafforzare le relazioni nel comparto delle sementi, anche in funzione della riforma della Politica agricola comune.
E’ quella che è stata firmata oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, da Assosementi in rappresentanza delle aziende sementiere e dal Coams, il consorzio delle organizzazioni di agricoltori moltiplicatori di sementi, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni e con la partecipazione delle organizzazioni professionali e cooperative agricole. “Quest’intesa costituisce un modello di relazioni positive tra le due componenti fondamentali del comparto sementiero – ha sottolineato Rabboni - non solo perché qualifica ulteriormente la produzione emiliano-romagnola, ma anche perché offre alle altre regioni italiane un esempio virtuoso da condividere per lo sviluppo del comparto e delle sementi di qualità. Per questo, accogliendo l’invito dei firmatari, la porterò all’attenzione dei colleghi delle altre Regioni con la richiesta di pervenire ad una condivisione con il Ministero delle Politiche agricole”.

L’ accordo, il primo raggiunto in questo settore in Italia, punta a sviluppare una maggiore integrazione tra i diversi attori della filiera, individuando alcuni elementi che dovranno caratterizzare i rapporti contrattuali tra aziende sementiere e agricoltori moltiplicatori di sementi: dalla presenza di un contratto sottoscritto tra le parti all’impegno a rispettare determinati disciplinari colturali, fino all’individuazione dei parametri qualitativi e di mercato su cui sarà conteggiato il prezzo di liquidazione del seme conferito. All’intesa è previsto seguano accordi o contratti quadro di settore (ad esempio per le sementi di foraggere o di cereali), da cui poi dovranno scaturire i singoli accordi di moltiplicazione tra le aziende sementiere e gli agricoltori.

“Siamo molti lieti di essere riusciti a raggiungere quest’intesa – sottolinea Paolo Marchesini, presidente di Assosementi – non tanto per gli aspetti di regolazione dei rapporti fra le parti in materia di moltiplicazione delle sementi, che per certe specie con bietola da zucchero, riso ed ortive siamo leader in Europa, quanto per l’importante segnale che il mondo sementiero lancia al mondo politico ed istituzionale sul ruolo fondamentale che ricerca varietale, produzione e commercio delle sementi rivestono per il mondo agricolo e l’agro-alimentare italiano”.

Per il presidente Coams Giovanni Laffi, “la sottoscrizione dell’intesa rappresenta un momento importante nella regolazione dei rapporti tra le parti, in quanto individua elementi certi per programmazione delle moltiplicazioni e la determinazione dei prezzi di liquidazione. Ora il confronto dovrà trasferirsi sulla definizione degli accordi di settore per dare ai moltiplicatori uno strumento effettivo di contrattazione”.

I rapporti fra ditte ed agricoltori-moltiplicatori di sementi vantano in Emilia-Romagna importanti precedenti: il 15 luglio 1985 è stato sottoscritto, anche in quel caso promosso dalla Regione, il primo contratto tipo di coltivazione per le sementi orticole, mentre il 15 giugno 1991 è stato ufficializzato il primo accordo di moltiplicazione per la bietola portaseme. Nella campagna 2011 sono stati moltiplicati in Emilia-Romagna poco più di 4.600 ettari di bietola da zucchero da seme, mentre gli ettari destinati complessivamente a colture orticole raggiungono in Italia i 15.000 ettari. Larga parte di queste sementi vengono esportate, per un valore che per il 2010 è stato superiore a 75 milioni di euro.