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mercoledì 27 maggio 2015

MIPAAF: VIA LIBERA DELLA CE A 4 PSR E RETE RURALE NAZIONALE

Fonte: MIPAAF

OK DA COMMISSIONE UE AI PRIMI 4 PSR E AL PROGRAMMA DELLA RETE RURALE NAZIONALE

Il Ministero delle politiche agricole comunica che la Commissione europea ha dato il via libera ufficiale ai primi cinque programmi di Sviluppo rurale. Sono stati approvati il programma della Rete Rurale Nazionale (59,7 milioni di Fondi comunitari) e i programmi regionali di sviluppo rurale (PSR) del Veneto (510 milioni), Emilia Romagna (513 milioni), Toscana (414 milioni) e Provincia Autonoma di Bolzano (158 milioni). Le risorse comunitarie rese così disponibili ammontano, per l’intera programmazione 2014-2020, a oltre 1,64 miliardi di euro di fondi Feasr, che salgono a circa 3,8 miliardi tenendo conto del cofinanziamento nazionale. “Il via libera della Commissione è una buona notizia per i nostri agricoltori – ha spiegato il Ministro Martina – che avranno a disposizione risorse per investire su strumenti innovativi per la produzione e per l’ammodernamento delle aziende. Con i fondi destinati alla rete rurale saranno possibili investimenti per migliorare le attività di supporto alle imprese”. I programmi approvati oggi dalla Commissione Ue coprono circa il 18% delle risorse messe complessivamente a disposizione dell’Italia fino al 2020, che ammontano a circa 21 miliardi grazie al cofinanziamento nazionale.

IL PSR DELL'EMILIA-ROMAGNA E' TRA I PRIMI A PARTIRE

Fonte: Giunta Regionale Emilia-Romagna

Bologna - La Commissione europea ha approvato formalmente il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna, dopo il via libera tecnico arrivato l’8 maggio. “Una notizia che aspettavamo, dopo essere stata la prima Regione italiana a ricevere la ‘comfort letter’ della Direzione agricoltura Ue – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli - è la conferma che il nostro Psr è tra i primi a partire in Italia e in Europa, insieme a quelli di Paesi come la Germania, il Regno Unito e la Spagna. Il riconoscimento del buon lavoro svolto dai Servizi della Regione per la competitività, l’innovazione, la sostenibilità, lo sviluppo del territorio rurale emiliano-romagnolo.” Il via libera, arrivato dopo l’approvazione del Quadro finanziario pluriennale della Ue, riguarda anche altri 23 Programmi, tra regionali e nazionali. Per quanto riguarda l’Italia hanno ricevuto l’ok anche quelli della Provincia autonoma di Bolzano, delle Regioni Toscana e Veneto e della Rete rurale nazionale. A questo punto dei 118 Programmi di sviluppo rurale europei ne restano ancora da approvare 67, circa la metà di quelli presentati.

giovedì 14 maggio 2015

CONFAGRICOLTURA CHIEDE CHE IL PSR DELL'EMILIA-ROMAGNA PUNTI SUL BIOLOGICO

Fonte: Confagricoltura Emilia-Romagna

PARISINI (CONFAGRICOLTURA): “BIO IN NETTA CRESCITA, +17,3% NEL 2014; CHE IL PSR SUPPORTI IL SETTORE ATTRAVERSO RICERCA E FORMAZIONE ORIENTANDOSI SEMPRE PIÙ DALLA LOTTA INTEGRATA VERSO IL BIOLOGICO”

Bologna, 14 maggio 2015 – “Portiamo all’Expo la vera agricoltura biologica dell’Emilia Romagna che è un comparto in netta crescita (+ 17,3 nel 2014). Occorre che il Piano regionale di Sviluppo Rurale supporti il settore attraverso ricerca e formazione, orientandosi sempre più dalla lotta integrata verso il biologico”. E’ il commento di Paolo Parisini, responsabile Sezione Biologica regionale di Confagricoltura, a margine della riunione sul settore biologico svoltasi ieri a Roma. “Il mercato interno, e soprattutto mondiale – prosegue Parisini - continua a chiedere biologico e il problema, oggi, è proprio quello di organizzare meglio la produzione delle materie prime bio che stanno peraltro alla base delle principali produzioni DOP e IGP emiliano romagnole”. Poi rivolge un appello ai produttori biologici dell’Emilia Romagna, invitandoli “a fare sistema e ad unirsi sotto l’egida dell’Associazione dei produttori biologici e biodinamici dell’Emilia Romagna (Pro.B.E.R), l’unica realtà in grado di sostenere in regione lo sviluppo del comparto ed affiancare gli agricoltori nel loro processo di crescita”. E alle Istituzioni regionali dice: “Tra i nodi da affrontare: le difficoltà nel trovare ed utilizzare sementi biologiche, nell’ottica anche della biodiversità e nel mettere in rete le esigenze degli allevatori biologici a rifornirsi di alimenti bio con quelle dei produttori; infine, la morsa burocratica che strangola le aziende biologiche”.

venerdì 15 marzo 2013

Sementi - Rabboni: soddisfazione per l'intesa di filiera firmata oggi a Roma. L'Emilia-Romagna ha fatto da apripista

FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Bologna - “L’Emilia-Romagna ha fatto da apripista  mettendo in campo per prima un nuovo modello di relazioni per sviluppare il  comparto delle sementi di qualità. E’ dunque per noi motivo di grande soddisfazione che oggi quell’intesa sia stata estesa anche  a livello nazionale." Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni ha commentato l'intesa di filiera sottoscritta ieri a Roma presso la sede del Ministero dell’agricoltura tra organizzazioni sindacali agricole,  organizzazioni di produttori e industrie sementiere. Firmato nel gennaio 2012 l’accordo emiliano-romagnolo  era stata  portata dall’assessore Rabboni all’attenzione  della Conferenza delle Regioni  che aveva  sollecitato il  Ministero delle politiche agricole ad una sua estensione a livello nazionale.  “Le intese e gli accordi  di filiera  sono uno strumento importante in campo agricolo perché responsabilizzano tutti gli attori del processo produttivo favorendo relazioni di mercato più eque e trasparenti – ha aggiunto Rabboni – In Emilia-Romagna siamo impegnati ormai da anni in questa direzione. Estendere tali accordi  a livello nazionale, come è accaduto a Roma, non può che ampliarne le ricadute positive, specie in un settore come quello sementiero. La disponibilità di sementi di buona qualità è infatti alla base dello sviluppo di tutte le filiere agricole e agroindustriali.”