Fonte: Confagricoltura Emilia - Romagna
Mancano dieci giorni al Natale, ma il trend sembra essere proprio questo: “Il regalo in Emilia Romagna adesso si compra sempre di più dall’agricoltore, anche on line”. Lo comunica Confagricoltura Emilia Romagna che in base a una ricerca svolta su un campione di produttori emiliano romagnoli, fornisce le percentuali indicative d’incremento registrate nella vendita diretta di prodotti agricoli e trasformati rispetto a un anno fa: “Conserve, polpe di frutta, gelatine e marmellate (+15%); salumi e insaccati artigianali anche precotti (+10%); parmigiano reggiano (+ 5%); salse, paté, condimenti tipici e cibi sott’olio (+ 5-8%); bio food (+20%); funghi freschi ed essiccati (+10); miele, pappa reale e propoli (+12-15%); vini e spumanti (+8-10%)”.
“Significa che la capacità di offerta e di marketing delle aziende agricole emiliano romagnole – osserva Confagricoltura regionale – ha saputo scorgere nell’innovazione, nel dinamismo e nella dimensione aziendale, quelle risorse necessarie per crescere. Infatti sono tante le realtà ben strutturate, con laboratori e attrezzature atte alla preparazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Significa soprattutto che l’impegno dedicato alla multifunzionalità, alla creazione di varie tipologie di prodotti trasformati e alle attività connesse all’esercizio dell’agricoltura, sta dando buoni risultati. Come anche l’avvio di nuove forme di aggregazione d’impresa, quali i contratti di rete che consentono di rafforzare la capacità produttiva e commerciale dei singoli al fine di migliorarne la competitività e la visibilità aziendale”.
Va anche sottolineata “la tendenza del consumatore di oggi ad orientarsi verso un acquisto più consapevole e informato che lo porta, quando possibile, direttamente al produttore”.
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mercoledì 16 dicembre 2015
giovedì 4 ottobre 2012
COLDIRETTI: CALO POTERE DI ACQUISTO, TAGLI ALLA SPESA PER 61% ITALIANI
Fonte: Coldiretti Ferrara
Secondo l’analisi di Coldiretti e SWG sei italiani su dieci non hanno un reddito adeguato e si fatica ad arrivare a fine mese. Taglio della spesa con caccia agli sconti ed offerte speciali, più attenzione alle etichette e balzo record per gli acquisti diretti al produttore.
Per effetto del calo del potere d’acquisto sei italiani su dieci (61 per cento) non dispongono di un reddito adeguato ma c’è addirittura un 6 per cento che non riesce mai ad arrivare a fine mese. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sui conti nazionali dell’Istat. Il risultato è - sottolinea la Coldiretti - un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l’alimentazione con una riduzione stimata pari al due per cento negli acquisti in quantità nei primi otto mesi dell’anno. Per tagliare sulla spesa - precisa la Coldiretti - sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu’ che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu’ convenienti. Tra le tendenze emergenti si evidenzia l’aumento di quanti acquistano prodotti locali (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di Campagna Amica. Il risultato è che nonostante gli impegni della vita moderna per la prima volta rispetto al passato - conclude la Coldiretti - si inverte la tendenza con il 57 per cento degli italiani che dedica piu’ tempo a fare la spesa secondo l’analisi Coldiretti/Swg.
Secondo l’analisi di Coldiretti e SWG sei italiani su dieci non hanno un reddito adeguato e si fatica ad arrivare a fine mese. Taglio della spesa con caccia agli sconti ed offerte speciali, più attenzione alle etichette e balzo record per gli acquisti diretti al produttore.
Per effetto del calo del potere d’acquisto sei italiani su dieci (61 per cento) non dispongono di un reddito adeguato ma c’è addirittura un 6 per cento che non riesce mai ad arrivare a fine mese. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sui conti nazionali dell’Istat. Il risultato è - sottolinea la Coldiretti - un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l’alimentazione con una riduzione stimata pari al due per cento negli acquisti in quantità nei primi otto mesi dell’anno. Per tagliare sulla spesa - precisa la Coldiretti - sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu’ che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu’ convenienti. Tra le tendenze emergenti si evidenzia l’aumento di quanti acquistano prodotti locali (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di Campagna Amica. Il risultato è che nonostante gli impegni della vita moderna per la prima volta rispetto al passato - conclude la Coldiretti - si inverte la tendenza con il 57 per cento degli italiani che dedica piu’ tempo a fare la spesa secondo l’analisi Coldiretti/Swg.
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