Fonte: Confagricoltura
“Tra i molti i danni, diretti ed indiretti, provocati o aggravati dalla siccità non vanno dimenticati quelli che sta sopportando la zootecnia”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha scritto una lettera al ministro per le Politiche agricole Mario Catania sollecitando la riapertura di uno o più “tavoli di confronto” tra i componenti delle varie filiere zootecniche “per affrontare la difficile situazione di mercato e definire un’intesa che salvaguardi le produzioni nazionali”.
Ad avviso di Guidi si è delineato un quadro economico insopportabile per le aziende zootecniche che si aggrava giorno dopo giorno, nel silenzio e nel disinteresse complessivo verso la loro situazione. “Strette nella morsa dell’aumento dei prezzi delle principali materie prime, del costo del petrolio e dei suoi derivati e della riduzione dei prezzi dei prodotti, le imprese zootecniche italiane sono ormai allo stremo. Rischiamo di perdere un tessuto produttivo vitale e fondamentale per il made in Italy agroalimentare”.
A causa della siccità, la peggiore degli ultimi 55 anni che sta danneggiando le colture cerealicole del Midwest degli Stati Uniti ma anche altri grandi paesi produttori come la Russia oltre che flagellando le campagne italiane, si prevede – ha ricordato il presidente di Confagricoltura - una drastica riduzione delle produzioni cerealicole che determinerà una flessione degli stock mondiali in particolare di mais (-8%, scendendo a quota 123 milioni di tonnellate) e soia (-4%, attestandosi a poco più di 53 milioni di tonn) ed avrà ripercussioni negative durature su mercati e approvvigionamenti. “I prezzi dei cereali sono alle stelle con aumenti record insostenibili”.
Ha concluso il presidente di Confagricoltura Guidi: “Salvaguardare la vitalità delle imprese zootecniche, messa in discussione da eventi eccezionali e straordinari, deve rappresentare, soprattutto in questa fase difficile dell’economia, una priorità sia per il nostro Governo che per l’Unione Europea”.
giovedì 23 agosto 2012
SICCITA’, GUIDI (CONFAGRICOLTURA) SCRIVE AL MINISTRO CATANIA: “ZOOTECNIA IN GINOCCHIO PER GLI ALTI COSTI DI ENERGIA E ALIMENTAZIONE. LA DRASTICA RIDUZIONE DEI RACCOLTI MONDIALI E DEGLI STOCK HA PORTATO AD AUMENTI RECORD PER MAIS E SOIA”
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DOMANDA DI SGRAVIO RIGUARDANTE LE IMPOSTE SUI REDDITI DOMENICALI ED AGRARI PER DANNI PROVOCATI DA EVENTI NATURALI
Fonte: Provincia di Ferrara
La Provincia di Ferrara, Settore Ambiente e Agricoltura ricorda a tutti gli agricoltori che possono presentare domanda di sgravio per l'anno 2012 e riguardante le imposte sui redditi domenicali ed agrari per danni provocati da eventi naturali, come gli sbalzi termici e la siccità. La domanda può essere presentata dalle aziende che stimano danni superiori al 30 % rispetto alla produzione lorda vendibile aziendale Il modulo per la domanda, disponibile presso le Associazioni di categoria, va presentato immediatamente perché si è già sotto raccolta dei prodotti presenti in azienda: bisogna inviarne due copie per Raccomandata A.R. oppure portarle a mano (in questo caso è consigliabile averne una 3°copia per la ricevuta di consegna) all’Agenzia del Territorio, in viale Cavour 73, più una copia per conoscenza alla Provincia di Ferrara (anche in questo caso è meglio compilarne una copia in più per eventuale ricevuta), Settore Ambiente e Agricoltura, viale Cavour 143.
La Provincia di Ferrara, Settore Ambiente e Agricoltura ricorda a tutti gli agricoltori che possono presentare domanda di sgravio per l'anno 2012 e riguardante le imposte sui redditi domenicali ed agrari per danni provocati da eventi naturali, come gli sbalzi termici e la siccità. La domanda può essere presentata dalle aziende che stimano danni superiori al 30 % rispetto alla produzione lorda vendibile aziendale Il modulo per la domanda, disponibile presso le Associazioni di categoria, va presentato immediatamente perché si è già sotto raccolta dei prodotti presenti in azienda: bisogna inviarne due copie per Raccomandata A.R. oppure portarle a mano (in questo caso è consigliabile averne una 3°copia per la ricevuta di consegna) all’Agenzia del Territorio, in viale Cavour 73, più una copia per conoscenza alla Provincia di Ferrara (anche in questo caso è meglio compilarne una copia in più per eventuale ricevuta), Settore Ambiente e Agricoltura, viale Cavour 143.
mercoledì 22 agosto 2012
LEGAMBIENTE TURISMO SEGNALA A FERRARA L’AGRITURISMO “ALLA CASELLA”
FONTE: AGRITURIST
Legambiente Turismo, al termine dei controlli estivi 2012, ha selezionato sul territorio italiano 32 strutture turistiche che a parere dell’Associazione si sono segnalate per avere onorato gli impegni obbligatori concordati ed in più indotto innovazioni significative nell’uso razionale delle risorse naturali, nella tutela dell’ambiente, nell’impegno sociale e con interventi nel campo del risparmio e delle energie rinnovabili.
In quest’ultimo ambito Legambiente Turismo ha segnalato, in provincia di Ferrara, l’agriturismo Alla Casella, associato ad Agriturist Ferrara, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 19,9 Kw.
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E' l'edizione 2012 della Fiera di Argenta
Fonte: Ufficio Stampa Fiera di Argenta 2012
Tradizione e innovazione, locale e globale,
antichi sapori e
nuove
tecnologie. Con gli Ecomusei italiani (e non solo) al centro di una
grande vetrina, tra cultura, tradizioni, arte
e gusto
Ha il sapore della tradizione. Con la campionaria regionale che torna ad
occupare gli spazi delle scuole, per il graditissimo ritorno dei settori
merceologici che ne hanno accompagnato la “storia” (abbigliamento,
impiantistica, complementi d’arredo) e che mancavano già da un po' di anni. Con
i suoi ingredienti storici, quelli della festa - dalla musica ai fuochi, dai
mercatini ai giochi al luna-park - e quelli più propriamente da gustare, tra i
ristoranti allestiti per l'occasione dalle associazioni, gli spazi e i momenti
di degustazione, le proposte regionali del ricchissimo settore
eno-gastronomico. Ma ha anche il gusto (e la spinta) dell'innovazione. Con le
nuove tecnologie a caratterizzarne la piazza (che diventa spazio wi-fi permanente,
accessibile gratuitamente a tutti). E, in particolare, con le tematiche che
saranno al centro dei momenti di incontro e confronto, primo tra tutti quello
organizzato insieme a Unindustria e Camera di Commercio - non a caso, proprio
nel pomeriggio della giornata inaugurale - per parlare dei valori e delle
opportunità dell'internazionalizzazione. Così come sui temi dell'energia e
dell'eco-sostenibilità. Quindi, per guardare al futuro. La piazza del Mercato
si trasforma nella vetrina delle eccellenze italiane, tra arte e artigianato,
cultura e sapori, e conferma Argenta, nei giorni della Fiera, capitale
nazionale degli Ecomusei. All'insegna di “Arti,
sapori e prodotti di mondi locali”, ecco degustazioni, laboratori e punti
vendita, incontri, proposte turistiche che arrivano da Trentino, Friuli,
Sardegna, Casentino, Orvietano, oltre che, naturalmente, dall'Emilia e dalla
Romagna, ma anche da Slovenia, con l’Ente turistico, e Croazia, con l’Ecomuseo
Casa “Batana” di Rovigno. Ogni sera la degustazione di prodotti autentici dei
saperi locali tra le due sponde dell’Adriatico, con la possibilità di
acquistare prodotti di qualità, il cui sapere viene mostrato e animato sul
luogo dagli abitanti e artigiani d’origine. Accanto, come lo scorso anno,“Oro d'Argenta”, protagonisti gli
operatori della filiera tutta argentana del Grano Biologico e di Qualità
Controllata, con interessanti momenti dimostrativi.
Eccoli, gli ingredienti principali della Fiera di Argenta edizione numero 55, in programma da venerdì 7 a lunedì 10 settembre. A cornice dei settori espositivi (che
su 40mila mq, tra spazi all'aperto e al coperto, ospiteranno oltre 300
operatori), numerosi eventi sportivi e proposte di escursione per i visitatori,
che avranno così l'occasione per scoprire anche le attrazioni naturalistiche
del territorio.
Mentre il programma completo è in via di
perfezionamento (da quest'anno c'è anche il sito ufficiale www.fieradiargenta.it,
con profilo facebook a supporto, per conoscere tutti gli aggiornamenti e per
interagire con l'organizzazione e tra partecipanti) sono invece già fissate le
date degli spettacoli principali, che avranno la cornice di piazza Garibaldi
come teatro. Sul grande palcoscenico della Fiera saranno protagonisti quest'anno
Cristina D'Avena e Gemboy (venerdì
7); il ritmo dei Joe Di Brutto
(sabato 8), Zen Garden con
l'eccezionale tributo agli U2 (domenica 9, dopo l'estrazione della classica
tombola preserale - in palio 6 mila
euro); infine, direttamente da Zelig, per la serata conclusiva di lunedì 11, la
scatenata comicità dei Mancio e Stigma
(gli Emo), Giorgio Verducci e Rocco il Gigolò, prima del grande spettacolo pirotecnico.
Stand aperti tutti i giorni ad ingresso
gratuito dalle 17 alle 24 (domenica dalle ore 10), così come le mostre d’arte
(al Convento dei Cappuccini è in programma “Fra terra e acqua”, con una
quarantina di dipinti a olio di Gianni Vallieri), le aree attrezzate e i
ristoranti. Per informazioni: 0532.330220-221 – fiera@comune.argenta.fe.it.
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martedì 21 agosto 2012
SICCITÀ, CATANIA: EMERGENZA IMPONE UNA STRATEGIA SUL LUNGO PERIODO CHE TUTELI E VALORIZZI RISORSE IDRICHE NAZIONALI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“La drammaticità della situazione a cui ciclicamente è sottoposto il nostro territorio dalla siccità, che in questi giorni colpisce severamente alcune delle nostre più importanti regioni agricole, impone una riflessione che vada oltre l'emergenza, per la quale gli uffici del Ministero sono comunque mobilitati. Il tema dell'acqua è sempre più chiaramente una delle questioni centrali per il futuro economico e per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Finora, per fronteggiare l’emergenza, abbiamo deciso di accelerare le procedure per dichiarare lo stato di calamità naturale e abbiamo avviato l’iter per ottenere dalla Commissione europea l’autorizzazione all’erogazione degli anticipi Pac 2012 a partire dal prossimo 16 ottobre, accorciando di circa 50 giorni i tempi previsti dalle scadenze comunitarie, in modo da garantire ai nostri agricoltori un sostegno in una fase di difficoltà produttiva. Per affrontare in modo sistematico la questione convocherò al più presto una riunione con gli assessori regionali all’Agricoltura con i quali esaminerò non solo i provvedimenti necessari sul breve periodo, ma anche una strategia nazionale per l’acqua”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sul problema della siccità, annunciando la convocazione di un incontro con gli assessori regionali all’Agricoltura.
“La drammaticità della situazione a cui ciclicamente è sottoposto il nostro territorio dalla siccità, che in questi giorni colpisce severamente alcune delle nostre più importanti regioni agricole, impone una riflessione che vada oltre l'emergenza, per la quale gli uffici del Ministero sono comunque mobilitati. Il tema dell'acqua è sempre più chiaramente una delle questioni centrali per il futuro economico e per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Finora, per fronteggiare l’emergenza, abbiamo deciso di accelerare le procedure per dichiarare lo stato di calamità naturale e abbiamo avviato l’iter per ottenere dalla Commissione europea l’autorizzazione all’erogazione degli anticipi Pac 2012 a partire dal prossimo 16 ottobre, accorciando di circa 50 giorni i tempi previsti dalle scadenze comunitarie, in modo da garantire ai nostri agricoltori un sostegno in una fase di difficoltà produttiva. Per affrontare in modo sistematico la questione convocherò al più presto una riunione con gli assessori regionali all’Agricoltura con i quali esaminerò non solo i provvedimenti necessari sul breve periodo, ma anche una strategia nazionale per l’acqua”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sul problema della siccità, annunciando la convocazione di un incontro con gli assessori regionali all’Agricoltura.
SICCITÀ - RABBONI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL MINISTRO: "RICONOSCIMENTO DELL'EVENTO ECCEZIONALE E MISURE IMMEDIATE PER LE AZIENDE DANNEGGIATE, MA ANCHE UN PIANO NAZIONALE DI MEDIO-LUNGO PERIODO."
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
INVASI INTERAZIENDALI PER RENDERE LA DISPONIBILITÀ DI ACQUA INDIPENDENTE DALL'ANDAMENTO METEOROLOGICO.
Bologna - Un incontro urgente con il Ministro delle politiche agricole e le altre Regioni colpite dalla siccità, per definire misure straordinarie di sostegno alle imprese danneggiate, ma anche per mettere a punto un Piano nazionale in risposta al cambiamento climatico in atto. E’ quanto chiede l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni. “Abbiamo già avviato le procedure per la dichiarazione dell’eccezionalità dell’evento, una strada da preferire, a nostro parere, al riconoscimento della stato di calamità, che in base alla nuove disposizioni comporterebbe automaticamente l’aumento delle accise nel territorio regionale. La dichiarazione di evento eccezionale permetterà di mettere in campo da subito un pacchetto di misure importanti a favore delle imprese colpite. Tuttavia occorre anche andare oltre l’emergenza. Per questo chiederò al Ministro anche un Piano nazionale per affrontare un problema che appare ormai strutturale”. Per Rabboni la soluzione di fondo non può che essere una: “rendere la disponibilità di acqua per l’irrigazione indipendente dall’andamento meteorologico, creando una rete di piccoli e medi invasi in cui stoccarla nei momenti di maggiore abbondanza. Come Regione Emilia-Romagna ci stiamo già muovendo in questa direzione. Dopo i sette invasi interaziendali finanziati a luglio, usciremo nelle prossime settimane con un nuovo bando per 10 milioni di euro. Il nostro obiettivo è di destinare a questo scopo anche le cave in cui è terminata l’attività estrattiva”.
Cosa prevede la dichiarazione di evento eccezionale
La dichiarazione di evento eccezionale, che deve essere accompagnata dal riconoscimento dell’inadeguata copertura delle assicurazioni stipulate da parte delle aziende a fronte dei danni subiti, permetterà di ottenere la compensazione di una parte del prodotto perduto grazie al Fondo di solidarietà nazionale, l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali per gli imprenditori e loro dipendenti, il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori agricoli, l’anticipazione a ottobre del 50% del premio PAC spettante. Questi interventi potranno affiancare gli impegni già assunti dalla Regione Emilia-Romagna per il raddoppio della fornitura di carburante agevolato da utilizzare per le operazioni irrigue e per la realizzazione dei nuovi invasi irrigui interaziendali.
Il punto sulla situazione meteo climatica: da lunedì 27 una perturbazione poi ancora sole
Fra lunedì 27 agosto e domenica 2 settembre una perturbazione di origine atlantica porterà un po’ di refrigerio anche nelle campagne, con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco e temperature in diminuzione. Poi il sole tornerà a prevalere almeno fino a domenica 16 settembre. Le previsioni fornite da Arpa Emilia-Romagna confermano dunque un quadro di sostanziale stabilità meteorologica, mentre sono ormai tre mesi che in Emilia-Romagna, in particolare nel settore centro – orientale, non si verificano piogge significative e l’umidità dei terreni risulta in progressivo peggioramento. La portata del fiume Po, nonostante le immissioni dai laghi prealpini e le precipitazioni che hanno interessato l’arco alpino, si sta riducendo mentre quelle dei fiumi appenninici sono ormai prossime o al disotto del deflusso minimo vitale. Un quadro particolarmente pesante dunque, che sta avendo gravi ripercussioni sulle principali colture. La diminuzione delle rese è generalizzata, con perdite fino al 100% del raccolto e valori medi dal - 50 al -70% per le imprese prive di impianti di irrigazione.
Il fabbisogno irriguo: ancora significativo solo per la frutta
Secondo i dati del Consorzio per il Canale emiliano-romagnolo, la disponibilità di acqua per l’irrigazione, tranne singoli situazioni quale quella del fiume Trebbia, continua ad essere adeguata a corrispondere ai fabbisogni minimi delle aziende agricole dotate di impianti di irrigazione permanente. Anche se ormai le necessità irrigue sono in fase calante, dal momento che molte colture stanno concludendo il loro ciclo vegetativo (mais da granella, barbabietola da zucchero, patata e cipolla sono già state raccolte), tuttavia non bisogna abbassare la guardia. In particolare susino, melo, pero ed actinidia avranno bisogno, in assenza di precipitazioni significative, di apporti irrigui ancora per altri 40 – 60 giorni. Diversa la situazione delle pesche: circa il 75 - 80% sono state raccolte ed entro una ventina di giorni si prevede di sospendere definitivamente l’irrigazione. Ancora 15 giorni di interventi irrigui per il pomodoro da industria, che al 40% è stato raccolto mentre per un altro 20% è scattata la fase di sospensione dell’irrigazione precedente la raccolta. Infine le “code” produttive di melone e cocomero (raccolto il 70% del totale) richiederanno altri 20 giorni di irrigazione.
INVASI INTERAZIENDALI PER RENDERE LA DISPONIBILITÀ DI ACQUA INDIPENDENTE DALL'ANDAMENTO METEOROLOGICO.
Bologna - Un incontro urgente con il Ministro delle politiche agricole e le altre Regioni colpite dalla siccità, per definire misure straordinarie di sostegno alle imprese danneggiate, ma anche per mettere a punto un Piano nazionale in risposta al cambiamento climatico in atto. E’ quanto chiede l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni. “Abbiamo già avviato le procedure per la dichiarazione dell’eccezionalità dell’evento, una strada da preferire, a nostro parere, al riconoscimento della stato di calamità, che in base alla nuove disposizioni comporterebbe automaticamente l’aumento delle accise nel territorio regionale. La dichiarazione di evento eccezionale permetterà di mettere in campo da subito un pacchetto di misure importanti a favore delle imprese colpite. Tuttavia occorre anche andare oltre l’emergenza. Per questo chiederò al Ministro anche un Piano nazionale per affrontare un problema che appare ormai strutturale”. Per Rabboni la soluzione di fondo non può che essere una: “rendere la disponibilità di acqua per l’irrigazione indipendente dall’andamento meteorologico, creando una rete di piccoli e medi invasi in cui stoccarla nei momenti di maggiore abbondanza. Come Regione Emilia-Romagna ci stiamo già muovendo in questa direzione. Dopo i sette invasi interaziendali finanziati a luglio, usciremo nelle prossime settimane con un nuovo bando per 10 milioni di euro. Il nostro obiettivo è di destinare a questo scopo anche le cave in cui è terminata l’attività estrattiva”.
Cosa prevede la dichiarazione di evento eccezionale
La dichiarazione di evento eccezionale, che deve essere accompagnata dal riconoscimento dell’inadeguata copertura delle assicurazioni stipulate da parte delle aziende a fronte dei danni subiti, permetterà di ottenere la compensazione di una parte del prodotto perduto grazie al Fondo di solidarietà nazionale, l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali per gli imprenditori e loro dipendenti, il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori agricoli, l’anticipazione a ottobre del 50% del premio PAC spettante. Questi interventi potranno affiancare gli impegni già assunti dalla Regione Emilia-Romagna per il raddoppio della fornitura di carburante agevolato da utilizzare per le operazioni irrigue e per la realizzazione dei nuovi invasi irrigui interaziendali.
Il punto sulla situazione meteo climatica: da lunedì 27 una perturbazione poi ancora sole
Fra lunedì 27 agosto e domenica 2 settembre una perturbazione di origine atlantica porterà un po’ di refrigerio anche nelle campagne, con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco e temperature in diminuzione. Poi il sole tornerà a prevalere almeno fino a domenica 16 settembre. Le previsioni fornite da Arpa Emilia-Romagna confermano dunque un quadro di sostanziale stabilità meteorologica, mentre sono ormai tre mesi che in Emilia-Romagna, in particolare nel settore centro – orientale, non si verificano piogge significative e l’umidità dei terreni risulta in progressivo peggioramento. La portata del fiume Po, nonostante le immissioni dai laghi prealpini e le precipitazioni che hanno interessato l’arco alpino, si sta riducendo mentre quelle dei fiumi appenninici sono ormai prossime o al disotto del deflusso minimo vitale. Un quadro particolarmente pesante dunque, che sta avendo gravi ripercussioni sulle principali colture. La diminuzione delle rese è generalizzata, con perdite fino al 100% del raccolto e valori medi dal - 50 al -70% per le imprese prive di impianti di irrigazione.
Il fabbisogno irriguo: ancora significativo solo per la frutta
Secondo i dati del Consorzio per il Canale emiliano-romagnolo, la disponibilità di acqua per l’irrigazione, tranne singoli situazioni quale quella del fiume Trebbia, continua ad essere adeguata a corrispondere ai fabbisogni minimi delle aziende agricole dotate di impianti di irrigazione permanente. Anche se ormai le necessità irrigue sono in fase calante, dal momento che molte colture stanno concludendo il loro ciclo vegetativo (mais da granella, barbabietola da zucchero, patata e cipolla sono già state raccolte), tuttavia non bisogna abbassare la guardia. In particolare susino, melo, pero ed actinidia avranno bisogno, in assenza di precipitazioni significative, di apporti irrigui ancora per altri 40 – 60 giorni. Diversa la situazione delle pesche: circa il 75 - 80% sono state raccolte ed entro una ventina di giorni si prevede di sospendere definitivamente l’irrigazione. Ancora 15 giorni di interventi irrigui per il pomodoro da industria, che al 40% è stato raccolto mentre per un altro 20% è scattata la fase di sospensione dell’irrigazione precedente la raccolta. Infine le “code” produttive di melone e cocomero (raccolto il 70% del totale) richiederanno altri 20 giorni di irrigazione.
lunedì 20 agosto 2012
PAC: la Commissione lancia una gara d’appalto per studiare il futuro del settore caseario
FONTE: Commissione europea - Rappresentanza in Italia
La Commissione europea ha lanciato una gara d’appalto per prevedere gli sviluppi del settore caseario, in particolare l’evoluzione del mercato quando verrà meno l’attuale sistema basato sulle quote di produzione (2015). Lo scopo del progetto è raccogliere i pareri di esperti indipendenti di indubbia fama sulla base dei quali tentare di prevedere tendenze, fattori chiave, prospettive e sfide che interesseranno il settore nell’UE quando nel 2015 sarà abolito il regime delle quote del latte. L’analisi dovrà incentrarsi su due temi principali: a) l’equilibrio del mercato e la competitività nel settore in Europa e b) la produzione sostenibile di latte nell'UE, tenendo conto della dimensione territoriale. Il termine per l’invio delle offerte è l’8 ottobre 2012 e la Commissione prevede di aggiudicare l’appalto entro la fine del 2012. Il contraente avrà 7 mesi di tempo dalla firma del contratto per condurre lo studio. I dettagli sono disponibili all’indirizzo: http://ec.europa.eu/agriculture/calls-for-tender/2012-257989_en.htm
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