Fonte: Centro Stampa Bologna
Ne era Presidente fin dal 1994 quando Apo Conerpo fu costituita, oggi questa Organizzazione di Produttori sfiora i 700 milioni di euro con 45 cooperative associate a cui fanno riferimento circa 10.000 aziende agricole.
“Lascio per dedicarmi oggi più attivamente al ruolo Europeo in questo momento assolutamente strategico del nostro futuro" ha detto Bruni, che mantiene la Presidenza di COGECA (la Confederazione Generale delle Cooperative Agricole Europee) e quella del Centro Servizi Ortofrutticoli, che in questo momento,ha aggiunto Bruni, "Sta adottando un nuovo ruolo strategico nel settore aggiungendo ai servizi di statistica, valorizzazione e osservatorio legislativo anche quello della Internazionalizzazione delle nostre imprese aprendosi ai cosiddetti "soci di filiera"".
venerdì 4 marzo 2011
PAOLO BRUNI LASCIA LA GUIDA DI APO CONERPO
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giovedì 3 marzo 2011
COLDIRETTI SU CROLLO CONSUMI PESCE (- 6%): SUBITO FERMO PESCA
Fonte: Coldiretti Ferrara
Proposta di Coldiretti Impresa Pesca per far ripartire i consumi dopo il crollo registrato negli acquisti dopo una serie di incontri con i pescatori dell’Adriatico.
Un fermo pesca di tre mesi da attuare subito in Adriatico per far ripartire i consumi di pesce dopo il crollo fatto registrare negli acquisti. E’ la proposta di Coldiretti ImpresaPesca dopo una serie di incontri organizzati con i pescatori di tutte le marinerie dell’area per trovare soluzioni alla gravissima crisi che sta colpendo il settore ittico. A scomparire sempre più dalle tavole sono sia il pesce fresco (-6 per cento) che quello congelato (-4 per cento) secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea relative al 2010. Particolarmente difficile la situazione del pesce azzurro con gli acquisti di alici e di triglie che sono diminuiti del 12 per cento. In sofferenza anche il pesce bianco con i consumi di merluzzi e naselli che - precisa Coldiretti ImpresaPesca - sono in calo addirittura del 13 per cento.
“Negli incontri con i pescatori è emerso quello che andavamo denunciando qualche mese fa – spiega Tonino Giardini, presidente di Coldiretti ImpresaPesca -: lo sforzo messo in atto negli ultimi 20 anni dai sistemi a traino ha superato la capacità di tenuta dell'ecosistema ed è ora di ripensare politiche e regole per il centro e nord Adriatico (zona Gsa.17). Magari condividendole, in tempi brevi, anche con i pescatori croati, montenegrini e albanesi. Le marinerie chiedono dunque un provvedimento d’urgenza per fermare la pesca per tre mesi e ripartire subito dopo con nuove regole che dimostrino a tutti la reale volontà di cambiare. Guai se si dovesse fare un fermo con l'auspicato sostegno economico e poi ricominciare come prima a prelevare allegramente risorse con sistemi, modi e tempi non sostenibili”.
Dopo il fermo Coldiretti ImpresaPesca ritiene necessario una ripartenza graduale per evitare un depauperamento veloce delle risorse, vanificando gli effetti positivi della pausa e distruggendo i prezzi sul mercato. Serve inoltre un divieto tassativo nel bacino Adriatico della Gsa.17 di utilizzo di sistemi a traino e di abbandono del porto, nei giorni di sabato e di domenica. Ancora, Coldiretti ImpresaPesca, chiede di mettere fuori legge, per la tutela delle risorse, tutti i sistema di pesca (attrezzi) a traino con doppie reti e/o reti comunque munite di catene. Dopo la pausa si ripartirebbe in estate con un fermo del tutto diverso che non fermi le imprese, ma blocchi le aree di nursery (il ripopolamento delle specie), e che preveda la tutela della ristretta fascia costiera fino a 6 miglia, e l'estensione nei mesi successivi di attività dell'operatività delle barche, non più fuori dalle 3 miglia ma delle 4 miglia.
Serve inoltre prevedere altre aree di nursery in tempi e momenti diversi quando tali zone di mare diventano aree sensibili di tutela delle forme giovanili. Da ultimo – conclude Coldiretti ImpresaPesca - serve creare un distretto di gestione, guidato dalle regioni, ma ispirato nelle sue scelte dagli operatori della pesca, segmento di pesca per segmento di pesca, una specie di grande consorzio di gestione della pesca a traino (strascico e volante), sulla falsariga dei consorzi molluschi. “Solo richiamandoci a un senso etico della pesca – sottolinea Giardini - potremo essere ascoltati e la nostra attività condivisa e sostenuta dal cittadino e dal consumatore, e questo potrà avvenire, come è avvenuto in agricoltura, sposando politiche che tutti comprendono, che non siano vocate solo al profitto, in barba ad una corretta gestione del mare”.
Proposta di Coldiretti Impresa Pesca per far ripartire i consumi dopo il crollo registrato negli acquisti dopo una serie di incontri con i pescatori dell’Adriatico.
Un fermo pesca di tre mesi da attuare subito in Adriatico per far ripartire i consumi di pesce dopo il crollo fatto registrare negli acquisti. E’ la proposta di Coldiretti ImpresaPesca dopo una serie di incontri organizzati con i pescatori di tutte le marinerie dell’area per trovare soluzioni alla gravissima crisi che sta colpendo il settore ittico. A scomparire sempre più dalle tavole sono sia il pesce fresco (-6 per cento) che quello congelato (-4 per cento) secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea relative al 2010. Particolarmente difficile la situazione del pesce azzurro con gli acquisti di alici e di triglie che sono diminuiti del 12 per cento. In sofferenza anche il pesce bianco con i consumi di merluzzi e naselli che - precisa Coldiretti ImpresaPesca - sono in calo addirittura del 13 per cento.
“Negli incontri con i pescatori è emerso quello che andavamo denunciando qualche mese fa – spiega Tonino Giardini, presidente di Coldiretti ImpresaPesca -: lo sforzo messo in atto negli ultimi 20 anni dai sistemi a traino ha superato la capacità di tenuta dell'ecosistema ed è ora di ripensare politiche e regole per il centro e nord Adriatico (zona Gsa.17). Magari condividendole, in tempi brevi, anche con i pescatori croati, montenegrini e albanesi. Le marinerie chiedono dunque un provvedimento d’urgenza per fermare la pesca per tre mesi e ripartire subito dopo con nuove regole che dimostrino a tutti la reale volontà di cambiare. Guai se si dovesse fare un fermo con l'auspicato sostegno economico e poi ricominciare come prima a prelevare allegramente risorse con sistemi, modi e tempi non sostenibili”.
Dopo il fermo Coldiretti ImpresaPesca ritiene necessario una ripartenza graduale per evitare un depauperamento veloce delle risorse, vanificando gli effetti positivi della pausa e distruggendo i prezzi sul mercato. Serve inoltre un divieto tassativo nel bacino Adriatico della Gsa.17 di utilizzo di sistemi a traino e di abbandono del porto, nei giorni di sabato e di domenica. Ancora, Coldiretti ImpresaPesca, chiede di mettere fuori legge, per la tutela delle risorse, tutti i sistema di pesca (attrezzi) a traino con doppie reti e/o reti comunque munite di catene. Dopo la pausa si ripartirebbe in estate con un fermo del tutto diverso che non fermi le imprese, ma blocchi le aree di nursery (il ripopolamento delle specie), e che preveda la tutela della ristretta fascia costiera fino a 6 miglia, e l'estensione nei mesi successivi di attività dell'operatività delle barche, non più fuori dalle 3 miglia ma delle 4 miglia.
Serve inoltre prevedere altre aree di nursery in tempi e momenti diversi quando tali zone di mare diventano aree sensibili di tutela delle forme giovanili. Da ultimo – conclude Coldiretti ImpresaPesca - serve creare un distretto di gestione, guidato dalle regioni, ma ispirato nelle sue scelte dagli operatori della pesca, segmento di pesca per segmento di pesca, una specie di grande consorzio di gestione della pesca a traino (strascico e volante), sulla falsariga dei consorzi molluschi. “Solo richiamandoci a un senso etico della pesca – sottolinea Giardini - potremo essere ascoltati e la nostra attività condivisa e sostenuta dal cittadino e dal consumatore, e questo potrà avvenire, come è avvenuto in agricoltura, sposando politiche che tutti comprendono, che non siano vocate solo al profitto, in barba ad una corretta gestione del mare”.
BANDO MISURA 132, ASSE 1 DEL P.S.R. 2007-2013, ANNO 2011
Fonte: Provincia di Ferrare - Settore Agricoltura e Sviluppo Economico
Dal 1° al 31 marzo 2011 è possibile presentare le istanze di contributo a valere sulla Misura 132 “Partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare” (ovvero incentivi per l'accesso o il mantenimento dei produttori nell'ambito del sistema biologico o nei sistemi di qualità certificata DOP, IGP, DOC e QC).
Per qualsiasi chiarimento il referente della Provincia di Ferrara, per il bando sulla Misura 132 è il dott. Edoardo Padovani: tel. 0532/299760 , fax 0532/299743, e-mail edoardo.padovani@provincia.fe.it
Dal 1° al 31 marzo 2011 è possibile presentare le istanze di contributo a valere sulla Misura 132 “Partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare” (ovvero incentivi per l'accesso o il mantenimento dei produttori nell'ambito del sistema biologico o nei sistemi di qualità certificata DOP, IGP, DOC e QC).
Per qualsiasi chiarimento il referente della Provincia di Ferrara, per il bando sulla Misura 132 è il dott. Edoardo Padovani: tel. 0532/299760 , fax 0532/299743, e-mail edoardo.padovani@provincia.fe.it
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CANALE EMILIANO ROMAGNOLO: PEDERZOLI RIELETTO PRESIDENTE
Fonte: Ufficio Stampa Urber
Il brisighellese Massimiliano Pederzoli è stato rieletto presidente del CER- Canale Emiliano Romagnolo per il mandato 2011-2015. Lo affiancano come vicepresidenti il riminese Carlo Carli e il ferrarese Mauro Ferrari. Le nomine sono state decise il 1 marzo all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio dei delegati del CER.
Della Deputazione amministrativa (in pratica la Giunta esecutiva) faranno parte: Alberto Asioli, Massimiliano Pederzoli e Marcello Sanzani (in rappresentanza del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale); Roberto Brolli, Giancarlo Bubani, Carlo Carli e Maurizio Solfrini (in rappresentanza del Consorzio di Bonifica della Romagna); Giovanni Tamburini, Maurizio Cesari e Raffaella Zanni (in rappresentanza del Consorzio della Bonifica Renana); Mauro Ferrari (in rappresentanza del Consorzio della Pianura di Ferrara); Giorgio Grenzi (in rappresentanza del Consorzio di Burana); Luciana Gerosa (in rappresentanza del ministero delle Politiche agricole) e Carlo Pezzi (in rappresentanza del Comune di Ravenna).
Il brisighellese Massimiliano Pederzoli è stato rieletto presidente del CER- Canale Emiliano Romagnolo per il mandato 2011-2015. Lo affiancano come vicepresidenti il riminese Carlo Carli e il ferrarese Mauro Ferrari. Le nomine sono state decise il 1 marzo all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio dei delegati del CER.
Della Deputazione amministrativa (in pratica la Giunta esecutiva) faranno parte: Alberto Asioli, Massimiliano Pederzoli e Marcello Sanzani (in rappresentanza del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale); Roberto Brolli, Giancarlo Bubani, Carlo Carli e Maurizio Solfrini (in rappresentanza del Consorzio di Bonifica della Romagna); Giovanni Tamburini, Maurizio Cesari e Raffaella Zanni (in rappresentanza del Consorzio della Bonifica Renana); Mauro Ferrari (in rappresentanza del Consorzio della Pianura di Ferrara); Giorgio Grenzi (in rappresentanza del Consorzio di Burana); Luciana Gerosa (in rappresentanza del ministero delle Politiche agricole) e Carlo Pezzi (in rappresentanza del Comune di Ravenna).
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LUCIANO TRENTINI È IL NUOVO PRESIDENTE DEL GRUPPO CONSULTIVO PROMOZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Fonte: Centro Servizi Ortofrutticoli
Un incarico di grande prestigio per l’Italia affidato a Luciano Trentini Direttore di CSO che nella riunione del 2 marzo a Bruxelles è stato eletto Presidente del Comitato Consultivo Promozione della Commissione Europea.
Il Comitato Consultivo Promozione è l’organo di collegamento tra sistema produttivo e Commissione Europea con cui lavora a stretto contatto per mettere a punto i meccanismi e le procedure più opportune all’ottimizzazione delle attività di promozione dei prodotti europei.
Al Comitato Consultivo Promozione oggi partecipano importanti organizzazioni tra cui CELCAA (European Liaison Committee for Agricultural e Agri- Food Trade), CIAA, ( l’Associazione che rappresenta gli interessi in Europa dell’industria del Food and Drink) e COPA- COGECA (in rappresentanza delle cooperative agricole europee) che hanno l’interesse comune di promuovere i prodotti agricoli primari e l’agroalimentare europeo nel suo insieme.
L’esperienza maturata dal neo Presidente Luciano Trentini nel settore delle promozioni si è consolidata in Centro Servizi Ortofrutticoli, attraverso la realizzazione di importanti progetti comunitari, come Mr. Fruitness e Sapori d’Europa che dal 2006 al 2014 porteranno ai Soci del CSO, cofinanziatori insieme all’Unione Europea e allo stato italiano, oltre 16 milioni di euro.
“Ritengo – dichiara Luciano Trentini – che la mia Presidenza avvenga in un momento cruciale per l’agricoltura europea con la revisione della Politica Agricola Comunitaria e delle politiche di promozione”.
Luciano Trentini lavorerà a stretto contatto con i diversi settori che compongono il Comitato, dalla produzione, all’industria, al trade, per assicurare un efficace funzionamento della politica europea della promozione con l’obiettivo di rendere noto e percepibile il valore aggiunto dell’agroalimentare europeo sia ai consumatori del mercato interno sia a quelli dei Paesi Terzi.
Un incarico di grande prestigio per l’Italia affidato a Luciano Trentini Direttore di CSO che nella riunione del 2 marzo a Bruxelles è stato eletto Presidente del Comitato Consultivo Promozione della Commissione Europea.
Il Comitato Consultivo Promozione è l’organo di collegamento tra sistema produttivo e Commissione Europea con cui lavora a stretto contatto per mettere a punto i meccanismi e le procedure più opportune all’ottimizzazione delle attività di promozione dei prodotti europei.
Al Comitato Consultivo Promozione oggi partecipano importanti organizzazioni tra cui CELCAA (European Liaison Committee for Agricultural e Agri- Food Trade), CIAA, ( l’Associazione che rappresenta gli interessi in Europa dell’industria del Food and Drink) e COPA- COGECA (in rappresentanza delle cooperative agricole europee) che hanno l’interesse comune di promuovere i prodotti agricoli primari e l’agroalimentare europeo nel suo insieme.
L’esperienza maturata dal neo Presidente Luciano Trentini nel settore delle promozioni si è consolidata in Centro Servizi Ortofrutticoli, attraverso la realizzazione di importanti progetti comunitari, come Mr. Fruitness e Sapori d’Europa che dal 2006 al 2014 porteranno ai Soci del CSO, cofinanziatori insieme all’Unione Europea e allo stato italiano, oltre 16 milioni di euro.
“Ritengo – dichiara Luciano Trentini – che la mia Presidenza avvenga in un momento cruciale per l’agricoltura europea con la revisione della Politica Agricola Comunitaria e delle politiche di promozione”.
Luciano Trentini lavorerà a stretto contatto con i diversi settori che compongono il Comitato, dalla produzione, all’industria, al trade, per assicurare un efficace funzionamento della politica europea della promozione con l’obiettivo di rendere noto e percepibile il valore aggiunto dell’agroalimentare europeo sia ai consumatori del mercato interno sia a quelli dei Paesi Terzi.
martedì 1 marzo 2011
ALLA SCOPERTA DEL FILO DI ARIANNA DELLE FILIERE
Fonte: Coldiretti Ferrara
Con la scuola di Barco alla Castellina si scoprono i passaggi dal campo al punto vendita
Presso l’azienda agricola fattoria didattica La Castellina di via della Canapa, 72 a Ferrara mercoledì 2 marzo, Coldiretti Ferrara e la cooperativa Orto Amico ospiteranno gli alunni della scuola primaria di Barco alla scoperta della “filiera di Arianna”.
Attraverso il gioco in un labirinto con tappe rappresentate dalle varie fasi, dalla produzione al punto vendita dei prodotti agricoli, i ragazzi potranno capire cosa c’è dietro quello che trovano ogni giorno a tavola o che acquistano assieme ai genitori al mercato o nel negozio. Appunto un labirinto dove senza il “filo” della conoscenza ci si può perdere e lasciarsi ingannare da etichette oscure e prodotti taroccati.
Tutto l’opposto di quanto Coldiretti sta promuovendo attraverso il progetto di Campagna Amica e della certificazione delle imprese che stanno aderendo alla Filiera Agricola tutta italiana, dove i prodotti sono esclusivamente di provenienza da aziende agricole italiane ed i prodotti di filiera corta, dal campo alla tavola, con tutto il beneficio dei prodotti di stagione, colti al punto giusto di maturazione o trasformati secondo le migliori ricette delle tradizione nei rispetto di tutti i parametri di igiene e salubrità.
Con la scuola di Barco alla Castellina si scoprono i passaggi dal campo al punto vendita
Presso l’azienda agricola fattoria didattica La Castellina di via della Canapa, 72 a Ferrara mercoledì 2 marzo, Coldiretti Ferrara e la cooperativa Orto Amico ospiteranno gli alunni della scuola primaria di Barco alla scoperta della “filiera di Arianna”.
Attraverso il gioco in un labirinto con tappe rappresentate dalle varie fasi, dalla produzione al punto vendita dei prodotti agricoli, i ragazzi potranno capire cosa c’è dietro quello che trovano ogni giorno a tavola o che acquistano assieme ai genitori al mercato o nel negozio. Appunto un labirinto dove senza il “filo” della conoscenza ci si può perdere e lasciarsi ingannare da etichette oscure e prodotti taroccati.
Tutto l’opposto di quanto Coldiretti sta promuovendo attraverso il progetto di Campagna Amica e della certificazione delle imprese che stanno aderendo alla Filiera Agricola tutta italiana, dove i prodotti sono esclusivamente di provenienza da aziende agricole italiane ed i prodotti di filiera corta, dal campo alla tavola, con tutto il beneficio dei prodotti di stagione, colti al punto giusto di maturazione o trasformati secondo le migliori ricette delle tradizione nei rispetto di tutti i parametri di igiene e salubrità.
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NUOVO DIRETTORE PER IL Consorzio Provinciale Fitosanitario di Ferrara
FONTE: Consorzio Provinciale Fitosanitario
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Provinciale Fitosanitario di Ferrara di difesa delle produzioni agricole dalle avversità atmosferiche, ha assunto il Direttore nella persona del Dott. Guido Graziani laureato in Scienze Agrarie, ferrarese che si è insediato nella sede del Consorzio in Via Vene di Bellocchio 14, a Ferrara.
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