Fonte: Redazione di Agreste e Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
In occasione della conferenza stampa indetta dall’amministrazione provinciale per questa mattina in Castello Estense ed avente come tema centrale la questione rifiuti speciali provenienti da Napoli nelle discariche ferraresi, la presidente Marcella Zappaterra, l’assessore all’Ambiente Giorgio Bellini e la responsabile del Settore Ambiente e Agricoltura Paola Magri hanno ricordato che entro il 2012 andrà rivisto il piano provinciale per la gestione dei rifiuti e quindi anche il protocollo per lo smaltimento di quelli agricoli, si spera quindi di riuscire al più presto a dare risposte agli agricoltori anche in merito all’annosa questione del sistema Sistri.
Di seguito pubblichiamo il comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa della Provincia relativo ai rifiuti speciali provenienti da Napoli:
“C’è bisogno di un momentaneo stop al conferimento dei rifiuti nelle discariche aperte sul territorio, il tempo necessario per condividere fra livelli istituzionali e gestori una comune pratica di azione e strategia di comportamento”.
Lo ha detto l’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini, facendo il punto della situazione che riguarda l’arrivo dei rifiuti speciali da Napoli.
“Intanto una precisazione sul termine speciali – ha tenuto a dire la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – che non significa che lo siano in termini di pericolosità per la salute e l’ambiente”.
In effetti si tratta dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti comunemente dai cittadini, questi rifiuti subiscono il cosiddetto trattamento Stir, cioè la separazione della frazione secca da quella umida. Questa seconda assume la denominazione, appunto, di rifiuto speciale ed è a libero mercato, il che vuol dire che la si può vendere e comprare sul territorio nazionale. Una denominazione che però ha dovuto subire ben due istanze giudiziarie amministrative. Una sentenza del Tar del Lazio, infatti, ha in un primo tempo inibito questa accezione, parlando di rifiuti urbani, una successiva sentenza di secondo grado del Consiglio di Stato li ha ritrasformati in rifiuti speciali.
La storia dei rifiuti speciali provenienti da Napoli risale al decreto legislativo 94 del 2011, come ha ricordato Marcella Zappaterra. Con quel provvedimento si intese rispondere all’emergenza del capoluogo campano e la Regione Emilia-Romagna, su richiesta della stessa regione Campania, concluse un accordo operativo per lo smaltimento di 5mila tonnellate nell’impianto Hera di Ostellato, dietro accordo con il gestore partenopeo Sapna.
Ora si tratta di una seconda partita di rifiuti speciali napoletani che arrivano nel Ferrarese.
Per la precisione, ha ricordato l’assessore Bellini, al 31 dicembre 2011 si tratta di 16.100 tonnellate alla discarica Crispa targata Area, altre 11.300 stoccate all’impianto di compostaggio Hera di Ostellato e ulteriori 611 all’impianto Sicura di Comacchio.
In atto c’è poi un ulteriore contratto per 5mila tonnellate attese entro il 30 gennaio sempre alla Crispa, “Dopodiché – ha confermato Bellini – chiediamo una pausa di riflessione”.
Lo stesso assessore provinciale ha anche ricordato che fin qui la situazione è sotto il costante controllo della Provincia: a fine anno i soggetti gestori locali mandano obbligatoriamente in Castello Estense un report, contenente provenienza e caratteristiche dei rifiuti smaltiti in provincia.
Trattandosi di rifiuti provenienti da fuori territorio (in questi anni prevalentemente dal Nord Italia, ad eccezione di un conferimento minimo dal Lazio), essi subiscono una prima analisi alla partenza e una all’arrivo. In più Arpa svolge obbligatoriamente controlli durante l’anno, cinque alla sola discarica della Crispa, oltre ad altri controlli straordinari.
Su altre discariche provinciali non sono in arrivo rifiuti speciali napoletani: non ad Argenta (gestore Soelia), né a quella di Cmv perché già esaurita.
Sulla questione dello stop momentaneo in attesa della condivisione con i vari gestori di un unico metodo, la presidente ha anche precisato che ciò avviene in una sfera di compiti e poteri che non sono giuridicamente disciplinati dalla legge per la Provincia. In altri termini, il Castello Estense non può imporre limiti giuridici ad alcuno ed impedire di conseguenza alle aziende di ricevere rifiuti purché rispondenti alla categoria di speciali.
“Ciononostante – ha poi precisato la presidente – vogliamo svolgere un ruolo istituzionale, perché ad ogni livello ci sia il massimo di garanzia e perché la vicenda di Napoli non diventi l’ordinario”.
Un ordinario che è contenuto nel piano provinciale rifiuti in vigore fino al 2016 e che prevede la sostanziale autarchia in tema di urbani, la sostituzione delle discariche con l’incenerimento ed il progressivo incremento della raccolta differenziata, con l’obiettivo del 65%.
Un piano che prevede un momento di verifica nel 2012, nel corso del quale già si pensa ad alcuni ragionamenti, come ad esempio la questione di quale discarica conservare dopo il 2016, quella del completamento delle esistenti e di usare i margini ancora presenti per potenziare, e sostenere economicamente, il porta a porta per centrare gli obiettivi della differenziata e di favorire impianti per il recupero materiali. Obiettivo, quest’ultimo, che consentirebbe la realizzazione a Ferrara della filiera corta in termini di raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti provinciali.
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giovedì 12 gennaio 2012
PROVINCIA DI FERRARA: NEL 2012 REVISIONE DEL PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI, COMPRESI QUELLI AGRICOLI
lunedì 3 gennaio 2011
TRACCIABILITA’ RIFIUTI. CONFAGRICOLTURA: BENE LA PROROGA PER UN APPROCCIO GRADUALE ALLE NOVITA’ INTRODOTTE DAL SISTRI
FONTE: CONFAGRICOLTURA
La proroga di cinque mesi del periodo transitorio di operatività del Sistri e del sistema sanzionatorio, annunciata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata accolta con soddisfazione da Confagricoltura.
“Così - sottolinea l’Organizzazione - si tiene conto degli oggettivi problemi riscontrati sul territorio, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle sanzioni, prevista per il primo gennaio 2011; e si consente a tutto il sistema imprenditoriale di adeguarsi alle nuove complesse procedure e attuare gli interventi sul sistema informatico e gestionale indispensabili per operare nel rispetto delle disposizioni di legge”.
Per raggiungere questi obiettivi - prosegue Confagricoltura - sarà determinante il Comitato di indirizzo, con la partecipazione delle organizzazioni imprenditoriali, la cui istituzione è stata annunciata dal ministro dell’Ambiente, con il compito di verificare periodicamente lo stato di avanzamento del Sistri al fine di garantirne l'operatività entro la nuova data prevista.
Sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli: “L’ulteriore periodo di tempo concesso per l‘adeguamento alle novità introdotte dal sistema di tracciabilità dei rifiuti, congiuntamente alle altre specifiche semplificazioni previste per il settore agricolo all’interno del decreto legislativo 205/10 che recepisce la direttiva rifiuti, recentemente pubblicato, consentirà, come sollecitato da Confagricoltura, una applicazione graduale del Sistri”.
D’altra parte le aziende agricole soggette al Sistri hanno riscontrato problemi analoghi alle altre attività imprenditoriali: ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell'installazione delle black box, alcuni difetti strutturali nell'hardware e nel software, formazione degli operatori ancora insufficiente.
Tra le richieste specifiche avanzate da Confagricoltura al ministero dell’Ambiente, ci sono quelle di completare a livello territoriale una serie di attività; dalla sottoscrizione delle convenzioni per ottenere l’esenzione transitoria per le imprese agricole produttrici di rifiuti pericolosi fino a 100 kg/litro, alla definizione di specifici accordi di programma a livello provinciale volti a gestire in maniera ottimale e semplificata il sistema (su questo aspetto sono stati già avviati contatti con l’Unione delle Province d’Italia).
La proroga di cinque mesi del periodo transitorio di operatività del Sistri e del sistema sanzionatorio, annunciata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata accolta con soddisfazione da Confagricoltura.
“Così - sottolinea l’Organizzazione - si tiene conto degli oggettivi problemi riscontrati sul territorio, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle sanzioni, prevista per il primo gennaio 2011; e si consente a tutto il sistema imprenditoriale di adeguarsi alle nuove complesse procedure e attuare gli interventi sul sistema informatico e gestionale indispensabili per operare nel rispetto delle disposizioni di legge”.
Per raggiungere questi obiettivi - prosegue Confagricoltura - sarà determinante il Comitato di indirizzo, con la partecipazione delle organizzazioni imprenditoriali, la cui istituzione è stata annunciata dal ministro dell’Ambiente, con il compito di verificare periodicamente lo stato di avanzamento del Sistri al fine di garantirne l'operatività entro la nuova data prevista.
Sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli: “L’ulteriore periodo di tempo concesso per l‘adeguamento alle novità introdotte dal sistema di tracciabilità dei rifiuti, congiuntamente alle altre specifiche semplificazioni previste per il settore agricolo all’interno del decreto legislativo 205/10 che recepisce la direttiva rifiuti, recentemente pubblicato, consentirà, come sollecitato da Confagricoltura, una applicazione graduale del Sistri”.
D’altra parte le aziende agricole soggette al Sistri hanno riscontrato problemi analoghi alle altre attività imprenditoriali: ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell'installazione delle black box, alcuni difetti strutturali nell'hardware e nel software, formazione degli operatori ancora insufficiente.
Tra le richieste specifiche avanzate da Confagricoltura al ministero dell’Ambiente, ci sono quelle di completare a livello territoriale una serie di attività; dalla sottoscrizione delle convenzioni per ottenere l’esenzione transitoria per le imprese agricole produttrici di rifiuti pericolosi fino a 100 kg/litro, alla definizione di specifici accordi di programma a livello provinciale volti a gestire in maniera ottimale e semplificata il sistema (su questo aspetto sono stati già avviati contatti con l’Unione delle Province d’Italia).
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mercoledì 11 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
Agricoltori per l’ambiente: il diritto ad un corretto smaltimento dei rifiuti
FONTE: CIA FERRARA
"Smaltire in regola non puo’ essere un desiderio, deve diventare una possibilità"
E’ questo il messaggio dell’iniziativa degli agricoltori della CIA che sabato hanno manifestato a Poggio Renatico per avere risposte sul delicatissimo tema dei rifiuti agricoli.
Mezzi agricoli schierati , cartelli con slogan ambientali e bandiere verdi al vento ovunque, per la civile protesta degli agricoltori ferraresi organizzata dalla CIA di Ferrara, alla quale hanno aderito anche agricoltori di altre associazioni , di sabato 7 Agosto davanti all’isola ecologica della CMV di Poggio Renatico.
Non “CONTRO” ma “PER” , non una semplice protesta ma un giusta richiesta di poter smaltire in regola i rifiuti pericolosi provenienti dalle campagne nel massimo rispetto per l’ambiente.
"E’ una manifestazione PER il rispettodell’ambiente, da parte di una categoria che e’ seria e sensibile su questo tema. La richiesta e’ quella di avere un servizio importante per gli Agricoltori, per i cittadini e per l’ambiente, sensibilizzare CMV ad attuare l’accordo di programma che Provincia, Gestori e Organizzazioni Agricole, hanno gia’ sottoscritto.
L’accordo consentirebbe alle Aziende Agricole di conferire , stoccare e trasferire ai centri di recupero, i rifiuti speciali quali Oli di scarto, plastica, filtri e batterie esauriti, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente in cui tutti noi viviamo e in cui i nostri figli cresceranno" queste le parole del presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori Dottor Mauro Ferrari.
"Ci e’ riconosciuta per legge come aziende agricole, la possibilita’ di smaltire piccole quantita’ di rifiuti e salvaguardare l’ambiente in cui tutti viviamo, non siamo disposti a rinunciarvi per mancanza del servizio" e’ stata la ferma posizione del presidente intercomunale Andrea Bandiera.
Ad ascoltare e sostenere le richieste degli agricoltori ferraresi, gli assessori all’Ambiente provinciale, Giorgio Bellini e comunale, Rita Pareschi.
"Faremo pressione su CMV perche’ possa dare a breve delle risposte. Nella nostra azione per una gestione di qualita’ della raccolta differenziata il settore agricolo gioca un posto importante dal punto di vista dimensionale e quantitativo e puo’ contare sulla volonta’ dei suoi imprenditori qui’ rappresentati, di farsi protagonisti della corretta gestione dei rifiuti" quanto sottolineato dall’Assessore Giorgio Bellini di Ferrara
"Questa iniziativa civile, riuscita e partecipata, dimostra quanto sia sentita la necessita’ di avere un servizio ambientale. E’ fondamentale che la situazione si sblocchi entro settembre lavoreremo tutti in tale direzione. A Poggio Renatico abbiamo ottenuto lusinghieri risultati sui rifiuti urbani e terremo molto ad avere un riscontro altrettanto significativo sui rifiuti speciali" quanto dichiarato dall’assessore Rita Pareschi di Poggio Renatico.
Considerato il giorno e l’orario del presidio molto ascendente ha avuto anche sui cittadini.
La gente in transito lungo la strada notando il presidio e le bandiere al vento , incuriosita , si e’ fermata a chiedere informazioni e dettagli. Spiegati i nobili motivi e le esigenze , i cittadini non hanno esitato a condividere, unendosi al gruppo le ragioni degli agricoltori ferraresi.
"Smaltire in regola non puo’ essere un desiderio, deve diventare una possibilità"
E’ questo il messaggio dell’iniziativa degli agricoltori della CIA che sabato hanno manifestato a Poggio Renatico per avere risposte sul delicatissimo tema dei rifiuti agricoli.
Mezzi agricoli schierati , cartelli con slogan ambientali e bandiere verdi al vento ovunque, per la civile protesta degli agricoltori ferraresi organizzata dalla CIA di Ferrara, alla quale hanno aderito anche agricoltori di altre associazioni , di sabato 7 Agosto davanti all’isola ecologica della CMV di Poggio Renatico.
Non “CONTRO” ma “PER” , non una semplice protesta ma un giusta richiesta di poter smaltire in regola i rifiuti pericolosi provenienti dalle campagne nel massimo rispetto per l’ambiente.
"E’ una manifestazione PER il rispettodell’ambiente, da parte di una categoria che e’ seria e sensibile su questo tema. La richiesta e’ quella di avere un servizio importante per gli Agricoltori, per i cittadini e per l’ambiente, sensibilizzare CMV ad attuare l’accordo di programma che Provincia, Gestori e Organizzazioni Agricole, hanno gia’ sottoscritto.
L’accordo consentirebbe alle Aziende Agricole di conferire , stoccare e trasferire ai centri di recupero, i rifiuti speciali quali Oli di scarto, plastica, filtri e batterie esauriti, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente in cui tutti noi viviamo e in cui i nostri figli cresceranno" queste le parole del presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori Dottor Mauro Ferrari.
"Ci e’ riconosciuta per legge come aziende agricole, la possibilita’ di smaltire piccole quantita’ di rifiuti e salvaguardare l’ambiente in cui tutti viviamo, non siamo disposti a rinunciarvi per mancanza del servizio" e’ stata la ferma posizione del presidente intercomunale Andrea Bandiera.
Ad ascoltare e sostenere le richieste degli agricoltori ferraresi, gli assessori all’Ambiente provinciale, Giorgio Bellini e comunale, Rita Pareschi.
"Faremo pressione su CMV perche’ possa dare a breve delle risposte. Nella nostra azione per una gestione di qualita’ della raccolta differenziata il settore agricolo gioca un posto importante dal punto di vista dimensionale e quantitativo e puo’ contare sulla volonta’ dei suoi imprenditori qui’ rappresentati, di farsi protagonisti della corretta gestione dei rifiuti" quanto sottolineato dall’Assessore Giorgio Bellini di Ferrara
"Questa iniziativa civile, riuscita e partecipata, dimostra quanto sia sentita la necessita’ di avere un servizio ambientale. E’ fondamentale che la situazione si sblocchi entro settembre lavoreremo tutti in tale direzione. A Poggio Renatico abbiamo ottenuto lusinghieri risultati sui rifiuti urbani e terremo molto ad avere un riscontro altrettanto significativo sui rifiuti speciali" quanto dichiarato dall’assessore Rita Pareschi di Poggio Renatico.
Considerato il giorno e l’orario del presidio molto ascendente ha avuto anche sui cittadini.
La gente in transito lungo la strada notando il presidio e le bandiere al vento , incuriosita , si e’ fermata a chiedere informazioni e dettagli. Spiegati i nobili motivi e le esigenze , i cittadini non hanno esitato a condividere, unendosi al gruppo le ragioni degli agricoltori ferraresi.
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