Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è aperta da oggi sul sito www.politicheagricole.it la consultazione pubblica dei cittadini sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari.
I consumatori, i produttori e gli operatori potranno esprimersi su quali informazioni vorrebbero trovare sulle etichette dei prodotti, rispondendo ad un questionario con 11 semplici domande sull’importanza dell’origine e della tracciabilità dei cibi.
I risultati saranno utilizzati come supporto e rafforzamento delle scelte nazionali che l'Italia farà sul tema dell'etichettatura, che verranno presentate a Bruxelles, in attuazione del nuovo Regolamento sull’etichettatura che entrerà in vigore il 13 dicembre.
L'iniziativa fa parte delle misure di 'Campolibero' della Legge Competitività e ha l’obiettivo di coinvolgere la collettività su una questione decisiva come la trasparenza delle informazioni sugli alimenti. Un ulteriore effetto della consultazione è allinearsi ai principi generali dell'Unione europea, dove la condivisione dei contenuti delle decisioni pubbliche costituisce da tempo una prassi consolidata.
“Diamo voce ai cittadini su un tema fondamentale come l’etichettatura e la trasparenza delle informazioni sul cibo – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina –. Con la consultazione pubblica che avviamo oggi gli italiani potranno esprimere per la prima volta la loro opinione sulla tracciabilità e sull’origine dei prodotti agroalimentari. Non si tratta di un questionario puro e semplice, ma di uno strumento di condivisione con i consumatori degli indirizzi politici su una materia che incide sulla vita di ogni giorno. Il nostro obiettivo è accelerare sulla legge sull’etichettatura, in linea con le nuove disposizioni dell’Unione Europea. L’etichettatura, infatti, è uno strumento importante per il patrimonio agroalimentare italiano, così come la valorizzazione dell’origine, che per il Made in Italy è fondamentale”.
Visualizzazione post con etichetta prodotti agro-alimentari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prodotti agro-alimentari. Mostra tutti i post
venerdì 7 novembre 2014
ETICHETTATURA, MIPAAF: AL VIA CONSULTAZIONE PUBBLICA ONLINE SUL SITO DEL MINISTERO
Etichette:
consultazione pubblica,
etichettatura,
Mipaaf,
prodotti agro-alimentari
mercoledì 8 gennaio 2014
TERRA DEI FUOCHI, DE GIROLAMO: TRIPLICATI I CONTROLLI DELL’ISPETTORATO REPRESSIONE FRODI PER GARANTIRE CONSUMATORI E PRODUTTORI ONESTI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Negli ultimi due mesi del 2013 abbiamo triplicato i controlli effettuati dall’Icqrf, il nostro Ispettorato di repressione frodi, sui prodotti agroalimentari nella zona della Terra dei fuochi. Un’azione capillare e profonda che ha come obiettivo quello di tutelare i consumatori e anche i produttori onesti. Sono state riscontrate irregolarità per circa l’1,5% dei controlli, una percentuale nettamente inferiore alla media di analoghe campagne condotte sul territorio nazionale. Questi risultati sono una risposta concreta e fanno parte della strategia che il Governo sta mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza della Terra dei fuochi. Un’attività che proseguirà e sarà ancora incrementata. Allo stesso tempo è necessario e urgente tutelare l’agroalimentare campano e nazionale che sta ancora subendo perdite ingenti e danni d’immagine difficilmente quantificabili. Un caso per tutti è quello della Mozzarella di Bufala Campana Dop: oltre ai test effettuati in Germania, anche quelli del nostro Ispettorato hanno confermato che i campioni analizzati sono risultati tutti regolari sotto il profilo del contenuto in sostanze inquinanti”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commentando i risultati dei controlli svolti dall’Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi (ICQRF) del Mipaaf, dal 1° novembre al 31 dicembre nei Comuni della “Terra dei fuochi”. Sono stati eseguiti 151 controlli presso 144 operatori, dati di gran lunga superiori - più del doppio - rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre a numerosi controlli nei Comuni limitrofi, per ulteriori accertamenti di tracciabilità di filiera. Nel corso dell’attività sono stati controllati 325 prodotti, (più del triplo rispetto allo stesso periodo 2012) concentrando l’attenzione sui settori dell’agroalimentare maggiormente a rischio, per la particolare attitudine produttiva del territorio, segnatamente nei settori ortofrutticolo e conserve vegetali (178 prodotti) e lattiero-caseario (65 prodotti, con tutti i caseifici produttori di Mozzarella di Bufala Campana DOP controllati). Dei 325 prodotti controllati le irregolarità contestate sono state pari a circa l’1,5 %.
Altri dati: www.agrestetv.it/documenti/ICQRF.doc
“Negli ultimi due mesi del 2013 abbiamo triplicato i controlli effettuati dall’Icqrf, il nostro Ispettorato di repressione frodi, sui prodotti agroalimentari nella zona della Terra dei fuochi. Un’azione capillare e profonda che ha come obiettivo quello di tutelare i consumatori e anche i produttori onesti. Sono state riscontrate irregolarità per circa l’1,5% dei controlli, una percentuale nettamente inferiore alla media di analoghe campagne condotte sul territorio nazionale. Questi risultati sono una risposta concreta e fanno parte della strategia che il Governo sta mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza della Terra dei fuochi. Un’attività che proseguirà e sarà ancora incrementata. Allo stesso tempo è necessario e urgente tutelare l’agroalimentare campano e nazionale che sta ancora subendo perdite ingenti e danni d’immagine difficilmente quantificabili. Un caso per tutti è quello della Mozzarella di Bufala Campana Dop: oltre ai test effettuati in Germania, anche quelli del nostro Ispettorato hanno confermato che i campioni analizzati sono risultati tutti regolari sotto il profilo del contenuto in sostanze inquinanti”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commentando i risultati dei controlli svolti dall’Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi (ICQRF) del Mipaaf, dal 1° novembre al 31 dicembre nei Comuni della “Terra dei fuochi”. Sono stati eseguiti 151 controlli presso 144 operatori, dati di gran lunga superiori - più del doppio - rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre a numerosi controlli nei Comuni limitrofi, per ulteriori accertamenti di tracciabilità di filiera. Nel corso dell’attività sono stati controllati 325 prodotti, (più del triplo rispetto allo stesso periodo 2012) concentrando l’attenzione sui settori dell’agroalimentare maggiormente a rischio, per la particolare attitudine produttiva del territorio, segnatamente nei settori ortofrutticolo e conserve vegetali (178 prodotti) e lattiero-caseario (65 prodotti, con tutti i caseifici produttori di Mozzarella di Bufala Campana DOP controllati). Dei 325 prodotti controllati le irregolarità contestate sono state pari a circa l’1,5 %.
Altri dati: www.agrestetv.it/documenti/ICQRF.doc
venerdì 30 agosto 2013
INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: IL SETTORE AGRICOLO FRENA IL COSTO DELLA VITA
Fonte: Confagricoltura
“Gli effetti dei dati sull’inflazione messi in rilievo oggi dall’Istat per il mese di agosto, con la contrazione dello 0,4% dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a luglio scorso (addirittura -1,3% per i prodotti alimentari non lavorati), sembrano riflettere gli effetti dei cali dei prezzi riconosciuti alle imprese agricole a luglio”. Lo rileva il Centro Studi della Confagricoltura. Come evidenziato dai dati Ismea (v. tabella), a luglio, infatti, i prezzi dei prodotti agricoli si sono contratti di quasi il 5% rispetto al mese precedente. Con punte di flessione dell’8% per i prodotti delle coltivazioni che sono calati anche sino al 17% ed oltre per la frutta. Pure per diversi prodotti zootecnici si è registrata una contrazione. “E’ quindi probabile - evidenzia il Centro Studi di Confagricoltura - che l’andamento dei prezzi all’origine riconosciuti agli agricoltori, che ha segnato prima della pausa estiva una marcata flessione, abbia garantito un effetto di contenimento del costo della vita a valle della filiera con benefici per i consumatori”. Si conferma quindi l’importanza del ruolo dell’agricoltura, un settore che fa bene all’economia, ai consumi e ai consumatori. E che, in quanto tale, deve essere al centro delle politiche di Governo.
Tabella dati Ismea: www.agrestetv.it/documenti/30-8-2013_Inflazione.docx
“Gli effetti dei dati sull’inflazione messi in rilievo oggi dall’Istat per il mese di agosto, con la contrazione dello 0,4% dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a luglio scorso (addirittura -1,3% per i prodotti alimentari non lavorati), sembrano riflettere gli effetti dei cali dei prezzi riconosciuti alle imprese agricole a luglio”. Lo rileva il Centro Studi della Confagricoltura. Come evidenziato dai dati Ismea (v. tabella), a luglio, infatti, i prezzi dei prodotti agricoli si sono contratti di quasi il 5% rispetto al mese precedente. Con punte di flessione dell’8% per i prodotti delle coltivazioni che sono calati anche sino al 17% ed oltre per la frutta. Pure per diversi prodotti zootecnici si è registrata una contrazione. “E’ quindi probabile - evidenzia il Centro Studi di Confagricoltura - che l’andamento dei prezzi all’origine riconosciuti agli agricoltori, che ha segnato prima della pausa estiva una marcata flessione, abbia garantito un effetto di contenimento del costo della vita a valle della filiera con benefici per i consumatori”. Si conferma quindi l’importanza del ruolo dell’agricoltura, un settore che fa bene all’economia, ai consumi e ai consumatori. E che, in quanto tale, deve essere al centro delle politiche di Governo.
Tabella dati Ismea: www.agrestetv.it/documenti/30-8-2013_Inflazione.docx
giovedì 3 gennaio 2013
COLDIRETTI: ARRIVANO I SALDI ANCHE PER PRODOTTI ALIMENTARI
Fonte: Coldiretti Ferrara
Prezzi scontati per i prodotti tipici delle festività che abbiamo appena passato. Occhio all’etichetta ed alla data di scadenza e via agli affari più gustosi per pandori cotechini, torroni & c.
Con il nuovo anno iniziano in settimana anche i “saldi“ per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti a prezzi scontatissimi come cotechini, pandori, panettoni, torroni, frutta secca, lenticchie, spumanti ed altre specialità. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che, a conclusione delle festività di fine anno, c'è l'opportunità di risparmiare sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta spesso - sottolinea la Coldiretti - di molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dal uno per due al due per tre, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti arrivano al dimezzamento dei prezzi. Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole e nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu' delle feste di fine anno durante le quali - stima la Coldiretti - sono stati portati in tavola dagli italiani oltre cento milioni di chili tra pandori e panettoni, ottanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci. E' necessario tuttavia - consiglia la Coldiretti - fare attenzione alle data di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti scaduti. Per quanto riguarda in particolare lo zampone e il cotechino, che per il 90 per cento vengono consumati nel corso delle festività di fine anno, anche se la scadenza del prodotto sottovuoto è generalmente di due anni, sono diffuse presso supermercati e negozi di alimentari - informa la Coldiretti - interessanti offerte con sensibili sconti sul prodotto offerto alla vigilia di Natale. C'è quindi la possibilità - conclude la Coldiretti - di allungare il periodo di consumo di questi alimenti a base di carne di maiale che possono essere serviti accompagnati in gustose preparazioni da legumi e purea di patate.
Prezzi scontati per i prodotti tipici delle festività che abbiamo appena passato. Occhio all’etichetta ed alla data di scadenza e via agli affari più gustosi per pandori cotechini, torroni & c.
Con il nuovo anno iniziano in settimana anche i “saldi“ per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti a prezzi scontatissimi come cotechini, pandori, panettoni, torroni, frutta secca, lenticchie, spumanti ed altre specialità. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che, a conclusione delle festività di fine anno, c'è l'opportunità di risparmiare sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta spesso - sottolinea la Coldiretti - di molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dal uno per due al due per tre, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti arrivano al dimezzamento dei prezzi. Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole e nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu' delle feste di fine anno durante le quali - stima la Coldiretti - sono stati portati in tavola dagli italiani oltre cento milioni di chili tra pandori e panettoni, ottanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci. E' necessario tuttavia - consiglia la Coldiretti - fare attenzione alle data di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti scaduti. Per quanto riguarda in particolare lo zampone e il cotechino, che per il 90 per cento vengono consumati nel corso delle festività di fine anno, anche se la scadenza del prodotto sottovuoto è generalmente di due anni, sono diffuse presso supermercati e negozi di alimentari - informa la Coldiretti - interessanti offerte con sensibili sconti sul prodotto offerto alla vigilia di Natale. C'è quindi la possibilità - conclude la Coldiretti - di allungare il periodo di consumo di questi alimenti a base di carne di maiale che possono essere serviti accompagnati in gustose preparazioni da legumi e purea di patate.
Etichette:
coldiretti ferrara,
prodotti agro-alimentari,
saldi
giovedì 20 settembre 2012
VENDEMMIA 2012, CATANIA: OPERAZIONI DI CONTROLLO DA PARTE DELL’ICQRF FONDAMENTALI PER SETTORE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Le operazioni di controllo effettuate nel corso della presente vendemmia da parte dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF), risultano particolarmente preziose in questo momento per l’intero settore vitivinicolo. L'attività di prevenzione e contrasto delle frodi durante le operazioni di prima trasformazione delle uve e di tutela delle produzioni vinicole di qualità resta un compito molto impegnativo perché richiede attenzione costante ed impegno continuo per difendere un settore così importante per il comparto agroalimentare del nostro Paese”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato i risultati delle ultime operazioni, realizzate in tutto il territorio nazionale, dagli ispettori dell’ICQRF nell’ambito dei controlli relativi alla campagna vendemmiale 2012, che hanno portato a una serie di ingenti sequestri. Fra l’altro: - l’ufficio di Cagliari, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari, a prosieguo di una indagine in corso, ha sottoposto a sequestro penale 320.000 litri circa di vino a IGP Isola dei Nuraghi, per un valore stimato in circa 1.800.000 euro, prodotto a partire da vitigni non autorizzati né raccomandati per la Sardegna, contrariamente a quanto previsto dal rispettivo disciplinare di produzione; - l’ufficio di Palermo ha sequestrato 30.000 litri di succo di uve ottenuto presumibilmente a partire da uve da tavola e 285 kg di acido tartarico, detenuto senza la necessaria documentazione di cantina; - l’ufficio di Ancona e l’ufficio di Conegliano hanno sequestrato complessivamente circa 90.000 litri di vino rosso e bianco per detenzione non giustificata dalla documentazione ufficiale di cantina. I controlli dell’Ispettorato continueranno su tutto il territorio nazionale e lungo l’intero periodo vendemmiale al fine di contrastare fenomeni di sleale concorrenza e prevenire avvenimenti fraudolenti a danno dei consumatori.
“Le operazioni di controllo effettuate nel corso della presente vendemmia da parte dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF), risultano particolarmente preziose in questo momento per l’intero settore vitivinicolo. L'attività di prevenzione e contrasto delle frodi durante le operazioni di prima trasformazione delle uve e di tutela delle produzioni vinicole di qualità resta un compito molto impegnativo perché richiede attenzione costante ed impegno continuo per difendere un settore così importante per il comparto agroalimentare del nostro Paese”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato i risultati delle ultime operazioni, realizzate in tutto il territorio nazionale, dagli ispettori dell’ICQRF nell’ambito dei controlli relativi alla campagna vendemmiale 2012, che hanno portato a una serie di ingenti sequestri. Fra l’altro: - l’ufficio di Cagliari, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari, a prosieguo di una indagine in corso, ha sottoposto a sequestro penale 320.000 litri circa di vino a IGP Isola dei Nuraghi, per un valore stimato in circa 1.800.000 euro, prodotto a partire da vitigni non autorizzati né raccomandati per la Sardegna, contrariamente a quanto previsto dal rispettivo disciplinare di produzione; - l’ufficio di Palermo ha sequestrato 30.000 litri di succo di uve ottenuto presumibilmente a partire da uve da tavola e 285 kg di acido tartarico, detenuto senza la necessaria documentazione di cantina; - l’ufficio di Ancona e l’ufficio di Conegliano hanno sequestrato complessivamente circa 90.000 litri di vino rosso e bianco per detenzione non giustificata dalla documentazione ufficiale di cantina. I controlli dell’Ispettorato continueranno su tutto il territorio nazionale e lungo l’intero periodo vendemmiale al fine di contrastare fenomeni di sleale concorrenza e prevenire avvenimenti fraudolenti a danno dei consumatori.
Iscriviti a:
Post (Atom)