...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari
Visualizzazione post con etichetta fitofarmaci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fitofarmaci. Mostra tutti i post

mercoledì 21 gennaio 2015

ISTAT, MARTINA: MODELLO AGRICOLO ITALIANO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’agricoltura italiana fa sempre meno ricorso ai fertilizzanti. L’Istat conferma che nel 2013 la distribuzione sul territorio di questi prodotti è scesa del 13,4% rispetto all’anno precedente, in linea con la flessione in atto nel nostro Paese negli ultimi 10 anni. La sostenibilità ambientale, soprattutto nel settore agricolo, è un obiettivo prioritario, non a caso si intreccerà anche con i grandi temi che costituiranno l’ossatura di Expo. L’Italia proporrà le sue tecnologie, le migliori pratiche produttive e più in generale un modello agricolo che fa della sostenibilità un fattore di distintività. Fino al 2020 abbiamo 3,5 miliardi di euro della nuova programmazione dei fondi europei per stimolare investimenti legati alla sostenibilità. Sono stati previsti tra questi 1,5 miliardi di euro per favorire la crescita del biologico, tenendo presente che in Italia un ettaro su dieci è coltivato con pratiche bio. Abbiamo un sistema agricolo che guarda al futuro e lo fa abbassando l’impatto sull’ambiente, basti pensare solo che emettiamo il 35% di gas serra in meno della media Ue”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commentando i dati Istat sulla distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti e dei fitosanitari.

mercoledì 12 novembre 2014

COLDIRETTI: SONO REGOLARI IL 99,6% DEI CAMPIONI, LA SICUREZZA ALIMENTARE ITALIANA E’ DA RECORD

Fonte: Coldiretti Ferrara  

I dati ufficiali dei controlli sui residui di fitofarmaci negli alimenti confermano l’elevato grado di attenzione degli agricoltori italiani, con una costante riduzione delle irregolarità anche a fronte dell’aumento del numero di controlli annuali. Nessun altro paese è così attento al rispetto dei limiti di legge.

Gli agricoltori italiano sono sempre più attenti all’uso dei fitofarmaci nell’interesse dei consumatori. E’ quanto emerge da rapporto del Ministero della Salute che ha pubblicato in questi giorni, i dati sul controllo dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti relativi all’anno 2012. Confrontando i risultati dei programmi nazionali di controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari nei prodotti ortofrutticoli a partire dal 1995, risulta evidente come il numero di campioni analizzati sia considerevolmente aumentato fino al 2001, passando da un numero di 7.611 campioni analizzati nel 1995 a 8.857 nel 2001, per poi subire un assestamento ad un livello standard nel periodo 2003-2012. Nel corso dell’anno 2012 sono stati analizzati complessivamente 8294 di campioni di frutta, ortaggi, cereali, olio, vino, baby food e altri prodotti per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari. Di questi soltanto 33 sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti dalla normativa vigente, con una percentuale di irregolarità molto contenuta, pari allo 0,4 per cento, contro un 99,6 per cento di campioni regolari. Relativamente ai campioni risultati non regolamentari, i dati mostrano come la percentuale di superamenti dei limiti massimi di residui abbia subito un decremento nel corso degli anni, passando dal 5,6 per cento nel 1993 fino ad un livello molto contenuto nel 2012, pari allo 0,5 per cento. Questo risultato fa sì che l’Italia sia il paese più sicuro in Europa e nel mondo in termini di impiego di prodotti fitosanitari. I risultati nazionali emersi dal rapporto ministeriale sono, infatti, 9 volte inferiori a quelli della media comunitaria, che secondo l’ultimo report dell’Efsa è peggiorata, passando dall’1,6 per cento di irregolarità dello scorso anno all’1,9 per cento, e addirittura oltre di 32 volte inferiori a quelli extracomunitari (6,5 per cento di irregolarità). Il monitoraggio compiuto dal Ministero della Salute riguarda l’ortofrutta, i cereali, alcuni prodotti trasformati, quali olio e vino, costituenti importanti della dieta italiana e mediterranea, le elaborazioni riguardanti i baby food, quelle relative ad altri prodotti (trasformati di frutta, ortaggi, cereali, le spezie, i semi, etc), i risultati del piano coordinato comunitario e i prodotti di origine biologica e alcuni alimenti di origine animale. I baby food o i prodotti trasformati, le spezie, le farine, ed altri, sono stati campionati anche se non previsti tra gli alimenti del piano nazionale proprio al fine di garantire una maggiore tutela non solo dei consumatori ma anche delle fasce più vulnerabili quali i bambini e i vegetariani. Il Ministero evidenzia, inoltre, che rispetto al 2011 le irregolarità si sono mantenute in percentuale costanti ma comunque in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Coldiretti accoglie con estrema soddisfazione i risultati di tale monitoraggio che smentisce categoricamente i dati spesso rilevati e diffusi da soggetti non istituzionali, fatti eseguire da laboratori non autorizzati dalla rete ufficiale di controllo, da cui emergono risultati inattendibili che screditano l’agricoltura italiana quando, invece, le imprese agricole, nel nostro Paese, hanno acquisito un know how di grande professionalità nel garantire la sicurezza e la salute dei consumatori anche quando si effettuano i trattamenti fitosanitari resisi necessari per evitare la perdita di colture attaccate da parassiti e malattie.

venerdì 21 febbraio 2014

PRESIDIO OGGI AL PORTO DI RAVENNA A TUTELA DEL MADE IN ITALY E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE, GARAGNANI: “CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA SOSTIENE CON FORZA L'AZIONE DEL GRUPPO TRASVERSALE AGRICOLTORI IN CORSO AL PORTO DI RAVENNA: BASTA DEMAGOGIA E DISINFORMAZIONE, E' ORA CHE I CITTADINI SAPPIANO COSA IN REALTA' MANGIANO”

Fonte: Confagricoltura Emilia - Romagna 

“Confagricoltura Emilia Romagna sostiene con forza l'azione del Gruppo Trasversale Agricoltori in corso oggi al Porto di Ravenna, a tutela dei prodotti “made in Italy” e della sicurezza alimentare: basta demagogia e disinformazione, è ora che i cittadini sappiano cosa in realtà mangiano”. Sono le parole del presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Guglielmo Garagnani, intervenuto a margine della manifestazione che si sta svolgendo in queste ore a Ravenna, proprio nel più importante porto commerciale d'Italia per transito di cereali. ”Dalle regole sull'uso dei fitofarmaci (taluni sono vietati in Italia ma liberamente impiegati in altri paesi europei) a certi, ingiustificati, vincoli ambientali che di fatto limitano l'agricoltore nell'assolvere il proprio compito fino all'incredibile scelta di vietare la coltivazione di OGM in Italia ma consentirne liberamente l'importazione, la commercializzazione e il consumo su territorio nazionale – lamenta Garagnani - sono solo alcune delle tante politiche, condotte spesso sotto l'egida di associazioni ambientaliste o pseudo agricole, volte a danneggiare in primis l'agricoltore, spiazzato dai competitors stranieri e inevitabilmente costretto a perdere così la “battaglia dei prezzi” sui mercati europei” ma certamente, e di conseguenza, anche il consumatore italiano, ignaro acquirente di un qualcosa che neanche conosce, convinto che a fare da garante del suo cibo sia un agricoltore italiano che invece non ce la fa più. “Alla vigilia di un nuovo governo – conclude il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna - auspichiamo più coraggio da parte della classe politica; più chiarezza nella tracciabilità e nell'etichettatura dei prodotti agroalimentari; meno burocrazia inutile e meno controlli inefficaci che finiscono col gravare solo sulle aziende agricole produttrici, indebolendole sul piano della competitività. Fermiamo l'approvvigionamento incondizionato di materie prime non italiane, però libere di entrare legalmente attraverso tutti i porti della penisola. Adottiamo la migliore delle politiche che vada in questa direzione e forniamo ai nostri agricoltori tutti quegli strumenti normativi che li possano rendere più forti e più competitivi sui mercati internazionali. Solo così potremo davvero difendere il made in Italy agroalimentare, sano e di qualità”.

martedì 4 maggio 2010

INCONTRO CON GLI AGRICOLTORI SUI RIFIUTI SPECIALI


FONTE: COMUNE DI POGGIO RENATICO

Supportare gli imprenditori nel passaggio dal sistema cartaceo al Sistri, il nuovo procedimento informatico che cambia il modo di gestire i rifiuti agricoli speciali e il controllo della loro tracciabilità. Se ne è discusso, lunedì sera, nel corso del partecipato incontro con gli agricoltori poggesi, organizzato dall’assessore all’Ambiente Rita Pareschi, a cui hanno presenziato il presidente del Consiglio comunale Luigi Ferron, il dirigente del Servizio Agricoltura della Provincia Marco Calmistro, Francesco Rondelli e Daniela Tassinari per CMV e i rappresentanti delle organizzazioni agricole provinciali. Il Sistri, introdotto nel dicembre 2009 e operativo dal prossimo 13 luglio, impone ai produttori/trasportatori di rifiuti speciali pericolosi di iscriversi al nuovo sistema, dotarsi di un pc e di una chiavetta USB e di attrezzare il mezzo di trasporto con una black box. Una parte delle aziende agricole, perlopiù piccole e medie imprese, potranno essere ‘esonerate’ da tali adempimenti sottoscrivendo una convenzione che li trasferisca a un servizio pubblico o un altro circuito organizzato, a condizione che già esista un accordo provinciale. In tal senso Poggio Renatico può beneficiare di un protocollo d’intesa siglato da Provincia, organizzazioni agricole provinciali e da CMV Servizi, che consentirebbe di poter attivare presso la Stazione Ecologica Attrezzata di via Sanguettola un servizio di conferimento, stoccaggio e successivo trasferimento a centri di recupero/smaltimento dei rifiuti agricoli. La proposta illustrata prevede che le aziende, che effettuino trasporto saltuario e occasionale di rifiuti speciali e non superino i 30 kg e i 30 l., possano aderire alla convenzione e delegare al gestore le procedure del Sistri. CMV, che dovrà affrontare un adeguamento strutturale della stazione ecologica per accogliere contenitori per fitofarmaci, olii, filtri e batterie, addebiterebbe, per parte sua, alle singole aziende convenzionate gli oneri del servizio, dovuti per rifiuti speciali. Il progetto esposto, che si propone di diminuire gli impegni burocratici ed economici degli agricoltori, è stato oggetto di numerosi e interessanti contributi da parte degli imprenditori. Saranno, ora, le associazioni di categoria a giungere a una sintesi e ad aprire un tavolo operativo congiunto con Comune e CMV.

lunedì 29 marzo 2010

RISCHIO E BENEFICIO DEGLI ALIMENTI: LA RICERCA DI UN EQUILIBRIO

FONTE: ARPA EMILIA ROMAGNA

Si è tenuto a Bologna, il 25 marzo scorso, il convegno-corso "Rischio e beneficio degli alimenti: la ricerca di un equilibrio", organizzato da Arpa Emilia-Romagna e Ausl di Bologna. Biologi, chimici, veterinari e medici si sono riuniti con l'obiettivo di approfondire le conoscenze relative ai rischi derivanti dai microinquinanti negli alimenti; agli approcci nutrizionali e regimi dietetici per la prevenzione, chemioprevenzione e controllo delle malattie cronico-degenerative; all'uso dei prodotti fitosanitari e impatto sull'ambiente e sulla salute umana e ai nuovi approcci metodologici per l'analisi, l'identificazione e la caratterizzazione dei microinquinanti negli alimenti, in particolare mediante la tecnologia microarray.
I temi trattati sono stati molteplici e d´interesse anche per un pubblico non solo di esperti, dato che riguardano gli aspetti concreti dell'alimentazione e mettono in evidenza i rischi e i benefici per la salute umana.
Sul sito web di Arpa Emilia-Romagna sono disponibili un resoconto degli interventi (che alleghiamo anche a questo messaggio) e le presentazioni dei relatori, all'indirizzo http://www.arpa.emr.it/dettaglio_documento.asp?id=2026&idlivello=216