Fonte: Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara
Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara informa i consorziati che personale e strutture sono impegnate al massimo per fronteggiare gli eventi meteorici in corso sull’intero comprensorio.
Le intense mareggiate creano ulteriori difficoltà al normale scarico a mare delle idrovore, che sono attive alla massima capacità.
Come sempre il Comitato Amministrativo licenzierà un rapporto tecnico con tutti gli elementi utili a descrivere la situazione, mettendoli a disposizione a tutti i soggetti che ne abbiamo interesse.
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venerdì 6 febbraio 2015
venerdì 21 novembre 2014
MALTEMPO, MARTINA: “AZIONI CONCRETE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE AGRICOLE COLPITE”
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolta venerdì scorso pomeriggio presso la Sede del Consiglio provinciale di Alessandria, alla presenza del Ministro Maurizio Martina, la riunione operativa per valutare la situazione sul territorio in seguito all’emergenza maltempo. “Vogliamo dare risposte concrete e immediate alle imprese agricole colpite dall’alluvione. – ha affermano il Ministro Martina - Stiamo accelerando le procedure di erogazione degli aiuti per consentire alle aziende di ricevere i soldi quanto prima e riprendere le loro attività. Per far fronte alle esigenze del comparto, è stata inoltre richiesta una integrazione del Fondo di solidarietà nazionale, attraverso una dotazione straordinaria di bilancio per il 2015”. Con il Fondo di solidarietà nazionale è possibile beneficiare di contributi fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, di prestiti ad ammortamento quinquennale, della proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza e di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Ė possibile poi richiedere l’accesso all’esonero, fino al 50%, del pagamento dei contributi previdenziali per sé e i propri dipendenti. Tramite ISMEA si possono, inoltre, attivare le procedure di rinvio rata per gli imprenditori colpiti dalla calamità, per non dover far fronte, entro il 31 dicembre, a un nuovo esborso finanziario. “Questi fenomeni atmosferici, sempre più frequenti e intensi, - ha concluso Martina - ci impongono un cambio di rotta. La nostra azione di Governo è mirata proprio a favorire piani di azione preventivi. In questo contesto si inquadrano le scelte fatte, in sinergia con le Regioni, con l’approvazione della nuova Politica agricola comune, in particolare con i pagamenti diretti che, per la prima volta, mettono al centro dell'attenzione non solo la competitività del sistema agricolo ma anche il territorio, la cui difesa non può prescindere dall'esigenza di mantenere un tessuto agricolo e rurale vitale. Molte delle scelte fatte sulla Pac vanno inquadrate in questo senso. A cominciare dall’inserimento nel sistema di aiuti di 2,5 milioni di nuovi ettari, in gran parte pascoli in precedenza esclusi; la convergenza interna su base nazionale dell’importo dei pagamenti diretti; e infine la determinazione della figura dell'agricolture attivo attraverso criteri che privilegiano chi risiede nelle zone svantaggiate e di montagna. Con il secondo pilastro, dedicato allo sviluppo rurale, destiniamo poi quasi 9 miliardi di euro, nei prossimi 7 anni, alla difesa del territorio e dell'ambiente”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolta venerdì scorso pomeriggio presso la Sede del Consiglio provinciale di Alessandria, alla presenza del Ministro Maurizio Martina, la riunione operativa per valutare la situazione sul territorio in seguito all’emergenza maltempo. “Vogliamo dare risposte concrete e immediate alle imprese agricole colpite dall’alluvione. – ha affermano il Ministro Martina - Stiamo accelerando le procedure di erogazione degli aiuti per consentire alle aziende di ricevere i soldi quanto prima e riprendere le loro attività. Per far fronte alle esigenze del comparto, è stata inoltre richiesta una integrazione del Fondo di solidarietà nazionale, attraverso una dotazione straordinaria di bilancio per il 2015”. Con il Fondo di solidarietà nazionale è possibile beneficiare di contributi fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, di prestiti ad ammortamento quinquennale, della proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza e di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Ė possibile poi richiedere l’accesso all’esonero, fino al 50%, del pagamento dei contributi previdenziali per sé e i propri dipendenti. Tramite ISMEA si possono, inoltre, attivare le procedure di rinvio rata per gli imprenditori colpiti dalla calamità, per non dover far fronte, entro il 31 dicembre, a un nuovo esborso finanziario. “Questi fenomeni atmosferici, sempre più frequenti e intensi, - ha concluso Martina - ci impongono un cambio di rotta. La nostra azione di Governo è mirata proprio a favorire piani di azione preventivi. In questo contesto si inquadrano le scelte fatte, in sinergia con le Regioni, con l’approvazione della nuova Politica agricola comune, in particolare con i pagamenti diretti che, per la prima volta, mettono al centro dell'attenzione non solo la competitività del sistema agricolo ma anche il territorio, la cui difesa non può prescindere dall'esigenza di mantenere un tessuto agricolo e rurale vitale. Molte delle scelte fatte sulla Pac vanno inquadrate in questo senso. A cominciare dall’inserimento nel sistema di aiuti di 2,5 milioni di nuovi ettari, in gran parte pascoli in precedenza esclusi; la convergenza interna su base nazionale dell’importo dei pagamenti diretti; e infine la determinazione della figura dell'agricolture attivo attraverso criteri che privilegiano chi risiede nelle zone svantaggiate e di montagna. Con il secondo pilastro, dedicato allo sviluppo rurale, destiniamo poi quasi 9 miliardi di euro, nei prossimi 7 anni, alla difesa del territorio e dell'ambiente”.
lunedì 17 novembre 2014
MALTEMPO: 230 SFOLLATI NEL REGGIANO
Fonte: Ansa
BRESCELLO (REGGIO EMILIA), 17 NOV - Nella frazione Ghiarole di Brescello, nel Reggiano, sono in corso le procedure per sfollare 230 residenti entro questa notte, in previsione dell'arrivo della nuova ondata di piena del fiume Po che dovrebbe passare domani mattina. Chi non ha parenti o altre case dove andare verrà alloggiato nel centro sociale di Lentigione. I carabinieri del comando provinciale hanno avviato servizi anti-sciacallaggio per quanto riguarda le abitazione lasciate incustodite dagli sfollati.
BRESCELLO (REGGIO EMILIA), 17 NOV - Nella frazione Ghiarole di Brescello, nel Reggiano, sono in corso le procedure per sfollare 230 residenti entro questa notte, in previsione dell'arrivo della nuova ondata di piena del fiume Po che dovrebbe passare domani mattina. Chi non ha parenti o altre case dove andare verrà alloggiato nel centro sociale di Lentigione. I carabinieri del comando provinciale hanno avviato servizi anti-sciacallaggio per quanto riguarda le abitazione lasciate incustodite dagli sfollati.
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AIPO SEGUE TRANSITO PIENA PO, LIVELLO 3
Fonte: Ansa
PARMA, 17 NOV - La nuova onda di piena del Po, di livello 3 di criticità (criticità elevata), si sta propagando nel tratto lombardo-emiliano del fiume: il colmo oltrepassa Piacenza entro il pomeriggio con valori stimati attorno ai 7,55 metri sullo zero idrometrico e Cremona nella serata. Sono i dati forniti da Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po. Permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti.
PARMA, 17 NOV - La nuova onda di piena del Po, di livello 3 di criticità (criticità elevata), si sta propagando nel tratto lombardo-emiliano del fiume: il colmo oltrepassa Piacenza entro il pomeriggio con valori stimati attorno ai 7,55 metri sullo zero idrometrico e Cremona nella serata. Sono i dati forniti da Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po. Permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti.
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EMERGENZA MALTEMPO, MIPAAF: MARTINA IN CONTATTO COSTANTE CON ASSESSORI AGRICOLTURA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, in relazione all’emergenza maltempo di questi giorni, il Ministro Martina è in costante contatto con gli Assessori regionali all’agricoltura per valutare la situazione del comparto e degli agricoltori delle zone interessate. In particolare, in queste ore, il Ministro è in contatto con l’Assessore Gianni Fava della Regione Lombardia, con l’Assessore Giovanni Barbagallo della Liguria e con l’Assessore Giorgio Ferrero del Piemonte. Martina parteciperà nel pomeriggio di venerdì 21 novembre a una riunione operativa ad Alessandria per valutare, insieme ai soggetti coinvolti, la situazione particolare determinatasi sul versante ligure e su quello piemontese. “In Liguria un comparto come quello florovivaistico – ha dichiarato il Ministro - è messo pesantemente in difficoltà, nella zona dell’alessandrino il primo problema è legato al ripristino della viabilità ordinaria e alle difficoltà del settore vitivinicolo, con particolare riferimento alla produzione del Gavi, mentre in Lombardia c’è massima attenzione sia alle condizioni delle zone montane che alle terre limitrofe al fiume Po”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, in relazione all’emergenza maltempo di questi giorni, il Ministro Martina è in costante contatto con gli Assessori regionali all’agricoltura per valutare la situazione del comparto e degli agricoltori delle zone interessate. In particolare, in queste ore, il Ministro è in contatto con l’Assessore Gianni Fava della Regione Lombardia, con l’Assessore Giovanni Barbagallo della Liguria e con l’Assessore Giorgio Ferrero del Piemonte. Martina parteciperà nel pomeriggio di venerdì 21 novembre a una riunione operativa ad Alessandria per valutare, insieme ai soggetti coinvolti, la situazione particolare determinatasi sul versante ligure e su quello piemontese. “In Liguria un comparto come quello florovivaistico – ha dichiarato il Ministro - è messo pesantemente in difficoltà, nella zona dell’alessandrino il primo problema è legato al ripristino della viabilità ordinaria e alle difficoltà del settore vitivinicolo, con particolare riferimento alla produzione del Gavi, mentre in Lombardia c’è massima attenzione sia alle condizioni delle zone montane che alle terre limitrofe al fiume Po”.
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martedì 28 febbraio 2012
Emergenza maltempo, dalla Regione la richiesta alla Ue di attivare la misura 126 del PSR.
FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA
Rabboni risponde alle organizzazioni agricole della provincia di Rimini. In tutta la regione i sopralluoghi tecnici per delimitare le aree colpite e quantificare i danni.
Bologna - “A fronte dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna e in particolare il territorio romagnolo, la Regione ha richiesto all’Unione europea l’attivazione della misura 126 del Programma di Sviluppo Rurale che riguarda, nello specifico, il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali.” E’ quanto afferma oggi l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni rispondendo alle organizzazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia della provincia di Rimini che in una lettera inviata alla Regione e alle Istituzioni locali chiedono misure urgenti per far fronte ai danni arrecati dal maltempo. Sul fronte nazionale, aggiunge Rabboni, stiamo chiedendo al Governo, unitamente alle altre Regioni colpite, di adeguare tempestivamente la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale nella misura necessaria per dare risposta alle aspettative e ai bisogni delle imprese agricole danneggiate.”
In questi giorni i Servizi provinciali agricoltura stanno effettuando, ai fini del riconoscimento ministeriale della eccezionalità dell’evento, le rilevazioni e le stime per delimitare le aree colpite. Si tratta dell’azione propedeutica all’attivazione delle provvidenze previste per il ripristino dei fabbricati rurali (abitazioni, stalle, fienili, ricoveri attrezzi) danneggiati o distrutti, per la concessione di mutui a tassi agevolati e di sgravi sugli oneri fiscali e previdenziali. Sul fronte assicurativo ricorda ancora Rabboni “ci siamo prontamente attivati con i Consorzi di difesa operanti in regione al fine di monitorare l’effettiva situazione della campagna assicurativa che al momento delle nevicate non era stata ancora avviata. E’ infatti evidente che se ci dovessero essere danni ingenti alle produzioni in conseguenza delle basse temperature, l’accertamento dell’assenza temporale dell’ombrello assicurativo dovrà costituire per il Ministero elemento di attivazione degli interventi compensativi e delle agevolazioni sul pagamento dei contributi previdenziali.”
Già stanziati dal presidente Errani 2 milioni di euro per gli interventi immediati
Per fronteggiare la situazione di emergenza dovuta alle eccezionali nevicate che hanno colpito dal 31 gennaio al 12 febbraio il territorio regionale, il Presidente della Regione Vasco Errani ha dichiarato il 6 febbraio lo stato di crisi ed ha previsto lo stanziamento di due milioni di euro per l’attivazione, in stretto raccordo con le istituzioni locali, del Piano operativo per gli interventi immediati di soccorso, rimozione delle criticità, salvaguardia della pubblica incolumità e assistenza alla popolazione.
Gli effetti sulle imprese agricole sono sicuramente gravi e ai danni immediati si sommano le forti preoccupazioni per i possibili effetti che potranno avere le basse temperature sugli impianti arborei e, più in generale, sull’andamento dell’annata agraria.
L’Assessorato regionale all’ agricoltura si è prontamente attivato e, con la collaborazione delle Province e di tutti gli Enti territoriali, sta effettuando i sopralluoghi tecnici per il rilevamento e la stima dei danni che, riguardano più pesantemente i territori delle Province di Forlì-Cesena e di Rimini. Si va dal mancato rifornimento di mangimi per gli allevamenti bovini, suinicoli ed avicoli alla mancata raccolta del latte prodotto nelle stalle con conseguente perdita della produzione. Dalla perdita delle colture orticole e frutticole al crollo o danneggiamento di fienili, stalle, capannoni e altri fabbricati rurali.
Rabboni risponde alle organizzazioni agricole della provincia di Rimini. In tutta la regione i sopralluoghi tecnici per delimitare le aree colpite e quantificare i danni.
Bologna - “A fronte dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna e in particolare il territorio romagnolo, la Regione ha richiesto all’Unione europea l’attivazione della misura 126 del Programma di Sviluppo Rurale che riguarda, nello specifico, il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali.” E’ quanto afferma oggi l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni rispondendo alle organizzazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia della provincia di Rimini che in una lettera inviata alla Regione e alle Istituzioni locali chiedono misure urgenti per far fronte ai danni arrecati dal maltempo. Sul fronte nazionale, aggiunge Rabboni, stiamo chiedendo al Governo, unitamente alle altre Regioni colpite, di adeguare tempestivamente la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale nella misura necessaria per dare risposta alle aspettative e ai bisogni delle imprese agricole danneggiate.”
In questi giorni i Servizi provinciali agricoltura stanno effettuando, ai fini del riconoscimento ministeriale della eccezionalità dell’evento, le rilevazioni e le stime per delimitare le aree colpite. Si tratta dell’azione propedeutica all’attivazione delle provvidenze previste per il ripristino dei fabbricati rurali (abitazioni, stalle, fienili, ricoveri attrezzi) danneggiati o distrutti, per la concessione di mutui a tassi agevolati e di sgravi sugli oneri fiscali e previdenziali. Sul fronte assicurativo ricorda ancora Rabboni “ci siamo prontamente attivati con i Consorzi di difesa operanti in regione al fine di monitorare l’effettiva situazione della campagna assicurativa che al momento delle nevicate non era stata ancora avviata. E’ infatti evidente che se ci dovessero essere danni ingenti alle produzioni in conseguenza delle basse temperature, l’accertamento dell’assenza temporale dell’ombrello assicurativo dovrà costituire per il Ministero elemento di attivazione degli interventi compensativi e delle agevolazioni sul pagamento dei contributi previdenziali.”
Già stanziati dal presidente Errani 2 milioni di euro per gli interventi immediati
Per fronteggiare la situazione di emergenza dovuta alle eccezionali nevicate che hanno colpito dal 31 gennaio al 12 febbraio il territorio regionale, il Presidente della Regione Vasco Errani ha dichiarato il 6 febbraio lo stato di crisi ed ha previsto lo stanziamento di due milioni di euro per l’attivazione, in stretto raccordo con le istituzioni locali, del Piano operativo per gli interventi immediati di soccorso, rimozione delle criticità, salvaguardia della pubblica incolumità e assistenza alla popolazione.
Gli effetti sulle imprese agricole sono sicuramente gravi e ai danni immediati si sommano le forti preoccupazioni per i possibili effetti che potranno avere le basse temperature sugli impianti arborei e, più in generale, sull’andamento dell’annata agraria.
L’Assessorato regionale all’ agricoltura si è prontamente attivato e, con la collaborazione delle Province e di tutti gli Enti territoriali, sta effettuando i sopralluoghi tecnici per il rilevamento e la stima dei danni che, riguardano più pesantemente i territori delle Province di Forlì-Cesena e di Rimini. Si va dal mancato rifornimento di mangimi per gli allevamenti bovini, suinicoli ed avicoli alla mancata raccolta del latte prodotto nelle stalle con conseguente perdita della produzione. Dalla perdita delle colture orticole e frutticole al crollo o danneggiamento di fienili, stalle, capannoni e altri fabbricati rurali.
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