Fonte: Confagricoltura
C’è grande attesa da parte di Confagricoltura per le conclusioni del Gruppo di Alto Livello, da stamane in corso a Bruxelles, sul destino del regime di diritti di impianto vitivinicoli.
“Ci attendiamo orientamenti chiari e non vaghi – ha affermato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, che stasera peraltro incontrerà il Commissario Dacian Ciolos in Sicilia – ed un netto no a liberalizzazioni generalizzate del sistema”.
“In questo senso le prime anticipazioni sulle riflessioni della Commissione europea presentate solo ieri, a ridosso della riunione, non ci soddisfano – ha proseguito Guidi – visto che prevedrebbero un sistema di autorizzazioni senza delimitazioni, né criteri di autorizzazione”.
“Siamo evidentemente lontani – ha concluso il presidente di Confagricoltura - da un compromesso che tuteli gli interessi reali dei nostri vitivinicoltori. Ma anche da quel quadro di orientamenti chiari e precisi che potrebbero indirizzare in maniera positiva i prossimi lavori del Consiglio UE”.
Visualizzazione post con etichetta liberalizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liberalizzazione. Mostra tutti i post
venerdì 14 dicembre 2012
VINO,GUIDI (CONFAGRICOLTURA) : SUI DIRITTI DI IMPIANTO CONCLUSIONI CHIARE DAL GRUPPO DI ALTO LIVELLO
martedì 2 ottobre 2012
VINO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): ”SUI DIRITTI DI IMPIANTO IL COMMISSARIO CIOLOS A BUDAPEST CONFERMA IL NO ALLA LIBERALIZZAZIONE”
Fonte: Confagricoltura
Questa mattina, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest, il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Ciolos ha ribadito chiaramente ciò che aveva già anticipato a settembre in materia di diritti di impianto vitivinicoli. E cioè che “i vini con e senza indicazione geografica hanno bisogno di regolamentazione e che la liberalizzazione non é un'opzione". "Si tratta di affermazioni importanti - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - che dimostrano quanta strada sia già stata fatta verso una conferma del sistema di gestione degli impianti vitivinicoli". "Siamo soddisfatti - ha proseguito Guidi - perché é ormai evidente che la Commissione si sta orientando verso la posizione di Confagricoltura, sostenuta anche dal Parlamento europeo e dal ministero per Politiche agricole". "Ci attendiamo ora - ha concluso il presidente di Confagricoltura - che a novembre, con l'ultima riunione del "Gruppo di alto livello" deputato alla questione, si chiuda definitivamente il dossier secondo le nostre aspettative, che sono quelle dei viticoltori italiani, protagonisti di uno dei settori trainanti della nostra agricoltura".
Questa mattina, al Congresso degli agricoltori europei in corso a Budapest, il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Ciolos ha ribadito chiaramente ciò che aveva già anticipato a settembre in materia di diritti di impianto vitivinicoli. E cioè che “i vini con e senza indicazione geografica hanno bisogno di regolamentazione e che la liberalizzazione non é un'opzione". "Si tratta di affermazioni importanti - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - che dimostrano quanta strada sia già stata fatta verso una conferma del sistema di gestione degli impianti vitivinicoli". "Siamo soddisfatti - ha proseguito Guidi - perché é ormai evidente che la Commissione si sta orientando verso la posizione di Confagricoltura, sostenuta anche dal Parlamento europeo e dal ministero per Politiche agricole". "Ci attendiamo ora - ha concluso il presidente di Confagricoltura - che a novembre, con l'ultima riunione del "Gruppo di alto livello" deputato alla questione, si chiuda definitivamente il dossier secondo le nostre aspettative, che sono quelle dei viticoltori italiani, protagonisti di uno dei settori trainanti della nostra agricoltura".
Iscriviti a:
Post (Atom)