Fonte: Confagricoltura
L’associazione piscicoltori di Confagricoltura (API), con l’obiettivo di dare al consumatore tutta la trasparenza possibile al momento dell’acquisto, ha realizzato un sito dedicato alla formazione continua degli operatori in materia di tracciabilità e rintracciabilità, il primo del suo genere in Italia: www.tracciabilitaacquacoltura.it.
“Il pesce, si sa, fa bene alla salute e piace sempre più agli italiani. La rintracciabilità – spiega l’API - è importantissima per la sicurezza, perché permette di arrivare dal prodotto alla ‘fonte’, mentre attraverso la tracciabilità si fa conoscere al consumatore l’origine della materia prima impiegata. Sono diventati due termini fondamentali in campo agroalimentare e la nostra associazione ha voluto facilitare gli operatori offrendo uno strumento pratico, alla portata di tutti e di semplice consultazione”.
Il portale ha una struttura intuitiva, suddivisa in poche aree di facile consultazione, per consentire un uso ottimale, molto agevole ed è stato realizzato nell’ambito del Progetto “Formazione degli operatori della filiera agroalimentare ittica in merito agli adempimenti connessi agli obblighi di tracciabilità nella commercializzazione dei prodotti della pesca”, finanziato dal Mipaaf. Per poter approfondire gli aspetti della tracciabilità in acquacoltura, aggiornati alle più recenti normative comunitarie basta cliccare su www.tracciabilitaacquacoltura.it .
Nella sezione “formazione” vi sono una serie di filmati, in pratica un corso online sulla tracciabilità. Nell’obiettivo di semplificazione, le lezioni chiamate “pillole” e numerate da 0 a 6 non durano molto e possono essere seguite da un computer, tablet o smartphone. Con ciascuna, sono disponibili le dispense da sfogliare ed un test di autovalutazione. Tutta la normativa citata in queste pillole è disponibile per la consultazione nella sezione dedicata, che è suddivisa in due parti: normativa europea e nazionale di riferimento.
La sezione “approfondimenti” ospita tutto il materiale di interesse che verrà prodotto nel corso del Progetto, ma fin d’ora si può inserire il proprio indirizzo mail per essere informati in tempo reale su tutte le novità. La sezione “FAQ”, infine, fornisce le risposte a tutte le domande più frequenti, permettendo anche a tutti i visitatori di poter chiedere ulteriori chiarimenti sull’argomento.
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venerdì 12 settembre 2014
API (CONFAGRICOLTURA) PRESENTA IL NUOVO SITO PER LA TRACCIABILITA' IN ACQUACOLTURA
lunedì 22 luglio 2013
LAVORO: FIRMATO ACCORDO TRA ASSOCIAZIONE PISCICOLTORI DI CONFAGRICOLTURA E SINDACATI
Fonte: Confagricoltura
“Il Protocollo d’intesa firmato tra l’Associazione Piscicoltori di Confagricoltura la Flai-Cgil, la Fai- Cisl e la Uila-Uil è un passo importante per l’acquacoltura italiana”. Questo il commento dell’Api all’accordo firmato tra l’associazione e le sigle sindacali con l’obiettivo di favorire la salvaguardia e lo sviluppo delle imprese di acquacoltura e dei lavoratori occupati. L’accordo tra Api e Flai-Cgil, Fai- Cisl e Uila-Uil prevede di costituire un Tavolo tecnico nazionale per effettuare studi e ricerche sul mercato del lavoro in acquacoltura, con l’obiettivo di favorire la piena e completa applicazione della contrattazione collettiva agricola, nazionale e territoriale, ai rapporti di lavoro tra le imprese del comparto e i rispettivi lavoratori dipendenti, individuando le eventuali specificità contrattuali utili al confronto delle Parti firmatarie i contratti collettivi agricoli, nazionali e territoriali. Promuoverà l’adesione delle imprese associate all’Api e dei lavoratori dipendenti, agli Enti e Organismi bilaterali agricoli previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e provinciale di settore. Sono in corso la riforma della Politica comune della pesca (PCP), la revisione dell’Organizzazione comune di mercato (OCM) e la ridefinizione di nuovi strumenti di sostegno europei per la pesca e l’acquacoltura dal 2014 al 2020 (Regolamento FEAMP). E, a livello nazionale, è imminente avviarne le procedure applicative. “Sono misure che incidono sulla operatività e sulla competitività delle imprese di questo importante comparto – osserva l’Associazione Piscicoltori di Confagricoltura – per questo è indispensabile creare e strutturare un confronto per favorire la salvaguardia e lo sviluppo delle imprese di acquacoltura e dei circa 4.000 addetti del settore”. “Abbiamo inteso tracciare un percorso comune con i Sindacati - conclude l’Api di Confagricoltura, che associa il 90% della produzione nazionale di acquacoltura - perché è importante condividere gli obiettivi per superare le difficoltà e rilanciare questa filiera così importante nel contesto agricolo italiano”.
“Il Protocollo d’intesa firmato tra l’Associazione Piscicoltori di Confagricoltura la Flai-Cgil, la Fai- Cisl e la Uila-Uil è un passo importante per l’acquacoltura italiana”. Questo il commento dell’Api all’accordo firmato tra l’associazione e le sigle sindacali con l’obiettivo di favorire la salvaguardia e lo sviluppo delle imprese di acquacoltura e dei lavoratori occupati. L’accordo tra Api e Flai-Cgil, Fai- Cisl e Uila-Uil prevede di costituire un Tavolo tecnico nazionale per effettuare studi e ricerche sul mercato del lavoro in acquacoltura, con l’obiettivo di favorire la piena e completa applicazione della contrattazione collettiva agricola, nazionale e territoriale, ai rapporti di lavoro tra le imprese del comparto e i rispettivi lavoratori dipendenti, individuando le eventuali specificità contrattuali utili al confronto delle Parti firmatarie i contratti collettivi agricoli, nazionali e territoriali. Promuoverà l’adesione delle imprese associate all’Api e dei lavoratori dipendenti, agli Enti e Organismi bilaterali agricoli previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e provinciale di settore. Sono in corso la riforma della Politica comune della pesca (PCP), la revisione dell’Organizzazione comune di mercato (OCM) e la ridefinizione di nuovi strumenti di sostegno europei per la pesca e l’acquacoltura dal 2014 al 2020 (Regolamento FEAMP). E, a livello nazionale, è imminente avviarne le procedure applicative. “Sono misure che incidono sulla operatività e sulla competitività delle imprese di questo importante comparto – osserva l’Associazione Piscicoltori di Confagricoltura – per questo è indispensabile creare e strutturare un confronto per favorire la salvaguardia e lo sviluppo delle imprese di acquacoltura e dei circa 4.000 addetti del settore”. “Abbiamo inteso tracciare un percorso comune con i Sindacati - conclude l’Api di Confagricoltura, che associa il 90% della produzione nazionale di acquacoltura - perché è importante condividere gli obiettivi per superare le difficoltà e rilanciare questa filiera così importante nel contesto agricolo italiano”.
lunedì 16 luglio 2012
FERMO PESCA, API (CONFAGRICOLTURA): “L’ACQUACOLTURA ITALIANA GARANTISCE PESCE FRESCO DI QUALITA’ E CONTRIBUISCE A SALVARE I MARI”
Fonte: Confagricoltura
“Per le grigliate estive scegliete pesce italiano d’allevamento, gusterete un prodotto di ottima qualità e contribuirete alla salvezza dei nostri mari”. Questo l’invito dell’Associazione piscicoltori italiani (Api) di Confagricoltura in seguito al blocco della pesca messo in atto per favorire il ripopolamento dei nostri mari. I prodotti dell’acquacoltura rappresentano già circa il 50% di quelli consumati nel mondo, e fra meno di vent’anni costituiranno circa l’85% del consumo di prodotti ittici. “I nostri pesci sono controllati in tutto il ciclo d’allevamento – afferma Pier Antonio Salvador, presidente Api -. Siamo da tempo impegnati a promuovere il consumo dei prodotti dell’acquacoltura italiana, nettamente superiori per qualità a quelli degli altri Paesi europei”. In Italia, ricorda Confagricoltura, il mercato del pesce fresco sta vivendo un’annata altalenante. Per il pesce marino fresco si registra un calo nel periodo giugno 2011/maggio 2012, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Performance positive, in termini di volume, per le vendite di orata, triglia e sgombro, mentre si registra un calo per la spigola/branzino. In particolare, il pesce di acqua dolce risulta in crescita su base annua (giugno 2011 – maggio 2012), sia per quello intero sia per quello pulito, grazie ai trend molto favorevoli di maggio, che danno indicazioni positive anche per il trimestre in corso. La crescita è trainata soprattutto dalla trota salmonata, ma in termini di valore, anche dalla trota bianca. “I piscicoltori italiani sono impegnati da sempre per garantire ai consumatori prodotti di altissima qualità, sani e nutrienti, fondamentali anche nelle diete dei più piccoli – conclude l’Api di Confagricoltura -. L’acquacoltura è un comparto vitale per il nostro Paese e particolare attenzione merita la vallicoltura tradizionale delle zone lagunari italiane, che svolge un’importante funzione ambientale e di tutela della biodiversità”.
www.agrestetv.it/documenti/quadroApi2011.pdf
“Per le grigliate estive scegliete pesce italiano d’allevamento, gusterete un prodotto di ottima qualità e contribuirete alla salvezza dei nostri mari”. Questo l’invito dell’Associazione piscicoltori italiani (Api) di Confagricoltura in seguito al blocco della pesca messo in atto per favorire il ripopolamento dei nostri mari. I prodotti dell’acquacoltura rappresentano già circa il 50% di quelli consumati nel mondo, e fra meno di vent’anni costituiranno circa l’85% del consumo di prodotti ittici. “I nostri pesci sono controllati in tutto il ciclo d’allevamento – afferma Pier Antonio Salvador, presidente Api -. Siamo da tempo impegnati a promuovere il consumo dei prodotti dell’acquacoltura italiana, nettamente superiori per qualità a quelli degli altri Paesi europei”. In Italia, ricorda Confagricoltura, il mercato del pesce fresco sta vivendo un’annata altalenante. Per il pesce marino fresco si registra un calo nel periodo giugno 2011/maggio 2012, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Performance positive, in termini di volume, per le vendite di orata, triglia e sgombro, mentre si registra un calo per la spigola/branzino. In particolare, il pesce di acqua dolce risulta in crescita su base annua (giugno 2011 – maggio 2012), sia per quello intero sia per quello pulito, grazie ai trend molto favorevoli di maggio, che danno indicazioni positive anche per il trimestre in corso. La crescita è trainata soprattutto dalla trota salmonata, ma in termini di valore, anche dalla trota bianca. “I piscicoltori italiani sono impegnati da sempre per garantire ai consumatori prodotti di altissima qualità, sani e nutrienti, fondamentali anche nelle diete dei più piccoli – conclude l’Api di Confagricoltura -. L’acquacoltura è un comparto vitale per il nostro Paese e particolare attenzione merita la vallicoltura tradizionale delle zone lagunari italiane, che svolge un’importante funzione ambientale e di tutela della biodiversità”.
www.agrestetv.it/documenti/quadroApi2011.pdf
giovedì 15 marzo 2012
WORLD WATER FORUM, SALVADOR (API) CONFAGRICOLTURA: “L’ACQUACOLTURA ITALIANA E’ UN ESEMPIO DI PRODUZIONE SOSTENIBILE”
Fonte: Confagricoltura
“L’acquacoltura ha un’importanza strategica nella gestione sostenibile della risorsa idrica nel nostro pianeta”. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Piscicoltori Italiani (API) di Confagricoltura, Pier Antonio Salvador, intervenendo alla conferenza organizzata, in occasione del 6° World Water Forum di Marsiglia, la più grande manifestazione mondiale dedicata all’Acqua, promossa dal Water World Council dell'Unesco, con la partecipazione di delegazioni da 180 Paesi.
“L'acquacoltura, settore avanzato del primario, rappresenta oggi una delle fonti di proteine ad uso alimentare umano più ecocompatibili e sostenibili anche a livello sociale, economico e culturale – spiega Salvador, al congresso promosso dalla direzione generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del ministero -. Il sistema italiano della “vallicoltura”, è un tipico esempio di come questo tipo di produzione sia fondamentale per l'esistenza delle zone umide, non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo”.
“Essenziale è il ruolo delle associazioni di categoria nell’indirizzare i produttori verso modelli di gestione della risorsa idrica rispettosi dell'habitat naturale – conclude il presidente API -. Ad esempio abbiamo adottato il codice di buona pratica di allevamento che indica agli associati il percorso per una produzione garantita e responsabile”.
Confagricoltura sottolinea l’importante ruolo economico-produttivo e di presidio ambientale dell’acquacoltura, perché costituisce un'interessante prospettiva imprenditoriale, fornisce prodotti pregiati, sicuri e controllati, nel pieno rispetto del territorio e dell’ecosistema.
“L’acquacoltura ha un’importanza strategica nella gestione sostenibile della risorsa idrica nel nostro pianeta”. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Piscicoltori Italiani (API) di Confagricoltura, Pier Antonio Salvador, intervenendo alla conferenza organizzata, in occasione del 6° World Water Forum di Marsiglia, la più grande manifestazione mondiale dedicata all’Acqua, promossa dal Water World Council dell'Unesco, con la partecipazione di delegazioni da 180 Paesi.
“L'acquacoltura, settore avanzato del primario, rappresenta oggi una delle fonti di proteine ad uso alimentare umano più ecocompatibili e sostenibili anche a livello sociale, economico e culturale – spiega Salvador, al congresso promosso dalla direzione generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del ministero -. Il sistema italiano della “vallicoltura”, è un tipico esempio di come questo tipo di produzione sia fondamentale per l'esistenza delle zone umide, non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo”.
“Essenziale è il ruolo delle associazioni di categoria nell’indirizzare i produttori verso modelli di gestione della risorsa idrica rispettosi dell'habitat naturale – conclude il presidente API -. Ad esempio abbiamo adottato il codice di buona pratica di allevamento che indica agli associati il percorso per una produzione garantita e responsabile”.
Confagricoltura sottolinea l’importante ruolo economico-produttivo e di presidio ambientale dell’acquacoltura, perché costituisce un'interessante prospettiva imprenditoriale, fornisce prodotti pregiati, sicuri e controllati, nel pieno rispetto del territorio e dell’ecosistema.
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