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giovedì 4 dicembre 2014

TERREMERSE E APOFRUIT: VIA ALLA GESTIONE CONGIUNTA DI POMODORO E ORTICOLE DA INDUSTRIA

Fonte: Ufficio Stampa Apofruit  

Per i prossimi anni si punta ai 3mila ettari di pomodoro da industria e al potenziamento delle coltivazioni bio

L’accordo d’integrazione strategica tra Apofruit e Terremerse, siglato nel novembre dello scorso anno, continua a produrre effetti positivi. Si è infatti realizzata ora l’integrazione della gestione e della commercializzazione nell’O.P. Pempacorer di tutta la produzione di pomodoro e orticole da industria dei soci di Apofruit e di Terremerse. Nel 2014 l’O.P. Pempacorer ha commercializzato complessivamente la produzione di 158 aziende produttrici, con 2.600 ettari di coltivazioni di pomodoro e 200.000 tonnellate di contrattato con l’industria, 18 industrie clienti finali per le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. A questi si aggiungono 8.258 tonnellate di altre orticole da industria (delle quali 1.478 BIO), ottenuti da circa 750 ettari di coltivazione. Per i prossimi anni, l’integrazione punterà a sviluppare le coltivazioni per raggiungere i 3.000 ettari coltivati a pomodoro da industria, potenziare massimamente la produzione BIO certificata e controllata, raddoppiando la superficie impegnata a colture di altre orticole (escluse patate e cipolle che verranno ancora gestite singolarmente da ciascuna Cooperativa) per raggiungere i 1.500 ettari coltivati, con una significativa estensione di gamma e l’acquisizione di nuovi clienti finali. La crescita dimensionale produrrà importanti vantaggi nell’organizzazione logistica e nella forza dell’offerta commerciale. Si potranno così garantire alle industrie del settore maggiori volumi di approvvigionamento di materia prima. Inoltre, la diversificazione delle coltivazioni su più Provincie e Regioni (coinvolte l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto) consentirà di dare maggiori garanzie di fornitura, contenendo il rischio di esposizione ad avversità climatiche o fitopatie; la maggior massa critica organizzata permetterà di diversificare al meglio le epoche di raccolta, consentendo alle industrie il prolungamento della stagione di lavorazione, con un migliore utilizzo degli impianti e una diminuzione dei costi. L’integrazione della gamma di coltivazione tra diverse specie orticole di primo e secondo raccolto e tra destinazione alimentare e/o sementiera, aiuterà le imprese agricole specializzate a disporre di un ciclo completo di rotazioni agronomiche, sia nel segmento delle coltivazioni a produzione integrata, sia nel segmento delle coltivazioni BIO, mentre le sinergie dei partner che concorreranno all’accordo consentiranno di varare nuovi servizi finanziari di Factoring e Reverse Factoring per la liquidazione immediata degli acconti e dei saldi ai soci conferenti che ne facciano richiesta, in ragione dei loro conferimenti in quantità e qualità. L’integrazione in O.P. Pempacorer del comparto orticole da industria delinea così un indirizzo produttivo complementare all’impegno congiunto di Apofruit e Terremerse nella promozione di innovazioni frutticole di prodotto.

martedì 19 agosto 2014

OI POMODORO DA INDUSTRIA NORD ITALIA LA CAMPAGNA 2014 PROCEDE A RILENTO A CAUSA DEL CONTINUO SUSSEGUIRSI DI PIOGGE. NOTEVOLI GLI SFORZI PER GARANTIRE QUALITA’ E QUANTITA’ DEL PRODOTTO

Fonte: Oi Pomodoro da Industria Nord Italia

La campagna 2014 nel territorio dell’Oi Pomodoro da Industria Nord Italia sta procedendo a rilento a causa dell’andamento climatico e, in particolare, a causa delle continue e abbondanti piogge succedutesi per tutto il mese di luglio sino ad oggi. Nonostante fosse iniziata con i migliori auspici - con una contrattazione anticipata e con una programmazione delle superfici in risposta al fabbisogno delle imprese di trasformazione del territorio nonché con un buon clima nel periodo dei trapianti – la campagna 2014 ad oggi è contraddistinta da diverse difficoltà agronomiche che i produttori si trovano a fronteggiare in campo, al fine di garantire la raccolta di un prodotto di qualità nel rispetto della produzione integrata. “Le Organizzazioni dei Produttori – spiega l’Oi - stanno operando in campagna per garantire le consegne alle imprese di trasformazione nei tempi programmati e nel rispetto dei contratti stipulati. Dagli incontri fra Organizzazioni di Produttori e imprese di trasformazione per il continuo monitoraggio dell’andamento di campagna, emerge una contrazione dei giorni di campagna con un probabile crollo delle consegne della seconda metà di settembre”. Dal report settimanale sull’andamento della campagna elaborato dall’OI, spicca il dato del brix medio del territorio del Nord che, al 10 agosto, si attestava ad un valore di un brix di 4,61 a confronto del dato della media triennale nel medesimo periodo di 5,03. “Questo parametro – afferma l’Oi - si traduce in basse rese di trasformazione: a parità di materia prima consegnata si ottiene una minor quantità di prodotti finiti, in base ai dati odierni in calo anche del 10%. Le problematiche della campagna 2014 stanno comportando difficoltà sia al comparto della produzione che della trasformazione. Solo la stabilizzazione delle prossime condizioni meteo permetterebbe di limitare i consistenti danni causati, sin qui, dal generalizzato maltempo”.