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giovedì 28 novembre 2013

VERTICE ITALO-RUSSO: SODDISFATTA CONFAGRICOLTURA. SUPERARE IL BLOCCO DELL’IMPORT PER LE PIANTE DA FRUTTO E ORNAMENTALI

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura ha accolto con soddisfazione l’esito dell’incontro del ministro per Politiche agricole Nunzia De Girolamo con il ministro dell’Agricoltura e della Federazione russa Nikolai Fyodorov. I temi affrontati nel corso del colloquio stanno particolarmente a cuore all’ Organizzazione degli imprenditori agricoli, nell’ottica di un rilancio del settore agroalimentare come elemento prioritario dell’interscambio per entrambi i Paesi. Le questioni ancora irrisolte, in particolare le difficoltà ad esportare materiale vivaistico in Russia, erano state più volte segnalate da Confagricoltura agli uffici del ministero. “Il ministro De Girolamo – commenta la Confederazione agricola – ha recepito le nostre indicazioni dimostrando attenzione per le difficoltà di un settore vitale per l’economia agricola del nostro Paese che, pur dotato di un efficace sistema di certificazione volontario, subisce il blocco delle importazioni da parte della Russia.” Confagricoltura si rende disponibile per fornire agli uffici del ministero tutti gli elementi tecnici per seguire la vicenda, con l’auspicio di pervenire quanto prima ad una soluzione per aprire questo importante mercato, già accessibile per altri Paesi competitor.

venerdì 5 novembre 2010

BRUNI (COGECA): OK LE NUOVE NORME COMUNITARIE, MA NON METTIAMO A RISCHIO I PRIMATI DEL SETTORE VIVAISTICO ITALIANO

Fonte: Segreteria Paolo Bruni

Al via una nuova stagione per la produzione e la commercializzazione delle piante da frutto

A questo proposito, è necessario uniformare le regole tra i vivaisti europei, favorire gli scambi commerciali con regole uguali ed attuare gli stessi comportamenti di tutela della sanità delle piante

La recente revisione delle norme che regolamentano la produzione e la commercializzazione delle piante da frutto rappresenta senza dubbio una novità importante per aumentare ulteriormente le garanzie sulla sanità delle piante proposte dal settore vivaistico ai produttori agricoli e le garanzie sulla sicurezza alimentare dei frutti offerte ai consumatori finali. Ma la nuova normativa unica europea presenta anche alcuni aspetti che dovrebbero essere, almeno in parte, modificati. Lo ha affermato Paolo Bruni, presidente Cogeca (Confederazione generale delle cooperative agricole dell’Unione Europea) intervenendo alla tavola rotonda organizzata a Bolzano da Civi – Italia nell’ambito di Interpoma, la rassegna internazionale dedicata alla mela.

“Prima di tutto – ha sottolineato Bruni – occorrerebbe uniformare le regole tra i vivaisti europei in quanto la Direttiva Ce 2008/90, dettando linee guida comportamentali, non viene assunta tal quale dagli Stati Membri. E questo può determinare differenti modalità applicative che poi si ripercuotono negativamente fra i produttori dei diversi paesi arrivando anche, in alcuni casi, ad ostacolare gli scambi commerciali del materiale vivaistico”. “Un altro limite della normativa europea, che potrebbe creare confusione tra gli operatori, – ha proseguito Bruni – è la separazione della responsabilità della sanità del materiale vivaistico dalla responsabilità della qualità dello stesso materiale ovvero della corrispondenza varietale. In Italia, invece, i compiti di controllo per gli organismi da quarantena ed i controlli sulla qualità sono svolti da un unico soggetto, vale a dire i Servizi Fitosanitari Regionali. E anche per questo il comparto vivaistico italiano esprime eccellenze di primo piano sia per quanto riguarda il know how sviluppato e offerto al frutticoltore, sia per ciò che concerne i volumi dei materiali di propagazione prodotti annualmente”.