Fonte: Coldiretti Ferrara
La contraffazione nel settore agroalimentare supera i 60 mld di Euro. Tra i settori più colpiti il lattiero caseario ed il vitivinicolo: scoperto un Prosecco made in Crimea, proprio nei giorni in cui si prepara la grande rassegna dedicata al vino al Vinitaly di Verona. Domenica 22 marzo allo stand Coldiretti (centro servizi Arena) la presentazione dell’analisi sui numeri del vino italiano e la mostra dei vini più particolari
La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione dei prodotti alimentari Made in Italy nel mondo ha superato il fatturato di 60 miliardi di euro nel 2014 con l’arrivo di preoccupanti novità come il Prosecco Made in Crimea, anche sulla spinta delle tensioni politiche e commerciali che sono culminate con l’embargo da parte della Russia. Lo ha mostrato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo a Mestre in Veneto dove si trova per l’Expo tour, nel giorno in cui si svolge il Forum Internazionale sulla tutela del cibo vero al Parco tecnologico padano di Lodi con il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.
Ad essere colpiti sono i settori piu’ dinamici dell’agroalimentare Made in italy come gli spumanti che con un balzo del 20 per cento nelle bottiglie spedite all’estero sorpassano lo champagne e conquista le tavole nel mondo con un record storico, secondo una analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2014. All’estero - precisa la Coldiretti - non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane e - sottolinea la Coldiretti - il 2014 si è chiuso con la spedizione oltre frontiera di piu' di 320 milioni di bottiglie di spumante italiano, il record di sempre.
“E’ un risultato estremamente positivo delle nostre battaglie il piano per l’export del Governo che prevede per la prima volta azioni di contrasto all'italian sounding nell’agroalimentare” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “la contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari Italian sounding a livello internazionale costa all’Italia trecentomila posti di lavoro che si potrebbero creare nel Paese con una azione di contrasto a livello nazionale ed internazionale”.”
All’estero i falsi fatturano quasi il doppio dei prodotti originali anche se le esportazioni agroalimentari italiane hanno chiuso il 2014 facendo registrare il record storico per un valore di 34,3 miliardi, con un aumento del 2,4 per cento rispetto all’anno precedente, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Con questi risultati sul commercio estero l’agroalimentare si conferma una leva competitiva determinante per far uscire l’Italia dalla crisi” ha continuato Roberto Moncalvo nel sottolineare che “all’estero il vero nemico sono le imitazioni low cost dei cibi nazionali che non hanno alcun legame con il sistema produttivo del Paese.
Due prodotti alimentari di tipo italiano su tre in vendita sul mercato internazionale - spiega Moncalvo - sono il risultato dell’agropirateria internazionale. In testa alla classifica dei prodotti piu’ taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano che ad esempio negli Stati Uniti in quasi nove casi su dieci sono sostituiti dal Parmesan prodotto in Wisconsin o in California. Ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il pecorino Romano, l’Asiago o la Fontina Poi ci sono i nostri salumi piu’ prestigiosi dal Parma al San Daniele che spesso vengono “clonati”, ma anche gli extravergine di oliva e le conserve come il pomodoro san Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti.
La trattativa sull'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, Tansatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) – ha sostenuto Moncalvo - è un appuntamento determinante anche per tutelare le produzioni agro-alimentari italiane dalla contraffazione alimentare e del cosiddetto fenomeno dell’Italian sounding molto diffuso sul mercato statunitense. A questa realta` - ha concluso Moncalvo - se ne aggiunge una ancora piu` insidiosa: quale è quella dell’ italian sounding di matrice italiana, che importa materia prima (latte, carni, olio) dai paesi piu` svariati la trasforma e ne ricava prodotti che successivamente vende come italiani senza lasciare traccia attraverso un meccanismo di dumping che danneggia e incrina il vero Made in Italy’, perché non esiste ancora per tutti gli alimenti l‘obbligo di indicare la provenienza in etichetta.
Le novità con cui i produttori italiani si preparano all’appuntamento internazionale dell’Expo saranno presentate in anteprima all’apertura di domenica 22 marzo dalle ore 9,30 al Vinitaly di Verona allo stand della Coldiretti Centro Servizi Arena - nel corridoio tra i padiglioni 6 e 7, dove sarà presentato la prima analisi completa sui numeri del vino made in Italy nel tempo della crisi.
Dal piu’ antico vino del mondo a quello dell’Odissea, dal vino dei Celti ai Templari, fino ai Borboni, la riscoperta della storia sembra essere la principale leva di innovazione su cui puntano i produttori italiani per catturare i consumatori italiani e stranieri all’Expo, ma molti altri sono gli esempi di creatività in termini di confezioni, tecniche utilizzate e caratteristiche qualitative del vino alla quale Coldiretti ha voluto dedicare una speciale esposizione che conferma grande dinamicità nel settore come l’arrivo del vino poliglotta in 42 lingue del mondo: dallo swahili al persiano, dal tigrino al russo, fino al giapponese e all'arabo per farsi conoscere da tutti i visitatori dell’Esposizione Universale.
La prima analisi con i numeri del vino Made in Italy nel 2014, sui mercati nazionale ed estero, con l’impatto economico ed occupazionale, sarà al centro dell’appuntamento alla presenza del presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo.
Nel pomeriggio di domenica 22 marzo alle ore 15,00 nella Sala Vivaldi si terrà l’incontro "I territori viticoli italiani ad Expo - la semplificazione come strumento competitivo verso i mercati" con un focus sulle prospettive di crescita del mercato globale, le nuove direttrici di sviluppo strategico (territori, vitigni, sostenibilità, brand aziendali, e-commerce, ecc.) con la presenza tra gli altri del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina. Le conclusioni di Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti.
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sabato 21 marzo 2015
COLDIRETTI: E’ ALLARME PER L’ITALIAN SOUNDING E LA CONTRAFFAZIONE DEI NOSTRI PRODOTTI. BENE IL PIANO DI CONTRASTO DEL GOVERNO, MA IN VISTA DI VINITALY ATTENZIONE ANCHE ALLE BOLLICINE TAROCCHE
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lunedì 22 settembre 2014
ALIMENTARE, CONFAGRICOLTURA: CONTROLLI PIU’ SEMPLICI ED EFFICACI. RAPIDA APPLICAZIONE DEL REGISTRO UNICO
Fonte: Confagricoltura
Confagricoltura esprime apprezzamento per l’attività di controllo nell’agroalimentare effettuata dagli organismi collegati al Mipaaf presentata il 18 Settembre dal ministro Maurizio Martina e, in particolare, per l’iniziativa annunciata di avviare, prima di Expo, un confronto con tutti gli organi preposti ai controlli dei Paesi europei. Confagricoltura ha fatto una lunga battaglia in Europa perché venisse inserito il principio ex officio all’interno della legislazione comunitaria ed ora si vedono i frutti. “E’ importante continuare il lavoro iniziato, perché la grande maggioranza di frodi al nostro made in Italy avviene fuori dall’Italia”. Confagricoltura ha accolto favorevolmente la prossima presentazione del decreto di attuazione del Registro unico dei controlli e auspica che trovi immediata applicazione. Così come è fondamentale l’integrazione con gli altri attori del sistema quali Accredia e le sue banche dati sugli enti di controllo. “Semplificare – spiega Confagricoltura – non vuol dire minori controlli, ma più efficacia nel controllare le vere cause delle frodi”. Positivo il giudizio di Confagricoltura anche sul recente accordo di ICQRF con i principali siti di e-commerce, che sta dando i suoi frutti con il blocco delle vendita on line di prodotti italiani falsi e fraudolenti. “Sarebbe utile - aggiunge l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che quest’accordo fosse esteso ad altre PA che svolgono compiti analoghi con la costituzione di un unico nucleo antifrodi nazionale che monitori costantemente il web”. A proposito del fenomeno dell’Italian sounding, infine, Confagricoltura ricorda che la Commissione europea non ha ancora pubblicato l’atto delegato e auspica che il Governo solleciti la Commissione durante il semestre di presidenza italiana.
Confagricoltura esprime apprezzamento per l’attività di controllo nell’agroalimentare effettuata dagli organismi collegati al Mipaaf presentata il 18 Settembre dal ministro Maurizio Martina e, in particolare, per l’iniziativa annunciata di avviare, prima di Expo, un confronto con tutti gli organi preposti ai controlli dei Paesi europei. Confagricoltura ha fatto una lunga battaglia in Europa perché venisse inserito il principio ex officio all’interno della legislazione comunitaria ed ora si vedono i frutti. “E’ importante continuare il lavoro iniziato, perché la grande maggioranza di frodi al nostro made in Italy avviene fuori dall’Italia”. Confagricoltura ha accolto favorevolmente la prossima presentazione del decreto di attuazione del Registro unico dei controlli e auspica che trovi immediata applicazione. Così come è fondamentale l’integrazione con gli altri attori del sistema quali Accredia e le sue banche dati sugli enti di controllo. “Semplificare – spiega Confagricoltura – non vuol dire minori controlli, ma più efficacia nel controllare le vere cause delle frodi”. Positivo il giudizio di Confagricoltura anche sul recente accordo di ICQRF con i principali siti di e-commerce, che sta dando i suoi frutti con il blocco delle vendita on line di prodotti italiani falsi e fraudolenti. “Sarebbe utile - aggiunge l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che quest’accordo fosse esteso ad altre PA che svolgono compiti analoghi con la costituzione di un unico nucleo antifrodi nazionale che monitori costantemente il web”. A proposito del fenomeno dell’Italian sounding, infine, Confagricoltura ricorda che la Commissione europea non ha ancora pubblicato l’atto delegato e auspica che il Governo solleciti la Commissione durante il semestre di presidenza italiana.
lunedì 16 giugno 2014
MIPAAF, MADE IN ITALY: I NAC SEQUESTRANO 36 MILA ETICHETTE IRREGOLARI NELL’OPERAZIONE ‘ESTATE SICURA’
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali comunica che i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari hanno avviato i controlli straordinari a tutela dei consumatori per l’Operazione ‘Estate Sicura’. Nel corso dei primi accertamenti i Nac hanno riscontrato violazioni alle normative su etichettatura e tracciabilità. Sono state 58 le linee produttive e di commercializzazione controllate, che hanno portato al sequestro di 36.800 etichette irregolari. In particolare, i controlli hanno interessato i prodotti Made in Italy, Dop, Igp e biologico e hanno individuato indebite evocazioni delle Dop Prosciutto di Parma, Mozzarella di bufala campana, Zafferano di Sardegna e degli Oli ‘Terre di Siena’ e ‘Colline Salernitane’. Sul fronte della tutela del Made in Italy all’estero, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mortadella di Bologna Igp, inoltre, i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno riscontrato in Spagna un circuito di commercializzazione di “Mortadela Bolonia”, chiaramente evocante il prodotto Igp italiano. I controlli proseguiranno per tutto il periodo estivo e saranno sviluppati anche in stretta collaborazione con gli agenti vigilatori dei Consorzi di Tutela, con i quali i Nac hanno consolidato i rapporti di collaborazione per la tutela dei consumatori. “Il Made in Italy è il nostro biglietto da visita di qualità sui mercati internazionali.– afferma il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina – Per questo è sempre più spesso imitato e al centro di frodi ai danni dei consumatori. Non abbassiamo la guardia e proseguiamo nel contrasto all’italian sounding e a tutti quei prodotti contraffatti che ledono la nostra economia e il lavoro delle imprese oneste. Bene i controlli messi in campo dai Nac che dimostrano come sia necessario operare sinergicamente per proteggere e valorizzare i nostri prodotti”.
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali comunica che i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari hanno avviato i controlli straordinari a tutela dei consumatori per l’Operazione ‘Estate Sicura’. Nel corso dei primi accertamenti i Nac hanno riscontrato violazioni alle normative su etichettatura e tracciabilità. Sono state 58 le linee produttive e di commercializzazione controllate, che hanno portato al sequestro di 36.800 etichette irregolari. In particolare, i controlli hanno interessato i prodotti Made in Italy, Dop, Igp e biologico e hanno individuato indebite evocazioni delle Dop Prosciutto di Parma, Mozzarella di bufala campana, Zafferano di Sardegna e degli Oli ‘Terre di Siena’ e ‘Colline Salernitane’. Sul fronte della tutela del Made in Italy all’estero, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mortadella di Bologna Igp, inoltre, i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno riscontrato in Spagna un circuito di commercializzazione di “Mortadela Bolonia”, chiaramente evocante il prodotto Igp italiano. I controlli proseguiranno per tutto il periodo estivo e saranno sviluppati anche in stretta collaborazione con gli agenti vigilatori dei Consorzi di Tutela, con i quali i Nac hanno consolidato i rapporti di collaborazione per la tutela dei consumatori. “Il Made in Italy è il nostro biglietto da visita di qualità sui mercati internazionali.– afferma il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina – Per questo è sempre più spesso imitato e al centro di frodi ai danni dei consumatori. Non abbassiamo la guardia e proseguiamo nel contrasto all’italian sounding e a tutti quei prodotti contraffatti che ledono la nostra economia e il lavoro delle imprese oneste. Bene i controlli messi in campo dai Nac che dimostrano come sia necessario operare sinergicamente per proteggere e valorizzare i nostri prodotti”.
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