...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari
Visualizzazione post con etichetta fondi europei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fondi europei. Mostra tutti i post

giovedì 10 aprile 2014

PESCA E TURISMO - RABBONI: NUOVE OPPORTUNITÀ DI REDDITO PER I PESCATORI E VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA MARINARA CON IL NUOVO PROGETTO DI LEGGE DELLA REGIONE. FONDI EUROPEI PER SOSTENERE LE NUOVE ATTIVITÀ E SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Imparare i segreti della pesca in mare aperto a bordo dei tradizionali pescherecci dell’Adriatico; soggiornare negli antichi borghi marinari o nei tipici “casoni” delle Valli; degustare le specialità culinarie della tradizione marinara. La pesca può e deve diventare sempre più anche uno strumento di attrazione turistica. A beneficio delle stesse imprese del settore che potranno diversificare e integrare il proprio reddito, ma a vantaggio anche del territorio emiliano-romagnolo e di quelle tradizioni legate al cultura marinara che altrimenti rischiano di scomparire. E’ questo l’obiettivo del progetto di legge regionale “Disciplina delle attività di pesca turismo, ittiturismo e acquiturismo” approvato dalla Giunta regionale e presentato ieri a Porto Corsini (Ra) ai rappresentanti delle Associazioni di pesca e delle Marinerie dall’assessore regionale all’agricoltura, attività faunistico-venatoria ed economia ittica Tiberio Rabboni. L’incontro è avvenuto presso la Capitaneria di porto alla presenza del comandante Giuseppe Mele. “Vogliamo promuovere queste attività per valorizzare anche turisticamente le attività di pesca e le tradizioni marinare e, contemporaneamente, offrire ai pescatori un’opportunità di integrazione del reddito in uno dei periodi più difficili per il settore, a causa della diminuzione del pescato e delle restrizioni europee” – ha spiegato Rabboni. Quattro secondo Rabboni gli obiettivi della legge: semplificare le autorizzazioni, garantire standard minimi, sostenere le nuove attività con i fondi europei per il mare e la pesca, istituire un albo regionale e clubs di eccellenza. Il testo che dovrà passare all’esame dell’Assemblea legislativa prevede la possibilità di ospitare turisti nelle abitazioni dei pescatori (ittiturismo), ma anche direttamente sulle imbarcazioni (pescaturismo); sostiene l’attività di ristorazione e di vendita dei prodotti tipici; individua la possibilità di attività ricreative e culturali che abbiamo come fine la promozione degli ecosistemi marini e delle tradizioni legate al mondo della pesca. L'articolato estende queste opportunità anche alla figura dell'acquicoltore che potrà cosi accedere ad un’attivita di acquiturismo, attualmente non contemplata nelle norme nazionali. Un aspetto centrale è quello della semplificazione burocratica. Ad esempio viene previsto che in caso di ospitalità fino a 12 posti letto sia sufficiente il requisito dell’ “abitabilità” dell’edificio e l’uso della cucina di casa fino a 12 pasti contemporanei.

mercoledì 20 novembre 2013

PSR, CONFAGRICOLTURA: “MEZZO MILIARDO DI FONDI EUROPEI A RISCHIO, PER INCAPACITÀ E RITARDI DI DIVERSE REGIONI”

Fonte: Confagricoltura

“Le imprese agricole italiane rischiano di perdere 500 milioni di fondi europei dello sviluppo rurale per l’incapacità di spesa o per i ritardi accumulati da diverse regioni italiane”. La denuncia è di Confagricoltura che rileva come, tra novembre e dicembre, si dovranno spendere 918 milioni di euro, se non si vuol rischiare il disimpegno di poco meno di mezzo miliardo di euro di risorse comunitarie del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) che, se non utilizzate, torneranno inesorabilmente a Bruxelles. “Non si può mettere a rischio un plafond cosi ingente di risorse preziosissime per la nostra agricoltura, che vale oltre 2,5 miliardi di euro anno ed oltre 17 miliardi nell’intero periodo di programmazione – commenta il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - Lasciare residui non utilizzati è un delitto”. “Bisogna individuare al più presto le motivazioni dei ritardi e porvi rimedio al più presto – aggiunge Guidi - Cattiva programmazione con misure non sempre allineate ai reali fabbisogni delle imprese, procedure complesse ed onerose che determinano tempi inverosimili per l’espletamento delle pratiche e la liquidazione delle pratiche nonché meccanismi di attribuzione delle risorse che spesso disperdono e rendono inefficace lo strumento della politica di sviluppo rurale. “La situazione – conclude il presidente di Confagricoltura - si ripete da troppo tempo e va fatto di tutto affinché nel prossimo periodo di programmazione 2014-2020 le risorse, in tutte le regioni italiane, siano spese in maniera efficace ed efficiente”.

Altri dati:  www.agrestetv.it/documenti/PSR.doc

giovedì 31 gennaio 2013

AGRICOLTURA, NAC SMANTELLANO ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA A FRODI COMUNITARIE A SALERNO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Avevano organizzato una maxi truffa ai danni dello Stato e dell’Unione europea commettendo una serie di reati per ottenere carburante a prezzi agevolati per uso agricolo e percepire finanziamenti comunitari destinati a sostenere il comparto agroalimentare. Per questo 20 persone sono state raggiunte da una serie di ordinanze di misure cautelari (3 in carcere e 17 agli arresti domiciliari) al termine di un’indagine condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari-Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno. Nel corso dell’indagine i militari hanno accertato l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e dell’UE, riciclaggio, accesso abusivo ai sistemi telematici, corruzione, falsità materiale e ad altri reati connessi alla illecita destinazione di carburante “agevolato” ad uso agricolo e all’illecito percepimento di finanziamenti comunitari destinati al sostegno del comparto agroalimentare. Gli uomini del Nac hanno individuato una organizzazione criminale ben strutturata in cui il ruolo dei promotori è stato assunto da un sedicente imprenditore agricolo e da due commercialisti. Questi - avvalendosi di una fitta rete di complicità (tra cui quella di un ex impiegato della Provincia di Salerno e dei titolari di un internet point e di depositi di carburanti della provincia di Salerno e di Avellino) - hanno presentato falsa documentazione alla Provincia di Salerno e proceduto a falsi inserimenti telematici sulla titolarità di terreni agricoli in affitto, in realtà inesistenti, riuscendo a costituire fittiziamente alcune aziende agricole per ottenere da un lato agevolazioni sulla tassazione dei carburanti, dall’altro illeciti finanziamenti comunitari sul Programma Sviluppo Rurale UE destinato al sostegno all’agricoltura della Regione Campania. La rete del circuito affaristico - criminale, attiva dal 2009, è arrivata a coinvolgere complessivamente 47 soggetti indagati che hanno fruito illegalmente delle agevolazioni sull’uso del carburante agricolo truffando lo Stato per un ammontare complessivo stimato in circa 5 milioni di euro, corrispondenti all’accisa sottratta. Il gasolio o la benzina utilizzati per i mezzi agricoli sono infatti soggetti ad una tassazione agevolata che consente un risparmio di oltre il 35% rispetto all’uso comune. Le indagini hanno inoltre consentito di appurare che il gruppo criminale era riuscito anche ad ottenere finanziamenti comunitari per oltre 107.000,00 euro nella misura “F” del POR Campania del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 destinato al sostegno dell’agricoltura nella Regione. L’attività di indagine del Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno si è sviluppata con analisi informatiche e documentali, pedinamenti, servizi di osservazione, intercettazioni che hanno riguardato l’intera rete di complicità del sodalizio ed hanno consentito di individuare le “basi logistiche” in due depositi di carburante, uno di Battipaglia (SA) ed un altro a Serino (AV). Il Nucleo Antifrodi Carabinieri (NAC) di Salerno, della cui collaborazione si è avvalsa la Procura della Repubblica di Salerno per questa complessa e articolata indagine, è inquadrato nel Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, il Reparto Speciale dell’Arma dei Carabinieri che opera dal 1982 alle dipendenze funzionali del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari per contrastare le frodi nel comparto agroalimentare.

lunedì 12 novembre 2012

SISMA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “APPREZZAMENTO PER LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA E PER L’IMPEGNO DEL PREMIER MONTI. ORA OCCORRONO RISPOSTE ADEGUATE IN VISTA DELLE IMMINENTI SCADENZE FISCALI”

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura ha apprezzato le parole del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, che ha confermato lo stanziamento di un fondo di solidarietà per le aree del terremoto dell’Emilia di 670 milioni di euro. “Ringrazio il presidente Monti per l’impegno profuso, così come il presidente della Commissione Barroso, che ha assicurato che le aree terremotate avranno a disposizione i fondi – ha commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - ; mi auguro che i problemi tecnici che ancora sussistono vengano celermente superati, perché la ricostruzione non può attendere”. Guidi ha quindi ricordato come agli agricoltori delle zone terremotate non siano pervenute risposte normative adeguate per fronteggiare l’emergenza e favorire la ripresa. E la situazione rischia di aggravarsi con l’avvicinarsi delle prossime scadenze. Nel mirino il DL 174/2012 all’esame della Camera per la sua conversione in legge. “Il testo va profondamente modificato – ha chiesto il presidente di Confagricoltura -. Si è ancora in attesa di ricevere indicazioni precise sull’accatastamento dei fabbricati rurali fortemente danneggiati dal sisma che, ad oggi, deve essere fatto entro il 30 novembre. E non è ancora chiaro se il meccanismo del versamento di tasse e contributi, dal prossimo 16 dicembre, valga anche per le aziende agricole. Gli agricoltori non sono nelle condizioni di adempiere agli obblighi di legge. Andrebbero sostenuti negli sforzi di ripresa e di ricostruzione, e invece sono costretti a procedure farraginose per rispettare scadenze fiscali e contributive”.

venerdì 13 gennaio 2012

Agricoltura, Emilia-Romagna seconda regione italiana per capacità di spesa dei fondi europei.

FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Rabboni "nell'attuale contesto economico la puntuale e veloce erogazione dei finanziamenti comunitari costituisce un vero e proprio vantaggio competitivo"

Bologna - In un contesto nazionale che ha visto diverse regioni italiane raggiungere “in affanno” l’obiettivo di spesa dei fondi europei per lo Sviluppo Rurale, fissato al 31 dicembre 2011, la Regione Emilia-Romagna, grazie alle erogazioni effettuate da Agrea (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), si posiziona ai vertici della classifica nazionale, confermandosi la seconda regione italiana a statuto ordinario per capacità di spesa, subito dopo le Marche e prima della Lombardia e del Veneto. Agrea, che ha raggiunto l'obiettivo di spesa regionale già a giugno dello scorso anno, ha erogato, per il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, più di 157 milioni di euro oltre ai 437 milioni di euro per i pagamenti diretti. “Il risultato raggiunto da Agrea testimonia l'impegno della Regione per l'efficienza nella spesa e la gestione pragmatica dei tanti, troppi, vincoli burocratici e controlli preventivi imposti dai regolamenti comunitari – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - non c'e' dubbio che nell'attuale contesto economico, segnato da una drammatica stretta finanziaria e creditizia, la puntuale e veloce erogazione dei finanziamenti comunitari alle imprese agricole costituisca un vero e proprio vantaggio competitivo. E’ un buon risultato che ci induce a continuare con la stessa determinazione, anche per il 2012”.