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lunedì 12 gennaio 2015

COLDIRETTI: PROROGATO L’OBBLIGO DI REVISIONE PER LE MACCHINE AGRICOLE

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Con decreto milleproroghe differito a giugno 2015 il termine per l’emanazione del decreto interministeriale che detterà le norme per la revisione delle macchine agricole che dovrebbe partire dal 2016.

Coldiretti Ferrara comunica che con il decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 (contenente “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”) è stato differito al 30 giugno 2015 il termine per l’emanazione del Decreto Ministeriale con il quale dovranno essere regolamentate le modalità di effettuazione della revisione delle macchine agricole, prorogando altresì al 31 dicembre 2015 l’entrata in vigore dell’obbligo di sottoporre a revisione periodica tutte le macchine agricole già immatricolate. Viene quindi ulteriormente prorogata l’entrata in vigore dell’obbligo della revisione delle macchine agricole in considerazione della complessità delle procedure di accertamento dell’idoneità alla circolazione stradale del parco macchine esistente (quasi un milione e mezzo di macchine agricole ed operatrici), tenuto conto altresì della necessità per molti di essi di adeguamenti alle vigenti disposizioni del Codice della strada. Con questa proroga, che dovrà disciplinare le modalità di applicazione dell’obbligo di revisione delle macchine agricole, i Ministeri competenti (MIPAAF e Trasporti) potranno valutare in modo più attento, come sollecitato più volte da Coldiretti, la definizione dei criteri di controllo dell’idoneità alla circolazione su strada di detti veicoli. In particolare, per Coldiretti la revisione deve riguardare il controllo delle caratteristiche essenziali delle macchine agricole al pari delle altre tipologie di veicoli attualmente assoggettati a tale adempimento, senza estendere il controllo anche ad aspetti concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro, già disciplinati e resi operativi da altre normative ed altri Enti, evitando duplicazioni di competenze e di controlli.

mercoledì 31 dicembre 2014

AGRO ENERGIE: CONFAGRICOLTURA, CON IL DECRETO LEGGE MILLE PROROGHE SARÀ CONFERMATO IL REGIME DI TASSAZIONE PREVISTO NEL 2014

Fonte: Confagricoltura

Nel decreto legge “milleproroghe” in corso di pubblicazione sarà contenuta la proroga del regime di tassazione delle agroenergie previsto esclusivamente per il 2014. In questo modo, ricorda Confagricoltura, non sarà applicata, a partire dal 2015, una tassazione spropositata per il biogas e per le biomasse (prevista dal comma 1 dell’articolo 1 del DL 66/14), con cui il settore avrebbe rischiato di versare nelle casse dello Stato più di cinque volte rispetto a quanto indicato dalla legge stessa. Confagricoltura ringrazia il Governo, il Ministro Maurizio Martina ed il sottosegretario Giuseppe Castiglione per essersi impegnati a risolvere questa questione estremamente delicata e determinante per la tenuta del sistema delle aziende agricole che producono energia rinnovabile, in particolare da biogas e biomasse. Pertanto, ricorda l’Organizzazione, anche nel 2015 il prelievo fiscale, in linea con quanto previsto dal comma 1 bis dell’art. 22 del d.l. 66/14, sarà limitato ai corrispettivi della vendita dell’energia, con esplicita esclusione della quota incentivo per il biogas e le biomasse, con la previsione di una fascia di produzione di energia che continua ad essere considerata produttiva di reddito agrario (260.000 kWh per il fotovoltaico e 2.400.000 kWh per le biomasse ed il biogas). Ora occorrerà intervenire in fase di conversione in legge del decreto milleproroghe per stabilizzare il regime di tassazione. Occorre – conclude la nota di Confagricoltura - dare certezze ad un settore che, solo nel biogas, ha investito circa quattro miliardi di euro negli ultimi quattro anni, sviluppando oltre 10.000 posti di lavoro.

lunedì 23 gennaio 2012

MILLEPROROGHE, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “SE LA STRADA DEL CONFRONTO COSTRUTTIVO NON SERVE, RICORREREMO AD ALTRI PERCORSI”

FONTE: CONFAGRICOLTURA

“Il carico fiscale, insopportabile, sui fabbricati rurali, è rimasto invariato e continuano a non arrivare le misure per lo sviluppo dell’agricoltura. Non intendiamo morire senza difenderci”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi alla notizia del ritiro alla Camera dell’emendamento sull’Imu nell’ambito dell’esame del Milleproroghe.

“Abbiamo sollecitato più volte gli interventi necessari ed indicato, in modo dettagliato, gli interventi per la crescita – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura - . Se la strada del confronto costruttivo non serve, ricorreremo ad altri percorsi”.

COLDIRETTI: GOVERNO NON PROVOCHI GLI AGRICOLTORI



FONTE: COLDIRETTI

Ferma reazione di Coldiretti sulla decisione del Governo nel decreto mille proroghe di non riconoscere un trattamento diversificato nel trattamento fiscale tra chi il terreno lo usa per vivere e lavorare e chi ne è solo proprietario.


Gli atteggiamenti come questi di oggi rischiano di essere letti come vere provocazioni nei confronti del mondo agricolo che in un momento così difficile sarebbe bene astenersi dal fare. E quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla decisione del Governo, attraverso il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, di chiedere il ritiro dell’emendamento che prevedeva una differenziazione del trattamento fiscale di chi il terreno lo usa per vivere e lavorare. Un provvedimento - conclude Marini - a costo zero per lo Stato che riportava equità in una norma nata male e che aveva già avuto il via libera del Parlamento e dei Ministeri dell’economia e delle Politiche Agricole.
“Siamo stupiti della decisione, che speriamo sia frutto di una incomprensione e non della vera volontà di non tenere conto della necessità di una sostanziale differenza tra i veri agricoltori e gli agricoltori della domenica – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Mauro Tonello – altrimenti il livello del confronto sui provvedimenti e sulle manovre potrebbe in breve cambiare”.