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giovedì 4 dicembre 2014

OI POMODORO DA INDUSTRIA NORD ITALIA: APPROVATE LE REGOLE CONDIVISE PER UNA FILIERA PIÙ TRASPARENTE ED EFFICIENTE

Fonte: Ufficio Stampa OI Pomodoro da Industria Nord Italia  

ELABORATI I DATI SUI PRODOTTI FINITI: SI CONFERMA UNO SPOSTAMENTO DELLA TRASFORMAZIONE DI POMODORO DAL CONCENTRATO A POLPE E PASSATE 

 Un altro passo in avanti per rendere la filiera del pomodoro da industria del Nord Italia più efficiente e trasparente in un quadro di sostenibilità ambientale, sociale e reddituale. Risponde a queste esigenze la fondamentale approvazione da parte dell’Organizzazione Interprofessionale del Pomodoro da Industria del Nord Italia – durante l’assemblea dei soci a Gariga di Podenzano (Piacenza) - delle regole condivise che stabiliscono le tempistiche e le modalità per la contrattazione, le cessioni di materia prima, i conferimenti, le comunicazioni dei dati e le verifiche sul rispetto degli impegni presi fra le parti. “Le regole condivise – ha commentato il presidente dell’OI Pier Luigi Ferrari – sono il frutto di un intenso lavoro che va a definire le modalità dello stare insieme mettendo al centro la coesione dell’intera filiera. Il consolidamento e l’integrazione della filiera sono fondamentali per il mantenimento e il possibile incremento della competitività”. Ad illustrare i passaggi salienti delle regole condivise è stato il professor Gabriele Canali, consulente dell’Oi Pomodoro da Industria Nord Italia. "Si sono definite – ha spiegato Canali – le modalità di verifica della conformità dei contratti di fornitura del pomodoro al Contratto Quadro d’Area e soprattutto la loro congruità, cioè la coerenza fra quantitativo contrattato e capacità produttiva. Si è introdotto anche un sistema sanzionatorio da applicare in maniera graduale a seconda della gravità dell’irregolarità riscontrata rispetto alle regole condivise. In sostanza si attuerà un monitoraggio costante per tutta la campagna in modo da segnalare, in maniera tempestiva, ai soci della filiera tutti quei comportamenti non rispondenti al rispetto delle regole condivise". Durante l’assemblea sono stati presentati anche i dati relativi ai prodotti trasformati per la campagna 2014 nei 29 stabilimenti soci dell’Oi del Nord Italia. L’analisi ha messo in evidenza la tendenza allo spostamento da una trasformazione indirizzata alla produzione di concentrato verso i prodotti a più basso residuo (polpe e passate in primis). Questo fattore, sommato a quello delle basse rese di trasformazione conseguenza del basso residuo del pomodoro, fa emergere un quantitativo di concentrato disponibile praticamente equivalente a quello del 2013, quando si era avuta una forte diminuzione produttiva rispetto all’anno precedente. Il concentrato, il prodotto più direttamente influenzato dalla concorrenza mondiale, non registra pertanto un aumento rispetto ai quantitativi molto bassi dello scorso anno. Sul piano normativo si è concluso l’iter per il rinnovato riconoscimento dell’Oi, svolto dalla regione Emilia Romagna ai sensi dei contenuti del nuovo regolamento europeo 1308 del 2013 che ha riscritto, in ambito comunitario, le normative relative alle Op e alle Oi e che assegna un importante ruolo alle Oi nell’ambito della nuova Pac. Inoltre è stata accolta la richiesta di adesione all’Oi di un nuovo socio: l’Op Asport. In chiave futura l’impegno principale è legato all’Expo 2015. “Il tema del Made in Italy e del legame della nostra produzione di pomodoro con il territorio – ha dichiarato Ferrari – devono essere al centro dell’impegno dell’Oi in vista dell’Expo, un appuntamento durante il quale anche il pomodoro deve essere protagonista”.

giovedì 7 agosto 2014

METEO E MERCATO, NICASTRO (CONFAGRICOLTURA): “POMODORO DA INDUSTRIA, ‘ANNEGA’ TRA MALTEMPO ED ANARCHIA DI MERCATO”

Fonte: Confagricoltura

“Bombe d’acqua, piogge intense e grandinate che, in questi mesi estivi si stanno abbattendo sull'Italia, provocano danni enormi alla coltivazione del pomodoro da industria, con rilevanti perdite di prodotto per la concomitanza dell’anomalo andamento climatico con il periodo della raccolta. A causa del maltempo si evidenziano pure diverse fitopatie come peronospora, batteriosi, alternaria”. La situazione di estrema difficoltà dei produttori è messa in evidenza da Marco Nicastro, presidente della Federazione nazionale ‘Pomodoro da industria’ di Confagricoltura. Confagricoltura sta monitorando con attenzione la situazione territoriale. Dal report si evince, tra l’altro, che in Puglia si stima il 30% di produzione in meno rispetto allo scorso anno; in Emilia Romagna stanno comparendo i primi fenomeni di marcescenza sul prodotto in campo. In Campania le consegne, iniziate a metà luglio, mostrano basse rese per ettaro. “In più – osserva Nicastro – c’è l’aggravante dell’assenza di contratti con le industrie al Centro-Sud ed i produttori sono ancor meno tutelati sul prezzo all’origine. Ed il nostro lavoro annega così tra maltempo e anarchia di mercato”. “Mentre nello scorso gennaio nel Nord Italia è stato sottoscritto l'accordo interprofessionale, che fissa per ogni chilo di pomodoro un prezzo di 9,2 centesimi, nel Centro-Sud si è costretti a lavorare alla cieca senza un prezzo di riferimento – spiega il rappresentante di Confagricoltura -. Dove c’è l’accordo di filiera i danni sono più contenuti”.

mercoledì 16 luglio 2014

CAMPAGNA POMODORO 2014: RISPETTATA LA PROGRAMMAZIONE IN CALO DEL 3,68% LE SUPERFICI EFFETTIVE RISPETTO AL CONTRATTATO, MA SI RESTA IN LINEA CON LE PREVISIONI DELL’OI. TIMORI PER IL MALTEMPO CHE POTREBBE INCIDERE SULLA PRODUZIONE

Fonte: Oi Pomodoro Nord Italia

C’è un sostanziale rispetto della programmazione prevista dal contratto quadro nella campagna 2014 del pomodoro da industria del Nord Italia. L’Organizzazione Interprofessionale Pomodoro Nord Italia ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dall’inizio della campagna 2014. “Siamo in linea con gli obiettivi di programmazione previsti dalla contrattazione – commenta l’Oi -. Infatti dalla elaborazione dei dati relativi alle superfici effettivamente coltivate pervenuti dalle Organizzazioni di produttori del pomodoro, così come previsto dalle “regole condivise”, emerge una riduzione delle superfici effettive, rispetto a quelle contrattate inizialmente dalle Op del pomodoro associate all’Oi, che si è attestata al 3,68%”. Positivo è il segnale che arriva dall’aumento di 1,83 ettari della dimensione media per singolo produttore: 19,04 ettari in media per i 1.874 produttori delle Op associate, in aumento del 10,5% rispetto al 2013. Guardando al dato complessivo delle superfici effettive l’Emilia Romagna si conferma leader nella produzione di pomodoro con il 68,8% delle superfici del Nord Italia (con la concentrazione maggiore nelle province di Piacenza, Ferrara e Parma) seguita da Lombardia (19,6%), Veneto (7,3%) e Piemonte (4,3%). La produzione biologica – che si concentra soprattutto nelle province di Ferrara e Ravenna – rappresenta il 3,7% del totale, mentre il restante 96,3% delle superfici è coltivato con il metodo della produzione integrata. I timori dell’intera filiera si concentrano ora – memori anche delle tante difficoltà presentatesi nel corso della campagna dello scorso anno - sull’andamento climatico che nelle ultime settimane ha visto il susseguirsi di piogge anche di forte intensità con qualche grandinata e un calo drastico delle temperature che rende incerti gli sviluppi della campagna soprattutto in termini di produttività delle colture.

lunedì 17 marzo 2014

OI DISTRETTO DEL POMODORO DA INDUSTRIA DEL NORD ITALIA: CONSEGNATI 156 CONTRATTI PER LA CAMPAGNA 2014 DATI IN LINEA PER RISPETTARE L’OBIETTIVO DI PRODUZIONE DI 2,4 MILIONI DI TONNELLATE

Fonte: Distretto del Pomodoro da Industria - Nord Italia

Sono 156 i contratti consegnati all’Organizzazione interprofessionale Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia per la campagna 2014. Un dato che fa emergere la tendenza verso una conferma dell’obiettivo di una produzione 2014 che si dovrebbe attestare intorno ai 2,4 milioni di tonnellate, quantità ritenuta idonea – anche secondo quanto previsto dal contratto quadro d’area sottoscritto lo scorso gennaio – per garantire l’equilibrio tra la domanda e l’offerta. Il raggiungimento dell’obiettivo dei 2,4 milioni di tonnellate permetterebbe un recupero del 20% del prodotto rispetto al consegnato della campagna 2013, archiviata come una delle più difficili degli ultimi dieci anni. I 156 contratti depositati nel mese di febbraio sono stati al centro dell’attenta attività di controllo dell’Oi che nell’analizzarli ha verificato il rispetto di quanto predisposto nel contratto quadro d’area.
"Allo stato attuale – il commento del presidente dell’Oi Pier Luigi Ferrari – possiamo dire di essere perfettamente in linea con le aspettative e con la programmazione più volte auspicata dall’Oi. Ricordato che il 97% della materia prima contrattata dalle imprese di trasformazione proviene dalle OP associate, si può affermare che allo stato attuale prevediamo il rispetto di una produzione programmata di 2,4 milioni di tonnellate. E’ un ottimo segnale che giunge dalla filiera. Dopo la sottoscrizione a gennaio del nuovo contratto d’area con cui si è stabilito il prezzo medio di riferimento del pomodoro per il 2014 con una tempistica che ha permesso una programmazione con buon anticipo della prossima campagna, anche la fase di consegna dei contratti si è svolta senza intoppi. In questo quadro si valorizza e si rafforza ulteriormente il ruolo dell’Oi Pomodoro da Industria del Nord Italia attribuendole un compito importante nella raccolta dei dati relativi alle quantità contrattate e al mantenimento degli impegni presi in contrattazione".