Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Rabboni: è la seconda tappa di un percorso che ci porterà ad assegnare quasi 100 milioni di euro agli agricoltori del cratere. Previsti anche interventi per la messa in sicurezza antisismica dei fabbricati rurali e progetti di sviluppo delle colture tipiche dell'area.
Ulteriori 10 milioni di euro per 140 aziende agricole danneggiate dal terremoto che potranno in questo modo riacquistare o riparare attrezzature e macchinari danneggiati, ripristinare pozzi ed impianti irrigui o acquistare ricoveri provvisori - i cosiddetti “hangar” – per mezzi, scorte, bestiame. Li ha stanziati la Regione Emilia-Romagna, grazie al secondo avviso di un bando del Piano regionale di sviluppo rurale espressamente dedicato alle imprese agricole ed agroalimentari del cratere. Salgono così a 28 milioni di euro le risorse al momento assegnate e a 386 le imprese beneficiarie. Di queste 12 sono della provincia di Reggio Emilia, 308 di quella di Modena, 14 di Bologna e 52 di Ferrara.
“Sono le prime due tappe di un percorso che ci porterà entro l’anno – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni - a destinare all’area finanziamenti per circa 100 milioni di euro, così da coprire le diverse necessità degli operatori agricoli colpiti dal sisma. Oltre a un terzo bando per l'indennizzo delle attrezzature, che vedrà la luce a breve, stiamo lavorando ad altri due bandi per la messa in sicurezza antisismica dei fabbricati rurali non danneggiati e per finanziare nuovi progetti di sviluppo delle produzioni di qualità della zona, come ad esempio il parmigiano reggiano, i lambruschi, la pericoltura, la salumeria”.
Con la modifica del PSR 2007-2013, ed in particolare della scheda relativa alla Misura 126 “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali ed introduzione di adeguate misure di prevenzione”, la Regione si è dotata di uno strumento per poter dare celermente risposta alle aziende agricole danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. I quasi 100 milioni di euro sono stati resi disponibili anche grazie ad uno stanziamento straordinario del Ministero dell’Agricoltura e alla solidarietà delle altre Regioni e servono ad erogare contributi in conto capitale ad imprese agricole e di trasformazione nella misura dell’80% della spesa considerata ammissibile.
Il primo avviso pubblico ha consentito di raccogliere entro il 10 gennaio 2013 una prima tranche di 246 domande per l’acquisto di attrezzature, per un importo di spesa prevista pari a circa 24 milioni di euro e un contributo concedibile complessivo di poco superiore a 18 milioni di euro. Durante la fase istruttoria 15 domande sono state ritirate dai richiedenti al fine di ricandidarle con il secondo avviso del bando, la cui scadenza è avvenuta lo scorso 5 aprile e con il quale sono state assegnate ulteriori risorse per circa 10 milioni di euro a fronte di una spesa ammissibile intorno agli 11 milioni.
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lunedì 15 aprile 2013
mercoledì 27 marzo 2013
TERREMOTO, AL VIA L'EROGAZIONE DI OLTRE 18 MILIONI DI EURO PER L'ACQUISTO O IL RIPRISTINO DI ATTREZZATURE DANNEGGIATE A 246 AZIENDE AGRICOLE E AGROALIMENTARI. IL SECONDO AVVISO DEL BANDO PER LA MISURA 126 SI CHIUDERÀ IL 5 APRILE. A DISPOSIZIONE ANCORA RISORSE PER OLTRE 80 MILIONI DI EURO.
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
La Regione Emilia-Romagna ha concesso oltre 18 milioni di euro a 246 aziende agricole e agroalimentari per l’acquisto o il ripristino di macchine, attrezzature e impianti danneggiati dal terremoto. Si tratta delle aziende che hanno presentato regolare domanda entro il 10 gennaio 2013 a chiusura del primo avviso dell’apposito bando del Piano regionale di sviluppo rurale. Le risorse assegnate ammontano a 18 milioni e 300 mila euro a fronte di una spesa ammissibile di circa 24 milioni 317 mila euro. In particolare 200 sono le aziende del territorio modenese cui andranno contributi per circa 14 milioni 483 mila euro, 29 quelle ferraresi che riceveranno circa 2 milioni 60 mila euro, mentre alle 12 imprese della provincia di Bologna e alle 5 della provincia di Reggio Emilia andranno rispettivamente circa 633 mila e 1 milione e 103 mila euro. Per quanto riguarda le tipologie di intervento al primo posto si colloca l’acquisto di ricoveri temporanei ed attrezzature agricole. Tra le voci significative anche l’acquisto delle scalere ed attrezzature per caseificio. Il secondo avviso del bando si chiuderà il 5 aprile, a disposizione ci sono ancora risorse significative pari a oltre 80 milioni di euro e le aziende interessate possono dunque presentare domanda di contributo alle Province competenti per territorio, secondo le modalità fissate da AGREA, utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP) e la specifica modulistica disponibile sul sito http://agrea.regione.emilia-romagna.it/. “Abbiamo accolto le istanze delle prime 246 aziende che hanno presentato domanda per macchine e attrezzature entro il 10 gennaio – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - molte di loro avevano la necessità di iscrivere l’eventuale concessione regionale nei bilanci consuntivi 2012 entro il 31 marzo. Siamo riusciti a rispettare le loro esigenze grazie soprattutto all’impegno dei dirigenti e dei funzionari provinciali e regionali che desidero ringraziare. Il secondo bando vedrà sicuramente una partecipazione assai più numerosa di imprese e proposte. Anche diverse domande presentate entro il 10 gennaio che alla verifica di ammissibilità richiedevano perfezionamenti ed integrazioni verranno ripresentate sul secondo bando. Le 246 imprese che hanno avuto la concessione potranno immediatamente richiedere, previa fidejussione, l’erogazione di un anticipo del 50% sull’importo accordato; mentre il saldo finale avverrà ad interventi collaudati.” Cosa prevede il bando e quali interventi possono essere finanziati Con la modifica del Piano regionale di sviluppo rurale 2007- 2013, ed in particolare della misura 126 per il “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali ed introduzione di adeguate misure di prevenzione”, la Regione si è dotata di uno strumento per poter dare celermente risposta alle aziende agricole e agroalimentari danneggiate dal sisma nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Circa 99 milioni di euro le risorse complessivamente a disposizione, grazie ad uno stanziamento straordinario del Ministero dell’Agricoltura e alla solidarietà delle altre Regioni. La misura 126 prevede la concessione di contributi in conto capitale nella misura dell’80% della spesa considerata ammissibile, per finanziare il ripristino di macchinari, attrezzature ed impianti danneggiati dal sisma o il riacquisto di beni nuovi equivalenti a quelli distrutti o comunque non riparabili; il ripristino di miglioramenti fondiari (quali ad es. pozzi, impianti irrigui, impianti di drenaggio, ecc.) ed infine l’acquisto di ricoveri provvisori - i cosiddetti “hangar” - per ricoverare mezzi, scorte, bestiame nell’attesa del ripristino degli immobili danneggiati. Sono stati invece esclusi da tale misura gli interventi di tipo edilizio, le attrezzature di stalla fisse e gli impianti specifici da installarsi nei ricoveri zootecnici, che rientrano nell’ordinanza regionale per le attività produttive. Tale scelta è stata dettata principalmente dalla necessità di snellire le procedure e consentire che l’istruttoria delle domande e la successiva concessione dei contributi potessero avere luogo in tempi brevi.
La Regione Emilia-Romagna ha concesso oltre 18 milioni di euro a 246 aziende agricole e agroalimentari per l’acquisto o il ripristino di macchine, attrezzature e impianti danneggiati dal terremoto. Si tratta delle aziende che hanno presentato regolare domanda entro il 10 gennaio 2013 a chiusura del primo avviso dell’apposito bando del Piano regionale di sviluppo rurale. Le risorse assegnate ammontano a 18 milioni e 300 mila euro a fronte di una spesa ammissibile di circa 24 milioni 317 mila euro. In particolare 200 sono le aziende del territorio modenese cui andranno contributi per circa 14 milioni 483 mila euro, 29 quelle ferraresi che riceveranno circa 2 milioni 60 mila euro, mentre alle 12 imprese della provincia di Bologna e alle 5 della provincia di Reggio Emilia andranno rispettivamente circa 633 mila e 1 milione e 103 mila euro. Per quanto riguarda le tipologie di intervento al primo posto si colloca l’acquisto di ricoveri temporanei ed attrezzature agricole. Tra le voci significative anche l’acquisto delle scalere ed attrezzature per caseificio. Il secondo avviso del bando si chiuderà il 5 aprile, a disposizione ci sono ancora risorse significative pari a oltre 80 milioni di euro e le aziende interessate possono dunque presentare domanda di contributo alle Province competenti per territorio, secondo le modalità fissate da AGREA, utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP) e la specifica modulistica disponibile sul sito http://agrea.regione.emilia-romagna.it/. “Abbiamo accolto le istanze delle prime 246 aziende che hanno presentato domanda per macchine e attrezzature entro il 10 gennaio – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - molte di loro avevano la necessità di iscrivere l’eventuale concessione regionale nei bilanci consuntivi 2012 entro il 31 marzo. Siamo riusciti a rispettare le loro esigenze grazie soprattutto all’impegno dei dirigenti e dei funzionari provinciali e regionali che desidero ringraziare. Il secondo bando vedrà sicuramente una partecipazione assai più numerosa di imprese e proposte. Anche diverse domande presentate entro il 10 gennaio che alla verifica di ammissibilità richiedevano perfezionamenti ed integrazioni verranno ripresentate sul secondo bando. Le 246 imprese che hanno avuto la concessione potranno immediatamente richiedere, previa fidejussione, l’erogazione di un anticipo del 50% sull’importo accordato; mentre il saldo finale avverrà ad interventi collaudati.” Cosa prevede il bando e quali interventi possono essere finanziati Con la modifica del Piano regionale di sviluppo rurale 2007- 2013, ed in particolare della misura 126 per il “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali ed introduzione di adeguate misure di prevenzione”, la Regione si è dotata di uno strumento per poter dare celermente risposta alle aziende agricole e agroalimentari danneggiate dal sisma nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Circa 99 milioni di euro le risorse complessivamente a disposizione, grazie ad uno stanziamento straordinario del Ministero dell’Agricoltura e alla solidarietà delle altre Regioni. La misura 126 prevede la concessione di contributi in conto capitale nella misura dell’80% della spesa considerata ammissibile, per finanziare il ripristino di macchinari, attrezzature ed impianti danneggiati dal sisma o il riacquisto di beni nuovi equivalenti a quelli distrutti o comunque non riparabili; il ripristino di miglioramenti fondiari (quali ad es. pozzi, impianti irrigui, impianti di drenaggio, ecc.) ed infine l’acquisto di ricoveri provvisori - i cosiddetti “hangar” - per ricoverare mezzi, scorte, bestiame nell’attesa del ripristino degli immobili danneggiati. Sono stati invece esclusi da tale misura gli interventi di tipo edilizio, le attrezzature di stalla fisse e gli impianti specifici da installarsi nei ricoveri zootecnici, che rientrano nell’ordinanza regionale per le attività produttive. Tale scelta è stata dettata principalmente dalla necessità di snellire le procedure e consentire che l’istruttoria delle domande e la successiva concessione dei contributi potessero avere luogo in tempi brevi.
venerdì 11 gennaio 2013
TERREMOTO, 269 LE DOMANDE DI RISARCIMENTO PER OLTRE 24 MILIONI DI EURO. CONCLUSA LA PRIMA FASE DEL BANDO PSR PER LE ATTREZZATURE AGRICOLE ED AGROALIMENTARI DANNEGGIATE.
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Rabboni: entro marzo le concessioni di finanziamento, in tempo utile per la chiusura dei bilanci delle aziende con contabilità ordinaria. Dal 21 gennaio riapertura del bando per le altre.
Sono 269 per un importo complessivo di oltre 24 milioni di euro le domande di risarcimento presentate dalle aziende agricole e agroindustriali danneggiate dal terremoto, che hanno risposto al bando del Piano Regionale di Sviluppo Rurale che si è chiuso ieri. La provincia con il maggiore numero di domande e' Modena con 212; seguono Ferrara con 34, Bologna con 12 e Reggio Emilia con 11. "Le domande presentate corrispondono alle aspettative della vigilia poichè riguardano prevalentemente aziende e cooperative con contabilità ordinaria che hanno la necessità di iscrivere il risarcimento nel bilancio 2012 che normalmente deve essere approvato entro il mese di marzo 2013 – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - per tutte le altre aziende riapriremo il bando il 21 gennaio per chiuderlo alla fine di marzo. Questo ci consentirà di concludere rapidamente le verifiche di congruità delle domande presentate e di rilasciare le concessioni di finanziamento nei tempi utili per poi procedere, in fase successiva, all'esame delle domande presentate da aziende senza obblighi formali di bilancio.” Rabboni sottoliena anche che “tale bando è complementare a quello dell'ordinanza per le attività produttive emanato dal Commissario alla ricostruzione Vasco Errani e pertanto prevede le medesima percentuale di indennizzo dell’80% e le stesse modalità di accesso attraverso le perizie giurate. Quest'ultime per quanto possano apparire impegnative costituiscono in realtà la condizione per velocizzare le istruttorie e l’ erogazione di denaro pubblico ai potenziali beneficiari privati. Eliminarle significherebbe semplicemente ampliare a dismisura tempi e controlli puntuali sulle richieste di indennizzo con un impegno diretto del personale delle pubbliche amministrazioni."
Le spese previste
Le spese ammissibili previste dal bando regionale riguardano: l’acquisto (o il ripristino) di impianti, macchinari, attrezzature in sostituzione di quelli danneggiati o distrutti (comprese le scalere dei caseifici); l’acquisto di ricoveri temporanei (es. “hangar”), funzionali alla prosecuzione dell’attività produttiva in attesa del completo ripristino delle strutture produttive danneggiate o distrutte; il ripristino delle scorte vive e morte, danneggiate o distrutte; il ripristino di pozzi, impianti irrigui fissi, sistemi di drenaggio, sistemazione dei terreni fessurati e di altri “miglioramenti fondiari”. Non rientrano nel bando ma nell’ordinanza regionale per le attività produttive, le spese per la ricostruzione e la riparazione degli immobili aziendali, comprese stalle e porcilaie – con correlati impianti di rimozione effluenti, di mungitura, di ventilazione, di riscaldamento e di alimentazione –, agriturismi, impianti fotovoltaici, fabbricati rurali di servizio all’attività agricola e agroindustriale. Nell’ordinanza per le attività produttive rientrano anche l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature usati e i risarcimenti per le forme di Parmigiano-Reggiano e i prodotti a denominazione certificata, in corso di maturazione o stagionatura, come gli aceti e i vini.
Rabboni: entro marzo le concessioni di finanziamento, in tempo utile per la chiusura dei bilanci delle aziende con contabilità ordinaria. Dal 21 gennaio riapertura del bando per le altre.
Sono 269 per un importo complessivo di oltre 24 milioni di euro le domande di risarcimento presentate dalle aziende agricole e agroindustriali danneggiate dal terremoto, che hanno risposto al bando del Piano Regionale di Sviluppo Rurale che si è chiuso ieri. La provincia con il maggiore numero di domande e' Modena con 212; seguono Ferrara con 34, Bologna con 12 e Reggio Emilia con 11. "Le domande presentate corrispondono alle aspettative della vigilia poichè riguardano prevalentemente aziende e cooperative con contabilità ordinaria che hanno la necessità di iscrivere il risarcimento nel bilancio 2012 che normalmente deve essere approvato entro il mese di marzo 2013 – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - per tutte le altre aziende riapriremo il bando il 21 gennaio per chiuderlo alla fine di marzo. Questo ci consentirà di concludere rapidamente le verifiche di congruità delle domande presentate e di rilasciare le concessioni di finanziamento nei tempi utili per poi procedere, in fase successiva, all'esame delle domande presentate da aziende senza obblighi formali di bilancio.” Rabboni sottoliena anche che “tale bando è complementare a quello dell'ordinanza per le attività produttive emanato dal Commissario alla ricostruzione Vasco Errani e pertanto prevede le medesima percentuale di indennizzo dell’80% e le stesse modalità di accesso attraverso le perizie giurate. Quest'ultime per quanto possano apparire impegnative costituiscono in realtà la condizione per velocizzare le istruttorie e l’ erogazione di denaro pubblico ai potenziali beneficiari privati. Eliminarle significherebbe semplicemente ampliare a dismisura tempi e controlli puntuali sulle richieste di indennizzo con un impegno diretto del personale delle pubbliche amministrazioni."
Le spese previste
Le spese ammissibili previste dal bando regionale riguardano: l’acquisto (o il ripristino) di impianti, macchinari, attrezzature in sostituzione di quelli danneggiati o distrutti (comprese le scalere dei caseifici); l’acquisto di ricoveri temporanei (es. “hangar”), funzionali alla prosecuzione dell’attività produttiva in attesa del completo ripristino delle strutture produttive danneggiate o distrutte; il ripristino delle scorte vive e morte, danneggiate o distrutte; il ripristino di pozzi, impianti irrigui fissi, sistemi di drenaggio, sistemazione dei terreni fessurati e di altri “miglioramenti fondiari”. Non rientrano nel bando ma nell’ordinanza regionale per le attività produttive, le spese per la ricostruzione e la riparazione degli immobili aziendali, comprese stalle e porcilaie – con correlati impianti di rimozione effluenti, di mungitura, di ventilazione, di riscaldamento e di alimentazione –, agriturismi, impianti fotovoltaici, fabbricati rurali di servizio all’attività agricola e agroindustriale. Nell’ordinanza per le attività produttive rientrano anche l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature usati e i risarcimenti per le forme di Parmigiano-Reggiano e i prodotti a denominazione certificata, in corso di maturazione o stagionatura, come gli aceti e i vini.
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