Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che grazie all’intervento immediato dell’Ispettorato repressioni frodi – ICQRF si è intervenuti bloccando la vendita di finto Prosecco Dop in numerosi punti vendita, catene distributive e siti web in Gran Bretagna.
Il Department for Environment Food and Rural affairs - DEFRA ha infatti comunicato oggi ufficialmente di aver effettuato decine di controlli nel Regno Unito a seguito delle segnalazioni dell’ICQRF alle autorità britanniche relative alla vendita illecita di finto ‘Prosecco Dop’ alla spina.
“Ringrazio le autorità britanniche – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – per aver bloccato in molti locali una frode come la vendita del Prosecco alla spina. Il nostro Ispettorato repressione frodi aveva già da tempo segnalato queste infrazioni rispetto alle nostre denominazioni vinicole e ha ancora una volta dimostrato la nostra capacità di intervenire a tutela dei prodotti italiani anche fuori dai confini e sul web. Queste operazioni ci dimostrano ancora una volta quanto sia efficace ed autorevole il nostro sistema di controlli che, non a caso, viene preso a modello da molti Paesi. Siamo primi in Europa nella tutela del settore agroalimentare, solo nel 2014 parliamo di oltre 100mila verifiche sul territorio nazionale a cui dobbiamo aggiungere anche quelle all’estero. Dobbiamo continuare su questa strada per mantenere alto il livello qualitativo dei controlli. Con il Forum europeo sulla lotta alla contraffazione agroalimentare, che stiamo organizzando in vista di Expo 2015 il prossimo marzo al Parco tecnologico padano di Lodi, intendiamo fare un ulteriore salto di qualità, coinvolgendo le autorità e i principali soggetti che si occupano della lotta agli illeciti a livello internazionale. Il Made in Italy, che vede nelle Dop e nelle Igp la massima espressione della sua straordinaria qualità, deve essere sempre più tutelato e difeso da tutte le frodi che creano danni enormi ai nostri imprenditori sia in termini di immagine che economici”.
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venerdì 23 gennaio 2015
CONTRAFFAZIONE, MIPAAF: BLOCCATA VENDITA FINTO PROSECCO ALLA SPINA IN DECINE DI PUNTI VENDITA E SITI WEB INGLESI
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lunedì 22 dicembre 2014
ALIMENTARE, IL REGNO UNITO DIVENTA PRIMO PAESE IMPORTATORE DI POMODORO, BOOM DEI PRODOTTI CIRIO, +32% NELL’ULTIMO ANNO
Fonte: Conserve Italia
Successo crescente di pelati e polpe di pomodoro italiano nel Regno Unito. Il marchio Cirio diventa la seconda marca di pomodoro nella grande distribuzione e raggiunge una quota di distribuzione ponderata del 75%. Il gruppo cooperativo Conserve Italia, proprietario del marchio, ha inaugurato il suo nuovo ufficio operativo a Londra.
Pelati e polpe di pomodoro a marchio Cirio spopolano da settimane nei supermercati del Regno Unito. In un solo anno, la quota di vendite Cirio ha fatto registrare la crescita record del +32% (dati Iri, confronto ottobre 2014-ottobre 2013), confermandosi il prodotto con le migliori performance di vendita nella categoria delle conserve. “È tutto merito di una strategia commerciale che negli ultimi 4 anni ha virato sulla promozione del marchio – spiega Cesare Concilio, Direttore commerciale estero di Conserve Italia – anche in presenza di un mercato come quello del Regno Unito, in cui a farla da padrone resta la private label, con una quota del 63%. Qualcosa tuttavia sta cambiando – prosegue Concilio – e negli ultimi mesi la crescita del marchio Cirio sta a dimostrare come i consumatori inglesi abbiano imparato a conoscere ed apprezzare anche i brand. Oggi la quota di mercato di Cirio nelle catene distributive inglesi è pari al 5,7% (dati Iri) e si attesta come seconda marca di pomodoro in assoluto, dietro alla sola Napolina, di proprietà del colosso del cibo in scatola Princes Ltd. L’interesse per il Regno Unito non è casuale. A svelarne i motivi Diego Pariotti, Direttore vendite estero Conserve Italia e grande conoscitore del mercato inglese: “Da quest’anno è il Regno Unito a guidare la classifica dei principali importatori europei di pomodoro, dopo aver superato persino la Germania, storico consumatore ed estimatore del prodotto. Il successo di questa eccellenza del made in Italy è da collegare sia al fatto – spiega Pariotti – che il pomodoro rappresenti com’è noto un elemento essenziale per quasi tutte le diverse cucine etniche degli abitanti del Regno Unito, sia all’aumento delle preparazioni fatte in casa, con maggiore attenzione agli alimenti di base usati per cucinare e alla loro provenienza”.
Oltre alle più importanti catene della grande distribuzione, le cosiddette big five che da sole detengono il 65% del mercato, i prodotti Conserve Italia sono dall’ultimo anno presenti anche sugli scaffali dei dettaglianti tradizionali, con presenza e visibilità dunque capillare. E sta crescendo anche la presenza all’interno del canale ristorazione – conclude Pariotti – ciò anche in virtù di un accordo siglato con Booker, il primo grossista inglese, che consente a Cirio di essere commercializzato con i formati food service specificamente studiati per gli operatori professionali.
In virtù di tali accordi il totale complessivo del fatturato generato dalle vendite nel Regno Unito proietta circa 14 milioni di euro ed è destinato a crescere”.
Altra novità non di poco rilievo, nell’ambito della riorganizzazione della presenza nel Regno Unito, è l’apertura del nuovo ufficio a Londra, accanto alla sede della nota azienda di olio d’oliva Filippo Berio, gruppo Salov, leader nel mercato inglese dell’olio di oliva italiano con una quota del 27%.
Sandra Sangiuolo, responsabile marketing estero del gruppo conserviero, spiega: “Abbiamo già attivato alcune sinergie con Filippo Berio, finalizzate a realizzare insieme attività importanti di co-marketing o promozionali. In effetti quando olio e polpa di pomodoro, insieme alla pasta categorie bandiera del cibo italiano, sono entrambi in promozione, si ottengono attenzionalità e quindi vendite superiori. Sul versante delle azioni di marketing, abbiamo confermato anche per il 2015 tutto il piano di attività già avviate con successo quest’anno, con campagne stampa e web, il coinvolgimento di blogger e testimonial e di potenti divulgatori dell’Italian cooking come i celebrity chefs Jamie Oliver o Nigella Lawson, personaggi ormai internazionali”.
Conserve Italia è un consorzio cooperativo che associa circa 14.500 aziende agricole italiane e trasforma 5500mila tonnellate di materie prime, in prevalenza frutta, pomodoro e vegetali, che vengono lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 8 in Italia, 3 in Francia e uno in Spagna. Sono circa 2.000 i dipendenti, oltre 3.000 a livello di Gruppo. Valfrutta, Cirio, Yoga e Derby Blue i principali marchi commercializzati. Il fatturato complessivo aggregato è di circa 1 miliardo di euro.
Successo crescente di pelati e polpe di pomodoro italiano nel Regno Unito. Il marchio Cirio diventa la seconda marca di pomodoro nella grande distribuzione e raggiunge una quota di distribuzione ponderata del 75%. Il gruppo cooperativo Conserve Italia, proprietario del marchio, ha inaugurato il suo nuovo ufficio operativo a Londra.
Pelati e polpe di pomodoro a marchio Cirio spopolano da settimane nei supermercati del Regno Unito. In un solo anno, la quota di vendite Cirio ha fatto registrare la crescita record del +32% (dati Iri, confronto ottobre 2014-ottobre 2013), confermandosi il prodotto con le migliori performance di vendita nella categoria delle conserve. “È tutto merito di una strategia commerciale che negli ultimi 4 anni ha virato sulla promozione del marchio – spiega Cesare Concilio, Direttore commerciale estero di Conserve Italia – anche in presenza di un mercato come quello del Regno Unito, in cui a farla da padrone resta la private label, con una quota del 63%. Qualcosa tuttavia sta cambiando – prosegue Concilio – e negli ultimi mesi la crescita del marchio Cirio sta a dimostrare come i consumatori inglesi abbiano imparato a conoscere ed apprezzare anche i brand. Oggi la quota di mercato di Cirio nelle catene distributive inglesi è pari al 5,7% (dati Iri) e si attesta come seconda marca di pomodoro in assoluto, dietro alla sola Napolina, di proprietà del colosso del cibo in scatola Princes Ltd. L’interesse per il Regno Unito non è casuale. A svelarne i motivi Diego Pariotti, Direttore vendite estero Conserve Italia e grande conoscitore del mercato inglese: “Da quest’anno è il Regno Unito a guidare la classifica dei principali importatori europei di pomodoro, dopo aver superato persino la Germania, storico consumatore ed estimatore del prodotto. Il successo di questa eccellenza del made in Italy è da collegare sia al fatto – spiega Pariotti – che il pomodoro rappresenti com’è noto un elemento essenziale per quasi tutte le diverse cucine etniche degli abitanti del Regno Unito, sia all’aumento delle preparazioni fatte in casa, con maggiore attenzione agli alimenti di base usati per cucinare e alla loro provenienza”.
Importazioni di pomodoro Paesi Ue28 - Fonte Eurostat
Periodo 2013 (anno solare) e 2013/14 (anno commerciale) quantitativi espressi in 100 kg
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gennaio - dicembre 2013
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luglio 2013 - giugno 2014
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Germania
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3.492.456
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3.437.387
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Regno Unito
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3.713.538
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3.508.294
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martedì 25 febbraio 2014
MARTINA: ICQRF SCOPRE OLIO FALSO IGP TOSCANO DA HARRODS
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“La tutela e la promozione dell’autentico Made in Italy nel mondo è una priorità assoluta di questo Governo, oltre che una missione strategica per l’economia nazionale. La sospensione della commercializzazione da parte di Harrods di un olio extravergine d’oliva venduto come toscano, in violazione delle norme sulle indicazioni geografiche, è la testimonianza del forte impegno che l’Italia porta avanti nella lotta alla contraffazione. La difesa delle denominazioni d’origine e del nostro patrimonio d’eccellenza alimentare è il campo quotidiano dove impegniamo le forze migliori degli organismi di controllo collegati al Ministero. Il risultato ottenuto, poi, è un’ulteriore conferma dell’importanza delle leggi europee in materia e della nostra capacità di richiederne la corretta applicazione sul territorio comunitario. Ringrazio quindi l’Ispettorato repressione frodi del Ministero per la professionalità dimostrata in questo caso e per la difesa quotidiana del patrimonio agroalimentare italiano. Un grazie va anche all’Autorità britannica del DEFRA, la cui collaborazione è stata rapida ed efficace”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina commenta la sospensione della commercializzazione dell’olio ‘Tuscan Extra-virgin Olive Oil” presso i magazzini “Harrods” di Londra e sul sito web www.harrods.com , comunicata dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) del Regno Unito, a seguito dell’apertura della procedura ex officio avviata dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressioni frodi dei prodotti agroalimentari – ICQRF. L’Ispettorato aveva infatti chiesto di bloccare la vendita in quanto l’olio venduto, imbottigliato nel Regno Unito e commercializzato col marchio Harrods, recava in etichetta espliciti riferimenti evocativi della produzione dell’olio Extra vergine di oliva IGP ‘Toscano’, protetta in ambito UE. Grazie alla normativa europea, fortemente voluta dall’Italia (reg. UE 1151/12), la protezione delle nostre produzioni IGP e DOP può essere attivata su tutto il territorio dell’UE con il pieno coinvolgimento degli Stati membri in cui avviene l’irregolare commercializzazione.
“La tutela e la promozione dell’autentico Made in Italy nel mondo è una priorità assoluta di questo Governo, oltre che una missione strategica per l’economia nazionale. La sospensione della commercializzazione da parte di Harrods di un olio extravergine d’oliva venduto come toscano, in violazione delle norme sulle indicazioni geografiche, è la testimonianza del forte impegno che l’Italia porta avanti nella lotta alla contraffazione. La difesa delle denominazioni d’origine e del nostro patrimonio d’eccellenza alimentare è il campo quotidiano dove impegniamo le forze migliori degli organismi di controllo collegati al Ministero. Il risultato ottenuto, poi, è un’ulteriore conferma dell’importanza delle leggi europee in materia e della nostra capacità di richiederne la corretta applicazione sul territorio comunitario. Ringrazio quindi l’Ispettorato repressione frodi del Ministero per la professionalità dimostrata in questo caso e per la difesa quotidiana del patrimonio agroalimentare italiano. Un grazie va anche all’Autorità britannica del DEFRA, la cui collaborazione è stata rapida ed efficace”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina commenta la sospensione della commercializzazione dell’olio ‘Tuscan Extra-virgin Olive Oil” presso i magazzini “Harrods” di Londra e sul sito web www.harrods.com , comunicata dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) del Regno Unito, a seguito dell’apertura della procedura ex officio avviata dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressioni frodi dei prodotti agroalimentari – ICQRF. L’Ispettorato aveva infatti chiesto di bloccare la vendita in quanto l’olio venduto, imbottigliato nel Regno Unito e commercializzato col marchio Harrods, recava in etichetta espliciti riferimenti evocativi della produzione dell’olio Extra vergine di oliva IGP ‘Toscano’, protetta in ambito UE. Grazie alla normativa europea, fortemente voluta dall’Italia (reg. UE 1151/12), la protezione delle nostre produzioni IGP e DOP può essere attivata su tutto il territorio dell’UE con il pieno coinvolgimento degli Stati membri in cui avviene l’irregolare commercializzazione.
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