FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA
L'assessore regionale alle Attività produttive ed economia verde Gian Carlo Muzzarelli: "La diffusione delle informazioni è fondamentale, per l'utilizzo delle migliori tecnologie per produzioni di qualità e senza impatto sul territorio". Gestito da ERVET, il portale è diviso in due macro-aree: produzione e consumo.
Bologna, 27 ottobre 2010 - È on line il sito della Regione Emilia-Romagna per promuovere una maggiore sostenibilità nei consumi dei cittadini e per orientare le imprese verso produzioni eco-compatibili. Lo si può trovare all’indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/pcs/ ed è gestito da ERVET nell’ambito della convenzione triennale con la Regione Emilia-Romagna: obiettivo, diffondere modalità di consumo più consapevoli ed anche prodotti e servizi sostenibili.
"Soddisfare i bisogni del presente con un occhio di riguardo al futuro: è questa l’essenza sia della produzione che del consumo sostenibile. Con questo sito - ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive ed economia verde Gian Carlo Muzzarelli - la Regione Emilia-Romagna vuole rafforzare ancor di più il suo impegno per promuovere la sostenibilità ambientale del territorio attraverso un’azione coordinata tra produttori e cittadini-consumatori".
"La coesione - prosegue Muzzarelli - nasce dalla partecipazione, e quella dei cittadini-consumatori è fondamentale per avere una comunità protagonista del proprio sviluppo. Del resto, la diffusione delle informazioni è fondamentale, tanto per l’utilizzo delle migliori tecnologie per produzioni di qualità e senza impatto sul territorio, quanto per un consumo consapevole, a tutela della salute e dell’ambiente".
Il sito vuole da un lato sensibilizzare i consumatori fornendo informazioni che permettono di fare acquisti con consapevolezza e responsabilità, dall’altro si rivolge al mercato promuovendo strumenti (certificazioni e tecnologie ambientali), per far si che le produzioni corrispondano sempre più ai criteri dello sviluppo sostenibile.
Due sono le macro-sezioni: una dedicata alla produzione e una al consumo sostenibile.
Come ridurre l’impatto dei propri processi produttivi? Quali sono le principali tecnologie innovative in campo ambientale? Come gestire al meglio gli aspetti ambientali in azienda? Le imprese trovano risposta a queste domande nell’area “Produzione” del sito. Produrre beni e sviluppare economie con minori risorse - per esempio riducendo i consumi di energia, di materie prime o producendo meno rifiuti - innesca un circolo virtuoso di eco-efficienza e promuove modelli di produzione sempre più ecocompatibili. All’interno di quest’area, l’utente può consultare oltre 300 schede relative a tecniche tecnologie e pulite raccolte per settore produttivo e problematica ambientale, consultare alcuni casi-studio aziendali ed essere sempre informati su eventi, finanziamenti e novità legislative. È possibile inoltre scaricare gratuitamente un software (MicroSGA) per sviluppare un sistema di gestione ambientale in forma semplificata, nonché verificare la propria posizione in riferimento ai principali adempimenti ambientali.
Nella sezione “Consumo”, invece, sono disponibili e consultabili, tramite una mappa, oltre 1400 iniziative legate alla sostenibilità dei consumi suddivisi tra distributori di latte fresco, di acqua non imbottigliata, di prodotti sfusi, di detersivi alla spina ma anche punti di vendita diretta di prodotti agricoli, “mercati del contadino”, botteghe del mercato equo solidale, Gruppi di Acquisto Solidali e ristorazione a Km 0. Una vera e propria mappa della sostenibilità dell’Emilia Romagna in cui tutti i consumatore possono misurarsi. Fare scelte di consumo consapevoli, infatti, vuol dire acquistare prodotti che rispondano ai nostri veri bisogni e che, al tempo stesso, possano salvaguardare e valorizzare l'ambiente; significa acquistare prodotti privi di sostanze tossiche, che migliorano le condizioni di vita.
martedì 2 novembre 2010
Inaugurata a Bologna la Casa dell'energia
FONTE: EMILIA - ROMAGNA
Si tratta di uno spazio dove discutere di economia verde, risparmio energetico, fonti rinnovabili e avviare il percorso verso il nuovo Piano energetico regionale
(22 ottobre 2010) E’ stata inaugurata dall’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e dal presidente della Commissione assembleare attività economiche Franco Grillini la Casa dell’energia, che per due mesi ospiterà dibattiti, incontri, seminari.
La “Casa dell’energia” è uno spazio espositivo in via Aldo Moro 46, a Bologna, in cui sino a metà dicembre si terranno numerose iniziative legate al tema energetico (il calendario completo è scaricabile dal sito www.regione.emilia-romagna.it/energia).
L'assessore Muzzarelli ha ricordato l’importanza del nuovo Piano attuativo triennale. “Lavoriamo per il Piano energetico in uno scenario europeo, la Regione Emilia-Romagna nel suo rapporto con il mondo trae le nuove opportunità di sviluppo - ha sottolineato - L’impegno per le fonti rinnovabili, per un ambiente che diventa la più importante ricchezza regionale è un caposaldo del nuovo Piano attuativo, in cui vogliamo alzare ancora l’asticella, sino ad arrivare entro questa legislatura ai 1000 Megawatt di energia prodotta da fonti rinnovabili".
"L’energia oggi è un fattore chiave per lo sviluppo economico, per la competitività e la sicurezza sociale - ha continuato l'assessore Muzzarelli - La Regione c’è e intende giocare questa partita: chiediamo a tutti coloro che in questi mesi vorranno confrontarsi insieme alla Regione su questi temi, di cogliere fino in fondo la sfida dell’economia verde, del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella convinzione che non ci sono altre strade da percorrere, e che solo questa strada confermerà l’Emilia-Romagna in un ruolo di leader in Europa e di locomotiva del Paese”.
“Questa "Casa dell'Energia" diventerà un percorso nuovo per arrivare al Piano attuativo dell’energia per il triennio 2011-2013 - ha detto Grillini - E’ un metodo partecipato, con cui intendiamo coinvolgere tutti i soggetti interessati: cittadini, imprese, organizzazioni imprenditoriali, istituzioni. Vicende anche drammatiche come quelle che stanno avvenendo a Terzigno sono il segnale più evidente che occuparci di energia oggi significa occuparci di qualità ambientale e qualità della vita. E proprio in un momento difficile come questo anche per l'occupazione dobbiamo sostenere ricerca e innovazione, che devono essere i caratteri distintivi dello sviluppo”.
Si tratta di uno spazio dove discutere di economia verde, risparmio energetico, fonti rinnovabili e avviare il percorso verso il nuovo Piano energetico regionale
(22 ottobre 2010) E’ stata inaugurata dall’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e dal presidente della Commissione assembleare attività economiche Franco Grillini la Casa dell’energia, che per due mesi ospiterà dibattiti, incontri, seminari.
La “Casa dell’energia” è uno spazio espositivo in via Aldo Moro 46, a Bologna, in cui sino a metà dicembre si terranno numerose iniziative legate al tema energetico (il calendario completo è scaricabile dal sito www.regione.emilia-romagna.it/energia).
L'assessore Muzzarelli ha ricordato l’importanza del nuovo Piano attuativo triennale. “Lavoriamo per il Piano energetico in uno scenario europeo, la Regione Emilia-Romagna nel suo rapporto con il mondo trae le nuove opportunità di sviluppo - ha sottolineato - L’impegno per le fonti rinnovabili, per un ambiente che diventa la più importante ricchezza regionale è un caposaldo del nuovo Piano attuativo, in cui vogliamo alzare ancora l’asticella, sino ad arrivare entro questa legislatura ai 1000 Megawatt di energia prodotta da fonti rinnovabili".
"L’energia oggi è un fattore chiave per lo sviluppo economico, per la competitività e la sicurezza sociale - ha continuato l'assessore Muzzarelli - La Regione c’è e intende giocare questa partita: chiediamo a tutti coloro che in questi mesi vorranno confrontarsi insieme alla Regione su questi temi, di cogliere fino in fondo la sfida dell’economia verde, del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella convinzione che non ci sono altre strade da percorrere, e che solo questa strada confermerà l’Emilia-Romagna in un ruolo di leader in Europa e di locomotiva del Paese”.
“Questa "Casa dell'Energia" diventerà un percorso nuovo per arrivare al Piano attuativo dell’energia per il triennio 2011-2013 - ha detto Grillini - E’ un metodo partecipato, con cui intendiamo coinvolgere tutti i soggetti interessati: cittadini, imprese, organizzazioni imprenditoriali, istituzioni. Vicende anche drammatiche come quelle che stanno avvenendo a Terzigno sono il segnale più evidente che occuparci di energia oggi significa occuparci di qualità ambientale e qualità della vita. E proprio in un momento difficile come questo anche per l'occupazione dobbiamo sostenere ricerca e innovazione, che devono essere i caratteri distintivi dello sviluppo”.
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Casa dell'energia
L'assessore Rabboni eletto presidente di Arepo, l'associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine controllata
FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA
E' il riconoscimento dell'impegno con cui l'Emilia-Romagna promuove le produzioni di qualità
E' Tiberio Rabboni, assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna, il nuovo presidente di Arepo, l'associazione che riunisce le Regioni europee impegnate nella valorizzazione dei prodotti Dop e Igp.
Rabboni è stato eletto oggi a Bruxelles e rimarrà in carica tre anni. “Quest' incarico – ha detto – è un riconoscimento dell'impegno con cui questa Regione - non da oggi - lavora per promuovere le produzioni di qualità, il biologico, la biodiversità. Lo ricevo con soddisfazione, ma anche con senso di responsabilità perché siamo alla vigilia di importanti appuntamenti”.
Due in particolare le scadenze più immediate rispetto alle quali le Regioni riunite in Arepo presenteranno le loro proposte: il 17 novembre la Commissione agricoltura illustrerà la prima indicazione di riforma della Pac, la Politica agricola comune, mentre l'8 dicembre verranno presentate le proposte dell'Europa per la riforma delle politiche per la qualità dei prodotti agricoli.
Subito dopo – il 25 gennaio 2011 – è già stato fissato il primo incontro tra Rabboni, il Commissario europeo all'agricoltura Dragan Ciolos e il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro.
Arepo riunisce ben 30 regioni europee che rappresentano 356 prodotti Dop e Igp. Di questi 211 sono italiani e 33 emiliano-romagnoli.
“Questi prodotti – ha sottolineato Rabboni – costituiscono il biglietto da visita dell'agricoltura europea nel mondo, l'espressione di tradizioni agroalimentari che vanno sostenute e valorizzate, specialmente oggi, di fronte al dilagare delle contraffazioni alimentari, alla crescente concorrenza globale, allo strapotere delle grandi catene di distribuzione organizzata. Non solo per motivi economici, ma anche per difendere un patrimonio che è innanzitutto culturale”.
E' il riconoscimento dell'impegno con cui l'Emilia-Romagna promuove le produzioni di qualità
E' Tiberio Rabboni, assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna, il nuovo presidente di Arepo, l'associazione che riunisce le Regioni europee impegnate nella valorizzazione dei prodotti Dop e Igp.
Rabboni è stato eletto oggi a Bruxelles e rimarrà in carica tre anni. “Quest' incarico – ha detto – è un riconoscimento dell'impegno con cui questa Regione - non da oggi - lavora per promuovere le produzioni di qualità, il biologico, la biodiversità. Lo ricevo con soddisfazione, ma anche con senso di responsabilità perché siamo alla vigilia di importanti appuntamenti”.
Due in particolare le scadenze più immediate rispetto alle quali le Regioni riunite in Arepo presenteranno le loro proposte: il 17 novembre la Commissione agricoltura illustrerà la prima indicazione di riforma della Pac, la Politica agricola comune, mentre l'8 dicembre verranno presentate le proposte dell'Europa per la riforma delle politiche per la qualità dei prodotti agricoli.
Subito dopo – il 25 gennaio 2011 – è già stato fissato il primo incontro tra Rabboni, il Commissario europeo all'agricoltura Dragan Ciolos e il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro.
Arepo riunisce ben 30 regioni europee che rappresentano 356 prodotti Dop e Igp. Di questi 211 sono italiani e 33 emiliano-romagnoli.
“Questi prodotti – ha sottolineato Rabboni – costituiscono il biglietto da visita dell'agricoltura europea nel mondo, l'espressione di tradizioni agroalimentari che vanno sostenute e valorizzate, specialmente oggi, di fronte al dilagare delle contraffazioni alimentari, alla crescente concorrenza globale, allo strapotere delle grandi catene di distribuzione organizzata. Non solo per motivi economici, ma anche per difendere un patrimonio che è innanzitutto culturale”.
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COLDIRETTI FERRARA: CORDOGLIO E VICINANZA PER L’IMPROVVISA SCOMPARSA DI GIANCARLO GUERRA
FONTE: COLDIRETTI FERRARA
Tutta la Coldiretti ferrarese si stringe attorno alla famiglia colpiti dall’improvvisa scomparsa di Giancarlo Guerra, per lunghi anni Segretario di Zona di Portomaggiore e dei comuni vicini, anima sindacale e propulsiva dell’organizzazione, sempre attivo e pronto a prodigarsi per tutti i soci e per i progetti dell’Associazione per la quale ha speso tutta la vita.
Sgomento e smarrimento di fronte al lutto, quasi increduli di non poter riabbracciare Giancarlo, piegato da un grave problema cardiaco che ha messo fuori combattimento proprio il suo cuore generoso, sempre pronto all’azione, sempre pronto a fare e ricercare soluzioni e prospettive per i “suoi soci”, per quei coltivatori, per le loro famiglie, le loro aziende, che conosceva una ad una, nei comuni nei quali per tanti anni aveva svolto il ruolo di punto di riferimento sindacale per Coldiretti.
Giancarlo Guerra è stato, a partire dagli anni 70, accanto ai coltivatori diretti, vicino alle loro richieste, in prima fila per risolvere i loro problemi, di riscatto sociale prima ancora che di reddito e di impresa.
Ha vissuto l’evoluzione dell’organizzazione, dando il suo contributo importante e concreto in uno dei territori più difficili della nostra provincia, attraversando l’affermarsi della frutticoltura e delle tante cooperative che proprio nei comuni tra Portomaggiore, Masi Torello (dove risiedeva e possedeva un suo podere, spesso portato a vanto ed orgoglio di una vita spesa per l’agricoltura a dimostrare che le sue pere erano le più belle e le più buone della provincia), Ostellato e Voghiera erano sorte e nelle quali e per le quali pure aveva dato grande contributo ideale e materiale affinché potessero essere motivo di soddisfazione per i suoi soci, nonostante la crescente difficoltà di questi anni nel fare reddito, suo motivo di cruccio e di impegno nel proporre alternative e studiare soluzioni.
Quei soci per i quali aveva mille attenzioni, ed in questi ultimi anni, mille preoccupazioni, per i quali viveva sulla sua pelle i tanti problemi del settore e cercava vie d’uscita, con slancio e dedizione che gli facevano spesso perdere il conto delle ore di lavoro, delle sere passate in ufficio e nelle sezioni per condividere quello che succedeva sul territorio. Per essere accanto a loro nelle aziende, nei frutteti, negli allevamenti, nelle assemblee dove si decideva il destino di annate buone o meno buone.
Sempre con questo spirito ha servito anche l’intera comunità di Masi Torello, ricoprendo per un decennio il ruolo di Assessore comunale, prodigandosi anche in questo caso senza limiti di impegno per il progesso civile del suo Comune.
Il Presidente Tonello, il Direttore Zepponi, l’intera Giunta provinciale, il Consiglio, i Presidenti ed i consiglieri delle sezioni Coldiretti di Portomaggiore, Masi Torello, Voghiera ed Ostellato, i dirigenti tutti ed in particolare i colleghi con i quali Guerra ha condiviso battaglie, ideali, delusioni e soddisfazioni per aver potuto dare qualcosa ai propri agricoltori, ai tanti amici, si stringono attorno alla famiglia, alla moglie, alla figlia, consapevoli del vuoto che Giancarlo ha lasciato.
Tutta la Coldiretti ferrarese si stringe attorno alla famiglia colpiti dall’improvvisa scomparsa di Giancarlo Guerra, per lunghi anni Segretario di Zona di Portomaggiore e dei comuni vicini, anima sindacale e propulsiva dell’organizzazione, sempre attivo e pronto a prodigarsi per tutti i soci e per i progetti dell’Associazione per la quale ha speso tutta la vita.
Sgomento e smarrimento di fronte al lutto, quasi increduli di non poter riabbracciare Giancarlo, piegato da un grave problema cardiaco che ha messo fuori combattimento proprio il suo cuore generoso, sempre pronto all’azione, sempre pronto a fare e ricercare soluzioni e prospettive per i “suoi soci”, per quei coltivatori, per le loro famiglie, le loro aziende, che conosceva una ad una, nei comuni nei quali per tanti anni aveva svolto il ruolo di punto di riferimento sindacale per Coldiretti.
Giancarlo Guerra è stato, a partire dagli anni 70, accanto ai coltivatori diretti, vicino alle loro richieste, in prima fila per risolvere i loro problemi, di riscatto sociale prima ancora che di reddito e di impresa.
Ha vissuto l’evoluzione dell’organizzazione, dando il suo contributo importante e concreto in uno dei territori più difficili della nostra provincia, attraversando l’affermarsi della frutticoltura e delle tante cooperative che proprio nei comuni tra Portomaggiore, Masi Torello (dove risiedeva e possedeva un suo podere, spesso portato a vanto ed orgoglio di una vita spesa per l’agricoltura a dimostrare che le sue pere erano le più belle e le più buone della provincia), Ostellato e Voghiera erano sorte e nelle quali e per le quali pure aveva dato grande contributo ideale e materiale affinché potessero essere motivo di soddisfazione per i suoi soci, nonostante la crescente difficoltà di questi anni nel fare reddito, suo motivo di cruccio e di impegno nel proporre alternative e studiare soluzioni.
Quei soci per i quali aveva mille attenzioni, ed in questi ultimi anni, mille preoccupazioni, per i quali viveva sulla sua pelle i tanti problemi del settore e cercava vie d’uscita, con slancio e dedizione che gli facevano spesso perdere il conto delle ore di lavoro, delle sere passate in ufficio e nelle sezioni per condividere quello che succedeva sul territorio. Per essere accanto a loro nelle aziende, nei frutteti, negli allevamenti, nelle assemblee dove si decideva il destino di annate buone o meno buone.
Sempre con questo spirito ha servito anche l’intera comunità di Masi Torello, ricoprendo per un decennio il ruolo di Assessore comunale, prodigandosi anche in questo caso senza limiti di impegno per il progesso civile del suo Comune.
Il Presidente Tonello, il Direttore Zepponi, l’intera Giunta provinciale, il Consiglio, i Presidenti ed i consiglieri delle sezioni Coldiretti di Portomaggiore, Masi Torello, Voghiera ed Ostellato, i dirigenti tutti ed in particolare i colleghi con i quali Guerra ha condiviso battaglie, ideali, delusioni e soddisfazioni per aver potuto dare qualcosa ai propri agricoltori, ai tanti amici, si stringono attorno alla famiglia, alla moglie, alla figlia, consapevoli del vuoto che Giancarlo ha lasciato.
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Opere pubbliche di bonifica, dalla Regione 520 mila euro ai Consorzi per realizzare interventi urgenti nelle province
FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA
Sono stati stanziati dalla Regione – su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni - 520 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate dal maltempo degli scorsi mesi e per eliminare possibili situazioni di pericolo per i centri abitati, le infrastrutture e le attività economiche. I finanziamenti sono destinati ai Consorzi di bonifica delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Forlì-Cesena.
In provincia di Piacenza verrà ripristinato il funzionamento dell’acquedotto “Malvisi - Oddi” nel comune di Morfasso, per una spesa di 20 mila euro.
In provincia di Parma verrà ripristinata la viabilità sulle strade pubbliche “Monastero - Busani” nel comune di Solignano (25 mila euro) e “Lalatta-Capriglio” nel comune di Tizzano Val Parma (35 mila euro).
In provincia di Reggio Emilia verrà messa in sicurezza la strada pubblica Civago Case Caniparoli nel comune di Villa Minozzo (30 mila euro), ripristinata la viabilità per Tirapano nel comune di Baiso (30 mila euro) e messo in sicurezza il Rio Campovolo nel comune di Viano (20 mila euro).
In provincia di Modena saranno potenziate le opere di bonifica per il consolidamento del versante di sinistra del Rio Asinari in località Casa Guerri nel comune di Pievepelago (60 mila euro); consolidata la vasca di decantazione della briglia sul Fiume Secchia in località San Michele dei Mucchietti nel comune di Sassuolo (50 mila euro) e messo in sicurezza il Rio della Fola nel comune di Riolunato (25 mila euro). Sempre in provincia di Modena, nel comune di Vignola è stato finanziato il ripristino e consolidamento delle opere di intercettazione delle acque del Fiume Panaro in corrispondenza del Canale di San Pietro che provvede all’approvvigionamento irriguo di vari comuni (60 mila euro).
In provincia di Ferrara verranno ripristinate le condizioni di funzionalità e sicurezza di un tratto del corpo arginale sinistro del canale San Niccolò Medelana nel comune di Ostellato (100 mila euro).
In provincia di Forlì-Cesena si provvederà alla sistemazione della frana sul Torrente Bidente di Fiumicino in località Molino di Culmolle nel comune di Bagno di Romagna (25 mila euro) e al ripristino delle opere idrauliche di bonifica a presidio del Rio Paladino nel comune di Meldola (40 mila euro).
Sono stati stanziati dalla Regione – su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni - 520 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate dal maltempo degli scorsi mesi e per eliminare possibili situazioni di pericolo per i centri abitati, le infrastrutture e le attività economiche. I finanziamenti sono destinati ai Consorzi di bonifica delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Forlì-Cesena.
In provincia di Piacenza verrà ripristinato il funzionamento dell’acquedotto “Malvisi - Oddi” nel comune di Morfasso, per una spesa di 20 mila euro.
In provincia di Parma verrà ripristinata la viabilità sulle strade pubbliche “Monastero - Busani” nel comune di Solignano (25 mila euro) e “Lalatta-Capriglio” nel comune di Tizzano Val Parma (35 mila euro).
In provincia di Reggio Emilia verrà messa in sicurezza la strada pubblica Civago Case Caniparoli nel comune di Villa Minozzo (30 mila euro), ripristinata la viabilità per Tirapano nel comune di Baiso (30 mila euro) e messo in sicurezza il Rio Campovolo nel comune di Viano (20 mila euro).
In provincia di Modena saranno potenziate le opere di bonifica per il consolidamento del versante di sinistra del Rio Asinari in località Casa Guerri nel comune di Pievepelago (60 mila euro); consolidata la vasca di decantazione della briglia sul Fiume Secchia in località San Michele dei Mucchietti nel comune di Sassuolo (50 mila euro) e messo in sicurezza il Rio della Fola nel comune di Riolunato (25 mila euro). Sempre in provincia di Modena, nel comune di Vignola è stato finanziato il ripristino e consolidamento delle opere di intercettazione delle acque del Fiume Panaro in corrispondenza del Canale di San Pietro che provvede all’approvvigionamento irriguo di vari comuni (60 mila euro).
In provincia di Ferrara verranno ripristinate le condizioni di funzionalità e sicurezza di un tratto del corpo arginale sinistro del canale San Niccolò Medelana nel comune di Ostellato (100 mila euro).
In provincia di Forlì-Cesena si provvederà alla sistemazione della frana sul Torrente Bidente di Fiumicino in località Molino di Culmolle nel comune di Bagno di Romagna (25 mila euro) e al ripristino delle opere idrauliche di bonifica a presidio del Rio Paladino nel comune di Meldola (40 mila euro).
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Regione Emilia-Romagna
La ricetta di Bruni (COGECA) agli Stati Generali del Latte : ulteriori aggregazioni, nuovo patto con la distribuzione moderna e una PAC non solo ve
FONTE: COGECA
(Cremona 29 ottobre 2010) "La strada verso il consolidamento e l'integrazione delle nostre strutture di trasformazione del settore lattiero caseario e' ancora lunga: basti pensare che alcune cooperative del Nord Europa -come l'olandese Friesland Campina e la scandinava Arla Food - raggiungono fatturati prossimi ai 10 miliardi di euro" lo ha ricordato Paolo Bruni presidente della Cogeca, partecipando questa mattina alla tavola rotonda organizzata nell'ambito della Fiera di Cremona. Per quanto attiene all'annoso problema dello squilibrio della catena alimentare, Bruni ha ribadito il suo impegno a contribuire fattivamente ai lavori del Forum di Alto Livello - costituito dal Commissario Europeo all'Industria Antonio Tajani insieme ai Commissari Barnier, Ciolos e Dalli e che si insedierà il prossimo 16 novembre: "dobbiamo mettere a frutto il lavoro di analisi messo a punto fino ad oggi e passare alla definizione di proposte concrete,- ha sottolineato Bruni - affrontando in particolare il tema dei ritardi di pagamento - sul quale il Parlamento Europeo ha peraltro dato un segnale molto importante nei giorni scorsi - e più in generale la necessità di attribuire al settore manifatturiero un peso maggiore nella definizione delle relazioni contrattuali con la grande distribuzione". Ricordando infine che il 17 novembre la Commissione Europea presenterà la comunicazione sul futuro della politica agricola, Bruni ha cosi commentato: " pur condividendo l'obiettivo del Commissario Ciolos di rendere ancora più verde la PAC agli occhi dei cittadini, la priorità deve essere quella di valorizzarne la competitività economica e premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori"
(Cremona 29 ottobre 2010) "La strada verso il consolidamento e l'integrazione delle nostre strutture di trasformazione del settore lattiero caseario e' ancora lunga: basti pensare che alcune cooperative del Nord Europa -come l'olandese Friesland Campina e la scandinava Arla Food - raggiungono fatturati prossimi ai 10 miliardi di euro" lo ha ricordato Paolo Bruni presidente della Cogeca, partecipando questa mattina alla tavola rotonda organizzata nell'ambito della Fiera di Cremona. Per quanto attiene all'annoso problema dello squilibrio della catena alimentare, Bruni ha ribadito il suo impegno a contribuire fattivamente ai lavori del Forum di Alto Livello - costituito dal Commissario Europeo all'Industria Antonio Tajani insieme ai Commissari Barnier, Ciolos e Dalli e che si insedierà il prossimo 16 novembre: "dobbiamo mettere a frutto il lavoro di analisi messo a punto fino ad oggi e passare alla definizione di proposte concrete,- ha sottolineato Bruni - affrontando in particolare il tema dei ritardi di pagamento - sul quale il Parlamento Europeo ha peraltro dato un segnale molto importante nei giorni scorsi - e più in generale la necessità di attribuire al settore manifatturiero un peso maggiore nella definizione delle relazioni contrattuali con la grande distribuzione". Ricordando infine che il 17 novembre la Commissione Europea presenterà la comunicazione sul futuro della politica agricola, Bruni ha cosi commentato: " pur condividendo l'obiettivo del Commissario Ciolos di rendere ancora più verde la PAC agli occhi dei cittadini, la priorità deve essere quella di valorizzarne la competitività economica e premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori"
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Paolo Bruni
GIOVANNINI (ANGA CONFAGRICOLTURA FERRARA): “IL PORTALE PER LE GIOVANI IMPRESE UN UTILE STRUMENTO PER INTRAPRENDERE IN AGRICOLTURA”
FONTE: CONFAGRICOLTURA FERRARA
“Nelle campagne italiane manca il rinnovamento: meno del 3% ha un conduttore giovane, sotto ai 35 anni. In provincia di Ferrara sono solo circa 2.680 le imprese agricole che hanno conduttori con meno di 50 anni, delle quali soltanto 180 hanno un’età inferiore ai 30 anni” - afferma Bianca Maria Giovannini, Presidente provinciale e regionale dei giovani di Confagricoltura.
“Nelle campagne è quasi un’emergenza nazionale, perché c’è la presenza più alta di agricoltori “over” 65, in rapporto agli “under” 35 e la dinamica degli ultimi anni – evidenzia Giovannini - mostra che, nel nostro Paese, questo divario tende a crescere”. Ma non solo. “Le giovani imprese, nella fase più delicata, quella che coincide con i primi anni di attività, sono lasciate sole - aggiunge il presidente dell’Anga. Da qui l’urgenza di promuovere ed incrementare l’imprenditoria giovanile nel nostro Paese, attraverso politiche ad ampio respiro, orientate sulle esigenze delle imprese”.
“In questo senso, il portale sulle giovani imprese presentato in questi giorni dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è un ottimo strumento, perché sarà possibile conoscere opportunità e mezzi, anche finanziari, confrontarsi sulle difficoltà, il tutto solo muniti di personal computer e a portata di click”. Per Bianca Maria Giovannini “nonostante le evidenti difficoltà del nostro settore, l’agricoltura crea interesse e attira, ne sono testimonianza le diverse centinaia di mail e telefonate di giovani che vorrebbero intraprendere la nostra professione, anche iniziando da zero”.
“Ma non è facile diventare imprenditore agricolo in Italia, ostacoli ce ne sono molti, a partire dall’accesso al bene terra, per non parlare del credito, della formazione, uniti troppo spesso alla burocrazia imperante e alla difficoltà oggettiva di accesso ad informazioni chiare”, ricorda Giovannini. Inoltre: “Per superare la crisi, occorre migliorare i rapporti con chi opera a monte e a valle dell’impresa agricola, ridurre i costi di produzione, favorire il collocamento dei prodotti sul mercato, migliorare le quotazioni all'origine e accrescere la domanda interna ed estera. C’è anche l’esigenza di introdurre più ricerca e innovazione in azienda”.
“Noi giovani di Confagricoltura abbiamo subito condiviso e apprezzato il progetto del Ministro Meloni per la creazione di un portale dedicato a chi vuole diventare imprenditore e, anche se il momento economico è difficile, l’esigenza di dover risparmiare non può tagliare il futuro economico del Paese – mette in evidenza il Presidente dei giovani imprenditori , che conclude: “Anche nel panorama ferrarese, soprattutto le imprese condotte da giovani, sono quelle che dimostrano una maggiore vitalità imprenditoriale e sono abituate a guardare sempre più avanti, è qui che bisogna investire e ripartire per un nuovo corso che getti le fondamenta di un giovane Futuro Fertile per Ferrara e l’Italia”.
“Nelle campagne italiane manca il rinnovamento: meno del 3% ha un conduttore giovane, sotto ai 35 anni. In provincia di Ferrara sono solo circa 2.680 le imprese agricole che hanno conduttori con meno di 50 anni, delle quali soltanto 180 hanno un’età inferiore ai 30 anni” - afferma Bianca Maria Giovannini, Presidente provinciale e regionale dei giovani di Confagricoltura.
“Nelle campagne è quasi un’emergenza nazionale, perché c’è la presenza più alta di agricoltori “over” 65, in rapporto agli “under” 35 e la dinamica degli ultimi anni – evidenzia Giovannini - mostra che, nel nostro Paese, questo divario tende a crescere”. Ma non solo. “Le giovani imprese, nella fase più delicata, quella che coincide con i primi anni di attività, sono lasciate sole - aggiunge il presidente dell’Anga. Da qui l’urgenza di promuovere ed incrementare l’imprenditoria giovanile nel nostro Paese, attraverso politiche ad ampio respiro, orientate sulle esigenze delle imprese”.
“In questo senso, il portale sulle giovani imprese presentato in questi giorni dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è un ottimo strumento, perché sarà possibile conoscere opportunità e mezzi, anche finanziari, confrontarsi sulle difficoltà, il tutto solo muniti di personal computer e a portata di click”. Per Bianca Maria Giovannini “nonostante le evidenti difficoltà del nostro settore, l’agricoltura crea interesse e attira, ne sono testimonianza le diverse centinaia di mail e telefonate di giovani che vorrebbero intraprendere la nostra professione, anche iniziando da zero”.
“Ma non è facile diventare imprenditore agricolo in Italia, ostacoli ce ne sono molti, a partire dall’accesso al bene terra, per non parlare del credito, della formazione, uniti troppo spesso alla burocrazia imperante e alla difficoltà oggettiva di accesso ad informazioni chiare”, ricorda Giovannini. Inoltre: “Per superare la crisi, occorre migliorare i rapporti con chi opera a monte e a valle dell’impresa agricola, ridurre i costi di produzione, favorire il collocamento dei prodotti sul mercato, migliorare le quotazioni all'origine e accrescere la domanda interna ed estera. C’è anche l’esigenza di introdurre più ricerca e innovazione in azienda”.
“Noi giovani di Confagricoltura abbiamo subito condiviso e apprezzato il progetto del Ministro Meloni per la creazione di un portale dedicato a chi vuole diventare imprenditore e, anche se il momento economico è difficile, l’esigenza di dover risparmiare non può tagliare il futuro economico del Paese – mette in evidenza il Presidente dei giovani imprenditori , che conclude: “Anche nel panorama ferrarese, soprattutto le imprese condotte da giovani, sono quelle che dimostrano una maggiore vitalità imprenditoriale e sono abituate a guardare sempre più avanti, è qui che bisogna investire e ripartire per un nuovo corso che getti le fondamenta di un giovane Futuro Fertile per Ferrara e l’Italia”.
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