Fonte: Agrinsieme
Nella riunione tenutasi in occasione di Italpig presso la Fiera di Cremona, Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative agroalimentari) ha fatto il punto sulla tenuta del settore suinicolo, che sta vivendo una drammatica situazione, con prezzi in flessione (a settembre le quotazioni sono continuate a calare marcando una flessione dell’8% rispetto al mese precedente e superiore al 16% rispetto a settembre dello scorso anno) e con un export che, seppure in crescita, non consente di far risalire la china.
Agrinsieme ha indicato le priorità per superare l’emergenza:
• approvare e concretizzare il Sistema Qualità Nazionale (SQN) per la certificazione delle produzioni;
• l’assoluta necessità di considerare le proposte del coordinamento di Agrinsieme relative alla revisione del “decreto salumi” del 2005 che stanno assumendo un contorno politico che va ben al di là degli aspetti tecnici della definizione delle produzioni della nostra salumeria;
• discutere subito - nell’ambito del tavolo nazionale di filiera ed evitando pericolose fughe in avanti - le principali criticità relative alla programmazione produttiva del comparto;
• salvaguardare le iniziative nel campo della macellazione appena avviate dagli allevatori, unitamente alle imprese cooperative che operano nel settore.
“E’ questo un percorso strategico essenziale - ha concluso il coordinamento di Agrinsieme - dal quale non possiamo prescindere e che va fatto con le rappresentanze del mondo allevatoriale che più volte e su più aspetti hanno già sollecitato il ministero per le Politiche agricole ad un diretto e incisivo intervento”.
Prezzi all’origine dei suini – settembre 2014
(elaborazione Agrinisieme su dati Ismea)
Rispetto ad Agosto 2014 Rispetto a Settembre 2013
-8,0% -16,4%
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lunedì 27 ottobre 2014
venerdì 16 marzo 2012
BIOENERGY, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): "PUNTARE SULL'INNOVAZIONE PER TRASFORMARE L'AGRICOLTURA IN QUALCOSA CON MENO ROMANTICISMO E PIU' ECONOMIA"
Fonte: Confagricoltura
"In Italia, per dare un futuro possibile al settore primario, bisogna avere la capacità di puntare sull'innovazione come sistema-Paese per trasformare quest'agricoltura in qualcosa con meno romanticismo e più economia", lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, nel suo intervento al convegno nell'ambito di BioEnergy Italy, a CremonaFiere.
"Una politica è tanto più efficace quanto è coerente con i tempi che intende governare - ha sottolineato Guidi - ma questo concetto non pare in linea con la proposta di riforma della Pac, che sembra orientata a voler costruire il futuro guardando al passato. La politica agricola comunitaria va riposizionata secondo quelli che sono i driver mondiali: volatilità dei prezzi, necessità di cibo, sostenibilità. In assoluto bisogna riportare la produzione al centro della Pac, su questo obiettivo vanno indirizzate le risorse disponibili, perchè un imprenditore per fare investimenti deve avere una prospettiva finanziaria il più possibile stabile".
"Dobbiamo poter recuperare l'entusiasmo di produrre che in parte abbiamo perso", ha ribadito il presidente di Confagricoltura, per poi avvertire: "Bruxelles in passato ha fatto errori che dovrebbe riconoscere, come la revisione dell'Ocm zucchero che ha portato alla falcidia degli zuccherifici italiani. E' quindi nella speranza di evitarne altri che ripeto: la Pac va rimodulata, anche sfruttando il meccanismo di codecisione che rende strategica la funzione del Parlamento europeo, la cui Commissione Agricoltura è presieduta da Paolo De Castro".
"In Italia, per dare un futuro possibile al settore primario, bisogna avere la capacità di puntare sull'innovazione come sistema-Paese per trasformare quest'agricoltura in qualcosa con meno romanticismo e più economia", lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, nel suo intervento al convegno nell'ambito di BioEnergy Italy, a CremonaFiere.
"Una politica è tanto più efficace quanto è coerente con i tempi che intende governare - ha sottolineato Guidi - ma questo concetto non pare in linea con la proposta di riforma della Pac, che sembra orientata a voler costruire il futuro guardando al passato. La politica agricola comunitaria va riposizionata secondo quelli che sono i driver mondiali: volatilità dei prezzi, necessità di cibo, sostenibilità. In assoluto bisogna riportare la produzione al centro della Pac, su questo obiettivo vanno indirizzate le risorse disponibili, perchè un imprenditore per fare investimenti deve avere una prospettiva finanziaria il più possibile stabile".
"Dobbiamo poter recuperare l'entusiasmo di produrre che in parte abbiamo perso", ha ribadito il presidente di Confagricoltura, per poi avvertire: "Bruxelles in passato ha fatto errori che dovrebbe riconoscere, come la revisione dell'Ocm zucchero che ha portato alla falcidia degli zuccherifici italiani. E' quindi nella speranza di evitarne altri che ripeto: la Pac va rimodulata, anche sfruttando il meccanismo di codecisione che rende strategica la funzione del Parlamento europeo, la cui Commissione Agricoltura è presieduta da Paolo De Castro".
martedì 2 novembre 2010
La ricetta di Bruni (COGECA) agli Stati Generali del Latte : ulteriori aggregazioni, nuovo patto con la distribuzione moderna e una PAC non solo ve
FONTE: COGECA
(Cremona 29 ottobre 2010) "La strada verso il consolidamento e l'integrazione delle nostre strutture di trasformazione del settore lattiero caseario e' ancora lunga: basti pensare che alcune cooperative del Nord Europa -come l'olandese Friesland Campina e la scandinava Arla Food - raggiungono fatturati prossimi ai 10 miliardi di euro" lo ha ricordato Paolo Bruni presidente della Cogeca, partecipando questa mattina alla tavola rotonda organizzata nell'ambito della Fiera di Cremona. Per quanto attiene all'annoso problema dello squilibrio della catena alimentare, Bruni ha ribadito il suo impegno a contribuire fattivamente ai lavori del Forum di Alto Livello - costituito dal Commissario Europeo all'Industria Antonio Tajani insieme ai Commissari Barnier, Ciolos e Dalli e che si insedierà il prossimo 16 novembre: "dobbiamo mettere a frutto il lavoro di analisi messo a punto fino ad oggi e passare alla definizione di proposte concrete,- ha sottolineato Bruni - affrontando in particolare il tema dei ritardi di pagamento - sul quale il Parlamento Europeo ha peraltro dato un segnale molto importante nei giorni scorsi - e più in generale la necessità di attribuire al settore manifatturiero un peso maggiore nella definizione delle relazioni contrattuali con la grande distribuzione". Ricordando infine che il 17 novembre la Commissione Europea presenterà la comunicazione sul futuro della politica agricola, Bruni ha cosi commentato: " pur condividendo l'obiettivo del Commissario Ciolos di rendere ancora più verde la PAC agli occhi dei cittadini, la priorità deve essere quella di valorizzarne la competitività economica e premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori"
(Cremona 29 ottobre 2010) "La strada verso il consolidamento e l'integrazione delle nostre strutture di trasformazione del settore lattiero caseario e' ancora lunga: basti pensare che alcune cooperative del Nord Europa -come l'olandese Friesland Campina e la scandinava Arla Food - raggiungono fatturati prossimi ai 10 miliardi di euro" lo ha ricordato Paolo Bruni presidente della Cogeca, partecipando questa mattina alla tavola rotonda organizzata nell'ambito della Fiera di Cremona. Per quanto attiene all'annoso problema dello squilibrio della catena alimentare, Bruni ha ribadito il suo impegno a contribuire fattivamente ai lavori del Forum di Alto Livello - costituito dal Commissario Europeo all'Industria Antonio Tajani insieme ai Commissari Barnier, Ciolos e Dalli e che si insedierà il prossimo 16 novembre: "dobbiamo mettere a frutto il lavoro di analisi messo a punto fino ad oggi e passare alla definizione di proposte concrete,- ha sottolineato Bruni - affrontando in particolare il tema dei ritardi di pagamento - sul quale il Parlamento Europeo ha peraltro dato un segnale molto importante nei giorni scorsi - e più in generale la necessità di attribuire al settore manifatturiero un peso maggiore nella definizione delle relazioni contrattuali con la grande distribuzione". Ricordando infine che il 17 novembre la Commissione Europea presenterà la comunicazione sul futuro della politica agricola, Bruni ha cosi commentato: " pur condividendo l'obiettivo del Commissario Ciolos di rendere ancora più verde la PAC agli occhi dei cittadini, la priorità deve essere quella di valorizzarne la competitività economica e premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori"
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