Fonte: Confagricoltura
“I dati sulle vendite al dettaglio ben 2013 diffusi da Istat sono un preciso segnale del profondo disagio che avvertono le famiglie, che tendono a risparmiare stando attenti più a far quadrare i conti che alla qualità. Lo dimostra la scelta della spesa alimentare a basso costo nei discount”. Lo sottolinea Confagricoltura facendo presente che, l’anno scorso, le vendite al dettaglio sono state in diminuzione in tutte le tipologie di esercizi, tranne che per i discount alimentari (+1,6%).
“Il consumatore – prosegue Confagricoltura - spende solo per i beni di cui non può fare a meno e diminuisce sia la spesa per i beni non alimentari (-2,7%), sia per quelli alimentari (-1,1%). In tutti i settori merceologici, compreso la spesa farmaceutica (-2,4%), tende a risparmiare”.
“Siamo di fronte ad un calo crescente della spesa alimentare, tanto che a dicembre 2013, rispetto a dicembre 2012, è diminuita di ben il 2,6%”.
“La situazione delle vendite pone in gravi difficoltà le imprese agricole – conclude Confagricoltura - e conferma la validità degli sforzi di internazionalizzazione che queste pongono in essere; con l’agroalimentare che ora fa da traino a tutto il made in Italy”.
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martedì 25 febbraio 2014
ISTAT, CONFAGRICOLTURA: “LE FAMIGLIE RIDUCONO LE SPESE ANCHE PER MEDICINE E CIBO”
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martedì 25 giugno 2013
ISTAT, IN CALO LE VENDITE AL DETTAGLIO DEGLI ALIMENTARI NEL PRIMO QUADRIMESTRE. LE IMPRESE AGRICOLE PER COMPENSARE LA FLESSIONE DEL MERCATO NAZIONALE PUNTANO SULL'EXPORT
Fonte: Confagricoltura
“Nel primo quadrimestre dell’anno le vendite alimentari sono calate del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2012 (ma quelle non alimentari sono diminuite del 4,2%). Le famiglie tendono a risparmiare, a gestire il budget in modo particolarmente oculato”. Lo sottolinea Confagricoltura, analizzando i dati diffusi dall’Istat sulle vendite al dettaglio. “Il calo delle vendite al dettaglio di alimentari si riscontra – osserva Confagricoltura - più contenuto presso la GDO (-1,2%), più ampio nelle imprese operanti su piccole superfici (-4,4%). Si salvano solo i discount alimentari (+1,3%)”. Ad avviso di Confagricoltura, “la situazione del mercato interno non migliora e sta confermando la validità della scelta delle imprese agricole di incrementare gli sforzi di internazionalizzazione, per compensare la flessione del mercato nazionale. E l’export agroalimentare, che rappresenta ormai l’8,5% del totale delle esportazioni nazionali in valore, fa da traino a tutto il made in Italy”.
“Nel primo quadrimestre dell’anno le vendite alimentari sono calate del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2012 (ma quelle non alimentari sono diminuite del 4,2%). Le famiglie tendono a risparmiare, a gestire il budget in modo particolarmente oculato”. Lo sottolinea Confagricoltura, analizzando i dati diffusi dall’Istat sulle vendite al dettaglio. “Il calo delle vendite al dettaglio di alimentari si riscontra – osserva Confagricoltura - più contenuto presso la GDO (-1,2%), più ampio nelle imprese operanti su piccole superfici (-4,4%). Si salvano solo i discount alimentari (+1,3%)”. Ad avviso di Confagricoltura, “la situazione del mercato interno non migliora e sta confermando la validità della scelta delle imprese agricole di incrementare gli sforzi di internazionalizzazione, per compensare la flessione del mercato nazionale. E l’export agroalimentare, che rappresenta ormai l’8,5% del totale delle esportazioni nazionali in valore, fa da traino a tutto il made in Italy”.
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