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giovedì 4 ottobre 2012

MADE IN ITALY, CONFAGRICOLTURA: “L’INTENSA ATTIVITÀ DEL NUCLEO ANTIFRODI CARABINIERI SALVAGUARDA L’IMMAGINE DELL’ITALIA”

Fonte: Confagricoltura

“La stretta vigilanza del Nucleo Antifrodi Carabinieri (Nac), con la sua attività di intelligence e ispettiva sulla tracciabilità, sulle denominazioni d’origine e sul made in Italy sta portando a risultati significativi, a tutela dei consumatori e dei produttori”. Lo ha sottolineato Confagricoltura che si congratula con il comandante dei Carabinieri che tutelano le Politiche agricole e alimentari, Colonnello Maurizio Delli Santi, per l’impegno profuso. Confagricoltura ha ricordato come i Nac abbiano sequestrato 3.500 kg di prodotti ortofrutticoli, lattiero caseari e gastronomici con falsi marchi dop/igp; individuato 6 quintali di limoni provenienti dall’Argentina commercializzati come IGP nazionali e 1.300 kg di pizze evocanti falsamente Marchi IGP; attivato l’Interpol per contrastare i “wine-kit” e il falso “Aceto Balsamico IGP” prodotti in Gran Bretagna e in Germania; contestato 2 milioni e 500 mila euro di sanzioni amministrative in materia di finanziamenti comunitari illeciti nel comparto agro-alimentare. “Riteniamo fondamentale – ha concluso Confagricoltura - che i Nac proseguano anche nella lotta alle frodi internazionali, in sinergia con l’Interpol, perché è enorme il danno commerciale e di immagine che producono all’estero la contraffazione e l’agropirateria”.

venerdì 12 novembre 2010

BRUNI (COGECA): SENZA REDDITO AD AGRICOLTORI CROLLA SISTEMA INTEGRATO CON SOCIETÀ E AMBIENTE

Fonte: Segreteria Paolo Bruni

"Per un'agricoltura sostenibile dobbiamo riuscire ad integrare i tre concetti di ambiente, società ed economia in un triangolo che immagino essere equilatero e la cui base, inevitabilmente, deve essere l'economia". Lo ha affermato il presidente della Cogeca, Paolo Bruni nel corso di un incontro organizzato in data odierna dalla BASF sulla sostenibilità del settore agricolo.

"Ambiente e società devono poggiare sull'economia per un motivo semplice - prosegue Bruni - basti pensare che in Europa, un addetto su 6 dipende direttamente o indirettamente dall'agricoltura o dal settore della trasformazione agricola. Se si dà a questi agricoltori l'opportunità di continuare a ricavare un reddito dal loro lavoro allora l'intero sistema continuerà a reggere, altrimenti il sistema non starà più in piedi".

"Tra il rispetto dell'ecologia e lo sviluppo della tecnologia, secondo Bruni, occorre considerare che "non investire sull'innovazione e sulla ricerca è come fermare l'orologio avendo l'illusione di aver fermato il tempo, chi non vi investe è destinato a fermarsi".

Inoltre, anche di fronte alle previsioni più pessimistiche, per il Presidente della Cogeca, non bisogna indulgere nel "catastrofismo apocalittico" che, nei fatti, "non si è mai verificato".
"Un esempio è l'allarme che la Fao aveva lanciato nel 2008, durante la crisi dei cereali che aveva fatto schizzare i prezzi alle stelle - afferma Bruni - e l'agenzia Onu prevedeva che sarebbero rimasti alti per l'intero decennio. Sei mesi dopo, invece, sono crollati. Tutto questo perchè non si era considerato il fattore, cruciale, delle speculazioni. vero problema con cui dovremo fare i conti".

Infine, per immaginare uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura europea occorre "che la Comunità non rinunci alla Pac, che deve essere anche economicamente forte e deve premiare gli agricoltori che adottano, più di altri, comportamenti virtuosi, così come si deve monitorare il fenomeno degli sprechi alimentari. Nella sola Italia l'impatto degli sprechi è stato stimato in 37miliardi di euro. Una cifra che forse sovrastima il fenomeno ma richiama comunque alla necessità di puntare sull'educazione alimentare".