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mercoledì 18 dicembre 2013

NEONICOTINOIDI: QUANDO L’APE MUORE C’E’ DANNO IRREVERSIBILE PER CHIUNQUE. FAI: BENE L’INDAGINE EFSA

Fonte: FAI – Federazione Apicoltori Italiani

“I dati diffusi dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che dimostrano il rischio di un’azione dannosa dei neonicotinoidi sulle funzioni cerebrali legate ad apprendimento e memoria, confermano quanto sia intimo il legame tra la salute delle api e quella dell’uomo”. E’ il commento di Raffaele Cirone, presidente della FAI – Federazione Apicoltori Italiani all’indomani della pubblicazione del parere scientifico che l’EFSA ha messo a punto per conto della Commissione dell’Unione Europea. Ad avviso dell’Organizzazione nazionale degli apicoltori, si richiede ora un’attenta e costante opera di coordinamento tra i Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute. “C’è urgente bisogno, questo l’appello accorato che Cirone lancia da anni e oggi torna a reiterare, di un’azione di sensibilizzazione tesa ad un corretto impiego di tali formulati da parte dei tanti utilizzatori finali”. “In Italia e in Europa, infatti, si continuano ad autorizzare prodotti a base di neonicotinoidi - sottolinea il presidente della Federazione Apicoltori - per gli impieghi più disparati e non solo in agricoltura: trattamenti del verdepubblico, interventi di disinfestazione, giardinaggio amatoriale”. Secondo la FAI, pertanto, in attesa di una definitiva messa al bando di questi formulati o, come suggerisce l’EFSA, di una revisione delle procedure autorizzative, è intanto urgente quanto improrogabile una collaborazione tra Ministeri competenti, Organizzazioni degli Apicoltori e degli Agricoltori, perché ciascun utilizzatore finale di neonicotinoidi autorizzati – amatoriale o professionale che sia – sappia come e cosa fare per annullare o ridurre il più possibile il rischio di danni alla salute delle api e dell’uomo. Forviante e inaccettabile, nel frattempo, che qualcuno parli a sproposito di “insetticidi non dannosi per le api”.

sabato 20 luglio 2013

APICOLTURA, OLTRE DUE MILIONI DI EURO PER PROMUOVERE IL SETTORE. RABBONI: LE API SONO UN INDICATORE AMBIENTALE IMPORTANTE, BENE LO STOP ALL'USO DI NEONICOTINOIDI

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Oltre 2 milioni di euro dalla Regione a sostegno dell’apicoltura, una voce importante dell’agricoltura regionale, con oltre 6 mila operatori, 104 mila alveari, una produzione di miele stimata in circa 2.700 tonnellate per anno, circa il 12% di quella nazionale. E’ quanto prevede il Programma triennale 2014-2016 messo a punto dall’Assessorato regionale all’agricoltura e che ha ricevuto il via libera dell’Assemblea legislativa regionale. “L’apicoltura è una fonte di reddito, ma le api sono anche un indicatore importante della qualità ambientale di un territorio – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - ben venga dunque la decisione della Ue di vietare l’uso di insetticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi, proprio perché considerati dannosi per le api. La Regione Emilia-Romagna è stata tra le prime a sollevare il problema e a chiedere un intervento in questa direzione allo Stato italiano. Ora con questo programma mettiamo in campo iniziative anche per promuovere il ripopolamento di questi preziosi insetti ”. Le risorse stanziate pari a 2 milioni e 121 mila euro serviranno a promuovere lo sviluppo dell’apicoltura, ma anche le attività di promozione e commercializzazione di miele, polline e pappa reale, prodotti che per le loro qualità nutrizionali e terapeutiche stanno incontrando un crescente attenzione da parte dei consumatori. Sono previste anche iniziative di ripopolamento dell’Apis mellifica, di assistenza tecnica agli apicoltori, di lotta alla varroasi (una malattia che colpisce questi insetti).

venerdì 21 ottobre 2011

Moria di Api, Rabboni riceve una delegazione di apicoltori: "noi siamo per la revoca definitiva dei neonicotinoidi"



FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Domani in tutta l'Emilia-Romagna una manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza

Bologna -“Noi siamo per la revoca definitiva dell’uso dei neonicotinoidi, la cui correlazione con la moria di api è ormai confermata anche sul piano scientifico”. Così si è espresso l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni che oggi a Bologna ha ricevuto una delegazione degli apicoltori che domani manifesteranno nelle principali città dell’Emilia-Romagna per sensibilizzare la cittadinanza sui danni che l’uso di alcuni prodotti fitosanitari quali i neonicotinoidi per la concia del mais, provoca alle api. La protesta, che è organizzata da Conapi e alla quale aderiscono tutte le associazioni di apicoltori dell’Emilia-Romagna, avviene nell’imminenza della scadenza, il prossimo 31 ottobre, del decreto di sospensione dell’uso di queste sostanze, emanato dal Governo. “Insieme al Piemonte l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione a chiedere la sospensione dei neonicotinoidi – ha ricordato Rabboni - e nell’aprile scorso ho scritto una lettera al Ministero della salute e a quello delle politiche agricole proprio sollecitando la revoca definitiva. Anche perché da quando è in vigore la sospensione la moria di api si è arrestata, mentre non si sono ravvisati particolari danni alla colture di mais”.