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martedì 12 novembre 2013

ACADEMY DI CONFAGRICOLTURA. IL PRESIDENTE GUIDI: “LA BUROCRAZIA PESA SULLE IMPRESE. LE REGIONI PER STILARE I PIANI DI SVILUPPO RURALE IMPIEGANO 9 KG DI CARTA”

Fonte: Confagricoltura

“L'imprenditore agricolo tragicamente si perde nel labirinto della burocrazia; la mancata semplificazione è la prima causa della non competitività delle imprese italiane, viene ancora prima della carenza di infrastrutture”. Lo ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi chiudendo i lavori dell’Academy della sua Organizzazione, tutta focalizzata sul ‘problema dei problemi’, come l’ha definito. Secondo i dati presentati da Confagricoltura all’Academy, due giornate alla settimana, ovvero cento giornate all’anno, sono dedicate dagli imprenditori agricoli alla gigantesca macchina burocratica. “Mancata semplificazione normativa, lungaggini burocratiche, bassa qualità dei servizi pubblici e onerosità degli adempimenti, controlli asfissianti e non coordinati, costringono l’imprenditore a dedicare cento giorni all’anno per far fronte ad una mole di carte, timbri, procedure, sottraendo così tempo e denaro ai compiti prioritari di un’impresa – ha osservato ancora il presidente di Confagricoltura -. I nostri imprenditori dovrebbero impegnare tutte le loro energie, ancor più nei periodi di crisi, a fare business e ad esportare a prezzi concorrenziali, a mantenere occupazione e non a combattere con i burocrati”. La burocrazia ‘pesa’, nel senso letterale del termine. Ad esempio i Piani di sviluppo rurale italiani (PSR) – che sono il simbolo della complicazione burocratica - sono composti in media da 600 pagine più una serie di allegati di varia natura che oscillano tra le 800 e le 1600 pagine, che bisogna necessariamente conoscere se si vuole beneficiare delle misure. Per un peso complessivo tra 4 e 8,5 Kg di carta, senza quantificare tutti i documenti attuativi, i bandi per la presentazione delle domande, i documenti modificativi e integrativi. Guidi ha ricordato i ‘pilastri’ dell'azione per rilanciare il settore agricolo: il potenziamento dell'export; l’accesso al credito, l'incremento della ricerca e dell'innovazione; il coordinamento delle politiche europee, nazionali e regionali mettendo al centro l'attività imprenditoriale. “Ma prima di tutto serve – ha aggiunto il presidente Guidi - uno Stato che sia il primo collaboratore e non l’affossatore dell’attività imprenditoriale. È dannoso e controproducente uno Stato che mostra solo il lato duro e vessatorio (incremento degli oneri fiscali e previdenziali, controlli oppressivi, procedure complicate, dispendiose) e non quello collaborativo, che faciliti e non pregiudichi. Che semplifichi e si fidi delle imprese, non dimenticando che sono esse che danno occupazione, crescita e ripresa”. Il presidente Guidi ha quindi evidenziato le proposte della sua Organizzazione: taglio delle funzioni per tagliare le spese della burocrazia (da sempre, ad esempio, Confagricoltura si è espressa per l’abolizione delle Provincie); sportelli unici Inps, Inail, Asl, Agea, Ispettorati Agrari, Uma, Guardia Forestale (che vuol dire anche controlli accorpati); semplificazione procedurale e superamento delle lungaggini che si traducono in un danno (si pensi ai contributi della Pac ai produttori, che vanno erogati celermente, e poi alle pratiche per i progetti dei Piani di sviluppo rurale). “Alcuni nostri imprenditori hanno raccontato oggi le loro vicende, i loro drammi, il loro vivere nel labirinto senza trovare la via d’uscita; questo Stato ha il bandolo della matassa, il famoso filo di Arianna, ma fa di tutto per nasconderlo – ha concluso Mario Guidi - . È devastante e, se mi permettete, anche vergognoso sentire che un’azienda sia costretta ad alzare la bandiera bianca della resa, a chiudere e licenziare perché ha sbagliato a pagare al fisco un euro a dipendente e l’Amministrazione non ha trovato il modo per regolarizzare la sua posizione. Ma è questa l’amministrazione pubblica di cui abbiamo bisogno? Di cui hanno necessità le imprese?”.

domenica 10 novembre 2013

ISTAT, CONFAGRICOLTURA: “LA BUROCRAZIA IMPEDISCE LO SVILUPPO. ALL’ACADEMY DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI DEL 12 NOVEMBRE IL PUNTO SULLE IMPRESE NEL LABIRINTO”

Fonte: Confagricoltura

“Concordiamo con il Report Istat su ‘mercati, strategie e ostacoli alla competitività’ che la burocrazia è uno degli ostacoli principali per chi fa impresa”. Lo sottolinea Confagricoltura con riferimento al Rapporto Istat. “Oggi gli imprenditori sono in un labirinto, un groviglio inestricabile di regole, controlli, vessazioni – commenta Confagricoltura -. La semplificazione è la priorità”. Il tema sarà dibattuto ed approfondito martedì 12 novembre nell’Academy di Confagricoltura, che si intitolerà “Troviamo la via d'uscita!...Viaggio nel labirinto della burocrazia”. In occasione dell’evento, moderato dal vice direttore di Radio 24 Sebastiano Barisoni, verrà presentata la ricerca della Fondazione Astrid su problemi, metodi e proposte per affrontare il tema della burocrazia. A seguire, nei question time con i rappresentanti delle Istituzioni (il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe Castiglione, il coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura e assessore all’Agricoltura della Puglia Fabrizio Nardoni, il sindaco di Novara componente dell’ufficio di presidenza Anci Adrea Ballarè) e con il giornalista Gian Antonio Stella, gli imprenditori ed i vertici dell’Organizzazione illustreranno le loro esperienze reali, in una giornata che si propone di richiamare l’attenzione sul problema e giungere a proposte concrete sulla via della semplificazione. Le conclusioni saranno del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi.

venerdì 30 marzo 2012

CONFAGRICOLTURA ACADEMY, IL PRESIDENTE GUIDI: “TUTTO E’ PRONTO PER LA NUOVA RIVOLUZIONE VERDE, DECISIVA PER IL FUTURO DEL PIANETA”

Fonte: Confagricoltura

L’obiettivo 2050, anno in cui saremo 9 miliardi di abitanti sul pianeta e dovremo aumentare la produzione agricola del 70 per cento rispetto ad oggi, è una sfida per l’agricoltura italiana europea e mondiale. La sessione inaugurale del Forum di Confagricoltura Academy vuole fare accrescere la consapevolezza di quanto questa sfida sia importante, stimolante e probabilmente senza precedenti.

“E’ il momento di una nuova rivoluzione verde, importante quanto quella degli anni 60-70 – ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi aprendo i lavori - ed altrettanto decisiva per il futuro del Pianeta. Ma mezzo secolo fa gli abitanti della Terra erano 3 miliardi, ora sono più che raddoppiati”. Però per concretizzare la rivoluzione verde occorre prima di tutto risolvere alcune questioni fondamentali”.

Nel corso dei lavori si sono ricordate quindi le problematiche più attuali: i tassi di incremento delle produzioni agricole sono sempre più bassi; è aumentata la consapevolezza della necessità di un uso sostenibile delle risorse proprio mentre si acuisce la competitività sulle risorse naturali sempre più scarse (l’acqua e la terra, con il fenomeno del land grabbing). In questo contesto la fiducia dei produttori di materie prime agricole diminuisce anche a causa della maggiore instabilità dei mercati – influenzata pure dalla accresciuta finanziarizzazione dell’economia e da nuove produzioni non food che incidono sul rapporto domanda/offerta – e degli effetti dei cambiamenti climatici che complicano ancora di più la possibilità di programmare le produzioni. Inoltre, influiscono sulla capacità produttiva anche la difficoltà a contenere le infestazioni e a difendere le coltivazioni per una limitata disponibilità di prodotti chimici e per i pochi investimenti in ricerca e formazione.

I primi segnali di queste difficoltà sono evidenti. Dal 2007 al 2010, peraltro in un contesto economico finanziario pesantissimo per le imprese, vari fenomeni hanno influenzato in maniera sostanziale i mercati, i redditi dei produttori e la disponibilità di materie prime alimentari. La “guerra del pane” e la “corsa alla terra” sono solo due questioni che negli ultimi mesi ci hanno fatto riflettere su quanto strategica sia la produzione agricola e quanto invece si faccia poco in termini di indirizzi e di strategie globali, affidando tutto alla naturale evoluzione delle produzioni e dei mercati con le loro quotazioni e gli scambi.

Confagricoltura sottolinea l’esigenza di una nuova politica agricola globale per governare questa che è stata già definita l’”era della scarsità”.

Visto che lo scenario dei prossimi decenni si presenta largamente incerto, è opportuna una riflessione su cosa potrà di qui a breve accadere in termini di evoluzione dei mercati, delle produzioni e del ruolo stesso degli agricoltori chiamati a questa nuova sfida nel nome dello sviluppo del pianeta e dando il loro contributo essenziale: il cibo per vivere ogni giorno e quel contributo alla crescita ed all’occupazione che il settore primario sa e vuole ancora garantire”.

A TAORMINA SI APRE CONFAGRICOLTURA ACADEMY. TRE GIORNI PER APPROFONDIRE SCENARI INTERNAZIONALI E PROSPETTIVE DELL’AGRICOLTURA.

Fonte: Confagricoltura

Si è aperta ieri a Taormina, fino al 31 marzo, la tre giorni di Confagricoltura Academy, il Forum economico dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, presieduta da Mario Guidi. La Convention dei dirigenti dell’Associazione è dedicata all’analisi ed allo studio delle strategie imprenditoriali per far crescere e ristrutturare aziende e settore (da qui la denominazione di Academy).

I lavori si sono aperti nel pomeriggio di ieri con l’obiettivo di tracciare gli scenari delle tematiche agricole e dei mercati con aspetti quali la food security e la volatilità delle quotazioni delle materie prime alimentari, che hanno avuto vasta eco anche a livello di istituzioni internazionali.

La giornata di oggi è dedicata invece agli “strumenti”: fattori di sviluppo, reti di impresa, rete di servizi, credito, grande distribuzione e futuro della Politica agricola comune. A latere dei lavori si svolgerà un workshop sulla salvaguardia ed il rilancio della strategica filiera del tabacco, la presentazione di due importanti accordi siglati da Confagricoltura con Enel e Bnl.

La mattinata conclusiva di sabato vedrà la presenza dei segretari di PDL, PD, UDC: Alfano, Bersani e Casini; a loro sarà chiesto di approfondire le prospettive economiche del Paese, le riforme possibili, tra cui quella degli enti intermedi, il ruolo ed il rapporto con la rappresentanza di interessi negli equilibri futuri del nostro sistema.

A Confagricoltura Academy di Taormina interverranno i ministri delle Politiche agricole Catania e dello Sviluppo Economico Passera.