Fonte: Regione Emilia - Romagna
L'abbattimento dei capi in giornata. Interventi preventivi a Portomaggiore. Preoccupazione anche per gli impatti occupazionali in regione. La vicepresidente Saliera scrive al Governo
Un nuovo focolaio di influenza aviaria a Mordano, sul confine tra le province di Bologna e Ravenna.
Il virus è stato individuato a seguito dell’attuazione del Piano di controllo straordinario previsto dalla Regione in un allevamento di galline ovaiole, di proprietà Eurovo, gruppo titolare del primo focolaio di Ostellato (Fe) e dell’altro sito colpito a Mordano.
L’accertamento del nuovo focolaio è avvenuto grazie alla stretta rete di sorveglianza sanitaria messa in campo dalla Regione e alla collaborazione delle imprese di settore, proprio per garantire il contenimento del'’infezione all'indomani della scoperta dell'arrivo del virus in regione.
Dall'assessorato Politiche per la salute regionale riferiscono che "il diffondersi della malattia era prevedibile perché avvenuto nell'ambito della stessa azienda di produzione e a pochi chilometri dall'altro focolaio”. L'avvio delle operazioni di abbattimento dei circa 150 mila capi è previsto in giornata.
La Regione, per fronteggiare il nuovo caso, ha già emanato un'ordinanza per l’attuazione delle misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale.
Nel frattempo è giunta anche l’autorizzazione dal Ministero per procedere all’abbattimento preventivo di un allevamento di tacchini situato nelle vicinanze del focolaio di Portomaggiore e Ostellato. Gli animali (65 mila circa) risultano negativi al virus ma l’abbattimento preventivo ha lo scopo di diradare la popolazione avicola sensibile alla malattia, per arginare il diffondersi del virus.
Prosegue intanto, in ottemperanza alle direttive assunte già la scorsa settimana, il monitoraggio degli allevamenti sotto il controllo dell’assessorato alle Politiche per la salute e il coordinamento di tutte le iniziative con gli assessorati all'Agricoltura e la vicepresidenza.
La lettera al Governo
Oltre che sul piano della tutela sanitaria, la vicenda aviaria preoccupa anche per i risvolti occupazionali per chi opera nel settore.
La vicepresidente della Regione Simonetta Saliera ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri Lorenzin, De Girolamo, Zanonato e Giovannini, in cui esprime soddisfazione per la conferma da parte della Commissione europea delle misure adottate dall'Italia e dalla Regione per controllare i focolai di aviaria e in cui si augura una revisione dei provvedimenti ministeriali, allineandosi a quanto contenuto nella direttiva comunitaria.
In conseguenza di ciò, la Regione chiede l’abrogazione dei vincoli restrittivi (che estendono a tutta l’Emilia-Romagna i vincoli di spostamento degli animali e di commercializzazione, con la sola eccezione delle carni e delle uova già imballate per il consumatore finale) sulle zone non interessate dai provvedimenti comunitari. Questo anche in considerazione del fatto che dal momento della conferma del primo focolaio è entrato in vigore un piano straordinario di controllo sugli allevamenti avicoli di tutto il territorio regionale in cui sono previste misure suppletive rispetto a quanto riportato dal piano di nazionale di controllo dell’influenza aviaria.
“Se sul fronte sanitario la prospettiva di diffusione della malattia al di fuori della filiera produttiva della specifica impresa coinvolta si può sperare sia contenuta se non arginata - aggiunge Saliera - l’impatto sull’economia regionale, determinato dalle drastiche e corrette misure restrittive sanitarie adottate in fase di emergenza, si sta rivelando sempre più preoccupante”. Da qui la richiesta al Governo di un provvedimento straordinario a tutela degli occupati del settore avicolo regionale gravemente danneggiato dai casi di influenza aviaria. “La gravità della situazione, conclude Saliera - richiede un intervento urgente a tutela del lavoro così come avvenuto anche a fronte dell’emergenza sisma dell’anno scorso, per assicurare a questi lavoratori agricoli una copertura delle giornate non lavorate a causa dell’aviaria”.
Un provvedimento analogo al decreto era già stato realizzato nel 2006 dal Ministero del Lavoro per l’allarme aviaria proprio per salvaguardare gli occupati del settore.
Saliera scrive infine che la Regione Emilia-Romagna resta a disposizione per continuare la proficua collaborazione sino ad oggi instaurata con le strutture ministeriali e il Centro di referenza nazionale e per valutare eventuali misure di controllo suppletive ritenute utili a fornire garanzie all’intero sistema produttivo nazionale.
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mercoledì 28 agosto 2013
sabato 24 agosto 2013
AVIARIA, NUOVO CASO DI CONTAGIO IN UN ALLEVAMENTO DI TACCHINI A PORTOMAGGIORE
Fonte: Regione Emilia - Romagna
Il contagio a Portomaggiore (Fe). Scattate le misure di sicurezza. A breve inizieranno gli abbattimenti dei capi
La rete di protezione stesa dalle autorità sanitarie per prevenire la diffusione del virus dell’influenza aviaria ha evidenziato un nuovo focolaio di contagio da aviaria. Si tratta di un allevamento di 18 mila tacchini a Portomaggiore, nel ferrarese, nel quale si era verificata una mortalità anomala dei volatili. L’allevamento si trova non molto distante dal sito di Ostellato, il primo ad essere stato colpito dall’aviaria. Gli esami specialistici condotti dalla sezione di Forlì dell’Istituto zooprofilattico, confermati dal Centro nazionale di riferimento per l’influenza aviaria di Padova, sui campioni prelevati nell’allevamento, hanno confermato la presenza del virus del tipo H7. Per fronteggiare il nuovo caso, la Regione ha già emanato un’ordinanza per l’attuazione delle misure straordinarie previste in questi casi dalla normativa sanitaria europea e nazionale. Il provvedimento comprende, tra le altre, operazioni di abbattimento degli animali presenti nell’allevamento, che inizieranno al più presto. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, le autorità sanitarie confermano che non vi è alcun rischio per l’uomo derivante dal consumo di carni di tacchino. Per fare il punto della situazione si è svolto nel primo pomeriggio, in Regione, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza Alfredo Bertelli e dell’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni, un incontro con i rappresentanti delle associazioni del comparto avicolo. Accanto a una forte preoccupazione per le ricadute economiche ed occupazionali dell’epidemia, i presenti hanno tuttavia pienamente condiviso la scelta delle autorità competenti di adottare misure rigorose per isolare i focolai e garantire in questo modo, oltre alla sicurezza sanitaria, anche la più rapida ripresa della produzione.
Il contagio a Portomaggiore (Fe). Scattate le misure di sicurezza. A breve inizieranno gli abbattimenti dei capi
La rete di protezione stesa dalle autorità sanitarie per prevenire la diffusione del virus dell’influenza aviaria ha evidenziato un nuovo focolaio di contagio da aviaria. Si tratta di un allevamento di 18 mila tacchini a Portomaggiore, nel ferrarese, nel quale si era verificata una mortalità anomala dei volatili. L’allevamento si trova non molto distante dal sito di Ostellato, il primo ad essere stato colpito dall’aviaria. Gli esami specialistici condotti dalla sezione di Forlì dell’Istituto zooprofilattico, confermati dal Centro nazionale di riferimento per l’influenza aviaria di Padova, sui campioni prelevati nell’allevamento, hanno confermato la presenza del virus del tipo H7. Per fronteggiare il nuovo caso, la Regione ha già emanato un’ordinanza per l’attuazione delle misure straordinarie previste in questi casi dalla normativa sanitaria europea e nazionale. Il provvedimento comprende, tra le altre, operazioni di abbattimento degli animali presenti nell’allevamento, che inizieranno al più presto. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, le autorità sanitarie confermano che non vi è alcun rischio per l’uomo derivante dal consumo di carni di tacchino. Per fare il punto della situazione si è svolto nel primo pomeriggio, in Regione, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza Alfredo Bertelli e dell’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni, un incontro con i rappresentanti delle associazioni del comparto avicolo. Accanto a una forte preoccupazione per le ricadute economiche ed occupazionali dell’epidemia, i presenti hanno tuttavia pienamente condiviso la scelta delle autorità competenti di adottare misure rigorose per isolare i focolai e garantire in questo modo, oltre alla sicurezza sanitaria, anche la più rapida ripresa della produzione.
venerdì 25 maggio 2012
COLDIRETTI: APRE UN NUOVO PUNTO VENDITA CAMPAGNA AMICA A PORTOMAGGIORE
Fonte: Coldiretti Ferrara
Domenica 27 maggio presso l’azienda agricola Migliari Roberto e Alberto a Portoverrara, taglio del nastro del punto vendita aziendale di carni e salumi.
Al via un nuovo punto vendita della rete di imprese agricole di vendita diretta di Coldiretti: a Portomaggiore, in frazione Portoverrara, Via Scolo Bolognese, 36, i fratelli Alberto e Roberto Migliari, inaugurano domenica 27 maggio alle 10,30, il loro spaccio aziendale di carni e salumi di propria produzione. L’azienda Migliari si contraddistingue per la produzione, direttamente dai propri capi allevati in azienda, di salumi tipici, come salami all’aglio, salamine da sugo, prosciutti, nonché carni fresche dei suini alimentati esclusivamente con prodotti aziendali. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti di Coldiretti Ferrara, della sezione e della Zona di Portomaggiore, ed il responsabile provinciale di Fondazione Campagna Amica, alla quale l’azienda Migliari è accredita a conferma della propria serietà e qualità. Tutti gli interessati a riscoprire i buoni prodotti del nostro territorio sono invitati per conoscere ed apprezzare le buone cose offerte da Roberto e Alberto Migliari. Info: www.cortemigliari.it
Domenica 27 maggio presso l’azienda agricola Migliari Roberto e Alberto a Portoverrara, taglio del nastro del punto vendita aziendale di carni e salumi.
Al via un nuovo punto vendita della rete di imprese agricole di vendita diretta di Coldiretti: a Portomaggiore, in frazione Portoverrara, Via Scolo Bolognese, 36, i fratelli Alberto e Roberto Migliari, inaugurano domenica 27 maggio alle 10,30, il loro spaccio aziendale di carni e salumi di propria produzione. L’azienda Migliari si contraddistingue per la produzione, direttamente dai propri capi allevati in azienda, di salumi tipici, come salami all’aglio, salamine da sugo, prosciutti, nonché carni fresche dei suini alimentati esclusivamente con prodotti aziendali. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti di Coldiretti Ferrara, della sezione e della Zona di Portomaggiore, ed il responsabile provinciale di Fondazione Campagna Amica, alla quale l’azienda Migliari è accredita a conferma della propria serietà e qualità. Tutti gli interessati a riscoprire i buoni prodotti del nostro territorio sono invitati per conoscere ed apprezzare le buone cose offerte da Roberto e Alberto Migliari. Info: www.cortemigliari.it
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