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lunedì 16 marzo 2015

CIA FERRARA: TORNA L’”ORTO IN CITTÀ” PER INSEGNARE AI BAMBINI L’AMORE PER LA TERRA

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Secondo anno per l’iniziativa organizzata dalle associazioni Donne in Campo, Anp, AGIA di Cia Emilia-Romagna, in collaborazione con il plesso scolastico di Vigarano Mainarda

Lavorare la terra con le proprie mani, seminare, prendersi cura delle piante, vederle crescere e raccoglierne i frutti. Un’esperienza che molti bambini, soprattutto quelli che abitano nelle zone urbane, non sempre riescono a sperimentare. Per insegnare ai bambini l’importanza e il valore della terra, dei prodotti agricoli e del cibo sano torna per il secondo anno, a Vigarano Mainarda, l’iniziativa “Costruisci un orto in città”. Fortemente voluta e organizzata dalle associazioni di persone della Cia - Donne in Campo, Anp e Agia – con la collaborazione del Comune di Vigarano e le insegnanti dell’Istituto Comprensivo Alda Costa di Vigarano Mainarda, coinvolgerà quest’anno le classi terze ma anche i bambini più piccoli, di seconda della scuola primaria. Un coinvolgimento importante per i piccoli dai 6 agli 8 anni, dunque, che impareranno sul campo come si producono ortaggi, fragole e piante aromatiche e capiranno il ciclo di vita delle piante. Tutti si sono già messi al lavoro nelle settimane scorse, coordinati dai “nonni” di Anp Giuliano ed Emma e da Sofia Trentini, presidente di Donne in Campo Emilia – Romagna per compiere i primi passi nel mondo dell’agricoltura. I piccoli orticoltori delle seconde, alla loro prima esperienza, hanno seminato in due cassoni – offerti dalla Cooperativa Terremerse di Filo di Argenta – fave e due varietà di fagiolini, in attesa di poter mettere a dimora, con un clima più caldo, anche fragole e piante aromatiche. I bambini di terza hanno, invece, realizzato piccoli semenzai con materiali di riciclo, seminato il loro ortaggio preferito poi annaffiato e applicato un telo biodegradabile per preservare l’umidità e far germogliare le piante. Nel corso della giornata è stato spiegato ai bambini i passi successivi: verificare l’umidità della terra e controllare che la densità delle piante nei vasetti sia corretta per consentire loro la perfetta germogliazione. Il tutto supportato dalle preziose spiegazioni delle insegnanti sul ciclo della clorofilla, l’importanza delle radici e delle sostanze nutritive e sali minerali della terra che consentono alle piante di crescere correttamente. «Abbiamo scelto – ha spiegato Sofia Trentini - di ripetere anche quest’anno l’iniziativa “Costruisci l’orto in città” perché pensiamo abbia un grande valore dal punto di vista educativo, soprattutto in questo momento di massima diffusione dei contenuti digitali e virtuali. Si tratta di un modo per insegnare ai bambini a toccare, osservare, scoprire il valore dell’attività manuale, del rispetto della terra e della piante, ma anche l’importante ruolo dell’agricoltura nella salvaguardia dell’ambiente. In più non è un’esperienza che si conclude nell’orto ma continua in classe e diventa modalità di espressione attraverso disegni, pensieri, racconti di famiglia ed anche ricette che, come l’anno scorso, diventeranno un vero e proprio libro. Un modo intelligente e divertente per raccontare la tradizione agricola del nostro territorio.»

sabato 5 aprile 2014

I BAMBINI DIVENTANO AGRICOLTORI: ARRIVA L’ORTO IN CITTÀ

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Donne in Campo di Cia Emilia-Romagna, in collaborazione con ANP, Agia e il plesso scolastico di Vigarano Mainarda per insegnare ai più piccoli l’importanza dei prodotti freschi, stagionali e coltivati con le proprie mani

Insegnare ai bambini il valore e l’importanza dei prodotti agricoli stagionali, della sana e corretta alimentazione e soprattutto metterli a contatto con la terra e il ciclo di vita delle piante. Sono questi alcuni degli obiettivi dell’iniziativa “Orto in città”, promossa da Donne in Campo, Agia e Anp, associazioni di persone della Confederazione Italiana Agricoltori Emilia-Romagna e dal Comune di Vigarano Mainarda. Le prime attività del progetto sono iniziate nei giorni scorsi con la collaborazione delle insegnanti del plesso scolastico del Comune di Vigarano ed hanno coinvolto tre classi, per un totale di 60 bambini di 7 anni che sono diventati dei veri e propri piccoli “orticoltori”. Supportati dalle maestre e dai rappresentanti delle associazioni, con i nonni ANP Ferrara, Emma e Giuliano, hanno messo a dimora delle piantine di fragole e alcune erbe aromatiche in cassettine che rimarranno nel cortile della scuola e dovranno essere curate e annaffiate dai bambini, che ne dovranno controllare la corretta crescita. «E’ stato davvero molto bello – ha spiegato Sofia Trentini, presidente di Donne in Campo Emilia-Romagna – vedere l’entusiasmo nei piccoli orticoltori all’opera. Alcuni di questi bambini avevano già una certa familiarità con la realizzazione dell’orto e la terra, per altri era la prima volta alle prese con attività agricole vere e proprie. Ma tutti, davvero tutti, hanno compreso subito l’importanza di seminare qualcosa che, se accudito e curato, crescerà e diventerà un prodotto che potranno mangiare. Un loro prodotto. Il progetto Orto in Campo è partito dal Comune di Vigarano Mainarda che ha dato al progetto la massina attenzione e potrà essere poi riproposto in altri comprensori scolastici. Le nostre associazioni l’hanno, inoltre, scelto anche per dare un segnale nei confronti di una zona fortemente colpita dal sisma del 2012 che, soprattutto per i più piccoli, è stato un forte trauma. «Con questa iniziativa, che coinvolge tutte le associazioni di persone Cia – sottolinea Marco Ercolani, presidente AGIA Emilia-Romagna – vogliamo anche rafforzare il senso di appartenenza al territorio e far apprezzare il ruolo degli agricoltori e il loro lavoro, grazie a un’esperienza diretta. Inoltre i bambini potranno, con il passare delle settimane, mettere a dimora nuove piantine, in base alla stagionalità dei prodotti e capire che il contatto diretto con la natura e il lavoro manuale, nell’epoca fortemente virtuale degli smartphone e dei social network, è ancora fondamentale.». Il progetto Orto in città continuerà nei prossimi mesi e, visto l’interesse dimostrato da bambini e insegnanti, le associazioni Cia si sono rese disponibili a proseguire anche nei mesi autunnali, per coprire l’intero anno della stagionalità dei prodotti ed educare sempre più i bambini all’amore per la terra.

lunedì 13 gennaio 2014

CIA FERRARA: VALENTINO CALDERONI CONFERMATO PRESIDENTE DI ANP

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Quinto mandato alla guida dell’Associazione Nazionale Pensionati di Cia Ferrara. Nella sua relazione Calderoni ha parlato di salute, vita dignitosa per i pensionati e patto generazionale con i giovani agricoltori

Valentino Calderoni, 65 anni di Migliarino, è stato confermato per la quinta volta presidente provinciale dell’Anp, Associazione Nazionale Pensionati di Cia Ferrara che rappresenta e tutela i diritti delle persone anziane. Grande attestato di stima per il presidente rieletto che nella sua relazione ha fatto il punto sulla situazione economica, la crisi generale, l’impoverimento delle fasce più deboli della popolazione e sul futuro del settore agricolo, sottolineando la volontà di continuare nel suo forte impegno a sostegno di politiche sociali adeguate e una vita indipendente per i pensionati. «Attraverso l’impegno politico e sindacale – ha detto Calderoni – l’Anp continuerà a salvaguardare quelli che consideriamo i diritti essenziali per i pensionati e gli anziani: il diritto alla salute, il diritto ad una pensione dignitosa, il diritto alla socialità, il diritto a rimanere nel proprio ambiente anche in vecchiaia. Per farlo collaboreremo più strettamente con il polo integrato dei servizi alla persona (settore fiscale e patronato) di Cia Ferrara, diventando punto di riferimento per i pensionati che vivono nelle zone rurali e per tutti gli associati. Fondamentale – ha concluso il presidente Anp – sarà poi il contributo che sapremo dare ai giovani imprenditori per supportarli nella creazioni di aziende moderne, che sappiano coniugare le conoscenze degli anziani e la vitalità di un’imprenditoria nuova. Un patto per tra generazioni per lo sviluppo, necessario per un’agricoltura che non è più solo produttrice di derrate alimentari, ma anche strumento di protezione e riproduzione di risorse naturali, fornitrice di energia pulita, di servizi nel campo sociale e di gestione del territorio.» Presenti all’assemblea anche Carlotta Gaiani, Vicepresidente della Provincia; Bruno di Lascio, presidente Ordine dei medici di Ferrara; Alberto Sartori, coordinatore Cupla; Valter Manfredi, presidente Anp Regionale; Lorenzo Boldrini, presidente provinciale Cia Ferrara.







sabato 4 maggio 2013

CIA: L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PENSIONATI IN ASSEMBLEA

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Welfare di comunità, salute, potere d’acquisto delle pensioni alcuni dei temi trattati a Mirabello dai pensionati aderenti all’ANP della Cia Emilia-Romagna

Venerdì 3 maggio, presso l’azienda agrituristica Le Pradine di Mirabello, si è tenuta l’assemblea di ANP, l’associazione di persone della Confederazione Italiana Agricoltori che unisce gli agricoltori in pensione, tutelandone il diritto alla salute e alla cittadinanza attiva. Un incontro importante e partecipato, per discutere di alcuni temi davvero caldi e di grande attualità per il settore. Presenti all’assemblea Lorenzo Boldrini, presidente provinciale di Cia Ferrara che ha aperto i lavori; Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello; Ivan Bertoloni, vicepresidente di Cia Emilia-Romagna e i rappresentanti di Anp: Enio Nicolini vicepresidente nazionale, Valter Manfredi presidente regionale e Valentino Calderoni presidente ferrarese dell’associazione. Molto applaudita la relazione di Manfredi che ha fatto il punto sui alcuni dei problemi dei pensionati agricoli, primo tra tutti la perdita – un ulteriore 4,8% nel 2012 – del potere d’acquisto delle pensioni, a fronte di un aumento sconsiderato dei balzelli fiscali e dei ticket sanitari. E’ proprio la questione sanitaria a destare, infatti, preoccupazione per Manfredi: «Il decreto Balduzzi ha imposto alla Regione il taglio dei posti letto ospedalieri, la riorganizzazione dei servizi sanitari e soprattutto la riduzione dei fondi, circa 260 milioni di investimenti in meno rispetto l’anno scorso. Per rimediare alla situazione – ha continuato Manfredi - oltre ad aumentare le pensioni al di sotto dei 1000 euro – il 50% di quelle erogate dagli enti previdenziali - e a limitare fortemente gli sprechi del settore sanitario, occorrono un forte progetto di rinnovamento istituzionale, un intervento fiscale sulle rendite improduttive e finanziarie ma anche scelte più eque nella distribuzione della ricchezza. La nostra associazione promuove il welfare di comunità, una rete socio-sanitaria forte tra istituzioni, volontariato e cittadini, che metta in condizione i soggetti più deboli di vivere con dignità e autosufficienza, partecipando attivamente alle decisioni e mantenendo la loro possibilità di scelta.» Stesse problematiche sono state argomentate, nel corso dell’assemblea, anche da Valentino Calderoni, presidente ferrarese dell’associazione che ha parlato di qualità delle vita dei pensionati da preservare e difendere. «Anche nel ferrarese – ha detto Calderoni – il nodo salute è fondamentale. L’accesso alle cure e all’assistenza domiciliare rischiano di essere in parte compromesse da un lato per la concentrazione delle risorse nel polo ospedaliero di Cona a discapito degli ospedali periferici, dall’altro dall’insufficienza dei fondi per le cure dei malati a domicilio. E’ vero che la Regione ha destinato oltre 400 milioni delle tasse allo scopo di assistere gli anziani non autosufficienti, ma non bastano per sopperire ai bisogni dei pensionati e della popolazione più anziana. La cosa peggiore – ha concluso Calderoni – che al momento le risposte date a questi quesiti non sono per nulla soddisfacenti e risolutivi.»

martedì 5 febbraio 2013

CIA FERRARA: SANITÀ E AREE RURALI: MOLTI I NODI DA SCIOGLIERE

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara

 Il 7 febbraio, a Cocomaro di Cona, un convegno organizzato da Anp (Associazione Nazionale Pensionati) di Cia Ferrara per discutere del futuro della sanità ferrarese

Posti letto e servizi a rischio negli ospedali più vicini alle zone rurali per i tagli alla sanità e una rete di servizi più vicina a chi non è autosufficiente, per garantire la salute e la dignità delle persone. Sono questi alcuni temi che verranno approfonditi nel corso del convegno Quale futuro per la sanità ferrarese? Che si terrà giovedì 7 febbraio, alle ore 15.00, presso l’Hotel Villa Regina di Cocomaro di Cona. Organizzato da Anp (Associazione Nazionale Pensionati) di Cia Ferrara, l’incontro è aperto ad agricoltori e cittadini che potranno discutere, scambiarsi opinioni e fare proposte sui servizi sanitari sul territorio ferrarese. Presenti al convegno: l’On. Maria Teresa Bertuzzi, membro della Commissione Agricoltura del Senato, Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara, il dott. Bruno di Lascio, presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara e naturalmente i vertici di Cia Ferrara, con il presidente Lorenzo Boldrini e i rappresentanti di Anp Valentino Calderoni, presidente provinciale e Valter Manfredi, Presidente regionale dei pensionati Cia. Il mondo agricolo si confronta, dunque, con esperti e istituzioni per ribadire il concetto di sanità pubblica e garantita e un accesso alle cure che non diventi ad esclusivo appannaggio di chi può permettersi di usufruire di servizi privati. «Nei prossimi mesi sanità pubblica significherà – spiega Valentino Calderoni presidente Anp di Cia Ferrara – riduzione di posti letto, personale e beni e servizi ai cittadini. Una situazione fortemente preoccupante perché i tagli potrebbero ridurre la qualità di cure adeguate e tempestive. Non è possibile – continua Calderoni – mettere in discussione il diritto alla salute e l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, soprattutto di quelle che non possono raggiungere le strutture dell’ospedale di Cona. Non siamo contro a un polo sanitario che potrebbe diventare, a regime, un punto di riferimento per la sanità non solo ferrarese ma regionale. Ma non si possono marginalizzare le aree rurali e togliere le risorse alle strutture più piccole. Parliamo, ad esempio, dell’Ospedale del Delta dove è stato tolto il pronto soccorso pediatrico ma anche di quelli di Argenta, Copparo e naturalmente Comacchio, del quale si discute da molti anni. In queste aree, prettamente rurali, agricoltori e cittadini si troveranno nella condizione di fare moltissimi chilometri per raggiungere l’ospedale e il pronto soccorso più vicini. Occorre inoltre – conclude Calderoni – in un contesto sociale con un tasso di invecchiamento così grande, incrementare l’assistenza domiciliare per salvaguardare il benessere e la salute delle persone e per ridurre, allo stesso tempo, la spesa pubblica per il ricovero in strutture dove un posto letto è più oneroso.»