Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa
Bologna - Forte preoccupazione per i ritardi che stanno caratterizzando l’avvio della campagna assicurativa agricola 2011 è stata espressa dall’assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni che ha scritto all’Ania, l’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici.
Nella lettera, Rabboni sottolinea le difficoltà delle trattative, in corso ormai da diverse settimane, tra i Consorzi di difesa e le Assicurazioni , difficoltà che appaiono tanto più problematiche visto l’ormai imminente ripresa della stagione vegetativa. “I processi di produzione agricola – sottolinea Rabboni - sono inscindibilmente legati all’andamento stagionale e non possono essere posticipati” .
Secondo Rabboni è necessario evitare in particolare che ”l’adeguamento della documentazione contrattuale e le elaborazioni tariffarie possano costituire elementi in grado di frenare o ritardare gli accordi con i Consorzi di difesa”. Per questo Rabboni ha chiesto all’Ania un’azione di sensibilizzazione nei confronti delle Compagnie associate per favorire “nell’interesse generale una rapida sottoscrizione dei contratti”.
giovedì 24 febbraio 2011
mercoledì 23 febbraio 2011
DOP E IGP, RABBONI CHIEDE PER I CONSORZI LA POSSIBILITÀ DI PROGRAMMARE LA PRODUZIONE
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa
Rabboni al Forum nazionale sulla nuova Pac: l'Italia chieda la modifica dei pacchetti legislativi europei "latte" e "qualità" affinchè sia possibile programmare la produzione delle Dop e Igp
Bologna - Dare ai Consorzi di tutela la possibilità di programmare i rispettivi volumi produttivi in caso di crisi di mercato, per tutelare produzioni uniche e irripetibili. E’ la richiesta avanzata ieri a Roma, in occasione del forum nazionale su “La PAC verso il 2020” promosso dal Ministero delle politiche agricole, da Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura della Regione Emilia – Romagna e presidente di Arepo l’Associazione delle Regioni europee dei prodotti di origine, che riunisce 30 governi regionali per oltre 400 prodotti Dop, Igp e Stg.
Rabboni ha parlato in vista dell’ormai prossimo confronto sulle nuove regolamentazioni comunitarie in materia di qualità delle produzioni e sul latte, confronto che sarà destinato ad incidere su questioni di notevole rilevanza per l’intera PAC. “E’ necessario - ha detto - che anche l’Italia sostenga la richiesta di Arepo di emendare in questo senso il “pacchetto qualità” e quello “latte”. Al momento infatti la proposta, contenuta nel pacchetto legislativo europeo sul latte in vista della liberalizzazione della produzione e del superamento del meccanismo delle quote, di programmare la produzione in relazione alle richieste del mercato e garantire la necessaria remunerazione dei produttori è limitata solo al latte crudo”. “Si tratta di una limitazione incomprensibile – ha spiegato Rabboni – dal momento che in molte realtà italiane ed europee più del 70% del latte prodotto è destinato alla trasformazione casearia. In Emilia - Romagna, grazie alla produzione di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano, questa percentuale supera largamente il 90%. Pertanto avanzo la proposta, e chiedo che il “sistema Paese” nel suo complesso la sostenga, di estendere il meccanismo di gestione delle crisi previsto per il latte alimentare anche alle produzioni trasformate e che il soggetto chiamato a governare le dinamiche dell’offerta che va sul mercato sia chiaramente individuato nei Consorzi dei produttori”
Altre informazioni sul Forum sul Futuro della Pac si possono trovare sul sito www.reterurale.it
Rabboni al Forum nazionale sulla nuova Pac: l'Italia chieda la modifica dei pacchetti legislativi europei "latte" e "qualità" affinchè sia possibile programmare la produzione delle Dop e Igp
Bologna - Dare ai Consorzi di tutela la possibilità di programmare i rispettivi volumi produttivi in caso di crisi di mercato, per tutelare produzioni uniche e irripetibili. E’ la richiesta avanzata ieri a Roma, in occasione del forum nazionale su “La PAC verso il 2020” promosso dal Ministero delle politiche agricole, da Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura della Regione Emilia – Romagna e presidente di Arepo l’Associazione delle Regioni europee dei prodotti di origine, che riunisce 30 governi regionali per oltre 400 prodotti Dop, Igp e Stg.
Rabboni ha parlato in vista dell’ormai prossimo confronto sulle nuove regolamentazioni comunitarie in materia di qualità delle produzioni e sul latte, confronto che sarà destinato ad incidere su questioni di notevole rilevanza per l’intera PAC. “E’ necessario - ha detto - che anche l’Italia sostenga la richiesta di Arepo di emendare in questo senso il “pacchetto qualità” e quello “latte”. Al momento infatti la proposta, contenuta nel pacchetto legislativo europeo sul latte in vista della liberalizzazione della produzione e del superamento del meccanismo delle quote, di programmare la produzione in relazione alle richieste del mercato e garantire la necessaria remunerazione dei produttori è limitata solo al latte crudo”. “Si tratta di una limitazione incomprensibile – ha spiegato Rabboni – dal momento che in molte realtà italiane ed europee più del 70% del latte prodotto è destinato alla trasformazione casearia. In Emilia - Romagna, grazie alla produzione di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano, questa percentuale supera largamente il 90%. Pertanto avanzo la proposta, e chiedo che il “sistema Paese” nel suo complesso la sostenga, di estendere il meccanismo di gestione delle crisi previsto per il latte alimentare anche alle produzioni trasformate e che il soggetto chiamato a governare le dinamiche dell’offerta che va sul mercato sia chiaramente individuato nei Consorzi dei produttori”
Altre informazioni sul Forum sul Futuro della Pac si possono trovare sul sito www.reterurale.it
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lunedì 21 febbraio 2011
Agricoltura - Raggiunto l'accordo sul pomodoro da industria per la prossima campagna di trasformazione
FONTE: REGIONE EMILIA -ROMAGNA
Agricoltura - Raggiunto l'accordo sul pomodoro da industria per la prossima campagna di trasformazione, tra le organizzazioni dei produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti all'Aiipa. Prezzo a 88 euro la tonnellata
Bologna – Pomodoro da industria: raggiunto stanotte a Parma l’accordo tra le organizzazioni dei produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti all’Aiipa.
Il prezzo indicativo di riferimento è stato fissato a 88 euro la tonnellata, con prodotto ritirato presso l’azienda agricola. L’incremento di prezzo di 18 euro la tonnellata rispetto alla campagna precedente è scattato soprattutto in considerazione del cambiamento delle compensazioni comunitarie, che per il pomodoro italiano a partire dal 2011 non sono più accoppiate alla produzione. Nella formazione del prezzo è stato inoltre introdotto un sistema premiante per valorizzare la qualità del prodotto e incentivare la raccolta di pomodori con un basso contenuto di difetti. Il prodotto consegnato con una percentuale di difetti inferiore al 3% potrà avere un incremento di prezzo fino ad un massimo del 3% del prezzo base.
E’ infine stato aumentato il rimborso del trasporto per gli agricoltori che consegnano il prodotto con mezzi propri.
La trattativa, costantemente seguita dall'assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, si è chiusa con largo anticipo rispetto all’avvio della coltivazione e questo permetterà agli agricoltori e alle industrie di programmare adeguatamente la produzione 2011.
“Il pomodoro trasformato rappresenta un settore strategico per l’Emilia-Romagna – ha diichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni -. L’accordo 2011 è stato un banco di prova molto importante nel consolidamento delle relazioni di filiera che negli anni scorsi erano agevolate dai regolamenti comunitari. Un ulteriore consolidamento potrà avvenire quando l’attuale distretto del pomodoro da Industria potrà evolvere col riconoscimento quale organismo interprofessionale”.
“Stiamo lavorando - conclude Rabboni -, perché anche questo obiettivo possa essere raggiunto quanto prima. Nel quadro evolutivo della politica agricola comunitaria il dialogo tra i soggetti di ciascuna filiera assumerà sempre maggiore importanza, nella programmazione della produzione e nell’affrontare a livello di sistema le sfide del mercato globale”.
Agricoltura - Raggiunto l'accordo sul pomodoro da industria per la prossima campagna di trasformazione, tra le organizzazioni dei produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti all'Aiipa. Prezzo a 88 euro la tonnellata
Bologna – Pomodoro da industria: raggiunto stanotte a Parma l’accordo tra le organizzazioni dei produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti all’Aiipa.
Il prezzo indicativo di riferimento è stato fissato a 88 euro la tonnellata, con prodotto ritirato presso l’azienda agricola. L’incremento di prezzo di 18 euro la tonnellata rispetto alla campagna precedente è scattato soprattutto in considerazione del cambiamento delle compensazioni comunitarie, che per il pomodoro italiano a partire dal 2011 non sono più accoppiate alla produzione. Nella formazione del prezzo è stato inoltre introdotto un sistema premiante per valorizzare la qualità del prodotto e incentivare la raccolta di pomodori con un basso contenuto di difetti. Il prodotto consegnato con una percentuale di difetti inferiore al 3% potrà avere un incremento di prezzo fino ad un massimo del 3% del prezzo base.
E’ infine stato aumentato il rimborso del trasporto per gli agricoltori che consegnano il prodotto con mezzi propri.
La trattativa, costantemente seguita dall'assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, si è chiusa con largo anticipo rispetto all’avvio della coltivazione e questo permetterà agli agricoltori e alle industrie di programmare adeguatamente la produzione 2011.
“Il pomodoro trasformato rappresenta un settore strategico per l’Emilia-Romagna – ha diichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni -. L’accordo 2011 è stato un banco di prova molto importante nel consolidamento delle relazioni di filiera che negli anni scorsi erano agevolate dai regolamenti comunitari. Un ulteriore consolidamento potrà avvenire quando l’attuale distretto del pomodoro da Industria potrà evolvere col riconoscimento quale organismo interprofessionale”.
“Stiamo lavorando - conclude Rabboni -, perché anche questo obiettivo possa essere raggiunto quanto prima. Nel quadro evolutivo della politica agricola comunitaria il dialogo tra i soggetti di ciascuna filiera assumerà sempre maggiore importanza, nella programmazione della produzione e nell’affrontare a livello di sistema le sfide del mercato globale”.
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Agricoltura. Contributi in arrivo per le aziende agricole emiliano-romagnole danneggiate da Sharka e cancro batterico dell'actinidia
FONTE: REGIONE EMILIA - ROMAGNA
Bologna - Si è concluso in tempi rapidi l’iter procedurale che consentirà alla Regione Emilia-Romagna di risarcire le piccole e medie imprese agricole che nel corso del 2010 hanno effettuato interventi di profilassi obbligatoria per contrastare la diffusione del virus “Sharka” delle drupacee e dell’agente del cosiddetto “Cancro batterico dell’actinidia”. La distruzione delle piante colpite – o di parti significative di essa – rappresenta l’unico mezzo di lotta per contenere la diffusione di queste gravi fitopatie. L’intervento finanziario è previsto dalla L.R. 6 del 23 luglio 2010 a favore delle aziende frutticole che, in attuazione delle indicazioni del Servizio Fitosanitario regionale, hanno provveduto ad effettuare le operazioni prescritte con conseguenti riduzioni di produzione. Nelle prossime settimane saranno liquidati, a favore di 108 aziende che avevano presentato domanda lo scorso ottobre e che sono risultate in regola con i criteri stabiliti dal relativo bando, circa 600 mila euro a parziale compensazione delle perdite subite per estirpazioni di piante di drupacee ovvero per estirpazioni/capitozzature di piante di actinidia. L’atto di liquidazione dei contributi regionali, che riporta l’elenco delle aziende beneficiarie, è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna del 16 febbraio 2011.
“Il piano di contrasto alla batteriosi in Emilia-Romagna – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – è stato approvato con largo anticipo rispetto ad una analoga iniziativa del Ministero che sta vedendo la luce proprio in questi giorni e che, purtroppo, non prevede alcuna concreta misura di sostegno economico. Il risarcimento dei danni viene infatti demandato alla stipula, volontaria, di polizze assicurative agevolate. Troppo poco per rendere efficaci azioni particolarmente onerose ma assolutamente necessarie per ridurre i rischi di diffusione della batteriosi del kiwi”.
“La nostra iniziativa – ha concluso Rabboni – è stato avviata in un momento di difficoltà finanziaria e rappresenta un segno tangibile dell’impegno dell’assessorato regionale nei confronti dei produttori agricoli che si trovano a fronteggiare nuove e pericolose avversità. Senza una adeguata disponibilità non potremo, nei prossimi anni, confermare l’attenzione della Regione Emilia-Romagna sulla prevenzione della diffusione di organismi nocivi, in grado di provocare danni economici rilevanti alle aziende agricole, e sulla qualificazione delle produzioni frutticole, assolutamente necessaria per mantenere e consolidare le nostre posizioni sui mercati esteri”.
Bologna - Si è concluso in tempi rapidi l’iter procedurale che consentirà alla Regione Emilia-Romagna di risarcire le piccole e medie imprese agricole che nel corso del 2010 hanno effettuato interventi di profilassi obbligatoria per contrastare la diffusione del virus “Sharka” delle drupacee e dell’agente del cosiddetto “Cancro batterico dell’actinidia”. La distruzione delle piante colpite – o di parti significative di essa – rappresenta l’unico mezzo di lotta per contenere la diffusione di queste gravi fitopatie. L’intervento finanziario è previsto dalla L.R. 6 del 23 luglio 2010 a favore delle aziende frutticole che, in attuazione delle indicazioni del Servizio Fitosanitario regionale, hanno provveduto ad effettuare le operazioni prescritte con conseguenti riduzioni di produzione. Nelle prossime settimane saranno liquidati, a favore di 108 aziende che avevano presentato domanda lo scorso ottobre e che sono risultate in regola con i criteri stabiliti dal relativo bando, circa 600 mila euro a parziale compensazione delle perdite subite per estirpazioni di piante di drupacee ovvero per estirpazioni/capitozzature di piante di actinidia. L’atto di liquidazione dei contributi regionali, che riporta l’elenco delle aziende beneficiarie, è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna del 16 febbraio 2011.
“Il piano di contrasto alla batteriosi in Emilia-Romagna – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – è stato approvato con largo anticipo rispetto ad una analoga iniziativa del Ministero che sta vedendo la luce proprio in questi giorni e che, purtroppo, non prevede alcuna concreta misura di sostegno economico. Il risarcimento dei danni viene infatti demandato alla stipula, volontaria, di polizze assicurative agevolate. Troppo poco per rendere efficaci azioni particolarmente onerose ma assolutamente necessarie per ridurre i rischi di diffusione della batteriosi del kiwi”.
“La nostra iniziativa – ha concluso Rabboni – è stato avviata in un momento di difficoltà finanziaria e rappresenta un segno tangibile dell’impegno dell’assessorato regionale nei confronti dei produttori agricoli che si trovano a fronteggiare nuove e pericolose avversità. Senza una adeguata disponibilità non potremo, nei prossimi anni, confermare l’attenzione della Regione Emilia-Romagna sulla prevenzione della diffusione di organismi nocivi, in grado di provocare danni economici rilevanti alle aziende agricole, e sulla qualificazione delle produzioni frutticole, assolutamente necessaria per mantenere e consolidare le nostre posizioni sui mercati esteri”.
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IN PUBBLICAZIONE L'ARATRO
FONTE: www.ferrara.coldiretti.it
E' in pubblicazione e nei prossimi giorni arriverà il primo numero del
notiziario L'Aratro del 2011. Copertina dedicata alla legge sulla
etichettatura obbligatoria dell'origine, con il commento nell'editoriale del
presidente Tonello e nota tecnica delle principali norme. L'intervento del
direttore Zepponi riguarda l'avvio del tesseramento per il 2011 e
l'importanza del sostegno dei soci a Coldiretti con la sottoscrizione della
propria tessera, garanzia di autonomia e capacità di proposta ed azione
della Federazione. Non poteva mancare un ringraziamento a tutti i soci e
cittadini che hanno votato per la lista Coldiretti nelle passate elezioni
del Consorzio di Bonifica di Ferrara, con la lista degli eletti.
Un sincero ricordo di Adriano Montoncello, scomparso a fine anno scorso,
chiude la parte sindacale per dare spazio ai registri dei trattamenti e
delle concimazioni per l'anno 2011, indispensabili per tutte le aziende
agricole onde evitare severe sanzioni.
Pubblicate anche le nuove tariffe per le paghe degli operai agricoli a
partire da gennaio 2011. Un resoconto delle attività regionali di Credit
Agri, l'apertura di un nuovo Punto di Campagna Amica, il calendario dei
divieti di circolazione 2011 ed il mercatino degli annunci completano questo
numero dell'Aratro, che si chiude con le note del patronato EPACA, in
particolare con le nuove modalità di esenzione, ovvero ticket sanitario in
base al reddito.
In attesa della copia cartacea è già possibile consultare L'Aratro on line
sul sito di Coldiretti Ferrara all'indirizzo www.ferrara.coldiretti.it
E' in pubblicazione e nei prossimi giorni arriverà il primo numero del
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presidente Tonello e nota tecnica delle principali norme. L'intervento del
direttore Zepponi riguarda l'avvio del tesseramento per il 2011 e
l'importanza del sostegno dei soci a Coldiretti con la sottoscrizione della
propria tessera, garanzia di autonomia e capacità di proposta ed azione
della Federazione. Non poteva mancare un ringraziamento a tutti i soci e
cittadini che hanno votato per la lista Coldiretti nelle passate elezioni
del Consorzio di Bonifica di Ferrara, con la lista degli eletti.
Un sincero ricordo di Adriano Montoncello, scomparso a fine anno scorso,
chiude la parte sindacale per dare spazio ai registri dei trattamenti e
delle concimazioni per l'anno 2011, indispensabili per tutte le aziende
agricole onde evitare severe sanzioni.
Pubblicate anche le nuove tariffe per le paghe degli operai agricoli a
partire da gennaio 2011. Un resoconto delle attività regionali di Credit
Agri, l'apertura di un nuovo Punto di Campagna Amica, il calendario dei
divieti di circolazione 2011 ed il mercatino degli annunci completano questo
numero dell'Aratro, che si chiude con le note del patronato EPACA, in
particolare con le nuove modalità di esenzione, ovvero ticket sanitario in
base al reddito.
In attesa della copia cartacea è già possibile consultare L'Aratro on line
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COLDIRETTI FERRARA: VIAGGIO STUDIO IN OLANDA
FONTE: www.coldiretti.it/ferrara

Anche nel 2011 Coldiretti Ferrara ha organizzato un viaggio studio all'estero per un gruppo di propri associati.
Quest'anno è stata scelta l'Olanda e nei giorni 16 - 17 e 18 febbraio una ventina di associati dell’organizzazione ferrarese hanno potuto conoscere da vicino le realtà del paese dei mulini a vento e dei tulipani con alcune visite guidate tra cui un tour della città di Amsterdam, una visita alla campagna olandese con i tipici canali e le dighe, un villaggio dei mulini a vento ed infine l'asta dei fiori di Aalsmeer. L’Olanda è una importante realtà agricola, non solo per i fiori ma anche per latte, formaggi, carne ed ortaggi che molto spesso sono destinati proprio alle nostre tavole, così come vanta una notevole tradizione vivaistica alla quale molti frutticoltori ferraresi hanno fatto ricorso per i propri impianti.
Anche nel 2011 Coldiretti Ferrara ha organizzato un viaggio studio all'estero per un gruppo di propri associati.
Quest'anno è stata scelta l'Olanda e nei giorni 16 - 17 e 18 febbraio una ventina di associati dell’organizzazione ferrarese hanno potuto conoscere da vicino le realtà del paese dei mulini a vento e dei tulipani con alcune visite guidate tra cui un tour della città di Amsterdam, una visita alla campagna olandese con i tipici canali e le dighe, un villaggio dei mulini a vento ed infine l'asta dei fiori di Aalsmeer. L’Olanda è una importante realtà agricola, non solo per i fiori ma anche per latte, formaggi, carne ed ortaggi che molto spesso sono destinati proprio alle nostre tavole, così come vanta una notevole tradizione vivaistica alla quale molti frutticoltori ferraresi hanno fatto ricorso per i propri impianti.
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TURISMO: COLDIRETTI, RADDOPPIA QUELLO ENOGASTRONOMICO VALE 5 MLD
FONTE: www.coldiretti.it/ferrara
Il turismo enogastronomico vale cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell'offerta turistica nazionale con il raddoppio dei viaggi nel corso del 2010. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione dell’ apertura della Bit 2011, Borsa internazionale del Turismo. Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell'Osservatorio nazionale del Turismo sono raddoppiati gli italiani che hanno fatto le vacanze in Italia per motivi enogastronomici nel 2010 con circa 2,7 milioni di viaggi svolti pari al 4,2 per cento. L'Italia è l’unico paese al mondo che - sottolinea la Coldiretti - puo' contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 221 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 504 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 56 Docg e 118 Igt). Molti di questi prodotti – ricorda Terranostra, l’associazione agrituristica della Coldiretti - possono essere gustati in uno dei 19.019 agriturismi censiti in Italia dall’Istat ma anche acquistati nei 705 mercati degli agricoltori di Campagna Amica presenti su tutto il territorio nazionale dove si trovano percorsi enogastronomici, città del gusto, fiere e sagre territoriali che sostengono il settore.
Anche nella nostra provincia gli agriturismi della rete Coldiretti – Terranostra (ad oggi 16, distribuiti in tutto il territorio provinciale) si stanno organizzando per costituire, a breve, la sezione ferrarese di Terranostra e mettere a disposizione dei turisti e clienti le opportunità della Filiera Agricola Italiana e rafforzare la capacità di essere i testimoni del valore, dei sapori e della qualità della nostra offerta agricola ed agroalimentare del nostro territorio e dell’ambiente naturale e rurale ferrarese.
Il turismo enogastronomico vale cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell'offerta turistica nazionale con il raddoppio dei viaggi nel corso del 2010. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione dell’ apertura della Bit 2011, Borsa internazionale del Turismo. Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell'Osservatorio nazionale del Turismo sono raddoppiati gli italiani che hanno fatto le vacanze in Italia per motivi enogastronomici nel 2010 con circa 2,7 milioni di viaggi svolti pari al 4,2 per cento. L'Italia è l’unico paese al mondo che - sottolinea la Coldiretti - puo' contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 221 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 504 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 56 Docg e 118 Igt). Molti di questi prodotti – ricorda Terranostra, l’associazione agrituristica della Coldiretti - possono essere gustati in uno dei 19.019 agriturismi censiti in Italia dall’Istat ma anche acquistati nei 705 mercati degli agricoltori di Campagna Amica presenti su tutto il territorio nazionale dove si trovano percorsi enogastronomici, città del gusto, fiere e sagre territoriali che sostengono il settore.
Anche nella nostra provincia gli agriturismi della rete Coldiretti – Terranostra (ad oggi 16, distribuiti in tutto il territorio provinciale) si stanno organizzando per costituire, a breve, la sezione ferrarese di Terranostra e mettere a disposizione dei turisti e clienti le opportunità della Filiera Agricola Italiana e rafforzare la capacità di essere i testimoni del valore, dei sapori e della qualità della nostra offerta agricola ed agroalimentare del nostro territorio e dell’ambiente naturale e rurale ferrarese.
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