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venerdì 1 marzo 2013

COLDIRETTI: IN EMILIA-ROMAGNA CRESCE LA DOMANDA DI PRODOTTI BIOLOGICI ED AUMENTANO I PRODUTTORI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Costituito il consorzio “Certo-Bio”, consorzio per il biologico nelle mense scolastiche della regione. Gli acquisti “bio” in crescita del 6,1%.

Mentre i consumi di prodotti biologici sono gli unici ad aumentare in un carrello della pesa sempre più in calo, in Emilia Romagna hanno ripreso a crescere anche i produttori biologici che nel 2008 avevano fatto registrare il minimo degli ultimi dieci anni. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna ricordando che nel primo semestre del 2012, a fronte di un calo del 3 per cento dei consumi alimentari, gli acquisti di prodotti biologici sono aumentati del 6,1 per cento, superando il valore di 300 milioni di euro. Contemporaneamente è tornato a crescere il numero dei produttori biologici, che, secondo gli ultimi dati disponibili del Sinab (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica), nel 2011 sono stati 3.602, tornando per la prima volta al di sopra delle 3.525 unità del 2008, livello più basso degli ultimi dieci anni. L’accresciuto interesse per i prodotti biologici – commenta Coldiretti – è anche frutto della decisa svolta dei consumi e della produzione, che a seguito del ripetersi di scandali alimentari (dalla mucca pazza alla mozzarella blu) hanno spinto consumatori e produttori ad orientarsi verso prodotti maggiormente sostenibili e di qualità. Proprio per rispondere all’aumento dei consumi e degli operatori, è stato costituito a Bologna il “CertoBio” (Consorzio emiliano romagnolo tra operatori biologici), un consorzio che raccoglie gli operatori biologici di tre Consorzi Agrari (Adriatico, dell’Emilia e di Piacenza), del consorzio ortofrutticolo “Fattorie Estensi” e della cooperativa Agripiace di Piacenza. Presidente del nuovo consorzio è stato nominato Giacomo Sala, presidente di Agripiace, cooperativa che in provincia di Piacenza rifornisce mense scolastiche per due milioni di pasti all’anno. “CertoBio – ha detto Sala – non associa solo aziende agricole, ma tutti gli operatori, dai produttori ai trasformatori ai commercianti di prodotti bio. Il nostro obiettivo, secondo il progetto di Coldiretti, è organizzare una filiera agricola tutta italiana per rifornire mense pubbliche e private e consumatori finali con prodotti provenienti da territori il più possibile vicino al luogo di consumo. Non ci limiteremo solo all’alimentazione umana, ma, grazie alla presenza dei Consorzi Agrari, punteremo a rifornire gli allevamenti con cereali e alimenti zootecnici completamente tracciabili per la produzione di carni biologiche, che in Emilia Romagna vede impegnate oltre 600 aziende zootecniche”. Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Sinab, dei 3.602 operatori biologici attivi in Emilia Romagna, 2.465 sono aziende agricole (oltre un centinaio quelle ferraresi), 816 sono preparatori, 10 importatori, 266 produttori/preparatori e 45 produttori/preparatori/importatori. In regione vengono coltivati con il sistema biologico 77.500 ettari, con un’ampia parte rappresentata da colture foraggere (35.000 ettari), prati e pascoli (17.500 ettari) e cereali (11.000 ettari). Gli ortaggi biologici vengono coltivati su 2.146 ettari, la frutta su 2.651 e la vite su 2.292.

RISO: OBIETTIVO SOSTENIBILITA’, AMBIENTALE ED ECONOMICA. IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA MARIO GUIDI INAUGURA LA 36° “FIERA IN CAMPO”, UN PROGETTO TARGATO ANGA

Fonte: Confagricoltura

Il mercato del riso è profondamente cambiato e i produttori devono essere sempre più capaci di aggregarsi per contrastare efficacemente la polverizzazione dell’offerta. “Occorre anche saper programmare per le scelte di semina e la commercializzazione del proprio prodotto; ma non è sufficiente, dobbiamo essere più incisivi e indicare le linee guida per la futura Pac e i Psr“. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, intervenendo alla 36° edizione di “Fiera in campo”, la più importante manifestazione europea sul riso interamente targata Anga (l’associazione dei giovani imprenditori agricoli), che si inaugura oggi nel polo fieristico “Vercelli Fiere”, di Caresanablot. La grande sfida del settore è riuscire a coniugare la sostenibilità, ambientale ed economica. “Il nostro obiettivo è rispettare l’ecosistema e allo stesso tempo assicurare un elevato livello di produzione in termini di quantità e qualità, garantendo reddito all’agricoltore - continua Guidi -. Dobbiamo analizzare i fattori di vantaggio dei nostri tantissimi e fantastici territori e imparare ad utilizzarli al meglio. Per fare questo vanno ridisegnate completamente le regole del gioco, riscrivendo l'intero sistema e continuare a credere nella terra. Il settore ha grandi potenzialità di cui, però, non siamo ancora pienamente consapevoli”. A parere di Guidi, la politica, il Parlamento ed il Governo che si insedieranno, hanno il dovere di dare risposte al settore, in particolare ai giovani. “Sono loro il vero motore della ripresa del Paese – ha rimarcato –. L’obiettivo di Confagricoltura è quello di assicurare la necessaria valorizzazione, in termini di remunerazione ed efficienza, della nostra agricoltura”. Per il presidente dell’ Anga, Nicola Motolese il nuovo quadro politico dovrà portare i giovani imprenditori ad essere ancora più propositivi, così come dimostrano di saper fare i nostri bravissimi imprenditori di Vercelli. “Occorre – ha osservato – continuare a lavorare per favorire la crescita del Paese, diffondendo la cultura di impresa, lavorando sulla diminuzione del costo del lavoro, molto al di sopra della media europea, sull’internazionalizzazione e sulla promozione delle reti di imprese costituite da giovani”.  

I NUMERI DI “FIERA IN CAMPO”
150 espositori
15.000 mq di spazi dedicati ad aziende del settore agricolo e non solo (nuove tecnologie per le lavorazioni, prodotti per l’agricoltura, istituti di credito, assicurazioni, energie rinnovabili ecc.).
40 ettari sono dedicati alle prove in campo delle macchine e delle attrezzature.
50 giovani imprenditori oltre che di Vercelli, del Piemonte e della Calabria, si sono impegnati per la realizzazione della Fiera.

COLDIRETTI: IL 6 MARZO UN INCONTRO SU “CORRETTA ALIMENTAZIONE E SANE RELAZIONI ALLA BASE DELLA SALUTE”

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Mercoledì 6 marzo, alle ore 17,00 presso la sala convegni di Via Bologna, 637, in collaborazione con il Policlinico S.Orsola-Malpighi, l’incontro rivolto a genitori e docenti delle scuole ferraresi che partecipano all’iniziativa “La Salute vien mangiando. Frutta e verdura tutto l’anno” promossa da Coldiretti.

 “Siamo quello che mangiamo” è molto più di un modo di dire, riflette invece intimamente la stretta correlazione tra alimenti e stile di vita ed il nostro benessere, a cominciare dall’età infantile. Nell’ambito del progetto 2012/2013 di Educazione a Campagna Amica di Coldiretti, ed in collaborazione con l’unità di neuropsichiatria infantile del S.Orsola-Malpighi di Bologna, centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva, il prossimo mercoledì, 6 marzo, con inizio alle ore 17,00, presso la sala convegni della sede provinciale di Coldiretti Ferrara a Chiesuol del Fosso, in via Bologna 637, si terrà un incontro con il professor Sacrato rivolto ad insegnanti e genitori di ragazzi in età scolare ed in particolare del primo ciclo. Scopo dell’incontro è un confronto sui principi base dell’alimentazione, intesa sia atto del nutrirsi, ma anche come momento di relazione e di socialità, di comportamento e di condivisione di riti ed usanze che connotano la stessa famiglia, lo stesso ambito relazionale scolastico ed extra scolastico. Particolare attenzione ovviamente al tema guida del progetto che anche in questo anno scolastico Coldiretti ha proposto alle scuole ferraresi, ovvero il consumo di frutta everdura durante tutto il corso dell’anno, rispettando la stagionalità e conoscendo i benefici di ciascun frutto a seconda del periodo dell’anno in cui viene prodotto ed è possibile disporne, riflettendo sulle produzioni di qualità del nostro territorio e sui prodotti a km zero come alternativa ad un modello alimentare “consumistico”. Il progetto 2012/2013 di Coldiretti, che si svilupperà in diverse scuole primarie della provincia, coinvolgendo direttamente i ragazzi ed i loro insegnanti, oltre che le famiglie, propone una elaborazione sul tema “la salute vien mangiando. Frutta e verdura tutto l’anno”, con approfondimenti sia in aula che in campo, sulla conoscenza dei nostri prodotti, sulle loro caratteristiche, sulle possibilitrasformazioni e tutto quanto sarà appreso e messo in evidenza con gli elaborati del concorso che premierà i migliori percorsi didattici e di coinvolgimento nel corso dell’anno.

GIORNATA MONDIALE DEL MAIS, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IN ITALIA IL COMPARTO E’ FRENATO DA EMERGENZE ANNUNCIATE E RISPOSTE PARZIALI AI PROBLEMI”

Fonte: Confagricoltura

“Guardiamo con interesse all’intesa tra le regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Friuli per utilizzare la produzione di mais non commercializzabile per usi zootecnici e alimentari, perché contaminato dalle aflatossine, al fine di creare biogas. E’ una prima risposta concreta, anche se in ritardo, ad un problema concreto e drammatico per i produttori; c’è però da dire che c’è una perdita di valore che va dagli 8 ai 10 euro al quintale e che realisticamente non risolverà completamente il problema, assorbendo solo il 30% della quantità di mais interessata”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo a Cremona al workshop sulla “Giornata mondiale del mais”, occasione importante per fare il punto sulla produzione. “Pure in questo campo riscontriamo che i tempi di reazione delle Istituzioni nazionali e comunitarie ai problemi non sono compatibili con le esigenze del mondo produttivo – ha osservato Guidi -. Il primo allarme aflatossine è stato raccolto ad inizio agosto, riscontrando la presenza estesa di muffe sulle spighe di mais. Ora si conta un milione di tonnellate di mais non utilizzabile a fini alimentari. Non accettiamo che i maiscoltori vengano lasciati da soli ad accollarsi i danni di un’annata che si è aperta in perdita a causa della siccità e che rischia di chiudersi in profondo rosso a causa delle aflatossine”. “Contributi irrisori, risposte parziali, prevenzione inesistente, questa è la situazione – ha poi rilevato il presidente di Confagricoltura -. Ci sono però troppi problemi per questa coltura, con le molteplici limitazioni in essere (dalla direttiva nitrati al divieto dei concianti, al rischio micotossine). E che accadrà domani? Quali risposte ed indicazioni si daranno ai produttori per la prossima campagna?” “A livello mondiale cresce la produzione di mais, con nuovi record produttivi – ha concluso il presidente Guidi -. In Europa ed in Italia andremo in controtendenza; aspettiamoci meno mais e più oleaginose e bietole con tutte le conseguenze del caso”.

PRECISAZIONI DEL MIPAAF SUL DECRETO RELATIVO AL DIVIETO DI PESCA DEL PESCE SPADA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

A proposito dei rilievi critici che sono stati formulati sul decreto n. 422 del 28 febbraio 2013 riguardante il divieto di pesca del pesce spada nel corrente mese di marzo, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali precisa quanto segue:
– La decisione di vietare la pesca del pesce spada per un periodo di trenta giorni consecutivi in aggiunta alla sospensione già in vigore nei mesi di ottobre e novembre di ciascun anno, è stata assunta dall'Iccat (Commissione internazionale per la protezione dei tonnidi dell'Atlantico) nel novembre 2011 (raccomandazione 11/03).
– Con una lettera del 13 gennaio 2012, la Commissione europea ha informato il Segretario esecutivo dell'Iccat che la flotta degli Stati membri avrebbe effettuato il fermo supplementare dal 1 al 31 marzo.
– Di conseguenza, con il richiamato decreto ministeriale sì è inteso solo garantire la piena osservanza di un obbligo già noto da oltre un anno, specificando che i contravventori saranno sanzionati ai sensi dell'articolo 11, primo comma, del decreto legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012.
 – Da ricordare, inoltre, che, ai sensi dell'articolo 216 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, le raccomandazioni adottate nell'ambito di organizzazioni internazionali sono vincolanti per gli Stati membri, anche in carenza di specifici atti di recepimento nell'ordinamento comunitario.
 – Sulla base delle norme comunitarie, è vietata l'erogazione di aiuti pubblici a compensazione del mancato reddito qualora il blocco dell'attività di pesca sia previsto nella regolamentazione comunitaria o internazionale

PREZZI AL CONSUMO, CONFAGRICOLTURA: “CALANO LE QUOTAZIONI DI FRUTTA E VERDURA. NELLE CAMPAGNE UN MESE DIFFICILE CON LISTINI IN DIMINUZIONE E COSTI IN AUMENTO”

Fonte: Confagricoltura

“Dopo i rialzi congiunturali di gennaio, i prezzi al consumo di frutta e verdura a febbraio registrano un calo del 2%; ciò a fronte di un aumento dell’indice generale di 0,1%”. Lo rileva Confagricoltura in relazione ai dati provvisori sulle quotazioni al consumo a febbraio, diffusi oggi dall’Istat. Confagricoltura sottolinea poi come i prezzi dei prodotti ortofrutticoli mostrino un tasso di incremento tendenziale in forte rallentamento (+2% ma era +13,1% a gennaio). “La situazione – osserva Confagricoltura - nelle campagne non è stata facile a febbraio, con freddo e gelo che hanno portato a perdite di reddito e aumenti di costi (per il riscaldamento di serre e stalle). Nonostante ciò, le quotazioni all’origine sono in diminuzione. Per questo è necessario riequilibrare la redditività nell’ambito della filiera”.

CONSORZIO DELLA BONIFICA BURANA: ASTENSIONE COLLETTIVA DALLE PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO DIPENDENTI BONIFICA

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio della Bonifica Burana

Si informano i consorziati ed utenti del Consorzio della Bonifica Burana che, in concomitanza dell’astensione collettiva dalle prestazioni di lavoro straordinario per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica dell’Emilia Romagna, indetta dalle Segreterie Regionali sindacali di FAI CISL, FLAI CGIL E FILBI UIL dell’Emilia Romagna per il periodo dall’8 al 16 marzo 2013, il Consorzio garantirà l’espletamento delle prestazioni istituzionali indispensabili e dei servizi pubblici essenziali.