Fonte: Coldiretti Ferrara
Con la crescita del fronte del no agli organismi geneticamente modificati in agricoltura, l’Italia ha sospeso con urgenza la messa a coltura di mais OGM.
Gulinelli “importante convergenza su un tema che riguarda i cittadini”.
L’atteso sprint finale del Governo è avvenuto grazie al pressing delle Associazioni, dei Partiti e delle Istituzioni unite nella coalizione “Liberi da Ogm” e, in questi giorni, all’apprezzata ed importante azione del Movimento 5 Stelle che ha rafforzato il fronte di chi vuole scongiurare in Italia qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica.
Lo afferma Coldiretti, nel commentare positivamente la richiesta di sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea trasmessa con lettera del Ministro della Salute Renato Balduzzi, insieme al dossier elaborato dal Ministero delle Politiche Agricole Mario Catania, alla Direzione Generale Salute e consumatori della Commissione Europea. “Nonostante le resistenze si è rafforzato - sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli - il fronte dei cittadini impegnati nel tutelare l’agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico per assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità. Non va dimenticato che, sulla base dell`indagineColdiretti-Swg, quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali. E non va dimenticato – conclude Gulinelli – l’importanza economica per i nostri produttori di poter vantare prodotti agro alimentari che si possano contraddistinguere a livello globale proprio per le loro caratteristiche genetiche non manipolate, allontanando il rischio di una replicabilità che ci metterebbe ancora più in difficoltà nel difendere l’autentico made in Italy che nasce dalle nostre campagne”.
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venerdì 5 aprile 2013
COLDIRETTI: BENE IL NO DEL GOVERNO ITALIANO AGLI O.G.M.
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martedì 6 marzo 2012
AL VIA LE SEMINE PRIMAVERILI DI BARBABIETOLE DA ZUCCHERO. GUIDI: “RECUPERO DI SUPERFICI E DI FIDUCIA”
Fonte: Anb - Associazione Nazionale Bieticoltori
Dopo l’ondata di maltempo delle scorse settimane, le favorevoli condizioni climatiche hanno permesso la ripresa a pieno ritmo delle semine primaverili delle barbabietole da zucchero nei bacini del nord Italia. “Ci sono tutte le condizioni – dichiara Mario Guidi Presidente dell’Associazione Nazionale Bieticoltori – per una positiva attività di semine in tutti i comprensori. Quest’anno, grazie al lavoro svolto da tutta la filiera, dai primi dati a disposizione, nel bacino del Nord si registra un incremento della contrattazione tra il 30 e il 40% rispetto allo scorso anno. Si segnala – prosegue il Presidente Guidi – un importante recupero di superfici e di fiducia da parte dei bieticoltori nelle aree dello stabilimento di San Quirico (PR) e nel Veneto.”
Secondo le valutazioni degli uffici di ANB, si stima che, nella fase attuale, le semine abbiano interessato circa il 30% della superficie complessiva.
Relativamente al comprensorio bieticolo Centro Sud, nell'area dello zuccherificio del Molise, a causa del maltempo delle scorse settimane, devono ancora iniziare le semine primaverili.
“Ultimati gli ultimi aspetti organizzativi siamo fiduciosi circa un ottimo risultato in termini di semine per questa importante realtà produttiva”, sottolinea Guidi.
Infine, sotto l’aspetto agronomico, le condizioni pedologiche e climatiche attuali sono mediamente positive per la realizzazione di investimenti soddisfacenti.
Dopo l’ondata di maltempo delle scorse settimane, le favorevoli condizioni climatiche hanno permesso la ripresa a pieno ritmo delle semine primaverili delle barbabietole da zucchero nei bacini del nord Italia. “Ci sono tutte le condizioni – dichiara Mario Guidi Presidente dell’Associazione Nazionale Bieticoltori – per una positiva attività di semine in tutti i comprensori. Quest’anno, grazie al lavoro svolto da tutta la filiera, dai primi dati a disposizione, nel bacino del Nord si registra un incremento della contrattazione tra il 30 e il 40% rispetto allo scorso anno. Si segnala – prosegue il Presidente Guidi – un importante recupero di superfici e di fiducia da parte dei bieticoltori nelle aree dello stabilimento di San Quirico (PR) e nel Veneto.”
Secondo le valutazioni degli uffici di ANB, si stima che, nella fase attuale, le semine abbiano interessato circa il 30% della superficie complessiva.
Relativamente al comprensorio bieticolo Centro Sud, nell'area dello zuccherificio del Molise, a causa del maltempo delle scorse settimane, devono ancora iniziare le semine primaverili.
“Ultimati gli ultimi aspetti organizzativi siamo fiduciosi circa un ottimo risultato in termini di semine per questa importante realtà produttiva”, sottolinea Guidi.
Infine, sotto l’aspetto agronomico, le condizioni pedologiche e climatiche attuali sono mediamente positive per la realizzazione di investimenti soddisfacenti.
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