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venerdì 25 giugno 2010

SI CONCLUDE OGGI IL CONGRESSO EDF: ALLEANZA TRA ALLEVATORI E INDUSTRIA CASEARIA PER SALVAGUARDARE LA TIPICITA' DEI FORMAGGI ITALIANI

Fonte: Crpa

Cresce la domanda mondiale di latte, ma rischia di diminuire la produzione in Italia
destinata alla produzione di formaggi tipici. Aperto il dialogo con l’industria


“Nel periodo 2003-2008 il prezzo del petrolio sul mercato mondiale è aumentato del 200% e ciò ha pesantemente inciso si profitti dei produttori di latte, tanto che nel 2009 la remunerazione del lavoro in Europa è stata mediamente pari a 0,2 €/ora”. Lo dice Alberto Menghi, ricercatore del CRPA di Reggio Emilia sulla base dei risultati delle analisi effettuate dall’EDF in 18 Paesi e presentati al Congresso dell’European Dairy Farmers svoltosi a Saluzzo (CN) dal 23 al 25 giugno 2010 (www.edfitaly.it).

L’economia mondiale è però in crescita e così i redditi dei cittadini in molte aree del mondo, come del resto aumenta la popolazione al ritmo di 80 milioni di persone all’anno: “Questo consente di dire – afferma Menghi - che la domanda per un alimento di base come il latte e i suoi derivati non può che avere un futuro roseo. Da qui il rialzo del prezzo del latte in tutto il mondo, anche se, purtroppo, gli aumenti tardano a trasferirsi sui listini dei produttori italiani, mettendo in pericolo la sopravvivenza dei nostri allevamenti”.

Questo rischia di far perdere all’Italia la materia prima per la produzione dei tanti formaggi di eccellenza e, “nel lungo periodo – conclude Menghi – questo potrebbe relegare l’Italia al ruolo di trasformatore, mentre una filiera legata al territorio viene generalmente apprezzata dai consumatori”.

Per questa ragione il Congresso EDF di quest’anno ha voluto aprire un dialogo con il mondo dell’industria lattiero-casearia alla presenza di Richard Doyle, presidente dell'International Dairy Federation (l’associazione mondiale delle industrie di trasformazione) e dei rappresentanti di alcuni dei consorzi di tutela dei più importanti formaggi italiani, così da condividere problematiche e prospettive che rendano sostenibile la produzione di latte nel nostro Paese.

Il Congresso EDF per la prima volta in Italia ha dimostrato la volontà degli allevatori italiani di competere sul mercato europeo e globale, e lo scambio di informazioni, in questo caso con i colleghi di 22 Paesi, è la chiave per elaborare politiche e strategie adatte ad affrontare la volatilità del mercato.

L'EDF non ha fini politici o di lobby per le politiche nazionali o europee. Il Centro Ricerche Produzioni Animali - CRPA spa è il referente scientifico italiano.

giovedì 24 giugno 2010

PRESENTATI I DATI DELL'ANNUALE INDAGINE EDF SUI COSTI DI PRODUZIONE IN 18 PAESI E DELL'INDAGINE SUL FUTURO DELLA PRODUZIONE DI LATTE IN 17 PAESI

Fonte: CRPA

Conti in rosso in tutta Europa per le aziende da latte,ma c’è voglia di investire nel futuro. In Italia si produrrà meno

Profitti largamente negativi nel 2009 per il produttori di latte di tutta Europa a causa del basso prezzo del latte, in media 28 €/100 kg, a fronte di costi totali di produzione che si sono attestati a 41,80 €/100 kg e che sono cresciuti di 6 €/100 kg rispetto al periodo 2005-2006. Lo dice l’analisi dei costi di produzione presentati oggi, assieme all’analisi sul futuro della produzione di latte in Europa, nel corso della conferenza stampa di apertura dell’annuale congresso EDF, che si svolge per la prima volta in Italia a Saluzzo (CN). I lavori presentati sono stati realizzati con il coordinamento del Von Thunen Institute di Braunschweig in Germania.

“L’indagine - ha spiegato Birthe Lassen dell’EDF - ha analizzato un campione di 264 aziende in 18 Paesi Europei nel 2009. Trattandosi di dati medi, vi sono Paesi con costi decisamente più alti e altri con costi più bassi, ma nel complesso solo il 14% delle aziende ha registrato profitti positivi”.

Nonostante ciò, gli allevatori sono ottimisti. “Un’analisi sul futuro della produzione del latte in Europa - ha spiegato Steffi Wille dell’EDF -, che ha interessato un campione di circa 2.000 aziende in 17 Paesi europei, ha evidenziato l’intenzione degli allevatori di effettuare investimenti che vanno dai 500 (Regno Unito) ai 2.000 €/vacca (Belgio, Olanda). Gli allevatori, inoltre, prevedono una crescita della produzione di latte nei prossimi 5 anni, soprattutto nelle regioni centrali dell’Europa mentre agli estremi (nord e sud: Italia, Spagna e Svezia) si prevede una diminuzione”.

Presentata dalla vicepresidente Claudia Morisiasco la neonata associazione EDF Italia (www.edfitaly.it), che ha raccolto la sfida di organizzare il Congresso EDF di Saluzzo in collaborazione con il CRPA di Reggio Emilia. L’EDF Italia vuole essere una porta verso l’Europa per tutti quegli allevatori che hanno voglia di conoscere e di confrontarsi con i propri colleghi europei senza mediazioni e senza barriere politiche.

L'EDF non ha fini politici o di lobby per le politiche nazionali o europee. Il Centro Ricerche Produzioni Animali - CRPA spa è il referente scientifico italiano.