Fonte: Mipaaf
“Nell’anno di Expo l’agroalimentare si conferma un motore centrale della ripresa dell’economia italiana. A novembre l’export di questo settore ha superato quota 33,7 miliardi di euro con un aumento rispetto allo scorso anno di oltre 6 punti percentuali. I 50mila incontri b2b fatti dalle nostre imprese, le visite dei buyer internazionali nei nostri distretti produttivi, sono un’eredità concreta dell’esposizione universale di cui stiamo misurando oggi gli effetti positivi. Soltanto durante il semestre espositivo abbiamo venduto prodotti agroalimentari italiani per oltre 18,5 miliardi di euro, con un netto incremento rispetto agli scorsi anni e nonostante l'embargo russo.
Il Governo ha messo il settore al centro delle scelte di politica economica, con una legge di stabilità davvero a trazione agricola. Abbiamo tagliato di oltre il 25% le tasse per le imprese agricole, puntiamo su semplificazione, sostenibilità e innovazione. Diamo credito alle imprese anche grazie all’accordo firmato con Banca Intesa per un linea di investimento da 6 miliardi di euro in tre anni.
Dopo un 2015 molto positivo, possiamo e vogliamo raggiungere l’obiettivo di 50 miliardi di euro di export entro il 2020 perché l’agroalimentare italiano ha ancora un potenziale importante da sfruttare al meglio”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina commenta i dati Istat sul commercio estero relativi ai primi 11 mesi del 2015.
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lunedì 18 gennaio 2016
ISTAT, MARTINA: AGROALIMENTARE MOTORE DELL'EXPORT E DELLA RIPRESA ECONOMICA DEL PAESE
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venerdì 22 maggio 2015
NUOVA LINEA DI CREDITO PER LE IMPRESE AGROALIMENTARI
Fonte: MIPAAF
LA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI PRESENTA AD EXPO LINEA DI CREDITO DEDICATA A IMPRESE AGRICOLE ITALIANE
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si svolta oggi ad Expo, alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del vice presidente della Banca Europea degli Investimenti Dario Scannapieco, del Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e del Presidente di Ismea Ezio Castiglione, la conferenza stampa ‘Diamo credito all’agricoltura italiana’. Durante l’iniziativa la Banca Europea degli Investimenti ha presentato la linea di credito dedicata alle imprese agroalimentari per un totale di 400 milioni di euro, che potranno attivare 800 milioni di investimenti grazie alle risorse provenienti dagli istituti di credito italiani. La Banca Europea degli Investimenti, poi in collaborazione con il Mipaaf e attraverso ISMEA, avvierà a breve un ulteriore progetto dedicato ai giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 40 anni, nel quale si prevede il finanziamento di piani di sviluppo di società agricole, start-up, microimprese e coltivatori diretti. Durante la conferenza stampa la Bei e Intesa Sanpaolo hanno siglato l'accordo per rendere operativa la prima parte del programma collegata al piano di credito da 400 milioni di euro. Di questi, infatti, 150 milioni saranno gestiti da Intesa Sanpaolo che potrà così finanziarie nei prossimi 18 mesi progetti nel settore fino a 300 milioni di euro. “Presentare un progetto di questo tipo in Expo rende ancora più evidente il lavoro che si sta facendo a Milano per il sistema agroalimentare italiano e le ricadute concrete di questi sei mesi espositivi. E’ giusto dare credito e sostegno a questo settore - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina - che ha dimostrato non solo di tenere durante la crisi, ma di poter essere uno dei motori della ripresa. Bisogna fare squadra per le piccole e medie imprese e lavorare anche attraverso una specializzazione all’interno del mondo bancario che sappia entrare meglio in relazione con i piani d’investimento del settore. La tendenza si sta invertendo è un salto di qualità è possibile. L’intervento della Bei dimostra come l’agricoltura italiana sia un settore strategico nel quale si può e si deve investire. Si tratta di un'azione importante soprattutto se si considera che nel 2014 sono stati erogati 2 miliardi di euro di finanziamenti bancari all'agricoltura in Italia. Dobbiamo continuare a lavorare sulla leva generazionale e per questo puntiamo a dare strumenti veri agli under 40 che decidono di investire le loro energie e competenze nel settore primario. Il 2015 può rappresentare un anno di svolta e anche questo nuovo strumento aiuterà a consolidare la crescita e il sostegno a progetti che guardano al mondo. Nei primi 3 mesi abbiamo esportato oltre 8,7 miliardi di euro di agroalimentare italiano. L'obiettivo di 50 miliardi di euro entro il 2020 è alla nostra portata”.
LA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI PRESENTA AD EXPO LINEA DI CREDITO DEDICATA A IMPRESE AGRICOLE ITALIANE
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si svolta oggi ad Expo, alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del vice presidente della Banca Europea degli Investimenti Dario Scannapieco, del Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e del Presidente di Ismea Ezio Castiglione, la conferenza stampa ‘Diamo credito all’agricoltura italiana’. Durante l’iniziativa la Banca Europea degli Investimenti ha presentato la linea di credito dedicata alle imprese agroalimentari per un totale di 400 milioni di euro, che potranno attivare 800 milioni di investimenti grazie alle risorse provenienti dagli istituti di credito italiani. La Banca Europea degli Investimenti, poi in collaborazione con il Mipaaf e attraverso ISMEA, avvierà a breve un ulteriore progetto dedicato ai giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 40 anni, nel quale si prevede il finanziamento di piani di sviluppo di società agricole, start-up, microimprese e coltivatori diretti. Durante la conferenza stampa la Bei e Intesa Sanpaolo hanno siglato l'accordo per rendere operativa la prima parte del programma collegata al piano di credito da 400 milioni di euro. Di questi, infatti, 150 milioni saranno gestiti da Intesa Sanpaolo che potrà così finanziarie nei prossimi 18 mesi progetti nel settore fino a 300 milioni di euro. “Presentare un progetto di questo tipo in Expo rende ancora più evidente il lavoro che si sta facendo a Milano per il sistema agroalimentare italiano e le ricadute concrete di questi sei mesi espositivi. E’ giusto dare credito e sostegno a questo settore - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina - che ha dimostrato non solo di tenere durante la crisi, ma di poter essere uno dei motori della ripresa. Bisogna fare squadra per le piccole e medie imprese e lavorare anche attraverso una specializzazione all’interno del mondo bancario che sappia entrare meglio in relazione con i piani d’investimento del settore. La tendenza si sta invertendo è un salto di qualità è possibile. L’intervento della Bei dimostra come l’agricoltura italiana sia un settore strategico nel quale si può e si deve investire. Si tratta di un'azione importante soprattutto se si considera che nel 2014 sono stati erogati 2 miliardi di euro di finanziamenti bancari all'agricoltura in Italia. Dobbiamo continuare a lavorare sulla leva generazionale e per questo puntiamo a dare strumenti veri agli under 40 che decidono di investire le loro energie e competenze nel settore primario. Il 2015 può rappresentare un anno di svolta e anche questo nuovo strumento aiuterà a consolidare la crescita e il sostegno a progetti che guardano al mondo. Nei primi 3 mesi abbiamo esportato oltre 8,7 miliardi di euro di agroalimentare italiano. L'obiettivo di 50 miliardi di euro entro il 2020 è alla nostra portata”.
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martedì 19 maggio 2015
EXPORT, MARTINA: AGROALIMENTARE SUPERA 8,7 MILIARDI DI EURO IN 3 MESI
Fonte: MIPAAF
I dati dell’Istat ci dicono che l’agroalimentare italiano continua a conquistare il mondo. Da gennaio a marzo abbiamo esportato agroalimentare per più di 8,7 miliardi di euro, con un trend sostanzialmente in linea con l’obiettivo di 36 miliardi di euro che ci siamo dati per il 2015. Expo può essere un ulteriore volano per il Made in Italy, un’occasione che non vogliamo perdere, e per questo il Governo è in campo con un Piano straordinario per l’internazionalizzazione che aiuti le aziende a crescere ancora all’estero. Il 27 maggio a Milano presenteremo il segno unico distintivo per l’agroalimentare italiano, uno strumento che ci aiuterà a fare sistema e comunicare al meglio il Made in Italy fuori dai nostri confini”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commenta i dati sull’export di marzo resi noti oggi dall’Istat.
I dati dell’Istat ci dicono che l’agroalimentare italiano continua a conquistare il mondo. Da gennaio a marzo abbiamo esportato agroalimentare per più di 8,7 miliardi di euro, con un trend sostanzialmente in linea con l’obiettivo di 36 miliardi di euro che ci siamo dati per il 2015. Expo può essere un ulteriore volano per il Made in Italy, un’occasione che non vogliamo perdere, e per questo il Governo è in campo con un Piano straordinario per l’internazionalizzazione che aiuti le aziende a crescere ancora all’estero. Il 27 maggio a Milano presenteremo il segno unico distintivo per l’agroalimentare italiano, uno strumento che ci aiuterà a fare sistema e comunicare al meglio il Made in Italy fuori dai nostri confini”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commenta i dati sull’export di marzo resi noti oggi dall’Istat.
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mercoledì 1 ottobre 2014
MIPAAF, CONSIGLIO INFORMALE MINISTRI DELL’AGRICOLTURA UE MARTINA: SALTO DI QUALITÀ EUROPEO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE IN VISTA DI EXPO 2015
Fonte: Ministero Politiche Agricole
“Con il confronto di oggi abbiamo fatto un salto di qualità su un tema centrale come quello della sicurezza alimentare. L'Europa avrà un ruolo di protagonista assoluto a livello internazionale in questo senso ed Expo 2015 sarà la piattaforma naturale per una discussione globale ed efficace per arrivare pronti a cogliere le nuove sfide che ci attendono”.
“Con il confronto di oggi abbiamo fatto un salto di qualità su un tema centrale come quello della sicurezza alimentare. L'Europa avrà un ruolo di protagonista assoluto a livello internazionale in questo senso ed Expo 2015 sarà la piattaforma naturale per una discussione globale ed efficace per arrivare pronti a cogliere le nuove sfide che ci attendono”.
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