Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Migliorare la qualità della produzione, favorire una più efficace programmazione colturale e assicurare un’equa ripartizione del valore lungo la filiera: sono gli obiettivi del primo contratto quadro nazionale per la barbabietola da seme, siglato questa mattina nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura tra Assosementi, in rappresentanza delle aziende sementiere, e il Coams, il Consorzio che raggruppa le organizzazioni e cooperative tra gli agricoltori-moltiplicatori di seme.
L’intesa, valida per il triennio 2015-2017, interessa una superficie di circa 4.500 ettari in un settore in cui l’Emilia-Romagna vanta una posizione di indiscussa leadership a livello italiano ed europeo sia sotto il profilo qualitativo, sia quantitativo, con oltre il 95% della produzione nazionale e circa il 50% di quella comunitaria.
Sul versante tecnico-agronomico l’accordo fa riferimento allo specifico disciplinare di produzione integrata predisposto dalla Regione Emilia-Romagna per la coltura sementiera della barbabietola da zucchero, in conformità alle linee-guida nazionali. Sono inoltre previste garanzie sotto il profilo della sicurezza sanitaria e vengono stabiliti gli standard qualitativi quali germinabilità, impurità e umidità del seme. L’intesa prevede tre distinte modalità di formazione del prezzo di acquisto del seme prodotto: un importo fisso al chilogrammo concordato tra le parti e definito nel singolo contratto di moltiplicazione; un prezzo per unità di superficie, integrato da una quota variabile in funzione della quantità prodotta; infine un valore calcolato sulla base di determinati parametri qualitativi.
Per favorire una maggiore uniformità e trasparenza dei rapporti tra aziende sementiere e produttori agricoli è stato inoltre approvato uno schema di contratto tipo. In occasione della sottoscrizione dell’accordo è stato insediato un comitato tecnico interprofessionale, in cui sono rappresentate in maniera paritaria le due parti interessate, per affrontare in prospettiva le problematiche di carattere produttivo, fitosanitario e industriale.
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venerdì 24 ottobre 2014
giovedì 19 dicembre 2013
SEMENTI FORAGGERE, AL VIA IL PRIMO CONTRATTO QUADRO NAZIONALE. PIÙ QUALITÀ E COMPETITIVITÀ PER UN COMPARTO STRATEGICO DEL MADE IN ITALY
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
E’ stato firmato oggi a Bologna presso la sede della Regione Emilia-Romagna il primo contratto quadro nazionale per la moltiplicazione di sementi foraggere. Tra gli obiettivi: promuovere la produzione di sementi certificate con elevati standard qualitativi, ma anche migliorare le relazioni tra aziende produttrici e agricoltori moltiplicatori, garantendo un’equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera. L’accordo è stato firmato da Luigi Ferri per Assosementi, in rappresentanza delle aziende sementiere, e da Giovanni Laffi del Coams, per la parte agricola, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Tiberio Rabboni. “Il contratto odierno - ha sottolineato l’Assessore - si inserisce nel percorso di miglioramento delle relazioni di filiera che la Regione Emilia-Romagna sta perseguendo per migliorare la programmazione e la contrattualizzazione delle produzioni, con l'obiettivo di favorire una miglior tenuta dei sistemi produttivi e una giusta remunerazione delle diverse componenti che vi partecipano.” L’Italia, con una superficie interessata di 35 mila ettari, è tra i principali produttori mondiali di sementi foraggere, con una posizione di assoluta leadership sotto il profilo qualitativo. Un settore strategico, dunque, che sostiene la zootecnica di qualità e produzioni di eccellenza come quella del Parmigiano Reggiano, ma che alimenta anche un significativo flusso di esportazioni. Tra le regioni italiane in cui tale produzione è più significativa vi è sicuramente l’Emilia-Romagna. Proprio la Regione Emilia-Romagna ha fatto da apripista promuovendo nel 2012 un'intesa di filiera nel settore sementiero, prima a livello regionale e successivamente estesa nella primavera 2013 a livello nazionale con la partecipazione delle organizzazioni professionali e cooperative agricole. L’accordo odierno ne rappresenta la prima declinazione in riferimento a uno specifico comparto.
Cosa prevede il contratto quadro
Il contratto regola la moltiplicazione di tutte le sementi foraggere prodotte sul territorio nazionale nel triennio 2014-2016. A tale scopo vengono approvati specifici contratti tipo, in due versioni diverse a seconda che la ditta sementiera sottoscriva con Organizzazioni Produttori o con singole imprese agricole, a cui saranno allegati specifici disciplinari di produzione; sono definiti il rispetto di standard qualitativi quali germinabilità, impurità, umidità; garanzie sotto il profilo della sicurezza fitosanitaria; tempi e modalità di pagamento; un sistema di calcolo dei prezzi che preveda anche premi o detrazioni in relazione alla qualità del prodotto; attività di assistenza tecnica e contrattuale e l’impegno a un monitoraggio delle superfici contrattate. Il Contratto Quadro prevede anche l'istituzione di un Comitato in cui saranno rappresentati sia i produttori agricoli sia le imprese sementiere, per garantire la correttezza nella determinazione del prezzo base da utilizzare nei contratti.
E’ stato firmato oggi a Bologna presso la sede della Regione Emilia-Romagna il primo contratto quadro nazionale per la moltiplicazione di sementi foraggere. Tra gli obiettivi: promuovere la produzione di sementi certificate con elevati standard qualitativi, ma anche migliorare le relazioni tra aziende produttrici e agricoltori moltiplicatori, garantendo un’equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera. L’accordo è stato firmato da Luigi Ferri per Assosementi, in rappresentanza delle aziende sementiere, e da Giovanni Laffi del Coams, per la parte agricola, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Tiberio Rabboni. “Il contratto odierno - ha sottolineato l’Assessore - si inserisce nel percorso di miglioramento delle relazioni di filiera che la Regione Emilia-Romagna sta perseguendo per migliorare la programmazione e la contrattualizzazione delle produzioni, con l'obiettivo di favorire una miglior tenuta dei sistemi produttivi e una giusta remunerazione delle diverse componenti che vi partecipano.” L’Italia, con una superficie interessata di 35 mila ettari, è tra i principali produttori mondiali di sementi foraggere, con una posizione di assoluta leadership sotto il profilo qualitativo. Un settore strategico, dunque, che sostiene la zootecnica di qualità e produzioni di eccellenza come quella del Parmigiano Reggiano, ma che alimenta anche un significativo flusso di esportazioni. Tra le regioni italiane in cui tale produzione è più significativa vi è sicuramente l’Emilia-Romagna. Proprio la Regione Emilia-Romagna ha fatto da apripista promuovendo nel 2012 un'intesa di filiera nel settore sementiero, prima a livello regionale e successivamente estesa nella primavera 2013 a livello nazionale con la partecipazione delle organizzazioni professionali e cooperative agricole. L’accordo odierno ne rappresenta la prima declinazione in riferimento a uno specifico comparto.
Cosa prevede il contratto quadro
Il contratto regola la moltiplicazione di tutte le sementi foraggere prodotte sul territorio nazionale nel triennio 2014-2016. A tale scopo vengono approvati specifici contratti tipo, in due versioni diverse a seconda che la ditta sementiera sottoscriva con Organizzazioni Produttori o con singole imprese agricole, a cui saranno allegati specifici disciplinari di produzione; sono definiti il rispetto di standard qualitativi quali germinabilità, impurità, umidità; garanzie sotto il profilo della sicurezza fitosanitaria; tempi e modalità di pagamento; un sistema di calcolo dei prezzi che preveda anche premi o detrazioni in relazione alla qualità del prodotto; attività di assistenza tecnica e contrattuale e l’impegno a un monitoraggio delle superfici contrattate. Il Contratto Quadro prevede anche l'istituzione di un Comitato in cui saranno rappresentati sia i produttori agricoli sia le imprese sementiere, per garantire la correttezza nella determinazione del prezzo base da utilizzare nei contratti.
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