Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara
Per rafforzare il ruolo dei giovani agricoltori Cia, tre imprenditori agricoli under 40 prendono le redini dell’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
Saranno Sergio Vassalli, Ugo Bonazza e Andrea Taddia, tre giovani agricoltori motivati e pieni di progetti, a coordinare l’Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) di Cia Ferrara nei prossimi anni. Una scelta innovativa quella dell’associazione che, dopo le dimissioni del presidente Dino Galotta, ha deciso di cambiare direzione, puntando su una vera e propria “task force” delle idee e dell’azione, per valorizzare il lavoro dei giovani agricoltori, i veri protagonisti del settore. Ma chi sono i tre nuovi coordinatori di Agia Sergio Vassalli, 36 anni, di Mesola conduce un’azienda biologica e ha un allevamento; Ugo Bonazza, 30 anni è un frutticoltore di Volania di Comacchio dove la sua famiglia si occupa di agricoltura da tre generazioni e Andrea Taddia, 38 anni, ha un’azienda frutticola dove si produce esclusivamente attraverso la lotta integrata avanzata. Innovazione, reddito per le imprese e accesso alla terra sono alcuni degli obiettivi che porterà avanti Agia Ferrara nei prossimi mesi.
«Una delle prime azioni come coordinatori di Agia - spiegano Vassalli, Bonazza e Taddia – sarà formare un gruppo coeso di agricoltori giovani che portano avanti progetti concreti, facendo sentire forte la loro voce nel settore, per incidere sulle decisioni politiche ed economiche. Vorremmo che a Ferrara di creasse una vera e propria rete di agricoltori per l’innovazione, iniziando da chi fa già l’agricoltore ma allargando il cerchio verso i giovani che vogliono entrare nel settore ed hanno bisogno di supporto. Perché non è facile diventare agricoltori, soprattutto se non si possiede la terra e un background di esperienza familiare alle spalle. Difficile avere credito per acquistare i terreni, difficile imparare un lavoro che richiede ormai una conoscenza multidisciplinare. Ecco perché uno dei nostri principali obiettivi è quello di far incontrare gli agricoltori più anziani ed esperti del territorio e i giovani, per uno scambio di competenze e lavoro: un ragazzo lavora in azienda qualche anno per imparare e capire se fare l’agricoltore è la sua passione. Perché ormai di passione si tratta, visto che uno dei principali problemi, che contribuisce anche a complicare il ricambio generazionale, è il reddito. Noi giovani investiamo, conduciamo le aziende appoggiandoci alle nuove tecnologie, ci aggiorniamo continuamente e siamo davvero Agricoltori 3.0. Ma se il reddito che ricaviamo dal nostro lavoro è appena sufficiente, allora la spinta propulsiva verso il futuro è bloccata. Noi vogliamo sbloccarla, portando la nostra agricoltura e i nostri prodotti in Europa e nel mondo, lottando perché la loro qualità venga riconosciuta e remunerata. Vorremmo inoltre – concludono i coordinatori – che ci fosse un vero e proprio superamento della burocrazia, anche per l’accesso ai bandi regionali, perché un’azienda giovane e moderna non può letteralmente fermarsi davanti a un mucchio di carte da riempire nell’era delle App e degli smartphone come oggetti d’uso quotidiano».
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sabato 19 dicembre 2015
domenica 6 dicembre 2015
AGIA FERRARA: VIA L’IMU PER CHI AFFITTA AI GIOVANI AGRICOLTORI
Fonte: Agia Ferrara
L’associazione dei Giovani Imprenditori Agricoli di Ferrara, in accordo con l’Agia nazionale, sottolinea l’esigenza di derogare il pagamento dell’Imu per i terreni in affitto condotti da giovani.
FERRARA – Nel 2016 i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) saranno esenti dal pagamento dell’Imu agricola. Uno sgravio importante che vale però solo per gli agricoltori che conducono attivamente un’azienda di cui sono anche proprietari. Esclusi dall’esenzione sono, invece, i proprietari di terreni che affittano o danno in uso i terreni e questo incide negativamente sui giovani agricoltori. “Nella nostra provincia e in tutta Italia - spiegano i rappresentanti di Agia Ferrara (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli di Cia Ferrara) - l’inizio dell’attività agricola avviene prevalentemente attraverso l'affitto dei terreni. Spesso, infatti, i giovani che vogliono diventare agricoltori, e privi di una storia agricola familiare non hanno i fondi necessari per acquistare la terra o magari ampliare un’azienda già esistente. Ecco perché Agia ha lanciato, proprio in questi giorni, un appello alla Commissione Bilancio della Camera - che si appresta a varare la Legge di Stabilità – per chiedere che l’esenzione dall’Imu venga allargata a chi concede in affitto la terra agli imprenditori agricoli under 40. Se la Camera non inserirà l’esenzione – ribadiscono i membri di Agia Ferrara - ci troveremo con una schiera di ragazzi, magari animati da passione e buona volontà, che da un lato non riusciranno ad accedere alla terra acquistandola e dall’altro si troveranno a pagare canoni d’affitto gravati, appunto, dall’Imu che il proprietario del terreno continuerà a pagare. Noi giovani agricoltori auspichiamo, invece, che ci siano delle “pari opportunità” tra i giovani che posseggono già un patrimonio agricolo famigliare e quelli che non lo posseggono ma vogliono comunque lavorare in un settore primario che sta rinascendo proprio grazie alle idee e alle energie di una generazione di neo-agricoltori.”
L’associazione dei Giovani Imprenditori Agricoli di Ferrara, in accordo con l’Agia nazionale, sottolinea l’esigenza di derogare il pagamento dell’Imu per i terreni in affitto condotti da giovani.
FERRARA – Nel 2016 i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) saranno esenti dal pagamento dell’Imu agricola. Uno sgravio importante che vale però solo per gli agricoltori che conducono attivamente un’azienda di cui sono anche proprietari. Esclusi dall’esenzione sono, invece, i proprietari di terreni che affittano o danno in uso i terreni e questo incide negativamente sui giovani agricoltori. “Nella nostra provincia e in tutta Italia - spiegano i rappresentanti di Agia Ferrara (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli di Cia Ferrara) - l’inizio dell’attività agricola avviene prevalentemente attraverso l'affitto dei terreni. Spesso, infatti, i giovani che vogliono diventare agricoltori, e privi di una storia agricola familiare non hanno i fondi necessari per acquistare la terra o magari ampliare un’azienda già esistente. Ecco perché Agia ha lanciato, proprio in questi giorni, un appello alla Commissione Bilancio della Camera - che si appresta a varare la Legge di Stabilità – per chiedere che l’esenzione dall’Imu venga allargata a chi concede in affitto la terra agli imprenditori agricoli under 40. Se la Camera non inserirà l’esenzione – ribadiscono i membri di Agia Ferrara - ci troveremo con una schiera di ragazzi, magari animati da passione e buona volontà, che da un lato non riusciranno ad accedere alla terra acquistandola e dall’altro si troveranno a pagare canoni d’affitto gravati, appunto, dall’Imu che il proprietario del terreno continuerà a pagare. Noi giovani agricoltori auspichiamo, invece, che ci siano delle “pari opportunità” tra i giovani che posseggono già un patrimonio agricolo famigliare e quelli che non lo posseggono ma vogliono comunque lavorare in un settore primario che sta rinascendo proprio grazie alle idee e alle energie di una generazione di neo-agricoltori.”
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